Il Sahara sotto la Maiella | Musica e impegno sociale

Il Sahara sotto la Maiella

Il problema idrico guardiese drammaticamente ignorato

by Angelo Primavera

L'estate sta finendo e presto, si spera, le pioggie ci faranno dimenticare ciò che da qualche anno è divenuto praticamente un classico: Guardiagrele senz'acqua.

E' vero, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un calo drastico delle precipitazioni, ma quest'inverno è stato tutt'altro che avaro in questo senso e quindi ci si aspettava, se non di sguazzare in piscine gonfiabili d'acqua potabile, quantomeno una razionalizzazione umana di questa risorsa.

Invece, come avvenne l'anno scorso, i mesi più caldi dell'anno li abbiamo fatti con le taniche nonostante le autoclavi. La razionalizzazione dell'acqua è stata selvaggia e la Sasi, la società che gestisce il servizio idrico, si è guardata bene dall'avvisare in maniera efficace la cittadinanza riguardo gli orari in cui l'acqua sarebbe stata disponibile, cambiando oltretutto di giorno in giorno, l'orario di erogazione del servizio.

Per diverse settimane si è andati avanti con due tre ore d'acqua al giorno, roba che a molti ha fatto venire qualche dubbio perché, ci stà che il clima cambia, ma se le città della costa hanno acqua quasi tutto il giorno, è quantomeno un paradosso che un comune alle pendici della Maiella abbia una tale scarsità di risorse idriche.

L'amministrazione, l'interrogativo "acqua" probabilmente non se lo pone, o se se lo pone, evita accuratamente di studiare una soluzione efficace a questo problema che ormai è cronico e con un clima sempre più caldo, in futuro non potrà che peggiorare. La Sasi non ha alcun interesse, dato che a lei, per fare utile, basta alzare le tariffe e poco importa se viene erogata o non erogata acqua. Chi ne fa le spese (sempre alte) a fronte di un servizio sempre peggiore è il nostro solito cittadino guardiese.

Io ho sentito diversi pareri, non da esperti del settore, di cui due mi sembrano sufficientemente sensati per sollevare il dubbio d'esser, se non la causa, quantomeno un'aggravante di questo "nuovo" problema.
Il primo riguarda la cisterna che rifornisce d'acqua il bacino d'utenza dei cappuccini. Nell'ultimo decennio la popolazione, o quantomeno le abitazioni che utilizzano acqua potabile nella zona fuori le mura è aumentato parecchio. Probabilmente il serbatoio non è più sufficiente a garantire acqua per più di due ore al giorno, non tanto per una diminuzione (che comunque c'è) della risorsa, ma quanto per un eccesso del numero degli utenti rispetto alla quantità d'acqua accumulabile.
Il secondo riguarda invece lo stato delle nostre condutture, (che già si sa, in Italia in genere sono disastrose e disperdono il 60% circa dell'acqua lungo il tragitto), che pare sarebbero fatiscenti, necessiterebbero di lavori di manutenzione, riparazione e/o sostituzione.

L'acqua è un bene prezioso e primario. Abitazioni senz'acqua forse è un futuro a cui dovremo abituarci, dato che l'oro azzurro è sempre più scarso sul pianeta (per diverse cause che non cito altrimenti gli anti-ambientalisti sentono puzza d'aglio e fuggono teerrorizzati d'esser impalati dal paletto del buonsenso!). Il nostro futuro dipende dalla nostra capacità di ottimizzare l'utilizzo di questa risorsa. Ma se già oggi si vivono due mesi all'asciutto, se non si fa qualcosa, il rischio è che un domani qui le cose diventino insostenibili.

Invito chiunque abbia conoscenze tecniche, storiche, pareri e possibili dati sulle cause di questa problematica TUTTA GUARDIESE, ad intervenire nei commenti. Perché il mio post l'ho impostato senza il mio solito taglio "fazioso", ma devo dire che se venissero fuori responsabilità politiche o amministrative, o comunque collegate ai soliti "problemi" di gestione della cosa pubblica, non me ne stupirei affatto.

In più mi piacerebbe sapere quali controlli vengono fatti sugli sprechi, chi se ne occupa. Quali aziende usano l'acqua guardiese, in che modo la usano e che tariffe hanno. Vorrei sapere la Sasi di cosa si occupa a parte aprire e chiudere il rubinetto generale e mandarti la bolletta a casa.

Insomma, per la prima volta non faccio il tuttologo e lascio spazio a chiunque voglia parlare di questo problema, dare il suo punto di vista ed alimentare la discussione.

dite pure la vostra.

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1

Gandalf

2008-09-02 17:30:38

... adesso vi leggo e... siamo una DESTRASOCIALE troppo indegesta per qualcuno di potere... ma questo qualcuno già ex pezzo da novanta sa benissimo che è da oltre 10 anni... e dal 2000 ogni anno... che gli avanziamo la necessità di provvedere alla realizzazione di 3 - 4 pozzi (100€ al metro/profondità) per contrada e con pompe a gettoni ( il ricavato verrebbe destinato alla manutenzione ordinaria della pompa stessa ) pre pagati per l'erogazione... invasi di raccolta... regimentazione delle sorgive... e quant'altro per il fabbisogno del bestiame e delle irrigazioni, ma con notevole risparmio di acqua potabile.
Ma La DESTRASOCIALE ha fatto di più e ha chiesto alle rappresentanze istituzionali nella ATO che al momento del rinnovo della gestione delle acque alla SASI a questa venissero avanzate delle clausole del tipo: negli x anni di gestione si è obbligati a sanare le perdite del 20 - 30 - x% della rete in modo da abbattere i costi al cittadino della percentuale sanata di rete... La gestione è stata rinnovata senza clausole del tipo innanzi.
10 anni fa La DESTRASOCIALE chiedeva di realizzare dei pozzi nella Valle... e solo oggi i condomini del potere iniziano ad intravvederne la non più demandabile necessità, ma la risposta è sempre quella: "Non ci sono i soldi!"
Il sondaggio per attivare la realizzazione dei pozzi non arriva a 10mila€ e come ha indicato per reperire i soldi ( ma anche la SASI dovrebbe realizzarli) per i pozzi e gli invasi ( togliendo i rientri comunali del martedi e giovedì per tenere gli uffici aperti anche il sabato, si risparmiano circa 25.000 euro annui per i buoni pasto non più dovuti + eliminando i circa 7-8.000 euro di rimborsi "lavorativi" ai consiglieri svolgendo il Consiglio Comunale il sabato o la domenica pomeriggio - ma... udite, udite i consiglieri non ci andrebbero SING! poverini - ) la DESTRASOCIALE ha fatto notare che basterebbe la "donazione" di una mensilità della Giunta Comunale per pagare il sondaggio.
Quello del "deserto" forse è un falso problema perchè, purtroppo, la Società Guardiese FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI!
Cordialità e... Ragà continuate a colpire e COLPITE PIU' FORTE!

2

Angelo P.

2008-09-03 01:08:23

Noi prima di colpire, cerchiamo di capire, perché nella questione della gestione della nostra rete idrica qualcosa puzza. Sembra infatti assurdo il fatto che una società che gestisce la distribuzione non preveda anche l'ammodernamento della rete. O almeno sembra ingiusto, perché assurdo non è di certo, dal momento che nelle nostre tubature circola aria che però è conteggiata come acqua (un po' quello che accadeva con l'azoto che diluiva il gas di casa).
In più vorrei dire che il comune di Guardiagrele non ha neanche necessità di dover eliminare i rientri o non pagare i consiglieri (facessi parte di una giunta io me ne toglierei più di uno di stipendio, magari diluito nel tempo, ma più di uno per una cosa simile). Spesso in estate, quando si parla di manifestazioni, si piange miseria. Non so se sia una strategia di contrattazione, ma poi alla fine, i sodi saltano fuori comunque. Si potrebbe dire che il turismo è fondamentale per le nostre zone e che togliere soldi ad esso sarebbe un errore. Ma quanto perdiamo ogni anno in immagine grazie ai disagi assurdi dovuti a queste problematiche?
Credo che sarebbe il caso di discutere la questione pubblicamente, anche per far presente eventuali impedimenti burocratici o contrattuali che impedirebbero azioni da parte dell'amministrazione. Certo è che se si pensa alla staccionata con passerella in cemento del piano costata quello sproposito che neanche ricordo bene (se non sbaglio sui 90.000,00 euro!) viene da mettersi a piangere.
L'acqua è un bene fondamentale e di tutti. Chi gestisce gli impianti e chi gestisce l'erogazione deve impegnarsi affinchè l'utenza possa usufruirne, controllando allo stesso tempo in maniera molto più attenta gli sprechi che ne vengono fatti. Bisogna entrare nell'ottica di un bene in esaurimento e quindi di valore sempre maggiore. Non riparare le condutture, non creare nuove vasche, pozzi, non lavorare al raggiungimento della massima efficienza e del minimo spreco è un suicidio. E siccome non sarebbe il primo, credo sia il caso di tenere alta l'attenzione su questo punto anche quest'inverno, finché non vi saranno azioni concrete a riguardo.

3

Gandalf

2008-09-04 00:44:02

QUOTO! Angelo

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