Filastrocca del cantiere
Qualunquista: che parola cara all'ambiente di sinistra!
Qualunquista: che parola cara all'ambiente di sinistra!
cara perché divenuta un'arma assai efficace
a far tacere il nemico che, tra i tanti, meno piace.
"Chi sarà mai?" - direte voi - "il nemico che vien da destra?"
niente affatto! Quello non nuoce, anzi: si presta.
Al cotrario: "sei cattivo perciò ti stimo, quindi resta!"
"E chi è rimasto, se nulla esiste fuor dal bipolarismo?
Chi bisogna temere più del fascio che ritorna?"
E' presto detto: la gente che per difetto ragiona e parla.
Non si dica mai! è un così indegno ed ingrato oltraggio!
Sinistra è libertà d'espressione fin dal principio,
che tu sia un uomo umile o che tu risieda in municipio.
"E' una calunnia bella e buona!" mi direte allora in coro,
ma ascoltate un attimo prima di sentenziare
se alla morte del silenzio, qualcuno, si possa condannare.
Poiché i signori ieri così forniti d'illuminante innovazione
pare abbian abdicato stradafacendo quel proposito
d'inventarsi in democrazia che a decidere fosse il popolo
"dove finirebbe il partito e noi con esso" - si saran detti -
"se ci pieghiamo a far decidere chi risiede in basso?
Si rischia che chi di noi non è capace, finisca a spasso!"
O forse fu paura di chi, meglio di loro, ha da offrir dall'alto?
Fatto sta, che dopo mesi e mesi di lotte e dicerie,
a decider non è la gente, ma le solite cinque segreterie.
Che ne diciate voi di giudicar sarò sempre uomo degno,
su ciò che leggo, vedo e su ogni vostro disegno.
Infine ricordo a voi quel che da sempre qui è il mio motto:
"al fin della licenza, io non perdono e tocco!"



















