Le olimpiadi: un successo...disumano! | Musica e impegno sociale

Le olimpiadi: un successo...disumano!

passeranno alla storia come le olimpiadi più viste di sempre.

by Angelo Primavera

Le olimpiadi di Pechino sono le più viste della storia. Certo, 800.000.000 di cinesi che le guardano perché sono le "loro" olimpiadi hanno il loro peso, ma se qualcuno ancora si chiedesse il perché il comitato olimpico ha deciso di concedere ad un paese come la Cina che non rispetta neanche minimamente i diritti umani, questo onore, la risposta è servita.

Il comitato olimpico intasca da questa olimpiade (la più ricca della storia) 1.700.000.000 di dollari! Per esserci gli sponsor hanno pagato ognuno circa 100.000.000 di dollari. Soldi ben spesi, dato che in ogni trasmissione olimpica la visibilità di quei marchi ha toccato punte di 1.200.000.000 spettatori, con conseguenti vantaggi d'immagine.

Io ho boicottato e continuo a boicottare le olimpiadi di Pechino. Non le vedo e non ne voglio sapere nulla. Ascolto solo il telegiornale nella speranza residua che un atleta qualunque, compia un gesto umano in un paese disumano e dimostri d'esser andato li per spirito olimpico vero, quello spirito che un tempo causava la cessazione, durante i giochi, d'ogni conflitto e che pone lo sport innanzitutto come veicolo di umanità. Ma temo che sia una speranza vana.

Ad ogni modo, torno a criticare gli atleti che si sono prestati a questo circo, che mettono la loro faccia al servizio di un successo che glorifica la potenza cinese, arricchisce il comitato olimpico e gonfia i fatturati delle multinazionali che lo hanno sponsorizzato. E' triste vivere in un mondo del genere, circondato da persone che sentono l'orgoglio di vedere un atleta sul podio con un pezzo di metallo al collo e si dimenticano di coloro che a migliaia, se non a milioni, ogni anno dalla macchina cinese vengono sottomessi, torturati, mutilati, uccisi.

Ma d'altronde non mi posso certo aspettare che la gente, superati i trenta secondi di sgomento ad esempio per la repressione tibetana, non torni a godersi un po' di ginnastica ritmica, di judo, di boxe dilettantistica, di karate, di canoa...ed ovviamente calcio.

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Danilo

2008-08-23 20:56:15

Intanto, gli azzurri fanno il loro piccolo gesto simbolico donando i loro cimeli al Dalai Lama. Da Antonio Rossi, portabandiera azzurro nella cerimonia inaugurale dell'8 agosto, e dalla Idem viene un'adesione alla scelta di Margherita Granbassi di donare la sua maschera da scherma al premio Nobel. Loro consegnano i loro body. «Non è un regalo di feticismo sportivo, ma di simbolismo sui diritti umani» spiega Rossi. «Se questo può servire alla causa, io mando i miei guantoni e le bende. E non sembri irriverente», aggiunge Clemente Russo, argento dei massimi: perché le Olimpiadi lascino un segno nella speranza del popolo tibetano. «La mia medaglia d'argento è per tutta la gente che soffre in Cina, e ce ne è tanta - aveva detto Russo subito dopo la sconfitta nella finale per l'oro -. Credo che comunque l'Olimpiade contribuirà a cambiare le cose». «Va denunciata la grossa ipocrisia. Chiedono a noi atleti grandi gesti, mentre loro, i politici non hanno gli attributi. E tutti fanno affari con la Cina» ha commentato Josefa Idem, argento della canoa, ricordando che quando il Dalai Lama arrivò in Europa fu ricevuto «vergognosamente» in segreto dai leader di governo, ad eccezione di Angela Merkel. «CHE FANNO I POLITICI?» - «Anche io - aggiunge la Idem, già assessore per lo Sport a Ravenna nella giunta di centrosinistra - regalo il mio body alla causa del Dalai Lama. È un piccolo gesto, a cui voglio però che faccia seguito una presa di posizione netta dei politici. Voglio che sia ricevuto con gli onori e il rispetto che merita, la prossima volta che viene in Europa. Sono i politici che devono fare la politica, non noi atleti».

2

Angelo P.

2008-08-24 02:26:46

Sono i politici che devono fare politica? Non penso proprio. Sono gli uomini tutti a dover far plitica, altrimenti la parola stessa "democrazia" non ha alcun significato. Regalare simbolicamente qualcosa, a telecamere mondiali spente, tenendo all'oscuro 1 miliardo e mezzo di persone che mai e poi mai sapranno della loro "presa di posizione" mi appare quantomeno ipocrita e quantomeno un qualcosa che è privo di alcun significato. Non costa nulla e non si rischia nulla a regalare cimeli ad un esiliato. Costerebbe molto di più una maglietta, un gesto ed un simbolo in uno stadio pieno. Gli atleti che hanno preso parte a questa olimpiade sanno che questa olimpiade è figlia di logiche di profitto che loro dicono di rifiutare. Sanno benissimo che sia i governi, sia le multinazionali hanno scelto la Cina per pure esigenze economiche. Confido nella loro buona fede. Confido nel fatto che loro veramente pensino che questi gesti servano ad ottenere un qualche risultato "politico" e spero in cuor mio, anche se non credo affatto che valgano qualcosa (perché non sono costati nulla) che ottengano una qualce presa di coscienza sulla gente. Mi si critica spesso perché sono troppo radicale su questi temi, perché alla fine la gente va pian piano indirizzata e non scossa. Ma sono convinto del fatto che è troppo semplice e che nulla differisce, da questi gesti, l'elemosina di cinque euro che l'imprenditore straricco e sfruttatore di manodopera precaria o irregolare, fa per i poveri la domenica in chiesa, o dal devolvere a progetti per il terzo mondo soldi che comunque sarebbero destinati alle tasse. Ma sull'olimpiade, sul significato che dovrebbe avere, su ciò che in realtà oggi più che mai rappresenta, e su quello che dovrebbero fare gli atleti per esser da me (e sottolineo da me, ovvero da uno qualunque) uomini degni di tal nome, so di avere un opinione altamente impopolare. La difendo, con unghie e denti. Mi scuso se dovesse apparire che voglio imporla, spero non si confonda il fervore, la passione, il sentimento con la necessità di far prevalere il mio pensiero su quello altrui.

3

Danilo

2008-08-24 08:03:48

Voglio un po' difendere la dichiarazione di Josefa Idem. Lei quando dice «Sono i politici che devono fare la politica, non noi atleti» intende per "politica" quel tipo che devono e possono fare solo i "politici". Sono d'accordo quando affermi che la vera democrazia è quando tutti i singoli cittadini la possono fare. Però per questioni riguardanti il confronto, la diplomazia e quant'altro fra due o più nazioni, quel tipo di politica non può essere chiesto al singolo cittadino o all'atleta, i quali sì possono dire la loro manifestando pro o contro, ma più di questo non possono fare. Certo anch'io avrei voluto vedere un gesto eclatante (come ho già scritto precedentemente) magari durante una premiazione, però già questo piccolo e probailmente poco reclamizzato gesto è meglio di niente. Poi di esempi di come un singolo cittadino vive la "politica" ve ne sono a migliaia, c'è chi ha sacrificato la propria vita e chi invece ha sacrificato il suo ...posteriore, se non leccato quello altrui.

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