Berlusconi: "Non comprate spazi pubblicitari Rai... | Musica e impegno sociale

Berlusconi: "Non comprate spazi pubblicitari Rai...

...nei programmi che mi danno l'ansia."

by Angelo Primavera

Quando si parla del conflitto d'interessi di Silvio Berlusconi, spesso e volentieri ci si ferma alla molto limitata visione del Premier che telefona a Vespa e gli dice di che deve parlare, che poi fa chiamare Riotta e gli dice che notizie scelgiere e come darle. Insomma, in maniera molto ingenua ci si dimentica di quale sia la parte fondamentale del potere del Premier.

Il premier infatti è titolare di un gruppo che produce pubblicità e la pubblicità è ciò che alimenta gran parte delle risorse di tutte le televisioni e di tutti i giornali.

Secondo questo agghiacciante articolo, il nostro Dio Nano, sta sfruttando tutta la sua onnipotenza per colpire, in maniera "silenziosa" ma letale, le poche sacche di resistenza nell'informazione televisiva e nella carta stampata. In pratica stà consigliando tutti di non comprare più spazi pubblicitari di trasmissioni Rai in cui si alimenta l'ansia nell'ascoltatore. Al solito, come accadeva per le intercettazioni, per il decreto che serviva ad impedirle per proteggere la privacy dei cittadini, quando parla in questi termini si riferisce a se stesso ed ai suoi amici ed i programmi incriminati sono quelli che, dando voce ai cittadini, alle opposizioni ed a tutte le sacche di "resistenza" presenti nel paese, fanno venire l'ansia a lui.

Che poi, non so se ricordavate i tg mediaset di un anno e mezzo fa. Le annunciatrici (perché chiamare giornaliste quelle vallette col tesserino è un qualcosa che richiede grande coraggio) annunciavano notizie catastrofiche a raffica con un tono apocalittico. Uno studio internazionale confrontava i nostri telegiornali con quelli della Gran Bretagna e di altri Stati, rilevando nei nostri (maggiormente in Mediaset) picchi d'ansia ripetuti e quasi inspiegabili.

Questa strategia del colpire il pluralismo attraverso i fondi pubblicitari è stata studiata dopo una risposta secca di Santoro a Berlusconi. Infatti quando la maggioranza ha accusato Santoro di fare pessimo servizio pubblico con i soldi dei cittadini, Santoro ha fatto presente che la trasmissione è interamente pagata dagli spazi pubblicitari e che anzi, porta soldi alle casse dell'emittente raccogliendo più di quanto spende.

A Berlusconi questo schiaffo non è piaciuto e quindi ha deciso di utilizzare tutta la sua influenza, come premier e come imprenditore pubblicitario per convincere a non acquistare più quegli spazi.
Mi chiedo cosa prometterà ai signori imprenditori per rinunciare ad una visibilità garantita da programmi che ad ogni puntata raggiungono indici d'ascolto altissimi e sono in continua espansione.

Oltretutto Berluconi invita le stesse aziende a comprare spazi in Mediaset (probabilmente scontati). Ci aggiungerà un qualche sottosegretariato o qualche valletta, o magari, per i più pretenziosi una ministra da calendario...chissà, dopo le intercettazioni, se per comprare un senatore era pronto a tutto, figuriamoci per zittire coloro che spulciano ogni giorno nei suoi misfatti, cosa sarebbe disposto a fare.

La guerra del Premier alla libertà di informazione ed opinione è dunque sempre più imponente. Scuola e Propaganda...Russia e Cina insegnano e Berlusconi sembra alunno modello.

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Danilo

2008-10-27 07:14:31

Il modo di risolvere le questioni da parte del nano è chiaro un po' a tutti, ma alcuni la chiamano furbizia e scaltrezza, io sono fra quelli che definiscono questi modi autoritari e fascisti. Un esempio che mi è capitato questa mattina, durante la mia "personale" rassegna stampa che faccio online prima di andare al lavoro, è leggere su "Il Salvagente" la notizia che la nostra ministro all'ambiente ha rimoso dall'incarico dei tecnici che stavano facendo delle indagini alla Ilva di Taranto. Avrebbero dovuto decidere se concedere o meno alla fabbrica l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia), una carta necessaria per la prosecuzione dell'attività. Invece non decideranno nulla. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, li ha rimossi e al loro posto ha nominato tecnici di sua fiducia". Per chi volesse approfondire la questione:


http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Lo%20scandalo%20Ilva%20investe%20%3Cbr%20/%3Eil%20ministero:%20c%27%E8%20una%20Seveso%20%3Cbr%20/%3E%20in%20Puglia%20e%20si%20chiama%20Taranto&idSezione=1184

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