Il ruolo delle cicale.
Riflessioni riguardo il live di ieri sera
Tempo fa, in una discussione relativa al post "La cultura è politica di condivisione" mi è stata riproposta una versione particolare della fiaba "La cicala e la formica" in cui si comparava chi canta e parla di problematiche sociali con la "cicala". In pratica una massa di fannulloni che poi pretendono anche di dividere il cibo delle formiche che nel frattempo lavorano.
Ma ciò che forse determinate formiche tendono a sottovalutare è che nel loro stare a testa china, a rotolare dalla mattina alla sera il loro chicco di grano, non si rendono conto neanche di dove stanno andando, ne di quello in cui si sta trasformando la tana in cui ammassano quantità incredibili di "cibo", di cui però le operaie prenderanno solo le briciole, mentre "l'aristocrazia" della colonia, godrà veramente.
Ieri, per la prima volta mi è capitato di parlare e cantare brani inediti davanti ad un pubblico silenzioso. Un pubblico silenzioso, contrariamente a quella che è l'idea che può avere un Rocker classico è la manifestazione migliore di apprezzamento, perchè è in silenzio che si ascolta, si riflette. E per quello che noi Menestrelli cerchiamo di fare, è forse, al di la degli applausi finali, il miglior compenso per il nostro impegno quotidiano.
Ieri sera ho avuto la sensazione, contro ogni mia aspettativa, di un pubblico che nonostante l'età media elevata, si è dimostrato "flessibile" ed attento su un genere, il nostro, che di certo non è per tutti. Le tematiche trattate anche nella mia introduzione, di cui i pezzi poi vanno a parlare, hanno toccato nell'intimo le persone, o almeno così mi è sembrato nel vedere gli altri e così è sembrato a qualcuno che in mezzo al pubblico era presente.
La necessità di far comunità come unica difesa contro un sistema che tende a schiacciarci, citando anche l'ottimo lavoro che Guardiagrelesociale sta facendo in questo senso, nonché l'evidenziare la divisione e la paura come mezzo di controllo delle masse è un messaggio a cui nessuno sembra esser rimasto indifferente.
E' questa, nonostante l'ottima performance globale del gruppo, la mia più grande soddisfazione riguardo ieri. In fondo, può darsi che il canto delle cicale, mal visto da chi non vuole che le formiche alzino la testa, può veramente esser utile a qualcosa, o quantomeno esser un sistema attraverso cui una colonia di operaie divise in tribù religiose, politiche e di interesse, si trasformi in una vera comunità, le cui regole servano a garantirne la serenità e non ad alimentarne odio e pregiudizio.
Con questo non voglio dire che le cicale possiedono una verità assoluta che le formiche non possono avere. Dico solo che il canto della cicala potrebbe far alzare la testa alla formica affinché essa si renda conto da se di ciò che accade.
































