A Guardiagrele si paga Aria per Acqua.
Finalmente il Sindaco scrive alla Sasi spa per denunciare il fatto.
Come apprendiamo da guardiagrelesociale.it il Sindaco Palmerio ha preso carta e penna per
scrivere alla Sasi spa ed avere spiegazioni nel merito di misteriosi e più volte segnalati, movimenti dei contatori che conteggiano aria al posto dell'acqua. Su
questo blog se n'era parlato di questo fatto se non sbaglio, ma ciò che è positivo è che finalmente a muoversi sia l'amministrazione e che ce lo faccia anche
sapere.
Ovviamente la Sasi spa dirà che era all'oscuro di tutto ciò e non essendo probabilmente dimostrabile il contrario (a meno che non vi siano all'interno della stessa società soggetti
che vogliano affondarla una volta per tutte e che Dio li benedica nel caso) non si potrà parlare di truffa vera e propria. Ma sta di fatto che noi abbiamo ricevuto bollette
che devono essere riconteggiate al ribasso, in quanto per mesi i contatori, con il giochino di mettere e togliere acqua, hanno contato aria.
Ora ci sarà da comprendere in quanto sarà misurato il ribasso sulle bollette, dato che la stima non è affatto facile. Parliamo di mesi, parliamo di quantità d'aria non
calcolabile con precisione ed anzi, difficile anche solo da stimare in modo grossolano.
Un'altra cosa che penso sia il caso di tenere in debito conto è che se queste carenze idriche proseguissero, vi sarebbero non pochi problemi anche per i riscaldamenti ed il
corretto funzionamento delle caldaie. Penso inizi veramente ad essere il caso di far chiarezza e comprendere quando questa carenza idrica cesserà.
Le pioggie, seppur non nubifragi, ci sono state. Il 2007 è stato un anno di siccità incredibile eppure di questi tempi avevamo acqua a volontà. Ora si dice che ci sia
meno acqua adesso che al mese di agosto. Si dice sempre che ciò sia dovuto al mancato rifornimento che prima giungeva attraverso Fara F.Petri (un accordo temporaneo per il periodo
estivo).
Il come si possa essere sotto una sorgente e non aver acqua però, resta tutt'ora un mistero. Si parla di condutture semiotturate, che perdono e disperdono in alcune zone quasi il 70%
dell'acqua. Nessuno però riesce ancora a comprendere a chi spetti la manutenzione di questi impianti. Di fatto si paga l'acqua e parte di quelle bollette dovrebbero
servire proprio a fare questi lavori. Ma la macchina burocratica di gestione mista pubblico-privata della Sasi è inceppata proprio in questo punto vitale e non si sa bene ad oggi chi
è responsabile di cosa.
L'unica sensazione che viene fuori è che per l'ennesima volta le responsabilità della politica sono rilevanti. Questo abisso di risposte evanescenti andrà setacciato
centimetro per centimetro per giungere alla verità. Una verità che oltretutto rischia anche di essere inutile. Dio voglia che questo inverno sia molto piovoso, perché in caso di una
siccità come quella del 2007, nelle condizioni attuali, rischieremmo di vedere scenari da paese africano, con le file alle poche fontane che hanno qualche litro
d'acqua in più. Il tutto ai piedi della seconda cima più alta dell'appennino ed a pochi chilometri da una sorgente che alimenta diversi comuni regolarmente.

































Vitacolonna Gianfranco
tutte le amministrazioni che si sono succedute,non hanno mai affrontato il problema dell'acqua nel nostro comune ma quest'anno abbiamo toccato il fondo.E' stato un disagio
grandissimo e vergognoso anche verso i turisti e i guardiesi che sono tornati quest'estate
e che difficilmente torneranno.Come per altre cose,solo Guardiagrele è sempre la più penalizzata.
Angelo P.
Io penso che il problema sia da ricercare proprio nel modo in cui è stata concepita la "privatizzazione" del gestore idrico. E' vero, le varie amministrazioni succedutesi forse vivevano nell'illusione che non saremmo mai arrivati a questo livello. E' ora che però si diano una svegliata e che si ponga la questione al centro dei dibattiti dell'Ato. La continua interruzione di pubblico servizio senza avvisi ne criteri, il giochino dei contatori, dovrebbero essere ottime leve per rimettere in discussione l'accordo con la SASI, salvo che, nel contratto, alla SASI non siano stati dati obblighi di alcun genere. In tal caso le teste di chi elaborò e realizzò questo scempio dovrebbero saltare insieme a quelle di chi lo avalla. Bisognerebbe resettare e ripartire da capo rivedendo gli accordi affidando compiti specifici ad amministrazioni e società di gestione. L'ideale sarebbe che l'acqua tornasse di amministrazione totalmente pubblica, così da avere un riferimento diretto con chi la gestisce, ma le leggi succedutesi negli ultimi anni credo lo impediscano.
Danilo
Il problema dell’acqua, non solo a livello locale, è stato più volte affrontato dal mio partito, con assemblee, manifesti, convegni ecc. Chi ha tempo e voglia può andarsi a vedere tutti documenti emessi anno per anno alla pagina “attività” del locale sito di rifondazione comunista http://web.tiscali.it/rifcom. Fin da febbraio 2002 abbiamo lanciato l’”allarme”, è un nostro vizio captare i problemi almeno qualche lustro prima di chi poi si erige a salvatore delle cause perse (vedi Ospedale), battendoci contro la privatizzazione delle strutture atte a garantire ai cittadini di godere di questo bene sempre più prezioso. Le quali strutture, sorgenti, grandi acquedotti e impianti di distribuzione, dovevano rimanere in mano pubblica e non diventare un bene privatizzato per produrre profitto per arricchire le tasche di pochi alle spalle dei cittadini, i quali si sono visti aumentare i costi in questi ultimi anni di oltre il 40% ed inversamente proporzionale (per essere ottimista), diminuire il flusso idrico nelle proprie abitazioni e non si sentono assolutamente tutelati né dai Sindaci né dalle assemblee dei consorzi, anche perché per salvare i bilanci comunali è più facile privatizzare, esternalizzare, soprattutto se qualcuno te lo propone e soprattutto se la legge te lo permette.