L'Emigrante
Una pagina di memoria per una riflessione di civiltà.
In questo clima in cui si discute molto di emigrazione clandestina, che con il pacchetto sicurezza diviene reato, è bene credo ricordare il passato del nostro popolo italiano, che per decenni è stato popolo di emigranti.
In questo contesto sono orgoglioso di parlarvi di un'iniziativa promossa dall' ITC di Guardiagrele, con il patrocinio dei comuni di Guardiagrele ed Orsogna, e la partecipazione dei ragazzi e docenti dell'Istituto Tecnico Commerciale "Algeri Marino"- sede staccata di Guardiagrele, della scuola secondaria di primo grado di Guardiagrele, della scuola primaria di Guardiagrele e dell'Istituto Comprensivo di Orsogna.
L'Iniziativa è un Recital di Musica e Teatro dal titolo "L'emigrante" scritto e diretto dalla professoressa Giovanna Ferrante, con la collaborazione di docenti appartenenti alle diverse scule partecipani e portato in scena dai ragazzi degli istituti sopracitati, con l'apporto tecnico (per la strumentazione e l'audio) dell'associazione Punto Giovani e del coro di S.Martino (luci). Dopo il debutto riservato al pubblico scuole primarie di Guardiagrele tenutosi questa mattina presso il Cinema-teatro Garden, domani sera, giovedì 22 maggio, vedrà la sua serata aperta al pubblico di tutta la cittadinanza.
Del clima dell'impegno, dell'emozione e di ciò che riguarda la parte del "dietro le quinte" parlerò in un post successivo, dopo l'ultima esibizione prevista al Teatro di Orsogna la settimana prossima.
Ciò su cui vorrei soffermarmi ora è l'importanza fondamentale del contenuto culturale e di memoria dello spettacolo che, attraverso poesia e musica, compie un viaggio nella realtà del nostro recente (e purtroppo dimenticato) passato, in cui nostri connazionali partivano, con pochi stracci, per cercare un futuro migliore in terre lontane.
La nostra realtà di quel periodo, intesa nei motivi che spingevano ondate di nostri connazionali a lasciar la propria terra, non era così distante dalla realtà di coloro che oggi in Italia sono considerati "criminali" a prescindere. Lo spettacolo lo dimostra bene.
Anche noi abbiamo esportato criminalità e non parliamo di rapinatori, borseggiatori e manovalanza per le organizzazioni preesistenti; parliamo di Cosa Nostra, parliamo di Camorra, Parliamo della Ndrangheta. Cosa sarebbe accaduto se a causa di questi malfattori, i nostri connazionali fossero stati accolti all'estero come dei criminali (tutti) e sbattuti in campi di prigionia (i campi d'accoglienza, trasformati in istituti detentivi provvisori previsti dal DDL presentato oggi a Napoli, questo saranno!)?
Questo spettacolo, di ben 2 ore e mezza, deve farci riflettere in questo senso, in un periodo in cui ormai tutti, anche coloro che non ne ha alcun
motivo, hanno paura dell'uomo nero, dell'uomo islamico, dell'uomo dell'est.
Noi, pochi decenni fa eravamo i romeni; noi pochi decenni fa eravamo gli albanesi; noi pochi decenni fa eravamo i marocchini, i
senegalesi, i curdi, i liberiani, i cinesi ecc..
Gli Stati che ci accolsero non combatterono noi. Combatterono i nostri criminali che si insidiavano nei loro territori ed in molti casi, sfruttavano i nostri stessi connazionali. Alcuni dei nostri connazionali aiutarono questi Stati a combatterli.
Per i soliti che vedono strumentalizzazioni ovunque, rendo noto che i preparativi di questo spettacolo sono partiti in tempi non sospetti, in quanto è da settembre che scuole ed alunni sono al lavoro sul progetto. "Non è cultura ad orologeria" come alcuni potrebbero insinuare. E' "La Cultura" che l'orologio del tempo, oltre che per scandire le ore dei ritmi giornalieri o delle convenienze "politiche" del momento, lo usa per tenere viva una memoria che non va persa.
L'appuntamento al Cinema-Teatro Garden di Guardiagrele è per giovedì 22 maggio, in replica presso il teatro comunale di Orsogna domenica 1 giugno. Entrambi gli spettacoli andranno in scena alle ore 21.00. Ingresso libero
































