Di Pietro e "l'incantesimo" di internet | Musica e impegno sociale

Di Pietro e "l'incantesimo" di internet

ad un bisogno di verità si risponde con un'altra illusione

by Angelo Primavera

Ho letto che Antonio di Pietro ha aperto un profilo su Facebook. La cosa mi sta bene perché mi da lo spunto di parlare di quello che, fino a qualche mese fa, poteva apparire un politico su cui riversare qualche speranza, ma su cui oggi, per quanto il suo lavoro all'interno del parlamento nel ruolo di unica opposizione reale a Berlusconi sia fondametale, almeno io personalmente, non investirei nulla (a partire dal mio voto che comunque non gli ho dato per il suo distacco da alcune questioni che per me restano centrali).

Antonio Di Pietro ormai parla di Internet come Grillo. Dice le stesse identiche cose e confonde la possibilità di sparar qualsiasi cavolata ci venga in mente con la democrazia. La democrazia è partecipazione attiva alla vita politica e sociale del proprio paese. Si fa certamente informandosi, ed internet in questo, anche se bisogna prendere le dovute cautele, è uno strumento efficace. Ma non ci si può fermare assolutamente ad internet.

Internet può essere considerata una simulazione virtuale di ciò che dovrebbe essere una democrazia, ovvero un luogo dove ad ognuno è data la possibilità di esprimersi liberamente. Ma internet è oggi in realtà enorme videogames democratico, in cui tu crei il tuo personaggio (virtuale) e giochi a commentare le notizie, a lanciare iniziative, ad immaginare virtualmente cosa si dovrebbe fare e come. Poi esci di casa, vai al lavoro o all'universià e vivi esattamente come prima, incapace di comprendere quanto ad esempio, il solo fare la spesa secondo un principio etico sia un modo decisamente più efficente e democratico di lottare.

Internet è uno strumento. Come ogni strumento non è ne "buono" ne "cattivo" e gli effetti che può avere sulla società dipendono dall'uso che se ne fa. Per esperienza personale posso dire che internet ha grandi limiti perché deresponsabilizza l'idea, l'opinione, togliendo ad esse forza ed identità. Internet poi è un modo individualista di vivere il confronto su qualsiasi tema e non è affatto condivisione, perché per condividere realmente qualcosa la devi vivere e non solo pensare.

La logica della "rivoluzione dei media", che tra le altre assurdità (come l'arrivare nel 2050 ad una vita totalmente virtuale in stile Matrix) prevede l'annientamento di libri e giornali e lo spostamento di tutti i contenuti culturali in una rete dove un'unico motore di ricerca "google" ha possibilità e capacità di dar visibilità e/o oscurare completamente chiunque a sua discrezione, è un progetto della Casaleggio Associati che da anni Grillo porta avanti e di cui i due V-Day non sono che un'esperimento.
Il video, più volte nominato su questo sito, della Casaleggio Associati che spiega "Prometeus" (il progetto di cui parlo) si chiude con un simbolo massonico. La stessa Casaleggio Associati, è in Partnership con una multianzionale americana che ha a sua volta, come clienti J.P. Morgan, Pnb Paribas, ed altri colossi finanziari che sono alla base della crisi economica mondiale e delle speculazioni che mettono in ginocchio il mondo intero.

Cosa centra Di Pietro con la Casaleggio? E' il suo editore, quello che cura l'immagine del sito e che ovviamente, quando si parla di media, di informazione, di libertà d'opinione, ne influenza le politiche.
Casaleggio Associati, potendo vantare nel suo "arsenale" uno dei dieci siti più visti al mondo (quello di Grillo) ha solo da guadagnare da un'ipotetica "rivoluzione dei media". In più Casaleggio Associati non fa siti, o comunque non solo. Casaleggio Associati fa comunicazione. Il 90% di quello che leggete sui blog di Grillo e Di Pietro, non è scritto affatto da loro.

Di Pietro parla (a ragione) del conflitto d'interessi di Berlusconi, ma avallando la Casaleggio, si fa complice di un altro analogo conflitto di interessi che oltretutto produce un danno ancora maggiore. Agli "incantesimi" della mala-politica, invece che rispondere con una politica vera, fatta di vissuto, di invito alla partecipazione collettiva in spazi reali, si risponde con un'altro incantesimo: l'illusione del fatto che, trovandosi dietro ad un pc, a scrivere ciò che si pensa, a dare opinioni, senza rischiare ne faccia ne altro, si possa costruire una democrazia vera.

Di Pietro mi sembra un ingenuo più che un disonesto; almeno per quella che è la sua storia passata, di certo non si può parlare di persona che non abbia dato il suo contributo a colpire i mali della nostra politica. Il suo entusiasmo però verso la dottrina della Casaleggio, diffusa da Grillo e resa planetaria con i due V-Day, è un entusiasmo che sarà di breve durata.

Berlusconi ha guidato nel cambiamento le persone attraverso la tv. Qui si vuole cambiare le persone attraverso la rete. Ora, come allora, il pericolo appare una pura fantasia di menti complottiste; ma quattordici anni dopo sentiamo gli stessi identici discorsi che Berlusconi faceva: "basta con i politicanti di professione, basta con i corrotti, viva il Pul di Palermo, viva Falcone e Borsellino...". Berlusconi chiedeva fedina penale pulita e nessun processo in corso per offrire la tessera di Forza Italia. Le analogie, come vedete si sprecano. E' vero, ognuno di noi pensa queste cose, ma è il modo in cui vengono comunicate, che appare un costante "indottrinamento" che desta sospetto.

Ciò che penso io è che Casaleggio Associati, attraverso Grillo ed attraverso Di Pietro, voglia sfruttare il sentimento e la voglia di cambiamento degli italiani allo stesso modo di Berlusconi e per gli stessi fini: i propri interessi. Ciò che penso io è che dopo mani pulite si è persa una opportunità grandissima di cambiare le cose, che oggi se ne sta perdendo un'altra e che per come si evolve la storia, come si evolve lo scenario non solo italiano, questa potrebbe anche essere l'ultima opportunità a noi concessa.

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1

marco

2008-11-22 13:04:31

Ciò che scrivi è veramente molto interessante ma se mi permetti le tue considerazioni sono per quanto personali totalmente infondate.
Hai scritto che il 90 % delle cose che scrive sul blog di di pietro è scritto dalla casaleggio e questa sinceramente me la devi spiegare meglio perchè è una cosa veramente IMPOSSIBILE.A parte tutto Di Pietro allega semprwe i video degli interventi che dicono più o meno le stesse cose scritte
Seconda cosa tu critichi la strumentalizzazione di internet come fine di propaganda politica e questo è SBAGLIATO in quanto è l'unico mezzo di comunicazione non ancora manipolato da Berlusconi e soprattutto l'IDV nelle televisioni nazionali è e sarà sempre più offuscato in quanto "non fa bene alla democrazia parlare di ciò che realmente accade ,i cittadini pensassero alla de filippi o alla Talpa,questo li renderà più accondiscendenti verso qualunque sopruso democratico ".Poi diciamo la verità Di Pietro nel suo blog non scrive cose false quindi credo che se esso non esistesse non avremmo l'opportunità di sapere molte cose su ciò che sta succedendo nel nostro paese.La stessa cosa dicasi per grillo , nessuno ha mai detto che grillo dice cose false ............si è creato (o meglio il governo l'ha creato) un senso comune di disprezzo,"..è un ciarlatano...(per esempio)"per il quale qualunque cosa dice non viene presa in considerazione .NOn ci dimentichiamo che le cose dette da Grillo nella manifestazione di luglio che suscitò scalpore erano fuori luogo ma erano sacrosante...erano vere nessuno ha detto il contrario.Quindi perchè no se internet non ci fosse quanti di noi che ora sono più informati avrebbero le idee confuse(come succede con la tv)....ora berlusconi sta mettendo mani anche su la 7 che è un palinsesto un pò più democratico e obbiettivo .Sono stati infatti licenziati 25 giornalisti che verranno sicuramente rimpiazati con altrettanti leccapiedi berlusconiani e sinceramnte a me questo non sta bene e ringrazio l'italia dei valori per aver presentato richiesta di chiarimenti al ministro del lavoro sull'accaduto e per aver informatoi cittadini tramite il blog o il sito IDV.Per quanto riguarda la questione della casaleggio io sn daccordissimo con te ma i blog di di pietro e grillo non sono diventati così popolari perchè c è la casaleggio dietro ma per i loro contenuti.Non penso che se invece di essa si usasse un altra agenzia o quello che è le cose cambierebbero.Il blog avrebbe lo stessso valore perchè chi lo frequenta lo fa perchè condivide idee e preoccupazioni.Il fatto che D Pietro sia iscritto a facebook non mi infastidisce neanche un po per le ragioni che ho già scritto anzi mi fa piacere che si sia raggiunto un livello tale di comunicazione tra i politici (QUELLI SERI) ed il resto del paese

2

Angelo P.

2008-11-23 15:20:12

Il sito di Beppe Grillo è gestito da 5 persone. Grillo ha degli autori che scrivono i testi dei suoi spettacoli. Oltretutto è un blog ben "indicizzato" significa che sono state scelte delle parole chiave le quali rendono (e qui si basa gran parte del successo iniziale) visibile quel sito su google. Alcuni discorsi riguardo "internet" non sono fasulli. Io stesso dico spesso che è rimasto l'unico strumento ancora utilizzabile per informarsi (al di fuori delle librerie!). Certamente offre informazioni quotidiane ed in tempo reale che aiutano a difendersi dal regime di Berlusconi, "ma anche" da quello di centro-sinistra, perché penso sia opportuno ricordare che sebbene Berlusconi rappresenti il top dell'anti-democrazia, anche a centro-sinistra non si scherza: clientelismi, raccomandazioni, baronati...per non parlare dei governi di stampo D'Alemiano che si sono alternati negli anni a quelli Berlusconiani. Il problema però è che attraverso questa verità, si induce la gente a seguire anche altre strade che a mio avviso sono molto pericolose. Il V-Day sulla stampa ad esempio non è sbagliato nel concetto di combattere un monopolio lobbystico tra Politica, confindustria e banche che controllano la carta stampata; è stato assolutamente errato il modo, la proposta e soprattutto il come la si è portata. Se per legge di iniziativa popolare si intende che un uomo scrive tre punti e contando sulla sua immagine e sulla sua popolarità la fa firmare, facendo leva sui dissesti del sistema, a migliaia di persone, allora spiegami dov'è il cambiamento. La proposta andava discussa invece, modificata in base a migliaia di commenti che sollevavano tutta una serie di obiezioni validissime, quali ad esempio il fatto che gran parte delle notizie citate da grillo vengono da giornalisti (talvolta sconosciuti) ma comunque frutto di giornalismo tradizionale. Se in America i giornali funzionano non è certo per un fatto di finanziamenti; funzionano perché la gente è (anche se non del tutto) più sveglia e culturalmente preparata su certi temi. Togliere i finanziamenti ai giornali significa, in italia, con un Berlusconi proprietario di una grande fetta del mercato pubblicitario, di fatto fare a pezzi l'informazione. Io stesso mi impegno tanto, ma sai quanti abbagli ho preso sino ad ora ed ho rettificato dato che i blogger non sempre sono attendibili e/o riportano le notizie in maniera corretta. Vai sul blog di Grillo e guarda quante volte i suoi pezzi hanno per riferimento un blog e quante invece un pezzo di giornale e ti renderai conto da te. Di Pietro non lo vedo in mala fede. Di Pietro però lo vedo come un personaggio facilmente "ingannabile" con un po' d'arte e di mestiere. Il suo discorso su internet è pari pari quello di Grillo, che è pari pari quello della Casaleggio Associati. Di quest'utlima non mi spaventa tanto il piano visionario denominato "prometeus" che puoi trovare facilmente su youtube, ma le alleanze, le partnership con colossi multinazionali quali Enamics di cui ne Casaleggio ne Grillo hanno mai dato alcuna seria smentita. Di Pietro il mio voto non lo ottiene perché a parte fare il pm (e dato l'empasse della giustizia in parlamento serve!) ed a parte le teorie su internet, non ha mai dimostrato di avere un piano strutturale e rivoluzionario per questo paese. Apprezzo la buona volontà...ma non offro il mio voto a chi, seppur in buona fede, mi appare facilmente manovrabile. PS: Casaleggio associati cura il Managment e la figura artistica di Beppe Grillo a 360°; uno dei soci fondatori di Casaleggio Associati è tra i fondatori del Meet Up di Milano (stando al sito indicius.it); il blog è curato da 5 persone dello staff Grillo (presumibilmente tutti Casaleggio) e con ogni probabilità i post non sono scritti tutti da lui. Le notizie ed i pezzi che hanno reso "storico" quel blog, ormai hanno ceduto il passo alla propaganda; le notizie verosimili ormai le da anche lui. Il "potere" che quel blog ha dato a Grillo l'ha reso un personaggio fuoricontrollo, autoreferenziario...un politico a tutti gli effetti. Basta pensare che non risponde più ad alcun commento ai suoi post e dire che basterebbe sceglierne uno a caso tra migliaia per ogni giorno.

3

marco

2008-11-24 14:26:23

ok un attimo...credo che la tua risposta contenga punti di verità che però vanno al di fuori di quello che era scritto nel post.
andrò in ordine cronologico.
Sono daccordissimo con te sul fatto che sia i governi di centro destra che di centrosinistra sono corrotti da interessi raccomandazioni e baronie , ma qui si parla di Di Pietro e tu sai molto bene che nonostante avesse spesso ottento una comoda poltrona non è mai sottostato a ceerte regole sino a rinunciare al proprio incarico in casi intollerabili per i suoi valori morali.
Tu poi fai riferimento ad un modo sbagliato di utilizzare la figura che ci si è creato tramite il blog per raccogliere delle firme per un referendum ma io ora ti faccio una domanda .A di pietro cosa gli cambia se abrogano il lodo alfano??NULLA.E a noi cosa cambia?MOLTO.......ne cambia che continua ad essere rispettata la nostra Dignità come cittadini.Se mi è permesso dire quindi ognuno di noi ha la facoltà di accettare o meno ciò che si scrive su di un blog per poi decidere se appoggiare o meno le teorie dell'autore.Visto e considerato che in Italia quando bisogna affrontare un avversario politico che dice cose IMPRESCINDIBILMENTE VERE si attua una campagna di demonizzazione verso la persona e non verso i contenuti , allora ben venga che questa persona abbia uno spazio per esprimere i propri pensieri su internet che è uno spazio ancora non manovrato dall'alto.Se i america i giornali funzionano non è affar mio in quanto qui siamo in Italia e qui non funzionano perchè le notizie sono tutte filtrate dalla bandiera politica a cui appartiene il rotocalco quindi l'unico mezzo per farsi un idea è internet (attenzione internet non il blog di uno o l'altro).
Tu poi continui a far riferimento a ch sta dietro ai blog e questo a mio avviso è un discorso sterile in quanto Di Pietro non dice quelle cose dall'altro ieri ma dal 1994 quando internet le persone non sapevano neanche che cosa era.
Tu inoltre dici di non votare Di Pietro perchè oltre ad attaccare Berlusconinon ha una vera alternativa al suo programma e qui ti posso assicurare (e non lo dico solo perchè sono di parte)che ti sbagli perchè l'Italia Dei Valori è l'unico partito dell'opposizione che nonostante non sia al governo ed abbia un rapporto conflittuale con la maggioranza presenta ogni settimana proposte scritte in parlamento.Se ti stai chiedendo perchè non ne sapevi nulla è perchè ci sono cose che fa comodo che l'opinione pubblica non sappia.
Quando dici che Di Pietro è facilmente manovrabile scusa se te lo scricvo,mi viene semplicemente da ridere , non per mancanza di rispetto ma è una cosa allucinante e se lo conoscessi meglio non l'avresti scritto.
Per quanto riguarda tutti i riferimenti che hai fatto a Grillo non rispondo in quanto si va aldilà delle mie conoscenze e si va fuori dall'argomento in questione , dico solo e lo ripeto che le cose che dice ,che siano scritte da giornalisti o calzolai , nessuno le smentisce perchè sono VERE quindi un occhiata al blog ce la darei.

4

Angelo P.

2008-11-24 18:43:58

Quella che è la mia opinione, come in ogni persona di buon senso, è sempre soggetta a cambiare se ve ne sono i presupposti. Ma diciamo che oggi come oggi, mi fido più del mio naso che non di altre cose. Che Di Pietro parlasse di Internet da anni mi giunge veramente nuova, dato che non l'avevo mai sentito parlare della rete in questi termini prima del "sodalizio" con Grillo del quale, strano ma vero, ha scelto l'editore come proprio. Io sul blog di Grillo vado spesso, non sono ottenebrato dal pregiudizio solo che ho ben distinta in mente la differenza tra il dire la verità subito ed il dirla quando ci fa più comodo o nel modo che a noi torna utile. Ecco, Grillo (o chi dietro di lui) mi fa pensare a questo.
Intanto in parlamento l'Idv tanto attenta sul tema dell'informazione e delle leggi ad personam, che sono cose che anch'io reputo importanti, si è fatta sfuggire un articolo (che qui abbiamo postato settimane fa ed oggi anche Grillo) che di fatto apre la strada della nostra rete idrica alle Multinazionali. Se quell'articoletto era una legge salvapremier, salvabancarottieri, salvarete4, o ammazza-informazione, il giorno stesso ne avremmo avuto notizia. Comprendi cosa voglio dire? Quelle che porta avanti Di Pietro sono battaglie mirate e non so, a parte quella sulla giustizia, quanto gli appartengano e quanto invece provengano da un ambiente, quello grillino, che unito alla sfiducia di molti della sinistra radicale, rappresenta il motivo predominante del suo aumento vertiginoso di consensi. Io Di Pietro lo vedo molto ingenuo e manovrabile...però è vero anche, e passando il tempo ormai me ne rendo sempre più conto, che fondamentalmente o si sostiene lui, o il Piduista di Arcore...e dovendo oggi far la scelta, almeno in questo non ho dubbi...quantomeno in abruzzo.

5

marco

2008-11-24 19:22:44

ok perfetto..

punto 1:Come hai fatto a intendere che mi riferissi ad un un Di Pietro che parla delle stessse cose riferite ad argomenti inerenti ad internet??????????????????Io intendevo argomenti politici e coerenza negli anni delle sue idee POLITICHE e soprattutto morali.Internet è uno strumento di comunicazione libero e senza censure berlusconiane (tra l altro utilizzato anche dal centrodestra).
Punto 2 Quindi secondo te Di Pietro è un burattino di Beppe Grillo ?Io rispetto la tua opinione però............ti rendi conto?Non si è fatto manovrare dai poteri forti in 20 anni e ora lo fa con un comico?Tra l'altro l'ambiente grillino e i consensi alle sue promozioni sono precipitati e non mi sembra che di pietro abbia sponsorizzato i suoi referendum più di tanto.
Che abbia scelto lo stesso editore di Grillo può voler dire tutto ma anche niente ,certo è che tra i 2 c è parecchia stima e si condividono anche alcune battaglie ma da qui a dire che uno è manovrato dall'altro..................................................

6

marco

2008-11-24 20:39:10

quello su cui non sono daccordo è questo...non è che Di Pietro parla dei temi cari a grillo,perchè altrimenti lo starebbe facendo dal 1994 visto che da allora le sue accuse sono sempre state rivolte alla politica di berlusconi.Il fenomeno grillo è sempre esistito ma solo da pochi anni cominciano a circolare le sue idee in maniera politicamente più estesa mentre le accuse di Di Pietro a berlusconi bè quelle sono sempre presenti da dieci e più anni e sono le stesse di ora.
Cmq dai abbiamo avuto uno scambio di opinioni e la vediamo in maniera un pò diversa ,solo il tempo potrà chiarirci le idee....

7

Angelo P.

2008-11-24 21:10:30

Sull'antiberlusconismo (inteso nella lotta al simbolo della disonestà e della falsità) sono pienamente d'accordo. Di Pietro ha il merito non da poco di aver mandato Berlusconi a quel paese quando quest'utlimo tentò di arruffianarselo nel 1994. Ciò che mi preoccupa è che come ogni "buono" a volte forse il voler essere in buona fede ed il voler dar spazio ad altre voci che come la sua appaiono fuori dal coro, possa indurlo a favorire (inconsapevolmente) una politica errata. Di Pietro deve creare un'alternativa sistemica, l'ipotesi di un sistema diverso da quello berlusconiano, sovvertendone le logiche. Se non fa questo difficilmente la sua azione avrà una qualche efficacia. Il mio timore, perché alla fine è più questo che non sospetto (come vedi confrondandosi le posizioni possono anche mutare se non si vive di soli pregiudizi) è che possa esser mal consigliato e che qualcuno, sfruttando la sua buona fede, possa farsi gli affari propri. Questo è quanto. Il commento precedente a questo l'ho cancellato perché provando a correggerlo si è imballato mezzo mondo. Comunque l'importante è e resta solo rimanere coscienti e non entrare in logiche da Ultras che impediscono di vedere anche i propri errori. Bisogna rimanere intellettualmente onesti e critici anche nei confronti di chi ottiene il nostro sostegno. Questa è democrazia...il resto è propaganda. Comunque ti ringrazio tantissimo per questo che è stato uno dei confronti più stimolanti avuti sinora su questo blog. Ti invito a partecipare (e spero lo farai) anche ad altre discussioni proposte, anche perché, come diceva De Andrè, "io non ho nessuna verità in tasca e quindi non posso di certo regalarla a qualcuno..." ciò che qui possiamo fare però è confrontarci e mantenerci svegli, vigili, coscienti in una società che viene ogni giorno sapientemente anestetizzata.

8

marco

2008-11-24 22:15:45

Ok nn mancherò

Commenti

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