Attenzione alla frana di VIlla Maiella.
con la pioggia il rischio di nuovi smottamenti è comunque presente.
L'acqua che da ore sta scendendo copiosa dal cielo desta preoccupazione, almeno in me. Un mese, un mese e mezzo fa circa, il costone sottostante il ristorante Villa Maiella ed il vecchio Molino Alimonti era franato. Le cause però, sembrano molteplici e le responsabilità pare che vengano rimbalzate tra i soggetti privati e pubblici. Di questo parleremo magari più avanti, dopo esserci documentati un po' meglio.
La strada era stata totalmente bloccata. Subito dopo i lavori (terminati prima del voto), riaperta per i residenti, ma pare che non vi siano controlli sufficienti per far sì che tutti gli altri rispettino il divieto che dovrebbe essere tutt'ora in vigore. C'è chi riferisce del transito addirittura di camion (forse autorizzati ma questo non lo sappiamo) e di molte vetture.
Il disagio che si patisce per la chiusura di quella strada è alto, dato che costringe a volte a deviazioni chilometriche importanti. Ma è evidente come il rischio, per ora da quel che mi è parso di capire, di ulteriori smottamenti non sia affatto scongiurato.
Da qui, senza voler montare alcuna polemica, ciò che mi preme suggerire è una temporanea chiusura (totale) al traffico, qualora la perturbazione dovesse proseguire con questa intensità. Una chiusura di qualche giorno a livello precauzionale di quella strada per scongiurare qualunque rischio di coinvolgimento per veicoli e persone in eventuali ulteriori smottamenti.
Ovviamente, a tutti coloro che la utilizzano (che sia stata riaperta completamente o solo parzialmente al traffico non importa) il consiglio è di spendere qualche litro di benzina, un quarto d'ora, ma di evitare rischi inutili almeno sino a quando il sole non tornerà a splendere.
Naturalmente, qualora vi fossero inesattezze o news in proposito, invito a postare nei commenti.

































Pulveris
frana da pioggia spero. ah...le frane....qui mi farei volentieri una chiacchierata con chi postava(non ricordo il nome) relativamente a pubblici amministratori che non devono limitarsi alla zona di competenza, ma volare alto, parchi protetti, centro oli, altissimi valori..ma poi sul piano pratico nisba. sarei curioso di sapere se un senatore guardiese, di cui ho scoperto molti estimatori su questo blog, oltre a toccare l'alta politica di pensiero si era interessato alle frane della nostra zona, tanto per dirne una. e non apro il discorso per polemica contro orlano, ma per far capire a chi faceva questi ragionamenti che il politico eletto in una determina circoscrizione ha l'obbligo di interessarsi primariamente di questa perchè ne conosce meglio il territorio e i problemi. comunque credo che il problema nei prossimi anni potrebbe purtroppo avere sviluppi negativi in alcune parti del territorio guardiese. sarebbe ora di obbligare tutti i contadini a riaprire i fossi e le canaline di raccolta acqua piovana lungo i campi. questa ad esempio angelo sarebbe una campagna da fare a livello ambientale locale. ogni tanto pensiamo al fare piu' che a "effetto serra, centro oli, atomico". temi da affrontare, ma non va assolutamente trascurato il piccolo orticello delle singole cittadine.
Angelo P.
Io penso che se la politica si fa a vari livelli e soprattutto se ci si organizza veramente nell'interesse pubblico, se si lavora con vero impegno, si può dare la stessa identica importanza alle due cose. "Pensare globale ed agire locale" è uno slogan che mi pare di aver letto spesso. Ecco combattere il centro oli o la devastazione che i petrolieri vorrebbero portare all'Abruzzo per arricchirsi e risolvere il problema del rischio frane di Guardiagrele non hanno diverse valenze in senso di priorità, in quanto, se lasci fare ai petrolieri tutto ciò che vogliono, ti ritroverai in pochi anni un territorio simile alla Val D'Agri in Basilicata con la distruzione di ogni attività turistica valida e di importanti prodotti che scomparirebbero dal commercio; se pensi solo al centro oli ed ignori il rischio frane, il pericolo è che questo luogo diventi una tomba per chi si troverà la sventura di abitare o transitare in zone che spesso ignora possano venir giù. In entrambi i casi, sebbene distinti per tipologia, ci troveremmo dinanzi ad un cimitero. I partiti (TUTTI) sono organizzati in maniera tale che se volessero realmente preoccuparsi del bene pubblico e degli interessi comuni, avrebbero tranquillamente i mezzi per farlo.
Quindi, la mia opinione non è che ci siano problemi prioritari rispetto ad altri. I problemi locali sono tessere del puzzle globale; le problematiche globali a cascata producono i loro effetti devastanti nelle realtà locali. Bisogna dunque, da eletto, portare alla luce i problemi locali su cui ovviamente si ha maggior conoscenza, ma allo stesso tempo, impegnarsi a leggere il quadro d'insieme e studiare soluzioni che non si poggino solo sull'esigenza campanilistica di questo o quel politico o delle comunità che rappresentano anche perché, proprio questo è uno dei problemi più grossi dell'entroterra abruzzese e specie del nostro. Nella logica di un ragionamento nell'interesse esclusivo del territorio dal quale si viene eletti, ovviamente, per la legge dei numeri che stabiliscono gli equilibri nei giochi di potere della politica, i nostri numeri, come bacini di consenso sono assai meno importanti degli altri e di conseguenza, l'interesse che vince è sempre quello del candidato vincitore in zone di maggior popolosità ed oserei aggiungere, con gli interessi economici più forti a tramare nell'ombra attraverso l'influenza dei candidati che sostengono.
Quindi credo che nulla vada trascurato...e non mi provocare sempre Gianluca! ;)
Per quanto riguarda le frane sono d'accordo sul fatto che bisogna parlarne. Spero di riuscire a reperire materiale interessante ed avviare una discussione sul tema, magari coinvolgendo anche i nostri due neo consiglieri provinciali...
Pulveris
io volevo invece angelo sottolineare una cosa. e' molto piu' facile affrontare problemi generali(vedi centro oli) anche perchè lo si fa solo a livello dialettico sopratutto nella prima fase(o al massimo si organizzano manifestazioni e cortei). io volevo far notare che su queste grandi problematiche attivare l'opinione pubblica è certamente necessario sopratutto per battaglie condivisibili. ma se c'è tutta questa attenzione all'ambiente, come è giusto, mi aspetto anche per coerenza e sorpatutto perchè ancora piu' importanti:
1) a livello turistico e ambientale proposte concrete per migliorare la zona. cosa si vuol fare?
2) lo stesso impegno, anzi ancora maggiore, per le problematiche "piu'" piccole" a livello locale...ad esempio come mai nessuno concretamente ha fatto manifestazioni quando è stato reso noto architettonicamente il parcheggio est di guardiagrele? oppure sembrava adatto? idem per i piani regolatori...qualcuno ha organizzato manifestazioni per evitare veri e propri scempi(dovuti non a privati, che avevano tutti i permessi)ma a progettazione inadeguata? tanto per dirne una....hai presente il panorama dalla niviera vero? volevo sapere questo...grandi temi ok...ma quelli locali altrettanto importanti perchè non si affrontano? vi ricordo, per dirne un'altra, che a guardiagrele avete una chiesa dipinta di verde(!) nel centro storico...non so neanche se c'è il piano di recupero de centro storico(mi piacerebbe saperlo).
sulle frane aspetto il dibattito...sebbene sia veramente pochissimo preparato sull'argomento...ma come detto è molto probabile che il territorio guardiese sul versante est in futuro avrà problemi non trascurabili.
nel reperire materiale sulle frane...chiedi a gianluca se il suo referente ne ha(oltre ad occuparsi di ospedale, centro oli ecc...tutte problematiche però successivi al posto da senatore)...perchè non ricordo di averlo mai visto...a riprova c'è che non lo conosco proprio. si badi bene, non a livello di critica partitica o della persona...ma a riprova che se un amministratore non è bravo deve ritirarsi. se è bravissimo a parlare, meglio che insegni materie letterarie...il fare è cosa ben diversa.
davide
Riguardo alla frana io sapevo che non dipendesse dalla pioggia ma da qualche problema alla rete idrica...però non ne sono sicuro!a me alla fine crea pochi disagi però per chi vive a comino,caporosso,sciorilli crea molti problemi...Io sono poco fiducioso che la cosa sarà risolta in tempi brevi anche perchè ci sono tante piccole frane in tutto il territorio di guardiagrele,e sono li da tanto,troppo tempo...
davide
cmq la strada è stata riaperta,anche se sembra che si sta passando sullle montagne russe...ma pare che non hanno aggiustato niente...e poi la terra è a ridosso della strada quindi per me un pò di acquazzoni forti e stiamo al punto di prima...speriamo che mi sbagli...