Gianni Chiodi è il candidato prescelto dal Premier
Bella presenza ed un rinvio a giudizio per il crollo di una discarica.
Diceva Andreotti: <<a pensar male si commette peccato ma spesso ci si azzecca!>>. E chi sono io per sconfessare una delle poche verità che lo storico esponente della DC
prescritto (quindi colpevole) per la bazzeccola di aver favorito la mafia fino al 1980, ha detto al popolo italiano?
Ieri ho letto dell'ufficializzazione come candidato alla presidenza di Gianni Chiodi, ex Sindaco di Teramo, dopo il nulla osta di Silvio Berlusconi. Mi son detto: se l'ha scelto il
premier, deve avere per forza qualche precedente.
Ho fatto una prima ricerca con il suo nome su google e non è venuto fuori niente di che. Poi oggi leggo una dichiarazione di un esponente de La Destra che si lamentava della
candidatura del Pdl perché dopo una giunta regionale spazzata via dalle indagini della magistratura, bisognava presentare nomi "puliti".
Così ho fatto un'ulteriore ricerca e scopro, sul quotidiano on line "PRIMA DA NOI", che per il
candidato Gianni Chiodi è stato richiesto il rinvio a giudizio per il crollo della discarica di La Torre proprio a teramo.
Le richieste di rinvio a giudizio (che in totale sono 14) sono per le seguenti ipotesi di reato: "attività di gestione dei rifiuti non autorizzata, inquinamento dell’aria, crollo
colposo al falso materiale, getto pericoloso di cose, deturpazione di bellezze naturali, omessa denuncia di reato."
Per ora non so di preciso quali di queste ipotesi di reato riguardi direttamente Chiodi, ma l'udienza preliminare è per il 27 novembre...a tre giorni dal voto. Vedrò nei prossimi
giorni se riuscirò ad avere maggiori informazioni. Chi passa di qui, naturalmente, può completare se ha ulteriori particolari sulla vicenda.

































Franco
La vicenda del crollo della discarica La Torre è veramente incredibile, per cominciare vedete l’interrogazione parlamentare scaricabile all’indirizzo che vi invio, dalla quale si evincono particolari inquietanti.
E’ da aggiungere che il Sindaco Chiodi a più riprese ha invocato sui giornali l’ampliamento di quella discarica, anche dopo il crollo e dopo la richiesta di rinvio a giudizio che lo vede implicato.
Ha incaricato i tre progettisti della discarica franata e indagati per il crollo (con richiesta di rinvio a giudizio) dei quali uno consigliere di AN alla Provincia di Teramo l’ing. Carlo Taraschi, per la messa in sicurezza dopo il crollo (come se uno che progetto un ponte che crolla per premio lo si incarica per metterlo in sicurezza) e che aveva già altri due rinvii a giudizio per altre due discariche in altri comuni, e ora saranno gli stessi incaricati dal Comune per la bonifica.
Un ciclo che non sembra chiudersi mai, progettano discariche che crollano e poi mettono in sicurezza fin quando non ricrollano ma non finisce qui perchè sono sempre gli stessi che si battono per un ampliamento, che logicamente porterà di nuovo al crollo della discarica che poi metteranno sempre loro in sicurezza. Finora le parcelle dei progettisti sono di centinaia di migliaia di euro (il 10% dell’importo dei lavori) non calcolando quanto hanno preso dal progetto iniziale della discarica franata, già per la messa in sicurezza hanno percepito 200.000 euro (10% di 2 milioni di euro) e sono previsti altri 2 milioni di euro per la messa in sicurezza definitiva e due milioni di euro per la bonifica per un totale di 600.000 euro. Se va avanti l’ampliamento di altri 6 milioni di euro percepiranno 1.200.000 euro.
Questo è il sito per scaricare l’interrogazione parlamentare:
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=20578&stile=6&highLight=1&paroleContenute='INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA'
http://lagramigna.blogspot.com/2008/01/interrogazione-parlamentare-sulla.html
NON È UNA STORIA FANTASTICA!!!
Carlo Taraschi
Adesso per caso leggo la nota del 24 ottobre 2008.
Mi spiace per la vostra storia fantastica andata in fumo, ma con certezza avete pubblicamente diffamato un professionista, oltraggiato il nome della mia famiglia. In attesa delle vani scuse saluti distanti