Centro Oli: Montepara come Pilato?
il vicesindaco di Orsogna difende il ddl "1441-ter A"
Montepara deve aver sbagliato partito riguardo la questione sul centro-oli, oppure deve essere un politico molto furbo, talmente furbo da giocare in anticipo sulle
polemiche, crearsi un alibi, sfruttarlo per ottenere voti e poi, infine, servire la supposta.
Leggendo su internet le varie dichiarazioni appare
un'immagine lampante del vice-sindaco di Orsogna a contrastare l'insediamento del mostro progettato dall'Eni, ma contemporaneamente, sul suo blog, difende a spada tratta il ddl "1441-ter A" che in pratica delega il Governo a decidere riguardo l'insediamento di
simili strutture definite "strategiche", oltre che per quanto riguarda impianti di sondaggio e di estrazione che in Abruzzo riguarderebbero circa il 35% del
territorio.
Fabrizio Montepara, ai lettori del nostro blog è personaggio familiare. Un mese e mezzo fa circa, il 12 ottobre, era in piazza, insieme alla Tavani-Micucci & Co. per
protestare contro le politiche ritenute autoreferenziali del centro-sinistra e del manager Maresca in relazione alla sanità, in quella che poi si è rivelata una indicibile
speculazione.
Il senso del suo intervento in quell'occasione fu che la Regione non poteva decidere senza tener conto dei pareri degli amministratori locali
che, per come ne parlava la premiata ditta dei paladini, dovrebbero aver valore vincolante!. Il controsenso è che se il discorso lo spostiamo sugli idrocarburi è
esattamente quello che questo ddl vuole fare. Le Regioni sarebbero solo organo consuntivo, dal momento che comunque, con tale delega, sarebbe in ogni caso
il governo centrale a decidere.
Lo stesso Montepara, rispondendo alla domanda di un "Di Pietrista" sintetizza, in una parte dell'intervento a difesa del ddl sul suo blog, in questo modo:
Il disegno di legge di cui parli (perdonami per il "tu", ma mi riesce più facile) nasce per reazione dello Stato all'impossibilità di realizzare opere strategiche a causa del veto posto sistematicamente da parte degli enti locali. Nel resto d'Europa le opere strategiche si fanno, lo Stato valuta, concerta e decide. Ciò non significa che bisogna decidere contro le popolazioni o senza ascoltarle, anzi, ma bisogna trovare un metodo e un criterio per contemperare le esigenze del territorio, una effettiva valutazione d'impatto ambientale e l'interesse generale alla realizzazione di un'opera.
Veto sistematico, come se le Regioni decidessero a prescindere di andare contro il governo, magari perché non hanno nulla da fare che disturbare chi guida il Paese. E
poi il concetto di federalismo: che fine ha fatto in questo ddl?
Evidentemente però, Montepara dimentica che lui è uno di quegli amministratori locali che ha fatto sua proprio questa politica di veto a prescindere (contro il
centro-sinistra) nel campo sanitario. E dimentica anche che l'impegno assunto con i cittadini ad Ortona è un impegno di Veto a prescindere! Nella sua risposta invece,
oltre a dipingersi da solo come un qualcosa di negativo rispetto alle idee del suo partito, generalizzando in questa maniera, fa apparire evidente come il PDL reputi enti
locali e Regioni, degli ostacoli da scavalcare.
Poi un'altra cosa che fa per difendere il ddl è citare un emendamento della maggioranza che a quanto pare è stato apprezzato, seppur non votato, anche dal PD. In
pratica il succo di questo emendamento è:
Si applica, in pratica, il principio previsto per la ricerca di idrocarburi nel golfo di Venezia, che prevede il divieto alla ricerca e coltivazione di idrocarburi «fino a quando il Consiglio dei Ministri, d'intesa con la regione Veneto, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, non abbia definitivamente accertato la non sussistenza di rischi apprezzabili di subsidenza sulle coste, sulla base di nuovi e aggiornati studi, che dovranno essere presentati dai titolari di permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione, utilizzando i metodi di valutazione più conservativi e prevedendo l'uso delle migliori tecnologie disponibili per la coltivazione. Ai fini della suddetta attività di accertamento, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si avvale dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), di cui all'articolo 28 del presente decreto».
Ovvero: Il governo chiede al suo ministro dell'ambiente se può perforare. Il ministro dell'ambiente chiede all'ISPRA la quale, basandosi sulle leggi vigenti da
il suo parere positivo o negativo. Qualcuno vede un ruolo della Regione in tutto ciò? Viene consultata dal governo che però poi decide in base agli studi di chi propone il
progetto.
In più il parere dell'ISPRA è sottoposto alle nostre leggi di tutela ambientale e della salute. Le stesse leggi che CONSENTONO l'insediamento del Centro Oli in
Abruzzo perché prevedono limiti di tossicità per le emissioni 100.000 volte superiori a quelle di altri paesi europei, degli USA e che non
prevedono limiti di distanza dalla costa per gli impianti di trivellazione, quando negli altri paesi tale legislazione è molto severa (USA 160 km dalla costa).
Alla luce di ciò Montepara sta, forse inconsapevolmente ma ci credo poco, difendendo un provvedimento che di fatto gli impedirà, qualora venisse eletto al consiglio regionale,
di porre un veto contro il Centro Oli e le attività di sondaggio ed estrazione sul suolo abruzzese. Una legge che per lui e per il centro-destra (schieramento firmatario dei
documenti più importanti a favore del Centro Oli durante il Governo Pace) consente di far battaglie di piazza populiste per salvare la faccia mentre il Governo fa quel che gli
pare.
Lui stesso lo dice: "le opere strategiche si fanno, lo Stato valuta, concerta e decide."...possibilmente da solo!
Il centro-destra sulla questione del centro-oli sta giocando una partita molto sporca. Non voglio generalizzare, per me è possibile che alcuni veramente non si rendano conto di essere
pedine di un gioco a cui, in cambio della possibilità di una poltrona e dell'illusione di poter fare qualcosa che per loro è bene, viene riscosso il silenzio
assenso su politiche che di fatto, se messe in atto, segneranno la fine di questa regione.
Ricordiamoci in chiusura una cosa importante: Gianni Chiodi è stato scelto direttamente dal Presidente Berlusconi. Secondo voi, con lui presidente di regione, che
valore potrebbe avere la concertazione tra la Regione Abruzzo ed il Governo il cui premier, durante la crisi dei mercati, a mercati aperti, consigliava di comprare azioni
Eni, Enel e Mediaset?
Di fatto però il problema più grande rimane proprio il ddl "1441-ter A". Se alla guida della regione sarà Chiodi, il Centro Oli e le attività dell'Eni proseguiranno senza
grosse contestazioni se non il solito teatrino sui giornali che pian piano lascerà spazio ad una campagna distensiva e tranquillizzante o meglio, anestetizzante; se ci sarà
Costantini il premier adopererà la solita strategia del denunciare una speculazione Di Pietrista ai danni del governo.
L'unica soluzione è a mio avviso una mobilitazione massiccia e preventiva che chieda unanimamente il ritiro del ddl ed una legge di iniziativa popolare che
porti le soglie di emissione di veleni ai parametri quantomeno europei e stabilisca un limite alla distanza dalla costa entro la quale non si possono fare sondaggi e
trivellazioni.

































Fabrizio Montepara
Cari amici,
capisco che siamo in campagna elettorale e ciascuno interpreta come peggio può le posizioni degli altri. Ciò che ho scritto mi sembra assai chiaro: nel ddl di cui si parla è stato inserito un emendamento - sul quale praticamente tutti si sono detti d'accordo in Parlamento - che prevede l'INTESA CON LA REGIONE. Se però per voi questa frase ha un significato diverso, cioè "ME NE FREGO DELLA REGIONE", allora possiamo veramente scrivere e dire tutto e il contrario di tutto. Io non devo difendere nessuno, ho solo cercato di capire cosa stia accadendo in Parlamento, mi sono letto gli atti parlamentari piuttosto che andare per sentito dire.
Sono contro il Centro Oli, non sono un furbo come tanti altri, a partire dai politici di centrosinistra che forse vi stanno più simpatici, e che prima hanno detto che il Centro Oli è una risorsa importante e poi l'hanno paragonato a Erode. Io ho sempre detto NO al Centro Oli e mi sono impegnato in tutte le sedi CONTRO il Centro Oli.
Così come sono e rimango contro la chiusura dei piccoli Ospedali e, oltre tutto, contro la riduzione dei servizi sanitari sul territorio. Perché se si stessero depotenziando gli ospedali di Guardiagrele e Ortona organizzando in alternativa servizi sul territorio più funzionali e meno costosi, forse potrei pure essere d'accordo. Ma qui si stanno togliendo pezzi di sanità per portarli altrove e non rimarrà nulla di nulla in cambio ai cittadini che vivono tra Ortona e Guardiagrele. Ma tanto, se si continua a far finta di niente, basterà attendere i prossimi mesi e mi spiegherete allora dove stava la "speculazione" di cui ci accusate.
Ho scritto che in Europa gli Stati CONCERTANO e decidono. Perché penso che una decisione bisogna prenderla sempre, ma VALUTANDO e non ignorando le ragioni delle popolazioni locali. Se il Centro Oli è un danno per la salute, il paesaggio e l'economia e se quell'impianto non è un'opera strategica, io ritengo normale che ciò sia valutato e CONCERTATO dallo Stato INSIEME alla Regione e agli Enti locali prima di prendere una decisione TUTTI INSIEME.
Vi siete dimenticati di leggere forse la parte del mio intervento sul blog www.montepara.it nel quale scrivevo: "Detto questo, credo che dobbiamo fare pressione sui deputati e senatori abruzzesi affinché rafforzino ulteriormente quell'emendamento. Io ritengo che la Regione e le istituzioni locali debbano essere sempre ascoltate e rispettate. Soprattutto, penso che non si possa distruggere il paesaggio, la natura, mettere a rischio la salute e annullare la vera economia di un territorio come il nostro (vino, turismo) per realizzare un'opera che non ha nulla di strategico".
Forse vi è sfuggita anche l'ultima frase: "La strada per ottenere il risultato è lunga e difficile e non dobbiamo mai abbassare la guardia. Per cui, tutti insieme, centrodestra e centrosinistra, adesso teniamo d'occhio il Senato, piuttosto che pestarci gli zebedei a vicenda e perdere di vista quello che sta davvero accadendo".
Angelo P.
Caro Montepara, non m'è sfuggito assolutamente nulla ed ho letto tutto il suo pezzo più volte prima di produrmi nella scrittura di questo post, anche perché, so che le può sembrar strano, ma io non ce l'ho col centro-destra in quanto tale, perché rispetto se ci sono idee differenti dalle mie e non trovo affatto simpatica l'attuale rappresentanza di centro-sinsitra. Per me le garanzie costituzionali sono il fondamento di ogni battaglia ed è la verità ciò che mi spinge a cercare di capire cosa accade senza lasciarmi incantare dalle sirene. Ciò che sta accadendo in Calabria alla procura di Catanzaro, la stessa che con un governo di centro-sinistra ha lavorato per togliere le indagini ad un magistrato che cercava di far luce sul malaffare di politica, imprese e magistratura, o il disgusto sviscerato per la vicenda legata a D'Alema ed alle scalate ritenute illegali che lui "sembra" aver favorito, sono sufficienti per me per non basare i miei ragionamenti in un'ottica di schieramenti contrapposti su cui da un lato c'è il centro-destra e dall'altro c'è il centro sinistra, ma dove da un lato ci sono i cittadini e politici i quali, nonostante il potere, riescono a mantenere intatta la loro onestà e dall'altra i disonesti, i mafiosi, i massoni, le elite che quotidianamente contribuiscono a schiacciare i diritti fondamentali di tutti gli altri per profitto ed autoconservazione. Apro una parentesi riguardo l'ospedale. Definisco una speculazione quella manifestazione perché tale è stata. Dov'è la legge di iniziativa popolare, utilizzata come scusa (5 minuti ne avete parlato) per andare in piazza ed attaccare il centro-sinistra? Su internet non c'è, non vedo banchetti per strada per la raccolta delle firme e l'unica cosa che da allora dalla vostra parte politica ho visto sono state voci completamente opposte alla vostra. Lei stesso qui contraddice quello che si disse in quella manifestazione. Ora lei è favorevole ad una chiusura purchè vengano offerti servizi che annullino i disagi. Ma lei non era per spostare l'università nei piccoli ospedali? E poi, quello che lei dice oggi, non è forse il sunto del Piano Sanitario del centro-sinistra, reso irrealizzabile da un deficit di bilancio sanitario causato proprio dal centro destra e che ha portato ad uno sciagurato (in quanto troppo radicale) piano di rientro, CAUSA REALE dei disservizi e del caos creatosi? Lei non crede che in una regione che spende 2 miliardi in più di quello che dovrebbe, il Piano Sanitario in versione centro-sinistra, e riproposto in qualche modo da lei ora, sia solo un'ennesima presa in giro? E soprattuto, lei ha letto le dichiarazioni di Chiodi che dicono che ci sono troppi ospedali, che tutti vorrebbero l'ospedale sotto casa, ma che non possiamo permettercelo, che sono identiche sia a quelle pronunciate dal Governo Pace, che in gran parte, a quello Del Turco e dal tanto odiato Caramanico? Allora, evitiamo di prendere in giro la gente. Chiamiamo le cose con il loro nome e quella che avete fatto il 12 era una speculazione pre-elettorale. Fatta questa premessa entriamo nel merito della questione. Io, al contrario di ciò che lei afferma, ho basato le mie riflessioni proprio sulla sua spiegazione di quell'emendamento. Da li sono partito per poi cercare di comprendere la sua azione a difesa di quel provvedimento che (salvo preventiva modifica dei limiti minimi di emissioni a tutela di ambiente e salute) non va migliorato, va letteralmente eliminato. La concertazione ha un suo senso se si parte da due posizioni con un peso specifico importante nella redazione dell'accordo. Questa legge, che toglie ogni possibilità di veto alle regioni sugli impianti non offre alla regione alcun tipo di potere contrattuale. La regione esprime un parere, ma a decidere è un governo con l'alibi di leggi inadatte. Seppure, poniamo caso che il governo fosse realmente in buona fede nell'atto di concertazione, cosa che non credo affatto, quest'ultimo scegliesse sulla base delle leggi vigenti, con le nostre leggi di impatto ambientale e di tutela della salute, il centro oli, così come qualunque altro impianto per sondaggio ed estrazione, sarebbe più che legittimo. Il mio post, così come il mio commento sul suo blog erano ovviamente provocatori al fine di ottenere un confronto. A mio avviso, e credo per il buonsenso comune, se un tale obrobrio di legge, contrario ad ogni logica federalista che l'elite PDL continua a professare per mantenere il sostegno leghista al governo, deve esser fatto, può esser fatto solo a seguito di un allineamento dei parametri di rischio per ambiente e salute pubblica con gli altri paesi europei e preferibilmente con gli Stati Uniti che hanno di certo, almeno in questa materia, una legislazione severa e valida. Pensare che invece, con le attuali leggi, il Governo senta il dovere morale di bloccare la costruzione di impianti quali quello del centro oli, o le trivellazioni nell'adriatico, o i progetti di trivellazione nella Maiella, significa essere ingenui. Il Governo fa interessi che definisce generali, ma che se andiamo bene ad analizzare le politiche, offrono vantaggi particolari sempre e solo ad una determinata tipologia di individui che rappresenta una minoranza, il più delle volte, senza scrupoli. Quindi io ripeto quello che è solo il mio parere: se lei veramente crede che questo o qualunque altro governo (perché non credo affatto che il PD abbia santi molto diversi in paradiso), concerti veramente simili decisioni, lei è un ingenuo e quindi non dovrebbe essere eletto perchè incapace di difendere i nostri diritti; se lei invece è cosciente di questo, è in malafede e questo è un'altro motivo per il quale non dovrebbe essere eletto. Tenga presente che questo non lo scrivo per danneggiarla, ma per svegliarla, squotere la sua coscienza. Lei stesso dice che tanti non sono in buona fede. Sottolinea "specie" nel centro-sinistra, ma con questa definizione, evidentemente non esclude che ve ne siano anche dalla sua parte. Ora rifletta bene su ciò che le ho risposto riguardo ciò che andrebbe fatto, come legge, prima di questo obrobrio e magari assieme a tutto il PDL abruzzese, prima delle elezioni, ponga il veto sul provvedimento se non verrà votato un emendamento che sottoponga l'entrata in vigore della legge solo a seguito di un allineamento dei nostri parametri di tutela ambientale e della salute, con quelli di paesi come gli Stati uniti. Questa sarebbe una dimostrazione di buonafede e se il governo sarà realmente in buonafede anch'esso come lei pensa, certamente approverà tale emendamento e modificherà, prima di approvare la legge in oggetto, la modifica dei parametri di cui sopra. Come vede, non solo critiche, ma anche proposte. A me interessa il presente ed il futuro della mia terra e non il colore della bandiera politica che viene poggiata sopra di essa. A me interessa che in Italia si torni ad (o forse sarebbe più opportuno dire si crei) un regime democratico. Poi le mie posizioni sul nr1 del suo partito, sui figuri eletti in parlamento nonostante accertati rapporti con le mafie, sui bancarottieri riciclati, sulle leggi ad personam che hanno concesso, in un periodo di crescita zero di far crescere il reddito annuo di Berlusconi da 12,5 milioni a 139 milioni di euro nei cinque anni del suo precedente governo, oltre la sua assoluzione in buona metà dei processi in cui era imputato perché ha cancellato o depenalizzato il reato a lui contestato, sono semplicemente un evidenziare quello che è il risultato più tangibile della sua azione politica di Governo. Oggi Berlusconi è un uomo solo alla guida del paese. Credo che chiunque abbia un minimo di buonsenso queste cose, che sono dati oggettivi e fatti, le sappia ben identificare e dunque mi stupisco ancora oggi di vedere persone che scelgono di associare al proprio nome su una lista, una bandiera, un manifesto, o una collocazione di partito, quello di un personaggio che della cultura dell'illegalità ha fatto una bandiera trovandosi immeritatamente (perché non è mai stato alle regole) l'uomo più ricco e potente d'Italia.
Fabrizio Montepara
Caro Angelo,
ti ringrazio per la lezione di democrazia che mi hai dato sia su www.imenestrelli.it sia sul mio blog www.montepara.it. Mi hai dato alternativamente del Ponzio Pilato, poi del furbo che mette le supposte, poi dell'ingenuo, poi hai detto che sono in malafede. Insomma, come modo democratico di discutere non c'è male. Mi sembrava di non averti offeso e di essere rimasto all'argomento. Ho ricevuto in cambio un'altra serie di improperi, fino a essere accomunato a non so più quali mafie, colluso con la cultura dell'illegalità. Un tempo si sarebbe parlato di metodo staliniano, ma a me queste espressioni non piacciono, nemmeno quando le usa Berlusconi (e adesso scriverai: "Ah, fellone! Stai cercando di dissociarti da Berlusconi, furbone, etc etc". No, cerco solo di farti capire che ragiono con la mia testa e che non devo difendere nessuno e gli interessi di nessuno).
Ovviamente le tue valutazioni non mi toccano minimamente perché il mio impegno sia per la causa del Centro Oli sia contro la chiusura dei (cosiddetti) piccoli ospedali è chiaro, sincero, senza tentennamenti e a prova di insulto. Ma c'è ormai una cultura del sospetto e della necessaria distruzione morale dell'avversario che non mi piace, è lontana dalla mia cultura, soprattutto perché fa passare in secondo piano i veri problemi.
Io ho cercato di ragionare, ho letto le carte, ho notato un emendamento bipartizan (giudicato da tutti positivo) che ha recuperato la necessità dell'intesa con le Regioni di cui forse in pochi si erano accorti, l'ho proposto come elemento di discussione, ho cercato di capire come potesse entrare nella vicenda del Centro Oli, ho comunque specificato che la battaglia è ancora lunga, non ho detto che il problema è stato risolto, ho precisato che dobbiamo continuare tutti a opporci al Centro Oli. Ma per farlo e ottenere risultati bisogna conoscere quello che sta accadendo. Non è un caso che il titolo del post sul mio blog sia "Occhio al dibattito in Parlamento".
Hai barato e continui a barare su quello che ho detto a proposito dell'interesse a che SI DECIDA che può avere uno Stato, inteso come NAZIONE, perché decidere non significa dire sempre sì né fregarsene delle esigenze delle popolazioni, l'ho detto e specificato ogni volta. Io voglio esattamente che lo Stato e la Regione stiano sullo stesso piano, e l'emendamento dice questo, anche se se ne vuole leggere solo una parte. Non è la migliore delle soluzioni possibili? Anch'io vorrei vedere scritto a lettere di fuoco che "IL CENTRO OLI NON S'HA DA FARE".
E se mi chiedi se sono favorevole a un "allineamento dei nostri parametri di tutela ambientale e della salute, con quelli di paesi come gli Stati uniti" io ti rispondo SI', accidenti se SI'. Ti ricordo che lo scontro sul Centro Oli è assolutamente TRASVERSALE!!! Sia nel Centrosinistra sia nel Centrodestra c'è chi è a favore e chi è contro. Del Turco presidente della Regione e Coletti presidente della Provincia, entrambi schierati a favore dell'Eni, mi pare di non averli votati io. Così come quei politici e amministratori di centrodestra che si sono detti a favore non li avrai votati tu. Io sono contro il Centro Oli, da cittadino che vive in questo territorio e da amministratore, ma quel che serve, amico mio, oltre a opporsi e a manifestare (che é, intendiamoci, un aspetto FONDAMENTALE, che non deve mancare per dare forza alla causa) è trovare una SOLUZIONE, un PERCORSO possibile, una STRATEGIA, e ti ripeto che la strada non è facile, con o senza quella legge, con o senza quell'emendamento (che comunque reintroduce la necessità dell'intesa tra Stato e Regione e va salutato positivamente). Oltre a individuare tutte le vie legali possibili per bloccare l'opera, la strada maestra è che la POLITICA abruzzese nel suo complesso faccia pressione sul Governo e sull'Eni, sappia far sentire la sua voce compatta contro il Centro Oli. Invece noto che siamo al consueto provincialismo, per cui ci si accusa reciprocamente di "furbizie", si dà del bugiardo o dell'ingenuo e ci si indebolisce a vicenda. Soprattutto, si delegittima e si indebolisce il peso di questa battaglia di civiltà.
Quanto ai piccoli ospedali, avvieremo la raccolta delle firme dopo le elezioni, per evitare confusioni di qualsiasi genere. Io non mi contraddico affatto, soprattutto vedo che ti attacchi a una frase, ma non leggi quella precedente e quella successiva. Resto assolutamente contrario alla chiusura degli ospedali, ci mancherebbe. Dico solo che si potrebbe discutere se si proponesse un modello nuovo e moderno di sanità, attento alle esigenze del territorio. Mentre finora gli Ospedali di Guardiagrele e di Ortona sono stati soltanto saccheggiati di personale, svuotati, mentre il territorio non ha ricevuto nulla in cambio, nel senso che non c'è nessuna modernizzazione della sanità, non c'è nessun progetto che consenta di spendere meno mantenendo gli attuali servizi.
I servizi vengono ridotti e basta, mentre le risorse ci sono (oltre l'80% del bilancio regionale), è solo che sono impiegate male. Ti pare che non sia sballato un modello per cui nell'ospedale di Chieti ci sono le barelle, mentre nei corridoi di Guardiagrele ci tira l'aria? Perché tutta la Geriatria, tutta la Riabilitazione, altri reparti non possono essere spostati da Chieti a Guardiagrele, sfruttando una struttura e personale esistenti? Vuoi sapere perché? Perché per i signori cattedratici il trasferimento a Guardiagrele è un colpo al prestigio! E sono pronti a stendersi a terra pur di non essere costretti a mettere piede fuori dal "Clinicizzato". E nessuno ha avuto la forza e la volontà di organizzare diversamente la sanità, perché i privilegi non è andato a toccarli nessuno. E non mi suonare sempre la stessa canzone ("e Berlusconi, e il centrodestra e qua e là"): ti dico "nessuno", quindi né il centrodestra né il centrosinistra. Ma dire che la colpa dei debiti e di ciò che è accaduto è solo del centrodestra mi fa sorridere. Sbaglio o in galera è finito un bel pezzo importante di Giunta di centrosinistra (e mi auguro che possano dimostrare la loro innocenza)? Sbaglio o tra il 1995 e il 2000 la Giunta era di Centrosinistra? Sbaglio o da almeno trent'anni c'è un chiaro malcostume nella Sanità?
Io non vedo il mondo come una contrapposizione tra buoni e cattivi. Penso che le cose siano più complesse e se ne possa ragionare. Penso che ci vogliano persone nuove con un modo di fare diverso, capaci di dialogare e mettersi in discussione se questo può consentire di raggiungere un risultato. Soprattutto, persone che sappiano programmare il futuro di questa Regione, non i prossimi due anni, ma i prossimi venti.
Ma tanto, per te, caro Angelo, io sarò sempre e soltanto un "ingenuo furbone", solo perché mi candido in una lista civica (Rialzati Abruzzo) collegata al candidato presidente del Centrodestra e, quindi, sono un nemico, non una persona che su certe cose magari la pensa in maniera diversa e su altre, come il Centro Oli di Ortona, la pensa addirittura nella stessa maniera (anche se forse non lo puoi accettare).
Ciao.
Fabrizio
Angelo P.
Quindi, dopo le elezioni, raccoglierete le firme per un disegno di legge di iniziativa popolare che è in contraddizione con il programma di Chiodi, ovvero con il programma del candidato della sua stessa lista e della stessa lista in cui milita anche Tavani? Ed anche se si raggiungesse le 50.000 firme necessarie, cosa che vedo abbastanza difficile, voi rischiereste di spaccare un'eventuale maggioranza su questo punto per difendere questi ospedali? Permette lo scetticismo o reputa insulto anche quello?
Io caro Fabrizio, forse avrò anche il dente avvelenato, ma ho un'intelligenza sufficiente a comprendere il perché questo governo, che prove di concertazione ce le ha già date con l'emergenza rifiuti a Napoli, ovvero minacciando l'uso dell'esercito e l'arresto per chi manifestava il proprio dissenso, ce l'ho ben in mente.
Oltretutto, mi consenta una correzione, ma le mie sul suo conto erano ipotesi che si escludevano l'un con l'altra. Non posso darle del furbo e dell'ingenuo...posso, come ho fatto dire che o è l'uno o è l'altro e che a mio parere oggi non abbiamo necessità ne dell'uno ne dell'altro.
Poi ovviamente il mio pensiero vale quanto il pensiero di chiunque altro, ma cerco di evidenziare anche ad altri quei particolari che in genere fanno la differenza. Fa la differenza che lei difenda una legge che ha l'unico scopo di evitare che le regioni pongano veti. Fa la differenza perché oggi, contro il Centro Oli, probabilmente l'unica cosa che c'è rimasta è il veto della regione. Fa la differenza perché non c'è solo il centro oli, ma anche le trivellazioni a ridosso della costa, quelle prospettate sin dentro la Maiella. C'è da lavorare, ma se andasse come sono straconvinto che andrà, ovvero che malgrado le modifiche, la legge fosse impostata in maniera tale (oggi è ancora così nonostante quell'emendamento, positivo ma non sufficiente) che il governo abbia l'ultima parola e la sua ultima parola fosse un si...come la vivrebbe? Difenderebbe ancora un provvedimento che di fatto ha tolto ogni possibilità, a qualsiasi politico di qualsiasi schieramento, di difendere la propria terra?
Sul fronte sanitario non ho bisogno di lezioni. So perfettamente quanto la regione può investire e di certo, il centro-sinistra non è affatto innocente. L'ho evidenziato in vecchi articoli, in nuovi post. Ma il centro destra parla dell'aumento di debito da 198.000.000 a 1.760.000.000 come se fosse la stessa cosa di quello che era accaduto prima o dopo. Il debito, in meno di cinque anni, il centro destra l'ha fatto lievitare del 900%.
Se buona parte della vecchia giunta è o è stata in galera qualche motivo ci sarà e sono pienamente d'accordo, ma non dimentichiamo che in questo maremoto non sono rimasti esclusi personaggi di spicco del centro-destra che avevano governato la regione in precedenza. Quindi, direi che sul fronte dell'illegalità, possiamo ben distribuire un 50 e 50...sul fronte dei danni all'economia della regione ed al bilancio sanitario in particolare, non c'è proprio paragone. Il centro-destra ha fatto un disastro senza precedenti e la cosa più triste, cosa che oltretutto dissi anche a Micucci, per i signori della vostra stessa parte, da quei palchi mai vi è venuta una parola di condanna credibile anche solo un quarto di quelle usate contro i vostri avversari politici. E comunque, se è stato imposto un piano di rientro, confermato anche da Tremonti, un motivo ci sarà, quindi non mi venga a dire che chissà quali risorse ci sono. La realtà è che le risorse non le abbiamo e che Chiodi fondamentalmente ha ragione quando dice che non possiamo permetterci questa sanità. Ma è anche vero che è ben netta la politica del centro-destra riguardo la sanità, ovvero nettamente a favore della privatizzazione, come in ogni cosa. Lei crede che il centro-destra tutelerà la sanità pubblica e quando dovrà tagliare. taglierà sul privato?
Sono queste ed altre contraddizioni che mi portano ad ipotesi a lei poco gradite. E' su queste contraddizioni che la invito a riflettere, oltre che a chiedersi, ancora una volta, se per quelle che sono le sue convinzioni che continua a difendere con tanta determinazione, la collocazione politica prescelta sia la più adatta.
Fabrizio Montepara
Angelo, sì, penso che la collocazione sia la più corretta perché è la più vicina alla mia sensibilità e alla mia impostazione culturale. Per te questo sarà un difetto, per me no, non saremo mai d'accordo, ma è inevitabile, è la democrazia.
Sul Centro Oli ho detto un NO chiaro, lo ripeto, lo scrivo e lo riscrivo a presente e futura memoria.
Sui piccoli ospedali io sono contro la chiusura, ho spiegato, non perché non voglia ridurre gli sprechi, ma perché penso che strutture come quelle di Guardiagrele e di Ortona sono delle risorse (umane e strutturali) e degli spazi da sfruttare, tant'è che la stessa Asl ha proposto l'ipotesi del Presidio unico composto da tre ospedali (anche se poi le azioni attuate sono in contrasto con quel progetto). Ma bisogna smuovere i privilegi di quei cattedratici di cui parlavo prima, molti dei quali sono i primi nemici di una sanità che si apra al territorio, in chiave moderna.
Ti faccio notare che io non sto "difendendo" nulla, sto cercando di capire e di discutere. Se non ci fosse stato quell'emendamento il mio giudizio sarebbe critico come il tuo, Ma quella norma mi pare abbia introdotto un principio di buon senso, fermo restando che bisogna continuare a leggere al microscopio tutto quello che fanno i nostri parlamentari, incalzarli, far sentire il peso delle nostre ragioni e migliorare ulteriormente quel ddl.
Stai tranquillo, sono abituato a essere un uomo libero, non c'è ordine di scuderia che mi possa far cambiare idea, sul Centro Oli (che non considero affatto un'opera di interesse strategico), sulla Sanità, su quelli che ritengo essere gli interessi legittimi del nostro territorio. E fermo restando che c'è uno schieramento di forze così ampio contro il mostro petrolchimico che, se saremo uniti, nessuno potrà imporci nulla contro il volere di un'intera regione.
E' questo che dobbiamo fare, non bisticciare tra di noi.
Ti auguro una serena notte e un buon week-end.
Ciao
Fabrizio
Angelo P.
Credo che lo scambio di vedute sia stato abbastanza esaustivo per ambedue le posizioni riguardo quel disegno di legge e riguardo una certa politica. Chi legge questo blog ha avuto modo e maniera di farsi una sua idea riguardo la questione (avendo a disposizione anche i dati reperibili in post precedenti) e credo che sia questa la cosa più importante. Mi auguro per tutti noi che la fiducia che lei ripone nei rappresentanti che i vertici di partito (di maggioranza quanto d'opposizione) hanno scelto per sedere in parlamento, sia ben riposta. Ma in tutta onestà resto veramente molto scettico.
La ringrazio comunque per questo confronto, quantomeno lei ha dimostrato una capacità di incassare critiche non comune (specie in alcuni suoi colleghi) e non ha lasciato trasparire l'arroganza tipica di molti politici. Anche questa è una cosa che chi ha letto sino ad ora ha potuto notare. Per il centro oli e per tutti i progetti che minano il futuro dell'Abruzzo, dal mare ai monti, se lei non tradirà mai la causa, spesso e volentieri si troverà a lottare fianco a fianco con noi. Certo è che veramente in alcune cose proprio non la comprendo. Va beh...contraccambio l'augurio di serena notte e buon week-end. A presto.
Danilo
Caro Fabrizio, mi permetto di darti del tu perché ci conosciamo ormai da anni e so che non approveresti il contrario. Per quanto riguarda l'ospedale devi riconoscere che il mio partito sono da anni che è in prima fila, anche perché sei intervenuto ad una delle nostre assemblee che si tenne tempo fa. Mentre il nostro sindaco dell'epoca ci dava degli allarmisti. Comunque senza rinvagare le questioni, anche perché tu ed Angelo ne avete già discusso ampiamente su questo post. Voglio solo dirti che sono perfettamente d'accordo sulla tua frase "per i signori cattedratici il trasferimento a Guardiagrele è un colpo al prestigio!". Bene visto che vincerete le elezioni, non ti toccare perché le vincerete, fate in modo che ciò non accada. Se il Prof. Tizio deve stare a Guardiagrele, fate in modo che ci stia, e non che preferisca stare dove gli fa più comodo. Quanti lavoratori "normali" sono costretti a fare km al giorno per raggiungere il proprio posto di lavoro e magari uno analogo sta sotto casa. Saluti cordiali.