Israele spazza via anche Anno Zero | Musica e impegno sociale

Israele spazza via anche Anno Zero

Il Qassam di Santoro sulla Annunziata sarà probabilmente la fine del suo programma.

by Angelo Primavera

Se Anno Zero sopravviverà a quello che è accaduto stasera, l'Italia non è l'Italia. Da oggi sarà un via vai di indignazione, di critiche politiche feroci e l'abbandono di Lucia Annunziata a metà trasmissione farà si che molti di coloro che in questi anni tra il dare addosso a Santoro ed il tacere (perché difenderlo in un paese come l'Italia è pericoloso se si fa quel mestiere) hanno optato per la seconda, confluiscano nel partito unico del "Chiudete Anno Zero!".

Ma prima che squillino le trombe dei palazzi a testate unificate e che si proceda a giustiziare il dissidente vorrei dire la mia.

Vi preannuncio che questo post sarà certamente lungo, ma vi chiedo uno sforzo e giungere fino in fondo perché sono convinto che nessuno offrirà su questa vicenda un quadro completo e che questo sia, per rimanere in tema di Palestina, solo il razzo Qassam che la politica attendeva per fare ciò che ormai ha in progetto da mesi se non da anni: disfarsi di Anno Zero.

Le ragioni di Lucia Annunziata - La giornalista editorialista, ex presidente del Cda Rai che fece alzare dal tavolo un Silvio Berlusconi stizzito nel corso della campagna elettorale, ha ritenuto opportuno criticare il programma in diretta. In soldoni la sua posizione, che per quanto mi riguarda non mi vede affatto d'accordo e poi vi spiegherò il perché, è stata a più riprese sul fatto che la redazione di Anno Zero avesse confezionato un programma lesivo per chi lo guardava.

Secondo l'Annunziata far discutere due ragazzi su posizioni diametralmente opposte è sbagliato in quanto si alimenta l'odio, si induce lo spettatore a scegliere una parte e questo, associato ai servizi proposti ed alle testimonianze si traduce nel voler pilotare l'opinione pubblica a favore dei palestinesi, giustificando Hamas e contro Israele. Secondo L'Annunziata dovevano esser presenti a quel dibattito esponenti di Israele per consentire il solito "contraddittorio".

I Torti di Lucia Annunziata - La Annunziata, con la sua posizione ha commesso degli enormi errori. Vada per il diritto di critica e di opinione che per rifarsi a Voltaire, deve essere garantito a tutti a prescindere da ciò che dicono, ma Lucia Annunziata non ha attaccato Santoro per via delle immagini forti o delle informazioni abbastanza carenti. Ha attaccato Santoro su un qualcosa che è sacrosanto diritto di ogni redazione e che è alla base del diritto d'informazione: la linea editoriale scelta.

La linea editoriale, per chi non lo sapesse, di fatto rivela l'opinione di una redazione attraverso la quale vengono raccontati i fatti. Tutti i giornali e le testate ne hanno una ed è per questo che, fatti salvi alcuni casi apparentemente anomali quasi sempre "relegati" in rubriche su misura, i giornalisti "indipendenti" non scrivono sui giornali.

Se il giornalista indipendente esula infatti costantemente dal "pensiero" della redazione, viene fatto fuori appunto perché i giornalisti sono tenuti a rispettare una linea editoriale. Questo meccanismo, che oggi in Italia è malato, serve in un sistema sano a garantire un filo logico a chi legge un giornale o guarda un programma. Tale filo logico, in una informazione veramente pluralista non compromette la bontà dell'informazione perché altre redazioni, con linee editoriali diverse, consentono a chi vuol realmente informarsi, di farsi una opinione propria basandosi sugli stessi fatti, anche se raccontati in modo differente.

Un fatto guardato attraverso occhi diversi offre oggettivamente una maggior garanzia di giungere ad una opinione libera ed autonoma. Il problema dell'informazione italiana di fatto è proprio questo: la maggior parte delle redazioni hanno una linea editoriale simile se non unica (ormai la parola sta inflazionando ma anche qui è pertinente).

Ora, ciò che ha fatto sostanzialmente l'Annunziata davanti a milioni di spettatori è stato di criticare la linea editoriale esplicita della trasmissione che era evidentemente schierata a favore della tesi di azione spropositata e terrorista di Israele nello specifico dell'operazione "piombo fuso".

E' grave questo perché così in Italia si continua ad additare coloro che mostrano da che parte stanno (il cittadino che lo sa lo comprende e se vuole cambia canale, se non è convinto sente altre campane), lasciando credere che esista invece del buon giornalismo neutrale, al di sopra delle parti. In realtà tutte le redazioni, in maniera subdola, condizionano il cittadino con la loro linea editoriale, con l'unica differenza che l'italiano medio, ricevendo una notizia spersonalizzata e priva di un'opinione ben identificabile, magari si convince realmente che quel giornale o quel telegiornale siano semplici narratori oggettivi di fatti.

Non esistono notizie oggettive; esistono solo fatti oggettivi. il raccontarli, anche se con un linguaggio spersonalizzato è sempre un atto soggettivo e/o comunque frutto di una opinione, che spesso in Italia si risolve, bisogna dirlo, in quella del "Padrone di Arcore" e/o dei grandi gruppi imprenditoriali e bancari. E' umano, è giusto e fa parte dell'informazione offrire la propria opinione perché nessuno di noi può essere narratore oggettivo del mondo. Chi sostiene di esserlo o non ha mai capito nulla di se stesso e della natura umana, o è un fazioso che mente spudoratamente per indurre gli altri a fidarsi ciecamente di lui.

Quindi L'Annunziata è stata o ignorante o faziosa. La sua tesi poi, riguardo l'opportunità televisiva di mettere l'una davanti all'altra due ragazze una israeliana ed una palestinese che se le dicono di santa ragione è una tesi fondata, a mio parere, sulla miopia ed azzardo, anche sull'ipocrisia.

Infatti, se non si comprende che più che Hamas, più che le pur terribili incursioni di Israele, il problema del medio oriente è tutto in quello scontro verbale, in quella incapacità di comunicare tra persone semplici e comuni, invocare l'Onu, Obama, L'Europa, Dio, Allah e l'onniassente Berlusconi serve a poco.

Il problema del mediooriente meglio non poteva esser raccontato se non attraverso quel diverbio che certamente da un punto di vista "professionale" può essere discutibile, ma che da un punto di vista umano e culturale è la miglior risorsa che possediamo per comprendere i drammi della Palestina e di Israele e cercare, di conseguenza, di proporre una soluzione vera.

I Torti di Michele Santoro - Santoro ha fatto un qualcosa che per un pensiero libero ed indipendente come il mio è inaudito. Di fatto in diretta ha prima garantito alla Annunziata libertà totale di espressione e poi le ha tolto la parola in quanto non gradiva proprio quell'opinione. Come ho già detto prima Santoro aveva ottimi motivazioni da usare a sua difesa e della linea editoriale da lui scelta, che avrebbero certamente rafforzato la sua volontà di rimanere libero ed indipendente da tutto e da tutti. Ma è caduto proprio sulla libertà e questo sarà, con ogni probabilità, il motivo per il quale, l'abbandono di stasera di Lucia Annunziata segnerà la fine del suo programma.

Le accuse mosse da Santoro alla Annunziata sono pesanti e gravissime. Di fatto, seppur non in maniera esplicita, l'ha accusata di criticare per ottenere favori politici da una casta che da anni cerca, a prescindere da chi è al governo, di liberarsi di lui; di essere insomma una giornalista venduta. In questo caso, sebbene abbia già analizzato l'errore della Annunziata e la profonda ipocrisia che cela, penso che Santoro abbia un torto marcio proponendo questa accusa. Con ogni probabilità, anche se non nei piani, la Annunziata da domani verrà eletta a modello di integrità professionale e Santoro definitivamente archiviato. La Annunziata ha sbagliato a definire una colpa la linea editoriale di Anno Zero, ma nell'individuarla aveva tutte le ragioni del mondo e non penso che si sia comportata come un sicario mandato li per un motivo o come una cacciatrice di taglie che voleva la testa di Santoro per portarla al Re Silvio ed ottenere in cambio un riconoscimento.

I perché di Santoro - Ma un errore così clamoroso, da parte di un uomo dell'esperienza di Santoro, non è un qualcosa di casuale ne di riconducibile al suo proverbiale caratteraccio. Quell'errore, così come la sparata finale su governo, Veltroni, partito socialista europeo ed il mondo intero (giusta nel contenuto, ma sbagliata nel momento e nella forma), figlia di una presa di posizione da parte di un ospite giovane incentrata sul tema e sui risultati mancati dalla trasmissione, (non sulla linea editoriale), sono il frutto di anni di pressioni, politiche e mediatiche inaudite.

Santoro da anni vive il suo modo di fare giornalismo con l'ansia di quello che "domani ci chiudono il programma". Questo lo costringe a pensare e condurre ogni trasmissione sul filo del rasoio, in un equilibrio precario tra il suo concetto di informazione libera e l'esigenza di non farsi spazzare via.

Come Israele attendeva solo un razzo di Hamas per dar via ad un attacco sanguinoso che preparava da mesi, allo stesso modo la politica attendeva un errore come questo per chiudere finalmente la trasmissione che insieme a Report rappresenta tutto ciò che rimane della libertà d'opinione, prima ancora che d'informazione, nella televisione italiana.

La fine di Anno Zero - Di Santoro rimarrà l'immagine del suo negare le libertà (che lui pretende) all'Annunziata. Ma come per il conflitto in terra santa, in pochi riusciranno a vedere le cose nell'insieme ed a comprendere che un essere umano, scosso dall'immobilismo dei media italiani, con l'intento di difendere i diritti umani di un popolo che nel nostro paese non trova molte simpatie e di squotere le coscienze addormentate da una informazione subdola e controllata, ha commesso ciò che in fondo nella vita commettono tutti, dal primo all'ultimo: un errore.

Santoro è stato consumato da quella trasmissione e da quel ruolo di "martire" che da un lato ama e dall'altro odia. Il risultato e che prima ancora di domani, già da due ore fa, l'Italia ha perso un'altra voce libera. Perché purtroppo Michele Santoro, crollando ed accusando l'Annunziata non ha solo probabilmente perso il programma, ma ha dimostrato di esser prigioniero del suo ruolo, perdendo la cosa più importante: la serenità di un pensiero veramente libero.

Guardo lui, e vedo Grillo; guardo Grillo e mi preoccupo per Travaglio; ascolto Travaglio e mi interrogo su Di Pietro. Tutti personaggi che a loro modo combattono una giustissima battaglia ma che alla fine vengono consumati ed imprigionati da quella stessa causa di libertà. La colpa forse è anche nostra. Pensiamo che basti dare forza delegando la tutela dei nostri diritti e la rappresentanza delle nostre opinioni alle poche voci che hanno il coraggio di combattere certe battaglie e ci dimentichiamo di ciò che le pressioni degli antagonisti da un lato ed il "potere" mediatico dall'altro possono fare anche al più puro degli individui: trasformarlo nell'esatta copia di ciò che in cuor suo, l'uomo un tempo puro, aveva giurato di combattere.
 

Social Bookmark
  • co.mments
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ma.gnolia
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • SEOTribu
  • Wikio
  • Segnaloitalia
  • Google Italia
1

Danilo

2009-01-17 08:17:37

Ho letto vari commenti sulla vicenda, mi fa sorridere e nello stesso pena quello di Luca Barbareschi che ha definito "fascista" il comportamento di Santoro. Senza riportare gli ovvi commenti di Petruccioli presidente della Rai. Ma quello che mi fa pensare e riflettere è che anche il PD è critico contro Santoro.
Mentre sul sito Peacelink vi è un comunicato dell'Associazione Italiana Psichiatri che mi piace riportare integralmente. «Grazie Michele Santoro, ti esprimiamo tutta la nostra ammirazione e riconoscenza per la puntata su Gaza di ieri sera.

La puntata di ieri sera aiuta a capire, attraverso la narrazione dei
fatti e non delle sole opinioni, cosa sta succedendo realmente a Gaza, e
ancor più cosa è la guerra, senza accusare l'uno o l'altro Paese.

Purtroppo ci fa capire ancora una volta cosa sono i nostri politici di
destra, di sinistra o di centro e cosa sono certi "giornalisti", con i
vuoti discorsi che ascoltiamo oggi.

Grazie per l'attenzione che hai dato a tutti i bambini che non ci sono
più e a quelli distrutti dalla guerra».

Commenti

<< Maggio 2012  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

Giochi On-Line

Giochi Flash on-line

Clicca qui per giocare

Segnalato su...

Login Web Agency | Siti Web | Sofitek.it