Blog: la Levi-Prodi va in soffitta...ma è già pronta la proposta "Cassinelli" | Musica e impegno sociale

Blog: la Levi-Prodi va in soffitta...ma è già pronta la proposta "Cassinelli"

Ad una prima analisi, già suscita molte perplessità.

by Angelo Primavera

L'ammazzablogger va in soffitta, in discarica, negli inceneritori. Così potrebbe sembrare ascoltando il prode Cassinelli, esponente PDL che nel criticare definendo "liberticida" la proposta Levi-Prodi, ne ricicla l'evanescenza e la fumosità per porre le basi ad una nuova proposta di legge.

infatti, al solito, le dichiarazioni non coincidono con i fatti. Cassinelli parlava di non identificazione del prodotto editoriale (nella proposta di Levi) ed addirittura contesta la legge 62 del 2001 che in pratica rendeva prodotto editoriale qualsiasi sito internet. Insomma, finalmente qualcuno che vuol fare dei distinguo tra blog, prodotti personali per commento, riproposizione (a fini di spunto per riflessioni) di notizie già pubblicate, spazi in cui si esprimono opinioni anche politiche e ci si confronta, da un prodotto giornalistico? Neanche per sogno!

Il testo in pratica dice che è prodotto editoriale qualunque sito che tratti dei suddetti argomenti dal quale il proprietario tragga profitto.

Facile pensare a Beppe Grillo come destinatario di una legge ad personam in senso contrario a quello a cui il PDL ci ha abituati. Ma in questa proposta, che speriamo qualcuno si degni di integrare (qualora la si voglia fare a tutti i costi) con un emendamento, manca una definizione precisa di "profitto".

Di fatto ad esempio il nostro blog non offre spazi pubblicitari e non intasca neanche un centesimo. E' stata una scelta etica, in quanto non pensiamo che su spazi del genere bisogna lucrare, perché le idee devono circolare libere e gratuite senza secondi fini. Eppure anche noi rischieremmo di rientrare in questo limite in quanto potremmo trarne, comunque, un "profitto d'immagine" come gruppo e/o come singoli. In pratica potremmo avere qualche ascoltatore in più alle nostre serate che consumando una birra, ci permetterebbe di strappare qualche euro oltre alla consueta "beneficenza" (fondo benzina in genere) che percepiamo (neanche sempre!).

Anche le specifiche di ciò che "non è prodotto editoriale lascia abbastanza nel dubbio. in pratica:

"Sono in ogni caso esclusi dagli obblighi previsti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, i prodotti editoriali pubblicati sulla rete internet che abbiano quale scopo unico: a) la pubblicazione o la diffusione di idee ed opinioni proprie e personali; b) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni relative alla propria natura ed alla propria attività di società, associazione, circolo, fondazione o partito politico; c) la pubblicizzazione, da parte dell'autore o gestore, della propria attività di istituzione, ente pubblico o persona che ricopra cariche in tale ambito; d) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni autobiografiche, personali o che comunque riguardino la propria attività personale, professionale, politica o pubblica; e) l'aggregazione, in forma automatica, di notizie ed informazioni contenute in altre pagine; f) la creazione di momenti di discussione e dibattito su temi specifici; g) l'aggregazione di utenti terzi in una comunità virtuale".

Cosa significa quel "in forma automatica" vorremmo saperlo. Si pensa a link verso giornali, ma potrebbe essere una limitazione importante: tutto ciò che non è espresso come informazione da una testata, rischia di esser discriminante. In più il legislatore sta ben attento a sottolineare gli aspetti politici ed amministrativi, nonché imprenditoriali. L'unica "nota stonata", che potrebbe rappresentare una via d'uscita comoda, è l'associazionismo.

In sostanza comunque, tutti potrebbero essere esclusi e tutti potrebbero rientrarvi. Sta a discrezione del singolo (giudice in caso di querele e/o denunce) stabilire chi o cosa è o non è prodotto editoriale "limitato" sulla rete. A supporto dell'uomo togato a quel punto giunge la clausola riguardo al profitto di cui parlavamo prima ed il gioco è fatto. Esclusi i blog dei politici e quelli dei singoli cittadini che non svolgono alcun tipo di attività che possa beneficiare dall'aumento della visibilità legata al blog o al sito che gestisce, gli altri potrebbero dover esser soggetti a registrazione come testate vere e proprie.

L'articolo di Punto informatico è prudente su questa proposta. Attende di intervistare il firmatario per comprenderne bene aspetti che restano molto dubbi. Certo è che visto che in Italia sempre più gente abbandona tv e giornali informandosi sul web e sempre più il web rappresenta l'unico veicolo per informazioni ed opinioni censurate dal regime, ho i miei forti dubbi che seppure questa legge sia stata impostata da un ingenuo esponente PDL con le migliori intenzioni, possa giungere realmente libertaria a compimento.

Oltretutto, c'è sempre da porsi una domanda: dato che il reato di diffamazione esite ed è applicabile ad ogni tipo di comunicazione, risulta alquanto assurdo legiferare a propostio; a quale pro una legge che stabilisce cosa è un prodotto editoriale in rete?

Comunque, qualsiasi cosa decidano, adesso o in futuro, se dovremo esser fuorlegge lo saremo. Le nostre opinioni ed idee non si toccano e se avremo informazioni di "prima mano" non ci faremo problemi a diffonderle. Non cesseremo di proporre stoccate degne del miglior Cyrano a potenti, prepotenti e furbi.

Social Bookmark
  • co.mments
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ma.gnolia
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • SEOTribu
  • Wikio
  • Segnaloitalia
  • Google Italia

Commenti

<< Maggio 2012  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

Giochi On-Line

Giochi Flash on-line

Clicca qui per giocare

Segnalato su...

Login Web Agency | Siti Web | Sofitek.it