Dibattito sul decreto Gelmini a Guardiagrele: i dati di Nelli
L'assessore all'istruzione della Provincia di Chieti: "I tagli ci sono e sono pesanti!"
Nell'attesa che youtube smetta di fare lo schizzinoso e di impedire la visualizzazione dei video che carico, pubblico le considerazioni sui contenuti dell'intervento dell'Assessore
all'Istruzione della Provincia di Chieti, Luciano Nelli. Un intervento che è fondamentale per fare chiarezza in tutto ciò che si dice riguardo questa "riforma".
Leggendo i decreti si smontano, una per una, tutte le dichiarazioni del governo. Infatti il decreto scrive chiaramente che ci sarà il ritorno al maestro unico, che verranno
garantite 24 ore settimanali la mattina con l'utilizzo del personale in esubero per il "tempo scuola" pomeridiano. Ma i tagli alla spesa si fondano proprio sulla riduzione
del personale e dunque, nel breve volgere di qualche anno, il personale in esubero verrà pian piano eliminato, chi per pensionamento, chi perché precario e quindi
rimandato a casa. Una volta a regime dunque, questa "riforma" prevederà la garanzia delle sole 24 ore settimanali (08:30-12:30 dal lunedì al sabato) con un unico maestro e
classi più ampie (30 alunni circa).
E' lo smembramento di quello che a livello internazionale è uno dei pochi punti d'eccellenza del nostro sitema Statale, ovvero le scuole primarie, che sono ai primissimi posti
in Europa e nel mondo ed il cui modello viene studiato persino in America.
Facendo un discorso politico, non si può giustificare in altro modo, se non quello di destabilizzare questo modello d'eccellenza pubblico a favore di un interesse
"privato", il produrre tagli su un qualcosa di perfettamente funzionante che anzi, andrebbe incentivato.
In più verranno predisposti accorpamenti per tutte quelle scuole (ed in montagna non sono poche) che hanno meno di 50 alunni. Il particolare però è che se in
un paese, una struttura ospita 40 bambini di elementari e 30 di medie (per un totale di 70) questa vengono chiuse entrambe. Significherà spostare i bambini (con spese a
carico di enti e genitori) creando notevoli disagi a tutti.
Ovvio che in queste realtà, il privato potrebbe facilmente inserirsi offrendo semplicemente la comodità della scuola in loco e del tempo pieno (che la scuola pubblica non
garantirebbe più) senza oneri e con ampi profitti. Una manovra che in ultimo, costerà migliaia di posti di lavoro tra cattedre e personale ATA ed operatori vari, che
naturalmente nella scuola privata verranno assunti a progetto e quindi con un ulteriore allargamento del precariato ed una dunque minor tutela per gli insegnanti
stessi che si vedranno oltretutto costretti a fornire la didattica stabilita dai proprietari della scuola.
In Abruzzo salteranno diverse presidenze, la maggior parte delle quali in provincia dell'Aquila e di Pescara (rispettivamente 10 ed 11) e la stima
prosegue con circa 4 presidenze tagliate anche nel teramano. Solo il chietino potrebbe limitare i danni grazie ad un ridimensionamento già effettuato, ma basandosi il
criterio su un rapporto demografico (e visti i dati che parlano di continuo abbassamento di nascite e spopolamento nell'ultimo decennio ndm) non è detto che non colpirà anche
noi.
Questa è la realtà per quanto riguarda la scuola pubblica. Questo è ciò che sta avvenendo e che il governo goffamente cerca di smentire.

































Danilo
In una intervista al Corriere della Sera di oggi la Ministra Gelmini si paragona niente meno che a Barak Obama. Così facendo mette per iscritto la sua inconsistenza e la sua malafede. Barak Obama, che non è ancora stato eletto, può star fermo sulla propaganda e alla politica degli annunci. Per la Gelmini invece non è più tempo di politica degli annunci e parlano chiaramente le Leggi dello Stato e i decreti legge che portano il suo nome. Non c’è un solo provvedimento che permetta ad un solo insegnante o docente universitario meritevole di guadagnare un solo Euro in più. I tagli nelle prospettive di carriera sono uguali per tutti. Non c’è un solo provvedimento che differenzi tra insegnanti meritevoli e insegnanti scadenti, favorendo i primi rispetto ai secondi. L'unica differenza è fatta per età, penalizzando i giovani i quali non vengono inseriti nelle graduatorie a favore della stabilizzazione dei precari storici senza alcuna procedura concorsuale che stabilisca chi merita e chi no. Semplicemente i vecchi staranno dentro e i giovani cambieranno mestiere. Non vi è nessun motivo plausibile per tenersi un insegnante scadente per 40 anni in una scuola a rovinare i ragazzi e naturalmente non vi è una sola riga contro gli insegnanti scadenti in un provvedimento della Gelmini. Stessa cosa per l'Università. I fondi per i progetti di ricerca vengono tagliati. I migliori giovani per il blocco del turn over non saranno immessi in ruolo; le progressioni di carriera sia dei meritevoli come degli immeritevoli sono tutte indistintamente bloccate. Tutti i tagli sono semplicemente soldi che Giulio Tremonti rivuole indietro per destinarli ad altri cespiti della fiscalità generale. È quindi una MENZOGNA dire che i tagli sono reinvestiti nella qualità dell'istruzione.Allo stesso modo non vi è una sola lira investita nel diritto allo studio dei non abbienti ai quali la Gelmini si riferisce. Ovviamente la Gelmini non parla mai di "diritto allo studio", sancito dalla nostra Costituzione, ma preferisce rifugiarsi in una labile "possibilità per tutti". In Università con meno soldi a disposizione tale possibilità è piuttosto un'improbabilità.La sostanza è che non c'è una lira in più destinata a borse di studio, collegi, oppure all'edilizia scolastica, in un contesto, ricordiamolo, dove un terzo delle aule sono a malapena adatte per poterci passare le ore scolastiche. Secondo la Gelmini tali studenti non abbienti arriveranno in università non costose, esistono già e sono le università pubbliche, senza beneficiare di collegi o borse di studio e nonostante ciò otterrebbero un'istruzione di qualità? Balle! Balle che spingono l'Italia nel sottosviluppo, la ministra mente, manipola, tergiversa. Come quando nasconde dietro il ripristino del grembiule il taglio di 87.000 insegnanti. Cerchiamo di farlo capire a tutti: non c'è alcun provvedimento che premia i meritevoli. Non c'è alcun provvedimento che reinveste nella scuola e nell'Università. Ci sono solo i tagli, le bugie della ministra e …Barak Obama è innocente.