Inceneritori che uccidono. | Musica e impegno sociale

Inceneritori che uccidono.

Allarme dalla Francia: Provato da 435 studi il legame tra inceneritori, cancri e malformazioni.

by Angelo Primavera

Fino ad ora nessun giornale aveva mai pubblicato studi scentifici che provassero il danno alla salute degli Inceneritori (ribattezzati solo in italia "termovalorizzatori" in quanto questo termine fa sparire la parola "cenere" quindi rifiuti che volano liberi nell'aria). Lo ha fatto il Venerdì di Repubblica, con un articoletto minuto che però da la sintesi giusta e crea una breccia (seppur la notizia è messa in un angoletto) nella campagna di disinformazione che c'è in Italia attraverso i media.

435 ricerce svolte in Francia hanno dimostrato un aumento di casi di cancro e malformazioni neonatali nei pressi degli inceneritori con percentuali che vanno dal 6 al 23%.

La notizia di una notizia pubblicata è stata diffusa dal Blog di Beppe Grillo, che seppure resta per me un blog i cui fini ultimi sono molto dubbi, rimane in Italia un catalizzatore di informazione indipendente e questa sua funzione rimane indiscutibile.

Oggi gli inceneritori sono "la soluzione" che tutti (o quasi) i politici, da centro-destra come da centro-sinistra vedono al problema rifiuti. Questo perchè l'alternativa sarebbe quella di metter mano alle filiere produttive ed alla grande distribuzione, nonchè alle abitudini del consumatore, riguardo l'abbandono delle confezioni e riguardo la raccolta differenziata "porta a porta" obbligatoria.

L'obiezione più frequente è che queste teorie, seppur si volessero adottare, comporterebbero tempistiche che ora non abbiamo più. Ma la realtà è che il cittadino, se informato sulle conseguenze di queste scelte, sarebbe per primo a premere e magari anche a fare sacrifici per accellerarne almeno la parte del riciclo e del riutilizzo dei contenitori.

Se si spaventa il cittadino dove serve, ovvero che queste soluzioni quali i temovalorizzatori, sono un pericolo sempre più certificato per la salute ed il futuro delle nuove generazioni, così come viene fatto con il "clandestino" che in due anni di bombardamento mediatico è divenuto il problema numero uno anche per chi non ne ha mai visto uno in vita sua, si creerebbero ronde ecologiche e non ronde di soggetti dal bastone facile.

Il problema nel nostro paese resta l'informazione e la formazione all'informazione libera. il conflitto d'interesse tra potere (assolutamente non solo di Berlusconi e del centro-destra, che seppure ne rappresenta l'emblema non si esaurisce in quella realtà) e mezzi di comunicazione è ciò che ci rende incapaci di esprimere una volontà popolare e democratica cosciente.

La costituzione dice chiaramente che il cittadino ha diritto all'informazione. Una notizia così dovrebbe essere in prima pagina affianco al discorso relativo al disastro della Campania, perchè il cittadino deve sapere che le soluzioni che sia Pdl che Pd danno al problema rifiuti sono soluzioni dannose per il cittadino, dando anche una giusta prospettiva sulle proteste. Il cittadino che sa, non cambia partito...cambia il partito su questo fronte. Questa dovrebbe essere la dinamica della democrazia rappresentativa, che noi oggi non abbiamo, sostituita da un'oligarchia politico-economica che dei diritti si interessa solo a fronte di interessi propri.

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