Primo Maggio
Festa del Lavoro
C'era una volta la festa del lavoro.
I lavoratori si fermavano e ringraziavano per i diritti acquisiti.
Oggi c'è la festa del lavoro.
I lavoratori precari non si fermano e ringraziano il cielo per essere ancora vivi e per avere ancora un contratto.
Primo maggio: festa del lavoro. Una data che tutti i lavoratori conoscono, che alcuni studenti associano al concerto in Piazza San Giovanni, e che altre persone - che
non molto tempo fa erano lavoratori - non conoscono più, ma non per colpa loro.
Primo Maggio: festa del lavoro. Oggi più che mai occorre ridare un senso a questa festa, riscoprirne le origini e valorizzare il significato più profondo della parola
Lavoro.
Per questo 2008 dedichiamo la Festa dei Lavoratori ad alcune persone in particolare:
- a chi ha lavorato, straniero in terra straniera, in Italia, in nero, raccogliendo pomodori, su impalcature scomparse il giorno dopo la sua caduta... e a tutte le
persone che non possono testimoniare più nulla;
- a chi lavora, sempre in nero, e non avrà mai una pensione;
- agli operai del mezzogiorno che hanno trovato lavoro al nord;
- ai laureati con tanto di master all'estero che se riescono a trovare un lavoro [precario] in un call-center si ritengono fortunati;
- ai lavoratori [sempre precari], ma con un lavoro e/o retribuzione più dignitosa;
- a chi, pregando tantissimo san Precario e sant'Assunta d'Avvero, ha finalmente trovato il lavoro che ha sempre meritato, nella speranza che non dimentichi chi ancora non ha avuto la
sua fortuna;
- a chi ha osato rischiare e, magari insieme ad amici, ha avviato un'attività in proprio gli auguriamo tanta fortuna [che non guasta] e gli chiediamo di trattare decorosamente i suoi
dipendenti;
- a chi calpesta il soffitto di cristallo, quella stanza dei bottoni inarrivabile per tutti i comuni mortali. Chiediamo leggi e tutele giuste.
LAVORO DIGNITÀ DIRITTI

































Angelo P.
Sono battaglie dure queste, oggi più che mai e se non ci muoviamo a svegliare la gente, quelle tre parole prenderanno sempre più le sembianze di semplici utopie.
ALEX
Lunedì mattina mi trovavo di passaggio per piazza S. Maria Maggiore ed ho visto una grù giagantesca davanti a bar Fil, con il braccio in verticale verso la torre campanaria. Ho chiesto a persone che vivono la maggior parte del loro tempo in piazza cosa stessero facendo e mi hanno risposto che dovevano rimuovere la vecchia struttura che sorreggeva le vecchie campane. Io sono rimasto senza parole nel vedere le persone passare tranquillamente in piazza ignare di ciò che accadeva. NON C'ERA TRACCIA di alcun segnale/transenna/recinsione che deviassero i pedoni. Se fosse caduto un chiodo sulla testa di qualcono da quell'altezza sarebbe diventato un proiettile. E poi si parla tanto di prevenzione agli incidenti...
Angelo P.
Credo sia il caso di farlo presente a chi di competenza. Bisogna denunciare questi fatti quando accadono perchè è inutile piangere quando poi ci scappa l'infortunio, il ferito o peggio il morto. La prossima volta, prendiamo il cellulare e per una volta usiamolo per qualcosa di utile: chiamare i vigili e/o l'assessore responsabile per questi lavori sul suolo comunale.