Riforma del Codice penale. | Musica e impegno sociale

Riforma del Codice penale.

Da Pubblici Ministeri a Poveri Menomati.

by Angelo Primavera

Il testo punta all'obiettivo di garantire il giusto processo con la perfetta parità tra accusa e difesa

(Ministro Angelino Alfano su repubblica.it)

In un'Italia dove il presidente del consiglio è "costretto" a rendersi immune dai processi per potersi salvare da essi, il porre in perfetta parità accusa e difesa dell'indifendibile non può non passare dalla menomazione invalidante dei Pm. Perché alla fine è a questo che si riduce la riforma del processo penale del governo: Se un imputato è indifendibile, eliminare ogni strumento che possa dimostrare la sua colpevolezza. 

Dalle intercettazioni "a progetto" o a "tempo determinato" alla perdita di controllo della polizia giudiziaria. Dalle indagini affidate dunque al culo di aver predisposto, solo dopo aver raccolto forti elementi di colpevolezza, intercettazioni esattamente nel momento in cui i delinquenti parlano del reato in atto o in programma, per giungere alle indagini che cambiano referente, ovvero il ministero della giustizia e dell'interno (a loro fanno capo le forze di polizia) e che quindi, qualora qualche agente troppo onesto volesse fare l'eroe, essendo sottoposto a controllo politico, verrebbe bloccato da subito.

Ma non basta. Pagellini pubblici di rendimento, cosa ridicola se solamente i giornalisti facessero il loro mestiere, ovvero raccontare i processi VERI dall'inizio alla fine, rivelandone ogni contenuto. Il cittadino potrebbe valutare da se ed è questo che vorrebbe la costituzione. Invece la valutazione la fa il governo e la rende pubblica.

Invece di garantire la certezza della pena, si garantisce la possibilità di farla franca. Il governo della sicurezza: com'era quella canzoncina? Ah Si! "Meno male che Silvio c'è!"

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1

Francesco Blasi

2009-02-07 17:06:32

Le solite cazzate di chi in vita sua non ha mai lavorato. La "giustizia" si dice debba essere "riformata", in realtà va tutt'al più "normalizzata" (vedi l'intervento in Legge-truffa su inversione elezioni-gare d'appalto). L'ambiguità è studiata e ammannita al volgo. Normalizzare significa spazzare le ultime sacche di resistenza, la minoranza chiamata "toghe rosse". Una specie localizzata di frequente in Lombardia in un passato recente ma già prossimo a divenire remoto. Qualche esemplare è stato avvistato tra 2007 e 2008 in Calabria, per essere subito abbattuto.

Perché parlavo di "cazzate di chi non ha mai lavorato in vita sua"?. Semplice: basta vedere lesito delle vertenze di lavoro promosse negli ultimi anni da giornalisti in Abruzzo -tanto per limitare il campo. Tutte bocciate dalla "giustizia", a favore dei grandi editori chiamati in causa. I giudici del lavoro, e chi per loro scrive le leggi, sono i primi a non lavorare in questo Paese.

2

alessio

2009-02-07 17:38:23

Io inizio ad aver paura.. scivoliamo nella dittatura . Berlusconi è un populista e sinceramente è da temere . Stà cercando lo scontro con il Presidente Della Repubblica, il caso della Englaro per me è solo un mezzo per ragiungere il suo abbiettivo, La spregiudicatezza di quet'uomo è evidente sulla vicenda di questa povera ragazza Berlusconi incassa la benevolenza della chiesa, piccona Napolitano e da addosso hai giuduci che hanno sentenziato sulla scelta personale e dolorosa di una famiglia. Mi spaventa chi pensa di essere il padre padrone e si erge a depositario di altri libertà e poi ci propina la mercificazione . guardate i palinsesti mediaset, più bietta del corpo umano in programmi televisivi di pessimo gusto..

3

Paolo

2009-02-07 18:35:51

Lo temo anche io e cerco nel mio piccolo di non votare, chi è del suo schieramento politico, né alla Regione (pure se ha vinto lo stesso ho la coscienza a posto e tranquilla perché non l'ho votato) né tanto meno chi si candiderà alla Provincia di orientamento di tutto il PDL,, AN compresa (e manco alle comunali, si sà chi è di quell'orientamento , non serve celarsi dietro la voce "lista civica": bisogna partire dal piccolo per cominciare ad indebolire il grande. E speriamo che in Sardegna la gente non dorma come gli abruzzesi e si riaffermi Soru.

4

Paolo

2009-02-07 18:38:14

Diceva il Prof. Tabucchi ad "Anno zero" l'altra sera: mai s'è visto un presidente del consiglio con il monopolio dei mezzi di comunicazione, un'anomalia tutta italiana.

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