Storie dell'Italia del terzo...mondo!
A Castel Di Sangro donna chiede l'eutanasia.
Una donna è malata di Cancro. Lo Stato per bocca della Asl le nega l'accompagnamento. La donna, che deve recarsi in una struttura specializzata (250 km al giorno) per curarsi, chiede l'eutanasia. La donna è un'invalida che percepisce una pensione mensile di circa (per esperienza dico meno) 250 euro con la quale dover vivere.
Storie da terzo mondo, storie d'Italia, storie d'Abruzzo. Storie di una regione povera in una nazione di contraddizioni, dove si muove un parlamento
intero per non staccare le macchine ad una donna in stato vegetativo da 17 anni, ma che quotidianamente lascia all'abbandono centinaia di migliaia di invalidi
civili costretti a vivere con 250 euro al mese e che in casi di malattia, come questo, iniziano a preferire la morte, o quantomeno smettono di vedere
qualsiasi dignità nella vita.
La storia di Angela Scalzitti, la storia di una cittadina che data la sua condizione
dovrebbe godere di maggiori tutele ed invece viene abbandonata a se stessa. La Asl di Avezzano-Sulmona dice che la donna può esser rimborsata per le spese di
viaggio tra Castel di Sangro e Pescara, fingendo di non sapere che rimborsare vuol dire che la donna deve prima sostenere la spesa da sola (con i suoi 250 euro al
mese) e poi, a ricevute presentate (andrà in autobus?) ottenere il rimborso con i tempi lunghi che noi tutti conosciamo. Insomma: dopo il danno anche la
beffa.
Il comune di Castel Di Sangro e varie associazioni si sono mosse per consentire alla donna di curarsi e per fare ricorso contro la decisione della
Asl. Le istituzioni politiche regionali e nazionali invece attendono che la donna entri in coma, per potersi contendere i voti cattolici nell'ennesima futile
ed inumana polemica sul diritto a staccare la spina.
In tutta questa vicenda agghiacciante, passa in secondo piano però un qualcosa che non dovrebbe e che, in questi mesi in cui si è parlato di Bonus per le pensioni di
anzianità, per le famiglie con a carico invalidi e di Catal-card, non è mai emerso.
Oggi un individuo con il 75% di invalidità prende mensilmente, almeno nella nostra regione, 240 euro di pensione in media. Per quelli, e non sono pochi, che devono
viverci con quella pensione, perché le liste di collocamento per gli invalidi civili sono una ridicola messa in scena utile solo a sistemare qualche funzionario nei
comuni, la vita è un inferno, con o senza malattie ad aggravarne le condizioni. Pensateci bene: 240 euro al mese di questi tempi. Storie dell'Italia del
terzo...mondo!
































