L'esordio ufficiale dei Menestrelli. | Musica e impegno sociale

L'esordio ufficiale dei Menestrelli.

1 - Signor Speranza

by Angelo Primavera

 

 L'esordio ufficiale de I Menestrelli di Graelion si è consumato in un contesto che probabilmente non era idoneo a recepirne il messaggio. Il primo dei sei video che proporremo sul sito è Signor Speranza. Data la non eccelsa qualità audio dovuta in parte alla registrazione su videocamera, in parte alla necessaria compressione per mostrare il video on line ed al taglio assassino durante una strofa, vi inserisco di seguito il testo  per capire quale spirito guidi la mano dei menestrelli sugli strumenti.

 

SIGNOR SPERANZA

In una terra che non c’è più
Vive un uomo che si chiama speranza,
in tasca idee e nulla più
con cui tentare la sopravvivenza

C’è chi lo crede un uomo frustrato
Perché ha pena per un paese prostrato
Perché va, storto, per la sua strada
Senza chinarsi alle paure di quest’era…
Che sanno tanto di catena!

Il mondo attorno dorme ignaro
E chi lo sveglia, rischia il linciaggio
Lui dice: “così sei uno schiavo!”
E la massa risponde: “meglio che pazzo!”

Ma nella mischia di consigli e ipocrisia
Lui urla: “preferisco la follia!
Tieniti il ruolo da lussuoso ingranaggio
E vivi pure nel tuo miraggio! Ma io...

    Io non baratto la mia libertà
    Con una spiaggia di quiete e ignoranza!
    Io non baratto la mia dignità
    Con gli avanzi di una minoranza!”

In una giostra di droghe e bevande
Di sfattoni, e gente elegante
Che il potere dipinge diversi
Perché una massa divisa non può fare danni.

Cambia la musica, la religione
E ad ognuno si vende un’ambizione
“fuoco al poliziotto! Caccia al manifestante!
Questo è il gioco del potente! Ma io…

   Io non baratto la mia libertà
   Con una spiaggia di quiete e ignoranza!
   Io non baratto la mia dignità
   Con gli avanzi di una minoranza!”

Ma nonostante tutto, stasera allo specchio
Speranza vivrà!
E a chi si guarda con pena in silenzio
Al silenzio dirà:

“Questo era un uomo, tu ne hai fatto uno schiavo,
Ma speranza non mollerà!
Finché giunga un giorno, senza mestieri o bandiere,
in cui ognuno vivendo griderà…

    Io non baratto la mia libertà!
    Io non baratto la mia dignità!

(Testo: Angelo Primavera. Musiche: "I Menestrelli di Graelion")

Si ringrazia Giulia Auriti per le riprese.

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1

ALEX

2008-04-14 13:39:11

Se noti bene, dopo il tuo commento rivolto al pubblico (prima dell'ultima canzone), si sente una voce che ripete le tue stesse parole ma con il finale che tu hai detto voltandoti verso di me. Grazie Giulia per la collaborazione.

2

Giulia

2008-04-19 15:56:52

Chiedo umilmente scusa per le riprese "orrende" che vi ho fatto!!! E soprattutto per i commenti...a volte dimenticavo che vi stavo registrando, troppo che ero presa dalle canzoni! Siete grandi!!! Vi mando un bacio enorme e vi faccio un grosso in bocca al lupo. :-D

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