Domani il Consiglio Comunale sull'Ospedale.
Riprenderemo il tutto e ne discuteremo nei prossimi giorni.
Domani venerdì 23 gennaio ci sarà alle ore 18 il Consiglio Comunale con come unico punto all'ordine del giorno: Situazione
dell'ospedale. Noi saremo presenti e riprenderemo tutto il consiglio comunale per poi metterlo in rete così che ad ogni cittadino guardiese e del
comprensorio, che domani per motivi di lavoro o altro non potrà essere presente, sia concesso di "assistere" a questo momento fondamentale per il futuro del nostro
comune.
Chiodi nel frattempo è a Roma dal Ministro Sacconi. A Roma per chiedere al Governo ciò che nessuno ha citato in campagna elettorale e che noi abbiamo invocato più
volte: una modifica sostanziale del piano di rientro. Il problema però è che lo fa per il motivo "sbagliato". Nel senso che spiega questa richiesta per "finanziare lo
sviluppo" e non per avere margini temporali ed amministrativi per un'opera di ristrutturazione sanitaria che sia umana.
E' presto per parlare, certo non si possono processare le intenzioni indovinandole oltretutto da un paio di frasi scritte sul giornale, ma la sensazione è che quanto
stia accadendo nella Asl di Chieti non vedrà l'opposizione della Giunta Chiodi e che fondamentalmente a Chiodi serve avere soldi da offrire alle aziende, dimenticando
che uno dei fattori di sviluppo è la qualità della vita e per quanto riguarda i territori interni, già oggi, prima che Maresca proceda ai tagli che ha in mente,
è quantomeno scarsa in relazione alla sicurezza sanitaria.
Nel frattempo oggi la squadra del comitato ristretto dei sindaci capitanati da D'Alessandro è andata all'atteso confronto con Maresca. Non conosciamo al momento i
contenuti (probabilmente domani li leggeremo sui giornali) del "documento segreto" redatto due giorni fa e non fatto trapelare per evitare "contestazioni". Una
decisione, quest'ultima, che mi lascia abbastanza di stucco dato che si persevera nella pessima abitudine di mettere i cittadini dinanzi al fatto compiuto, tenendoli
all'oscuro il più possibile ed al di fuori di qualsiasi opportunità di proposta.
Antonio Altorio, che ho avuto il piacere di rivedere su questo blog parla nel suo commento al post su Maresca del consiglio comunale di domani come di un'opportunità di
rinascita democratica. Purtroppo, nell'ennesima "azione carbonara" testimoniata da questo documento "segreto", si evidenzia ancora una allergia alla
democrazia ed alla partecipazione popolare delle scelte di forte interesse pubblico.
I tempi erano ristretti, forse questa volta i sindaci non avevano il tempo materiale per discutere le proposte con la gente. Ma l'atteggiamento non lo condivido e mi
limito a dire questo solo per evitare di creare ulteriori fratture in un momento che necessariamente impone un lavoro compatto e congiunto tra tutti i protagonisti
della realtà politica e della società civile guardiesi.
Nel frattempo, nel mio piccolo, ho scritto una mail a Carlo Costantini dell'Idv illustrando la situazione e chiedendogli di portare la questione (in appoggio
di o con Caramanico) in consiglio regionale. Da questo punto di vista, la penso come il comitato ristretto dei sindaci: se Guardiagrele chiude, la giunta Chiodi deve
assumersene la responsabilità politica.
Maresca, per quanto possa essere un cinico e freddo essere che a tratti sembra alieno ad ogni sentimento umano e forse proprio per questo, non oserebbe mai un'azione del
genere senza il benestare di qualcuno che sta più in alto di lui. Al momento, con la Giunta all'inizio, sopra di lui c'è solo il commissario del governo Berlusconi
Redigolo.
Costantini mi ha risposto dicendo che si sarebbe "attivato subito". Un buon primo banco di prova per vedere se, come recita il titolo del suo blog e
lo slogan della sua campagna elettorale, è davvero dalla parte dei cittadini.
Ovviamente è un niente, ma in attesa di capire domani la situazione nei suoi particolari e di comprendere come ha intenzione di muoversi la politica locale, è stata
un'idea che m'è venuta in mente, se non altro, per guadagnare tempo e pensare NOI ad un'alternativa.
A breve scriverò anche al Presidente Chiodi.
































