Il Regime attacca i Blog
Sulla base della Levi-Prodi allo studio la legge per mettere la museruola al diritto d'opinione.
Articolo 2 - Definizione di prodotto editoriale.
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Qualsiasi blog rientra in questa definizione.
Art. 8 - Attività editoriale sulla rete internet.
1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.”
Questi gli articoli del nuovo provvedimento di legge sui blog al lavoro attualmente e denunciato dal sito di Antonio Di Pietro che si precipita ad offrire: "tutta
l’assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione."
In pratica qualunque blog che abbia anche una sola pubblicità (tutti i blog gratuiti disponibili in rete!) essendo parte di un'organizzazione imprenditoriale del
lavoro (il portale che concede lo spazio), non sarà più libero di divulgare informazioni e commentare con le proprie opinioni la realtà politica e le vicende giudiziarie
nonché i fatti di cronaca.
Di fatto, dopo il fallimento della Levi Prodi, in Italia si cerca nuovamente di mettere il bavaglio alle uniche voci libere rimaste. Questo blog
(seppure probabilmente non rientra in quel genere di blog colpiti da questo provvedimento in quanto non ha spazi pubblicitari di alcun genere e non è parte di alcun portale)
farà disobbedienza civile qualora questo provvedimento passasse, farà obiezione di costituzionalità del provvedimento qualora venga chiamato a
rispondere di reati da esso stabiliti e promuoverà quasiasi campagna atta a contrastare questa norma assurda ideata al solo scopo di colpire ciò che rimane del diritto
d'informazione e del diritto d'opinione.

































ora vomito
Che schifo.