Berlusconi: no ad intercettazioni per reati con pene sotto i 15 anni | Musica e impegno sociale

Berlusconi: no ad intercettazioni per reati con pene sotto i 15 anni

Re Silvio tenta l'affondo finale.

by Angelo Primavera

(ASCA) - Roma, 18 dic - ''Abbiamo pronta una riforma sulla giustizia penale che incide sia sulle indagini che sulle intercettazioni. Per quanto riguarda queste ultime saranno consentite solo per atti di terrorismo internazionale, per atti relativi ad associazioni di stampo mafioso e per delitti gravi oltre 15 anni'' 
(Silvio Berlusconi)

Non so come faccia Ghedini a difendere in aula Silvio Berlusconi; forse ci riesce perché Re Silvio in aula non si presenta mai. Ieri lui, Ghedini, era ad Anno Zero a smentire, davanti a milioni di italiani che esistesse un provvedimento già pronto riguardo la giustizia ed anche l'intenzione di restringere la possibilità di intercettazioni per reati sotto i 15 anni. Oggi, come avete potuto leggere nell'estratto, Berlusconi invece ribadisce entrambe le cose smentite dal suo avvocato.

Il PD è in bambola ed il quartino di tappo invecchiato 72 anni in botte di Arcore ne approfitta. Sa che in questo preciso momento il Partito Democratico non può urlare allo scandalo, dato che è egli stesso uno scandalo e quindi cerca di andare oltre quello che era già un testo scandaloso in precedenza. Di fatto, se questa riforma passasse nelle modalità indicate dal premier, si blinderebbe il potere non solo politico, ma anche economico. Basti pensare ai reati ambientali commessi da imprenditori senza scrupoli, ai reati finanziari. Si potrebbe tranquillamente discutere al telefono di qualunque cosa senza il minimo timore d'esser intercettati.

La cosa bella è che se oggi si facesse un sondaggio, dubito fortemente che gli italiani, vorrebbero, a maggior ragione dato ciò che è emerso anche nel PD, una limitazione delle intercettazioni. Dire ad un popolo truffato a ripetizione che da domani lo si potrà truffare meglio ed in tutta sicurezza non porterebbe consenso.
Ma non si può sottovalutare neanche il lavoro che sta facendo il Cavaliere mascherato e smascherato più volte nell'eterno carnevale della politica italiana. Attraverso i Media si sta elevando a garantista dell'intera politica aumentando, grazie anche agli interventi insensati ed irresponsabili del CSM e di Napolitano nella questione delle procure di Salerno e Catanzaro, la percezione che i magistrati siano pericolosi attentatori della volontà popolare.

Se questa "deforma" della giustizia passasse, non vi sarebbe modo di tornare indietro. Blinderebbe non solo la politica da ogni pericolo, ma anche la mala politica da un ipotetico tentativo di moralizzazione interna, magari portato avanti dai nuovi. Sarebbe un cristallizzare, in logica Pidduista, il sistema che diverrebbe feudale ed ereditario più di quanto non lo sia già oggi.
La storia in Italia cammina al contrario. Dal possibile rinascimento di Mani Pulite, siamo sprofondati nel medioevo.


La politica dei feudatari. Non si può scegliere questa strada, neanche se il Re fosse, cosa che non è, persona illuminata e lungimirante come Carlo Magno. Purtroppo, ciò che credo abbia compreso bene il governo è che se fa una cosa alla volta è più difficile difendersi da attacchi mirati. Per questo emette più provvedimenti scandalosi in tempi ravvicinati, cosicchè, chiunque protestasse per più cause, o organizzasse proteste ad ampio spettro, possa esser tacciato di qualunquismo e di antiberlusconismo.

E' stato eliminato il confronto parlamentare; è stata eliminata la divisione dei poteri tra parlamento ed esecutivo (si ritiene più importante dividere giudici e pm); verrà eliminato il diritto di raccontare i fatti e verranno eliminate, probabilmente, anche le possibilità di protestare. Anche perché, se i reati non intercettabili pur prevedessero i reati contro la pubblica amministrazione, dare ordine via telefono direttamente a polizia e carabinieri di pestare e/o arrestare i manifestanti potrebbe esser fatto senza il timore che qualcuno, dall'altra parte, possa far qualcosa per punire il fatto.

Io mi chiedo quand'è che in Italia ci si sveglierà e ci si renderà conto che questa non è una democrazia.

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Anonimo

2008-12-19 18:04:19

Sono sempre più schifato da questo soggetto

Commenti

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