Lo scempio del fiume Pescara.
Ma Franco Caramanico dove diavolo era?
Il commissario dunque. Nome Adriano, cognome Goio, ex sindaco di Trento. Ha pieni poteri sul fiume Pescara e affluenti. Regna su un terzo delle acque abruzzesi, una delle regioni più ricche di oro blu. Chi l'ha voluto? Ottaviano Del Turco, l'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia che, eletto governatore, ha chiesto al governo - allora di centrodestra - di dichiarare un non meglio specificato stato di "emergenza socio-economico-sanitaria" per il degrado del fiume Aterno-Pescara. Tutto comincia allora.
È l'inverno del 2006 e l'idea piace al Cavaliere, che pure sta per decadere causa elezioni anticipate. Gli piace al punto che la approva come ordinanza, all'ultimo minuto della sua permanenza a Palazzo Chigi, la sera del 9 marzo 2006. Il provvedimento è sul sito del consiglio dei ministri, porta il numero 3504, l'ultimissimo del governo. Da nessuna parte si chiarisce il senso dell'emergenza. Chiarissima, viceversa, la fretta. Come per un debito d'onore.
Oggi si vocifera di un passaggio di Del Turco al Pdl? Roba vecchia, ti dicono a Pescara. Tra l'orso marsicano e Berlusconi l'idillio cova da tre anni. I fiumi non mentono. Difatti il commissario - confermato dal successivo governo di sinistra - ha carta bianca sul territorio. Può fare a meno di valutazioni di impatto ambientale e derogare dalla legislazione italiana ed europea. Oggi risponde a una sola persona: Silvio Berlusconi, che diventa monarca delle acque d'Abruzzo.
Questa è solo una parte del viaggio negli orrori del fiume Aterno Pescara estrapolata da un pezzo di La Repubblica.it
Lo scempio della discarica tossica della Montedison che doveva esser messo in sicurezza e che invece è ancora li a cielo aperto. Gli ipermercati sorti misteriosamente
in zone a massimo pericolo di esondazione, dove i costi per i terreni erano bassissimi proprio perché non edificabili. Megalò, ribattezzato Regalò
per via di questo motivo, invece ha ottenuto le autorizzazioni, prima con il governo di Pace e poi con Del Turco.
Più a valle una centrale per produrre energia, un mostro che sfruttando la bassa spinta delle correnti, non sprigiona neanche l'energia di una pala eolica. Sempre
nella stessa zona, si stanno ultimando i permessi per la costruzione del più grande centro commerciale d'Italia, una cosa mai vista prima, una colata di cemento e
costruzioni improbabili da 1 milione di metri quadrati. Una vera e propria città con tanto di autodromo.
Robe allucinanti che non voglio sintetizzare, perché l'articolo linkato sopra, le racconta nei minimi dettagli.
Nel frattempo, dato che Franco Caramanico è stato anche rieletto: lui, di tutto questo scempio ovviamente non sapeva nulla...vero? Come non sapeva nulla di
Del Turco che arriva a commissariare un intero fiume con il benestare di Berlusconi. L'emergenza che giustifica la richiesta per forza di cose è passata dalle
sue mani, sotto i suoi occhi, sotto il suo naso. Ma come la delibera incriminata, come tutto ciò che è accaduto nella sanità negli ultimi tre anni, Caramanico non ha
visto ne sentito nulla.
Questa è una vera porcata che immaginiamo bene, La Repubblica ha voluto render nota solo dopo il voto per limitare i danni nell'annunciata sconfitta del
PD. Se questa roba fosse stata pubblicata due settimane fa, o anche una settimana fa, Caramanico in Regione non ci sarebbe tornato neanche per pulire i bagni del
Consiglio.
Guardo l'Abruzzo, guardo cosa sta diventando ed oltre alla tristezza di ciò che vedo inizia a venirmi una sorta di vergogna per l'esser guardiese e l'aver avuto,
negli ultimi tre anni, come concittadino un assessore all'ambiente che mentre tutto ciò accadeva, dal centro oli, alle trivellazioni in mare, allo scempio del Pescara commissariato
dalla sua giunta, taceva o sproloquiava, per pura difesa di consenso. Errore anche nostro che ci siamo concentrati solo circa i vaneggiamenti
riguardanti un potenziamento dell'ospedale di Guardiagrele che appare impossibile semplicemente guardando, anche solo da lontano, il piano di rientro dalla sua giunta
firmato. Non è per qualcosa di personale, ne per mio diletto ma per semplice giustizia: questo articolo l'avrei voluto avere tra le mani due settimane fa. E' pazzesco
aver rieletto un consigliere che ha dimostrato quantomeno di non essere in grado di rappresentare e tutelare gli interessi dei suoi elettori. Sarà ancora li, altri
cinque anni, a prendere uno stipendio che a conti fatti, anzi a disastri visti, nei tre precedenti non si è affatto meritato.
Ai sostenitori del nostro "ex(manco tanto) sindaco" consiglio di leggere quel che è scritto nell'articolo e solo successivamente prodigarsi nella loro solita e mai obbiettiva
difesa ad oltranza. In una cosa però li anticipo: anche qui, ognuna di queste catastrofi, è iniziata con giunte di centro-destra. Ma ormai, che il PDL abbia
preparato le torte velenose e che la giunta uscente le abbia "solo" guarnite con ciliegine al cianuro, questo lo sappiamo tutti.

































FR:D
Il mio rammarico è che nessuno..anche adesso che è evidente che questi fanno tutti schifo, manifesti nei loro comizietti contro quello che hanno fatto.Da Bussi ai veleni dell'inceneritore.. anche Guardiagrele sta continuando a scendere a compromessi con la speculazione nel suo centro storico (guardate mio link).
Complimenti per il sito, spero in una proficua collaborazione!
Angelo P
Per chi volesse ne abbiamo anche nei pressi di Fara Filiorum Petri. Un fiume nero come la morte. Date un'occhiata al link.
FR:D
il Foro già all'altezza di Casacanditella è ultrainquinato, forse anche ai livelli del Saline
Franco
Non è vero che tutti i giovani sono disimpegnati, come giustamente scrivi sul tuo blog, ma disinformati sicuramente. Almeno alcuni come te, che scrivi, forse preso dalla foga, un bel po’ di inesattezze a proposito del mio operato di assessore regionale all’ambiente. La formula del blog non consente di fare discorsi troppo lunghi, ma almeno qualcosa è il caso di chiarire. A cominciare dalla questione del commissariamento del fiume Aterno Pescara, questione non prettamente di mia competenza dal momento che le deleghe affidatemi al momento della nomina di assessore non comprendevano quella relativa alle acque, di competenza dell’assessore Mimmo Srour. Dimostri di essere abbastanza ingenuo nel pensare che fare parte insieme di una giunta significhi poter sindacare e fare ingerenze negli ambiti affidati ad altri. Non funziona così. Ogni assessore ha competenze sui propri settori e le eventuali perplessità che può manifestare o nutrire di fronte ad atti di colleghi non equivalgono certamente alla possibilità di poter intervenire sui medesimi atti. Quanto alla questione di Bussi, un ragazzo intelligente dovrebbe chiedersi come mai il grande problema dell’inquinamento di questa fetta di territorio sia emerso solo negli ultimi anni, in coincidenza con la mia attività di assessore, e non prima. Eppure si tratta di una questione che affonda le sue radici negli anni ’70, quando tu forse non eri ancora nato. Mai nessuno da allora si è preso la briga di portare a galla quanto capitava a Bussi. Nessuno, tranne il sottoscritto che, grazie alle attività del settore rifiuti e alla collaborazione costante e proficua con le forze dell’ordine, ha fatto emergere i grandi problemi di Bussi, cercando poi gli strumenti per fronteggiarli attraverso la redazione del piano dei siti inquinati e l’attribuzione di risorse per le bonifiche degli stessi. E che si sia trattato di un’attività meritoria lo dimostrano gli attestati di stima ricevuti dal colonnello Guido Conti, a capo della Forestale, con il quale abbiamo collaborato attivamente per portare alla luce i gravi dissesti ambientali di Bussi e porvi rimedio, chiamando in causa anche il governo nazionale. Infine Megalò: anche qui le tue facili sentenze appaiono il frutto della poca conoscenza dei fatti. Le autorizzazioni che hanno portato alla realizzazione del centro commerciale sono state concesse e discusse in anni in cui io non ero neppure consigliere regionale. L’inaugurazione del centro è avvenuta qualche tempo dopo la mia nomina ad assessore, ma che nutrissi delle perplessità sulle conseguenze ambientali legate alla costruzione dell’ipermercato lo dimostra il fatto che non partecipai alla inaugurazione del complesso. Mi spiace poi che le tue considerazioni critiche siano infarcite di affermazioni gratuite e offensive. A volte basta chiedere scusa e promettere di pensare, e informarsi, prima di mettere le mani sulla tastiera del computer
Angelo P.
certo...ed a lei appare normale che la sua giunta effettui un commissariamento di un intero fiume, di cui lei d'altronde conosce i problemi, in deroga a tutte le leggi ambientali ed alle direttive europee senza che l'assessore all'ambiente (nel resto del mondo i fiumi fanno parte dell'ambiente), possa dir nulla? Caramanico, io magari non avrò l'esattezza di un reporter e questo oltretutto è anche normale, dato che non lo sono e semplicemente reperisco informazioni già diffuse, le metto insieme e do la mia opinione, ma comunque possiedo un'intelligenza. Delle mie opinioni e dei miei pareri non devo chiedere scusa a nessuno, men che meno a lei, perché per quanto lei può star li a trovare mille giustificazioni, senz'altro plausibili, per me la vergogna resta. Vedo la mia regione, vedo com'è ridotta e vedo che in tre anni in cui lei è stato in giunta, attorno a lei è successo di tutto e di più, mentre lei guardava forse altrove. Io non so veramente più se continuare a ritenerla un colossale ingenuo o qualcos'altro perché veramente, si guarda questa regione e si vede il risultato di decenni di politici che hanno svolto il malaffare, altri che l'anno coperto, altri ancora che comunque non l'hanno combattuto con ogni mezzo a propria disposizione: scelga lei dove posizionarsi. Lei potrà essere una persona onesta e questo, sino a prova contraria non si può mettere in dubbio. Ma che sia un buon politico mi spiace, su questo di dubbi ce n'è più di uno a cominciare dal tono che ha usato in questo commento, decisamente lontano da quello diplomatico e falsamente comprensivo della campagna elettorale. Io l'ho detto più volte e lo ripeto: quando lei risponde si fa male da solo perché ogni volta lei mette in mostra una pecca nel suo operato oppure, in questo caso, nel modo di rapportarsi con le critiche. I politici scelgono d'esser uomini pubblici e questo comporta l'esser soggetti a critiche pesanti. Se non sa accettarle, un motivo in più, per cambiare mestiere...anche se a me, al suo posto, sarebbero bastati i precedenti.
Angelo P
Ps. Se per critica offensiva ritiene il non meritare neanche di pulire i bagni del Consiglio Regionale...avrò anche ecceduto forse colorendo troppo il concetto. Ma: Centro Oli, Trivellazioni, progetti petroliferi non fermati ne realmente contrastati ed informazione proporzionata alla misura della minaccia, non svolta; Fiumi avvelenati e commissariati, costruzioni al limite dell'abuso edilizio o comunque francamente sospette come quella di Megalò e degli altri 8 centri commerciali che dovranno sorgere in quella zona in barba al suo stesso "Piano di qualità dell'aria"...per non parlare di quel mostro da 1 milione di metri quadri con tanto di autodromo; si conclude poi con il proseguo degli illeciti riguardo la sanità...lei, al posto mio, come elettore, rieleggerebbe un politico che in mezzo a tutto questo è rimasto dov'era scegliendo di tacere in alcuni casi o di opporsi, per carità con circospezione e diplomazia, a parole?
Io mi chiedo se lei da assessore non ha fatto quello che non ha fatto...cosa farà da semplice consigliere di minoranza? Non mi rispondo per non crearle ulteriori motivi di "dispiacere".
Angelo P.
PPS la formula del blog consente di fare quel che ci pare...anche discorsi infiniti. quindi, se ritiene di dover entrare nei dettagli, lo faccia pure: la gente non si annoia mai di leggere spiegazioni e poi, attraverso il blog, metterle in discussione e nel caso non fossero corrette, smentirle.
Alessandro Zulli
Al di la della polemica tra Angelo ed il Consigliere Caramanico sulla quale non entro pur avendo una personalissima e chiara opinione, mi viene da sottolineare un punto di quell'articolo non citato da Angelo, ovvero questo:
Povero Abruzzo, il fango avanza e l'ultimo scandalo è solo una conferma del tramonto di un'isola felice. Da tempo mafia e camorra hanno messo le mani sul territorio, col business dell'edilizia e dei rifiuti. C'è l'affarone dell'acqua da imbottigliare per una manciata di euro; e ci sono i "regali" alla grande distribuzione, a spese dei fiumi e della cultura locale. "Qui - ti dicono - un pastore è asfissiato di divieti, ma un palazzinaro fa ciò che vuole".
[...]
Il mare non c'è più, le dune sono sparite, i veleni avanzano, il fiume è diventato una belva selvaggia, ma pochi protestano. Gli abruzzesi sono abituati a tacere da secoli. La loro è una "regione camomilla", utilmente nascosta in una zona d'ombra dei media. Il dossier di un'azienda multinazionale la descrive così: "facilità di penetrazione, costi d'insediamento minimi, zero conflittualità sociale". Soprattutto, "poche obiezioni ecologiche". Sembra il Congo, invece è Italia.
Occhio che oltre al fango, che è comunque sporco, se cominciamo a far entrare anche altra roba sporca che vengono a "pulire" da noi, sarà SOLO L'INIZIO e non la fine di un fenomeno MOLTO PERICOLOSO per tutti noi.
Mi sono sempre chiesto da un punto di vista STRETTAMENTE ECONOMICO, di analisi di costi e ricavi, cosa ci facessero tutti questi centri commerciali in una regione che ha una popolazione che è un terzo della sola Milano per fare un esempio, con un reddito pro-capite non dei più elevati in Italia. Stiamo diventando la pattumiera d'Italia ?
BUONE FESTE (si fa per dire) !!!
Alex Zulli
Angelo P.
Al solito Alessandro riesce a coniugare efficacia e concretezza. Io credo che questi interrogativi in Abruzzo se li siano posti un po' tutti, almeno negli ultimi dieci anni. Tutti tranne i politici i quali, evidentemente una risposta ce l'hanno già, dato che capita raramente, se non in tempi di campagna elettorale, sentir qualcuno chieder conto di qualche scempio a qualcun'altro...ovviamente entro le regole di una sceneggiatura ben studiata dove tutti loro vincono e tutti gli altri perdono. Lo so, questo commento può apparire pregno di qualunquismo, ma non ho visto un solo politico coerente. Tutti innalzano il vessillo del popolo in piazza se c'è da fare opposizione; tutti se ne dimenticano appena giungono al potere o appena, a festa iniziata, qualcuno li tranquillizza sul fatto che una fetta di torta, spetta anche a loro.
"Oh Abruzzo contadino terra di pastori,
estinti per dar spazio a furbi imprenditori,
terra di emigranti, terra di folclore
terra oggi ferita colpita dritta al cuore.
Oh Abruzzo contadino, terra di pecoroni,
che seguono belanti politici predoni,
terra senza mafia, o terra di omertosi?
Risvegliamoci partigiani in quest'era senza eroi!
Ci stanno togliendo la terra e il futuro
i giovani fuggono per sperare un lavoro
i politici in piazza a fare opposizione
ma una volta al potere non vogliono ascoltare
dicono a volte serve una scelta impopolare
di mille promesse non sanno che fare
tranne pulircisi il culo e continuare a mangiare.
Oh Abruzzo regione verde ma solo nei conti in tasca
coi fiumi avvelenati dai rifiuti dell'industria
acqua contaminata che vien giù dai rubinetti
o razionata dai privati per il lucro dei furbetti.
Abruzzo isola felice per L'Eni ed Angelini,
Pace, Del Turco e le banche a privare i cittadini
del diritto alla salute, per fare i loro affari
ma sbattiamoli in galera e buttiamo via le chiavi!
Ci stanno togliendo la terra e il futuro
popolazioni abbandonate al loro destino
i politici in piazza a fare opposizione
ma una volta al potere non vogliono ascoltare
dicono a volte serve una scelta impopolare
di mile promesse non sanno che fare
tranne pulircisi il culo e continuare a mangiare.
Abruzzo ora balla e non ti scoraggiare
non è inutile come dicono confrontarsi e protestare
Abruzzo scendi in piazza e falli un po' tremare
e se solo fanno i furbi, che sia rivoluzione!
e se solo fanno i furbi, che sia rivoluzione!
e se solo fanno i furbi. che sia rivoluzione!"
(Terra di Pastori - I Menestrelli di Graelion)
Danilo
"Tutti innalzano il vessillo del popolo in piazza se c'è da fare opposizione; tutti se ne dimenticano appena giungono al potere".
Riprendo le parole del commento #9 di Angelo, a me è capitato direttamente una decina di anni fa, forse più, quando l'Amm.one comunale fece qualcosa che non poteva fare... Allora chi stava all'opposizione si fece in quattro interpellando anche avvocati ecc. cercando di far valere i miei diritti. Tutto poi per lavarsene le mani, giustificandosi che non era più suo compito una volta che, finite le elezioni, passò dalla parte delle poltrone.