Daniele Luttazzi: La satira contro il potere. | Musica e impegno sociale

Daniele Luttazzi: La satira contro il potere.

dal video tratto da Satyricon a Teatro, alla critica ai blog.

by Angelo Primavera

Daniele Fabbri, in arte Daniele Luttazzi è l'emblema della satira pura, che ne dicano i potenti. La censura sistematica a livello mediatico a cui è sottoposto da decenni (ricordiamoci che già nell'87 fu cacciato dalla Rai per una battuta sul Psi, proprio come Grillo), è forse il suo biglietto da vista migliore: diverso quindi scomodo.

Perché si censura Luttazzi? Perché è verbalmente volgare? Se fosse questo il motivo dovrebbero essere censurati almeno il 70% dei film USA, che invece vanno in onda. Poi se si intende la volgarità anche sotto altri aspetti, allora la televisione italiana dovrebbe essere una specie di schermo nero perpetuo. La verità è che seppur proietta a colori da anni, in effetti la televisione è un buco nero in cui sprofondano le coscienze degli italiani. La prova? Emilio Fede.

Ok, io non sono Luttazzi e quindi le battute è meglio lasciarle a lui che è certamente migliore di me. Però in un'appendice voglio inserire una critica sul rapporto tra satira e blog e sui blog di successo e potere che fa Luttazzi.
Luttazzi dice in un'intervista alla radio risalente al 2005.

Ho chiuso il mio blog (inteso come quotidiano commento ai fatti che avvengono) perché mi sono accorto che il blog crea un leader a cui gli altri si accodano. Il blog dunque crea potere e la satira è contro il potere. Quindi ho deciso di chiuderlo.

Ora, se cercate in rete il blog di Luttazzi lo trovate ancora attivo, ma non è un blog come ad esempio quello di Grillo. In genere si limita a battute secche su questo o quel fatto, o commenti critici abbastanza pacati. Insomma rimane nell'ambito, che ispira il ragionamento, ma senza plagiare il lettore.

Un particolare sul quale c'è molto da riflettere anche per me, che ogni giorno cerco di diffondere idee e buonsenso, ma che a volte forse, come nel post precedente, proprio non riesco ad essere così distaccato da non dare l'impressione di voler imporre il mio pensiero, forse perché, nonostante la mia buona volontà, neanche per me è sempre così facile rinunciare a questo "potere".

Secondo Luttazzi la rete è un narcotico, forse più potente anche della televisione e bisognerebbe combatterla perchè la gente deve uscire per strada, reimpossessarsi dei suoi spazi e di una coscienza propria.
Questa è una cosa abbastanza evidente, basta vedere quello che è riuscito a combinare Grillo con il suo blog. Ma è anche vero che viviamo sotto regime, privi di informazioni e l'unica speranza di completare o scovare informazioni censurate è la rete, seppur anche qui dobbiamo fare mille distinguo tra informazioni ed informazione.

Ad ogni modo, questo ragionamento, più che altro il ragionamento riguardante il rapporto tra blog e potere mi pare illuminante per una riflessione critica riguardo questo strumento e l'utilizzo che se ne fa. Una riflessione che dovrà portare anche il sottoscritto ad una profonda autocritica, perché in effetti, sapere che la gente sposa le tue idee inebria. Ma questa non è democrazia. La democrazia è quando la gente sposa le sue.

E pensare che questo signore, Daniele Luttazzi, quando si ha culo, lo si riesce a malapena a vedere a teatro. Dai ricercatori agli artisti, se hai intelligenza e talento, in Italia non c'è posto...ed a perderci sono sempre e solo gli italiani. 

Social Bookmark
  • co.mments
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ma.gnolia
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • SEOTribu
  • Wikio
  • Segnaloitalia
  • Google Italia

Commenti

<< Febbraio 2012  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29      

Giochi On-Line

Giochi Flash on-line

Clicca qui per giocare

Segnalato su...

Login Web Agency | Siti Web | Sofitek.it