L'Abruzzo nelle mani di Berlusconi e Prestigiacomo? DIO CI SCAMPI!!!
C.V. della ministra dell'ambiente che insieme al premier dovrebbe decidere in base al "ddl 1441-ter A"
Ho passato ore intere sul blog di Maria Rita D'Orsogna. Non è mai successo. Mai mi è capitato di rimanere per ore su un unico
sito a leggere e senza aver la forza di un commento.
E' una galleria degli orrori e delle speranze abruzzesi legate agli insediamenti petroliferi. Un sito che mostra la determinazione di una donna, che vive a migliaia
di chilometri da qui a difendere la propria terra natia e noi.
Continuno incessantemente a chiedere all'amministrazione di organizzare uno spazio per poter discutere della questione al più presto. Il mio ultimatum, se così
vogliamo chiamarlo, scade lunedì. Se l'amministrazione non si interessa alla questione, martedì tappezzerò Guardiagrele di volantini informativi. Non manderò i miei
concittadini alle urne senza coscienza di ciò che è accaduto (e che Caramanico non ha affatto fermato) e che sta accadendo. Non possiamo rimanere a guardare ne regalare voti
a confermare personaggi che non hanno fatto ciò che era in loro potere fare per fermare questo scempio.
Nel frattempo, dato che nella discussione con Fabrizio Montepara avuta sul post a lui
dedicato in relazione al "ddl 1441-ter A", lui ha pensato bene di
perorare la causa del miglioramento di un provvedimento studiato ALL'UNICO SCOPO DI ELIMINARE I VETI DELLE REGIONI, dedico a lui questo pezzo de L'Espresso, in cui si
fa il curriculum (correva l'anno 2001 all'epoca la Prestigiacomo era stata appena nominata ministro per le pari opportunità) del nostro ministro all'ambiente.
Perché è importante? Perché secondo il nuovo ddl, ascoltato il parere delle regioni, ascoltato il ministero dell'ambiente, il quale valuta gli
studi condotti dalla società concessionaria dei permessi per l'attività petrolifera (la multinazionale) e sulla base degli studi dell'ente italiano
specifico (che fa comunque capo al ministero dell'ambiente) il governo deciderà sulla realizzazione del centro oli (ovvero le raffinerie!) o
trivellazioni in mare e sul nostro territorio, degli inceneritori, delle centrali nucleari.
Quindi è importante sapere quale grado di onestà, incorruttibilità ed interesse per l'ambiente e la salute abbia il ministro a cui il ddl da un ruolo così
delicato.
A voi il C.V. della Prestigiacomo.
l'Espresso, sotto la firma di Marco Lillo, 25 ottobre 2001:
Il gruppo chimico che il ministro possiede con la famiglia è sotto inchiesta. Dopo la bancarotta fraudolenta, spuntano strani disturbi.
"Combatterò le ineguaglianze sociali, i problemi dei più deboli, degli invalidi.... "
Il ministro delle Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, ha le idee molto chiare. Per realizzarle non deve andare lontano. Sarebbe sufficiente che poggiasse lo sguardo sui casi umani della sua azienda, la Ved di Siracusa.
Per esempio su tre operai che hanno avuto figli con malformazioni congenite.
O su quelli che non hanno mai fumato una sigaretta e che dopo dieci anni di stabilimento si ritrovano la polvere nei polmoni.
"Coincidenze."
E' la risposta degli operai che si sono sentiti opporre dal padre del ministro, Giuseppe Prestigiacomo, fondatore ed amministratore dell'impero della vetroresina. Ma a volte le coincidenze sono sospette.
Nella fabbrica della famiglia Prestigiacomo si lavora in condizioni di sicurezza che sono oggetto di una inchiesta della Procura di Siracusa. Il sostituto Maurizio Musco procede per lesioni contro papà Prestigiacomo e altri dirigenti. Due dipendenti hanno denunciato la società dopo aver fatto delle analisi ai polmoni. Tre mesi fa la Polizia è entrata in ditta riscontrando una seri di violazioni.
Gli operai si feriscono gravemente e muoiono con frequenza inquietante. La settimana scorsa è morto un dipendente di una delle aziende del gruppo cadendo da un traliccio mentre lavorava. Pochi mesi prima un altro era rimasto gravemente ferito alla Ved. Ma la vicenda più inquietante, finora passata sotto silenzio, è quella delle malformazioni congenite dei bambini.
Tutto comincia nel 1993, qunado Sebastiano Guzzardi, un operaio di 36 anni, scopre che suo figlio ha una malformazione congenita dell'uretere che fa tornare i veleni del suo corpo al rene, danneggiandolo. Dopo due operazioni è tornato alla normalità.
Ora ha sette anni e conduce una vita serena, anche se il rene è danneggiato e deve essere sogggetto a controlli frequenti. Il suo caso non è isolato.
Tre anni dopo, un collega di Guzzardi, si ritrova nella medesima situazione: suo figlio nasce con una malformazione all'uretere. anche lui ha la febbre e il reflusso urinario. Anche lui è operato a Vicenza. Il tarlo che ronza nella testa dei due papà diviene un rombo un anno dopo. nello stesso reparto della fabbrica, un caposquadra li chiama in disparte e confida: "Mio figlio ha il reflesso dell'uretere". Un incubo. Non passa un anno e un altro operaio ha una bambina che gli nasce con la febbre e i problemi alle vie urinarie.
A questo punto, Sebastiano Guzzardi pensa che la misura sia colma.
Cerca una risposta ai suoi dubbi dal padrone, Giuseppe Prestigaicomo, e dalla Asl, ma niente. Solo la Cgil lo aiuta e lo fa eleggere rappresentante sindacale in azienda. Sempre la Cgil avvia una campagna per migliorare le condizioni di lavoro in fabbrica, ma la famiglia Prestigiacomo non apprezza. Il 14 maggio la Ved spedisce a Sebastiano una lettera minacciosa: "Poichè ravvisamo in tali gratuite e infondate osservazioni del signor Guzzardi un chiaro proposito diffamatorio, stiamo valutando l'ipotesi di una denunzia penale a suo carico".
Eppure la richiesta di comprare gli aspiratori per tutelare i polmoni dei dipendenti non era campata in aria. Dopo le indagini della procura, pochi giorni fa, gli aspiratori sono stati installati. Eppure le sostanze usate per produrre la vetroresina potrebbero avere un legame con le malattie.
Alcuni operai ricordano ad esempio che in fabbrica in passato si usva una sostanza chimica denominata dimetil anilina. La faccenda è delicata, e per capirlo basta sentire una delle massime esperte del settore, la dottoressa Fiorella Belpoggi, ricercatrice della Fondazione Ramazzini di Bologna: "Questo tipo di sostanze pùò causare tumori alle vie urinarie. Quanto alle malformazioni della prole, la scienza non ha ancora detto una parola definitiva. Sono in corso gli studi sugli animali, tuttavia di fronte a una serie di casi così ravvicinati, non mi sento di escludere una correlazione. Ci vorrrebbe uno studio approfondito". Uno studio che la famiglia Prestigiacomo ha evitato di fare. Sembra che si voglia rimuovere il problema.
L'azienda è arrivata a negare una settimana di ferie, trasformata in cassa integrazione, a un lavoratore che chiedeva di stare vicino al figlio durante l'intervento. Un altro operaio ha avuto due figli nati con alcune dita delle mani attaccate. L'operaio chiese un prestito da trattenere in busta paga per la seconda
operazione, ma gli fu opposto un rifiuto. solo grazie a una colletta dei colleghi il bambino è stato operato.
E Stefania Prestigiacomo? Sebastiano Guzzardi, oltre a essere un suo dipendente, è anche cugino di secondo grado. Ma appena la mise a parte del suo dubbio, l'attuale ministro cambiò tono: "Non pensarle nemmeno certe cose. Sai quanti miliardi spendiamo noi per la sicurezza? Il lavoro non c'entra nulla". Nessuno ha certezze in questo campo. Ma proprio per questo le istituzioni sanitarie dovrebbero verificare. Eppure nessuno si muove.
I Prestigiacomo a Siracusa sono abituati a non rendere conto. Gli stabilimenti incriminati in precedenza erano in dotazione alla Sarplast, l'azienda di famiglia fallita nel 1997 perchè oltre a non pagare i creditori non seguiva gli ordini del giudice. Al cerac è seguita una indagine per bancarotta fraudolenta. Secondo i giudici "la società ha compiuto atti diretti a frodare le ragioni dei creditori ed ha occultato l'attivo". Il procuratore capo di Siracusa ha scoperto decine di miliardi finiti alle controllate estere o usati per pagamenti preferenziali alle banche amiche, e ha iscritto nel registro degli indagati una ventina di amministratori. Eppure i Prestigiacomo continuano a lavorare negli stessi locali, con gli stessi macchinari e gli stessi operai, avendo cambiato solo la struttura societaria.
E Stefania? (Più precisamente "E Olivia Stefania?", aggiungiamo noi)
Quali responsabilità ha? In qualità di socio di maggioranza relativa alla holding di famiglia (21,5%) è il principale beneficiario della bancarotta ipotizzata dai magistrati, ma non è perseguibile perchè non ha incarichi esecutivi.
Quanto alle condizioni sanitarie, anche qui non esiste una sua responsabilità diretta. Prima di lasciare l'azienda era un dirigente senza rappresentanza: "Mi occupavo delle forniture, dalla carta igienica alle gru" ha raccontato al "Sole 24 Ore".
Dio ci scampi!!!

































Enrico
Angelo, dato che, a tuo dire il tuo blo " offre diritto di replica, oltre che spazio, ad associazioni, consiglieri, cittadini e chiunque altro volesse intervenire a riguardo", perchè non linki e replichi (con documenti ufficiali e dettagliatamente) la posizione di Caramannico che è presente sul suo blog, quella del 5 dicembre, sulla risposta alla tua paladina, cioè alla D'Orsogna? Sinceramente dal blog della ricercatrice traspaiono certezze e fatti per i rilievi scientifici, ma a livello politico, amministrativo e giuridico solo opinioni non comprovate e aberrazioni giuridiche. ...forse anche tu non hai tempo di rispondere a ciò, proprio come Lei? bè, non credo, proprio tu che parli di ultimatum ad amministrazioni intere addirittura! Ma sai che se le amministrazioni stessero a rispondere ogni giorno a chi come te ha molto tempo da dedicare a queste iniziative bloccherebbero tutto il loro operato (non 6 l'unico cittadino, sai)? Cmq, spero non mi rimprovererai per il tardo orario (come avete fatto con Giuseppe), scusami ma ho appena staccato di lavorare (IO!), sai l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro [spesso degli altri] (art. 1 della Costituzione) Vabbè, 4 cose: 1. se hai dati certi sulla questione del piano triennale, del FALSO, come dici tu, hai il dovere morale, come cittadino, di denunciare tutto alle autorità competenti, sennò, jè kiakkr! 2. ma l'hanball di A2 si skifa per caso di giocare a Comino? dato che la struttura c'è, non è logico potenziarla piuttosto che sostenere ulteriori costi per farne una nuova? 3. ma, la d'orsogna insegna diritto? (se così fosse, W la fuga dei cervelli!) 4. produci un documento pro- centro oli firmato da Caramannico e poi tappezza guardiagrele, altrimenti la tua è semplice demagogia populistica pro altri candidati ,,,non ti dò alcun ultimatum, ne ho visti troppi di gesti terroristici e dichiarazioni di guerra che lo dichiaravano, bisogna costruire il nuovo, non distruggere tutto il vecchio, oppure si è sempre allo stesso punto...se vuoi risp. con ducumenti e atti ufficiali, se vi riuscirai.
Giuseppe
Cos'è Angelo, dormi amcora?
Angelo P.
Enrico caro, mi fa piacere che tu lavori, sei una brava formica mentre io invece una cattiva cicala. Sulla diatriba tra cicala e formica, a mia difesa ed a difesa di tutte le cicale come me ho già postato un pezzo, si chiama Oltre il chiccco di grano. Leggere, soprattutto ascoltare.
Detto questo mi pare alla parola ultimatum io abbia aggiunto un "se così si può definire. Questo perché non è un ultimatum nel senso che produrrà effetti catastrofici. Semplicemente è mio interesse portare i guardiesi a conoscenza di alcuni dati prevalentemente scientifici e far comprendere loro la minaccia. In passato le mie pressioni e quelle di cittadini come me che chiedono e non si stancano di chiedere, hanno provocato un resoconto dettagliato sulla questione idrica sul sito di guardiagrelesociale ad esempio, cosa che probabilmente, in maniera meno dettagliata sarebbe stata fatta comunque. Chi dovrebbe rispondere alle critiche su ciò che ha fatto o non fatto riguardo il centro oli, non sono io, ma Caramanico. La regione, con lui come assessore all'ambiente ha concesso permessi di trivellazione lungo le nostre coste ad esempio. Permessi che la regione poteva ben evitare di rilasciare dichiarandosi orientata ad una vocazione turistica che contrasta con la presenza di piattaforme inquinanti a pochi chilometri dalla costa. Conosco bene il modo di difendersi di Caramanico e ti dico due cose: la prima è che è possibile esibire documenti su ciò che si è fatto, ma che è abbastanza improbabile riuscire a reperirne su ciò che non si è fatto e si sarebbe potuto fare. Poi per reperire documenti diversi da quelli che lui offre, non è esattamente una passeggiata (mai stato sul sito della regione?) ed il cittadino, più che ai documenti, guarda ai fatti. I fatti sono che ieri mattina Berlusconi si sveglia e dice che il centro oli non si fa. Se l'altro ieri si fosse svegliato l'intero consiglio regionale sarebbe stato molto meglio, non pensi anche tu?
In più ti invito a leggere con maggiore attenzione. Sulla questione del Consiglio Comunale il vicesindaco, stando a ciò che scrivono ben 9 consiglieri su 16 in un documento protocollato il 4 dicembre e reso disponibile da questo blog, ha riferito in consiglio che non vi erano procedure in atto riguardo la struttura di comino. L'appalto invece che invece era stato bandido il 16 novembre (dato che scade il 16 dicembre) mentre il consiglio si è svolto il 28. A casa mia questo si chiama mentire ed anche se non è penalmente rilevante (ho ammesso la mia ingoranza in materia sul post stesso), è certamente politicamente rilevante, specie in un periodo in cui il presidente del Consiglio Comunale è candidato alle elezioni.
L'Handball sarebbe lieta di utilizzare una struttura a Comino, o a San Vincenzo, o a Caporosso...l'handball club, come altre società, per quanto ne so io semplicemente sarebbero liete di averne una adatta alle gare agonistiche. Ma anche qui avresti dovuto comprendere il senso di quel post invece che difendere interessi elettorali di qualcuno che si sente evidentemente colto in fallo. La dispersione di fondi in progetti assurdi, come i 150.000 euro per gli spogliatoi a Villa S.Vincenzo destinati ad un campo inagibile e contestati anche dal consigliere che è di villa san vincenzo, si chiamano sprechi. In più il progetto di Comino prevede la copertura del campo con una struttura a due piani, da quel che ne so, che non sarà regolamentare quindi, l'Handball club, come qualunque altra società, non potrà utilizzarla come non può utilizzare la struttura della palestra di via Grele.
La richiesta dei consiglieri è invece quella di rivedere la destinazione di quei fondi per indirizzarla meglio, magari su un'unica struttura (che a mio avviso potrebbe benissimo essere anche solo quella di Comino) e lavorare alla realizzazione di un impianto polivalente. Si è richisto un tavolo per discutere di come spendere le risorse proprio per questo. Spero tu abbia compreso meglio ora il senso di quel post.
Mi fa piacere che tu lavori. L'Italia oggi è una repubblica fondata sul lavoro degli altri come dici tu. Se i cittadini fossero partecipi, interessati ed attenti, io potrei anche evitare di spendere tanto tempo a cerccare informazioni, riflettere, stimolare discussioni, pensare ad azioni per tutelare determinati diritti che in genere, molte operose formiche, dimenticano non appena, rotolato il chicco di grano giornaliero nella tana, si siedono davanti alla tv o vanno a far shopping. Se l'Italia è quello che è, si trova nelle condizioni in cui sta ed ha la classe politica che ha, la colpa non solo è dei furbi che ci provano a governarla e ci riesono; la colpa è principalmente dei cittadini che hanno delegato tutto alla politica riservandosi il diritto solo di pianger lacrime amare ad ogni scippo di ricchezza o diritti che subiscono. Io se non facessi quello che faccio, avrei più tempo da passare davanti al telefono ad attendere la chiamata di una delle tante agenzie a cui sono iscritto che mi potrebbero chiamare per procurarmi un lavoro temporaneo di qualche mese...no anzi, aspetta..il telefono ce l'ho qui davanti, quindi alla fine posso farlo lo stesso questo. Io non rendo noto al blog i periodi in cui lavoro o i periodi in cui invece sono a casa. Il mese scorso ad esempio, data la mole dei post, nessuno si sarà accorto che ho lavorato 7 giorni su 7 di notte, che nel frattempo preparavo anche una serata con il gruppo che poi è andata a monte perché qualcuno ha preferito darla ad altri senza avvisarci. Insomma, quello che voglio dire sia a te, che a Giuseppe, al quale non ho risposto perché quello non era un commento, erano solo accuse gratuite di una persona che pensa che timbrato il suo cartellino, il suo dovere di cittadino finisce li, che perché a voi sembra impossibile che un cittadino si impegni così tanto per provare a cambiare le cose, non significa che è un fannullone. Ad ogni modo, spero di esser stato esaustivo su ogni punto...a dimenticavo: Caramanico alle critiche sul centro oli, non risponde neanche sul suo blog...vedere per credere.
Danilo
Caro Giuseppe ( o Enrico) miri a fare come l'ass. Rullo e il Portaborse Amedeo a scondizonzolare e a sbavare dietro Franco Caramanico, oppure mi sorge un dubbio, se sei uno di loro due.
Enrico
Naon so se dirmi amareggiato o felice sentendomi paragonato a tal Amedeo che non ho il piacere o lo spiacere di conoscere, fatto sta che da uomo pensate [mi spiace rendervi noto il fatto che non ci siete solo tu, Angelo, la D'Orsogna, Caramanico, Rullo o Amedeo(?) nella categoria, scusate l'intrusione, siamo in tanti altri (per fortuna) ]
a parte ciò, Angelo, apprezzo il tuo lavoro di informazione e mi fa piacere del tuo impegno, ma:
1. i fatto sono i DOCUMENTI che per Legge sono depositati all'Archivio Regionale, non i fatti che tu vedi dalle chiacchiere delle persone o le piattaforme (sai sec sono state autorizzate ora o prima?) quindi tira fuori i documenti in tuo possesso
2. nella questione del "falso",come lo chiami tu, non mi pare che vi sia un errore giuridico, ma politico- procedurale, quindi in ciò che dici c'è del vero, ma l'unico reato potrebbe essere il fatto che tu hai affermato che è stato prodotto un falso, mentre i poltici che hanno firmato la mozione hanno chiesto di chiarire la sitazione (ben più scafati di me e te)
3. non difendo nessuno, ma tento di ricostruirmi una verità, come fai tu, non la pubblico ed è questa l'ultima volta che scriverò qui, dato che qui come altrove trovo solo intoleranza verso chi la pensa diversamente.
ti consiglio per il futuro di indagare sempre la verità, cercando nelle beghe giuridiche e nei documenti ufficiali i dati certi per comprovare la propria verità, i reporter seri così fanno. auguro a noi di non avere gianni chiodi (RINVIATO A GIUDIZIO PER REATI AMBIENTALI) alla regione e ti auguro di vedere sempre più ciò che è stato fatto (positivo o negativo) che il NON fatto, daltro canto, anche tu, secondo me pecchi di 2 cose:
1 non consultare documenti ufficiali
2 accusare il non fatto senza dire "si sarebbe potuto far così:............. perchè la legge x consentiva di........... "
me ne torno nel mondo degli osservatori, e per la questione del lavoro ti rispondo anch'io con una canzone, come fai tu augurandoti di non aspettare mai più al telefono:
http://it.youtube.com/watch?v=YOvXqU66Rew
“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”
Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io
sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
Angelo P.
Se non scriverai più i tuoi commenti su questo blog, posso solo dire che me ne dispiaccio, perché io apprezzo i pareri contrari, in quanto generano un confronto, a differenza delle voci che, condividendo il mio punto di vista, posson dar forza a quel che scrivo, ma non lo completano.
I fatti sono i risultati. Quanti progetti vengono avviati, specie in previsione di una campagna elettorale, con tanto di firme, che poi si perdono nei cassetti dei vari enti? Sono fatti quelli? Quelli si chiamano documenti...i fatti sono i risultati che quei documenti ottengono.
Faccio un esempio, che mi riguarda. Io gestisco il laboratorio musicale dell'associazione Punto Giovani. Ho presentato l'idea, riscontrabile sui verbali dell'associazione, di far partire un corso riguardante tecniche basilari del suono. Ho preso contatti con alcuni disposti a farlo, ma nel momento di concretizzare, è arrivato il lavoro (frantoio 7 giorni su 7, 8 ore al giorno) ed una serata per il gruppo che doveva svolgersi il 29 novembre che poi all'ultimo ci è stata cancellata.
A quel punto io ho dovuto scegliere le mie priorità. Essendo il progetto di cui sopra rinviabile mentre gli altri no, ho scelto di dar priorità a ciò che non era rinviabile.
Se tu mi volessi accusare di non aver fatto nulla per il laboratorio in questo periodo, io potrei: mostrarti le carte dell'esecutivo in cui è stata approvata l'iniziativa; mostrarti i bilanci dell'associazione che è in difficoltà; mostrarti tutta una serie di regolamenti interni che mi scagionano in ogni modo e dirti che il lavoro mi ha impedito tutto. Quindi i documenti dicono che io ho fatto sino ad ora tutto ciò che avrei potuto, nel senso che tra difficoltà dell'associazione e personali, io non potevo fare altrimenti. La realtà è che io ho scelto di non dare ora la priorità alla cosa, di rimandarla, per motivi miei. Poi i motivi sono che sono precario (e non fannullone) e quindi lavoro prevalentemente a chiamata; sono che il mio gruppo, non essendo una cover band fatica a trovare locali in cui esibirsi e quindi quando capita un'opportunità devo prenderla al volo. Ma la realtà è che io, tutto il possibile per fare ora quel corso nel laboratorio, non l'ho fatto.
Ora, comprendi la differenza tra quello che dicono e quello che NON dicono le carte? Caramanico può aver avviato tutte le procedure di questo mondo, ma non ne ha realmente concretizzata mezza! Lui mi presenta il piano regionale ambientale e mi dice che la regione non sceglie la vocazione petrolifera. Io rispondo che i piani fatti dal centro-sinistra sino ad ora sono sogni che illudono solo i cittadini. Caramanico stesso, per sua mano, ha ammesso che la realizzazione del Piano Sanitario è ostacolata dal Piano di Rientro...due leggi fatte entrambe dalla stessa maggioranza. Quindi i piani se li porta via il vento, come i progetti di creare parchi e riserve che poi, alla luce dei fatti, non sono mai stati realmente incentivati. Ecco perché io differisco i fatti dai documenti.
Per carità poi, le parole in senso contrario senza documenti tipo quelle di Berlusconi di ieri, nella politica valgono forse ancora meno. Ma la realtà sono le cose che accadono, non sono i documenti. Uso una metafora che non deve esser presa alla lettera: anche nel più banale dei polizieschi, l'assassino, la prima cosa che fa è cercare un alibi. In politica gli alibi sono le carte. Io da cittadino qualunque, non essendo giornalista, non riesco ad accedere a tutti i documenti e comunque ho coscienza del fatto che se si agisce in una certa maniera, si fa in modo che documenti compromettenti non si trovino.
Pensa allo studio fatto sull'impatto del petrolchimico di falconara. Uno studio pubblicato in segreto, in un sito abbandonato, lontano dalla vista dei cittadini scoperto casualmente da alcuni di essi che attesta l'aumento d'incidenza di tumori, leucemie, aborti spontanei, malformazioni genetiche.
Quindi è su questo piano che ragiono. Io il modo di presentare il fatto ed i fatti di Caramanico ho avuto modo di vederlo e confutarlo per un anno e mezzo almeno riguardo alla questione ospedaliera e dunque, semplicemente trasportando la cosa sul piano ambientale, giungo alle conclusioni a cui giungo. Io ho questa idea ben da prima di scoprire il blog della D'Orsogna. Il suo blog ha avuto solo il merito di stimolarmi a diffondere informazioni sugli impatti e sui progetti di Eni ed altre Multinazionali, in Abruzzo.
Io non sono custode della verità assoluta. Nessuno lo è. Sono però un cercatore di verità. La verità non passa solo dalle carte come forse eccessive dosi di un comunque fondamentale Marco Travaglio possono far credere. La verità passa anche attraverso la realtà quotidiana e l'analisi di particolari che ai più appaiono insignificanti, ma che spesso fanno la differenza.
Ribadisco invece, per quel che riguarda la questione del consiglio comunale, che già sul post ammisi la mia ignoranza sulla materia e quindi dissi che quantomeno mi appariva poco limpida come manovra. Ciò che ho sottolineato è stato solo che, penalmente rilevante o no, il vicesindaco ha cercato di nascondere la verità (stando al documento dei consiglieri) e che questa è una cosa che di certo ha rilevanza politica specie se a capo del consiglio c'è una persona che si candida alla regione. Mi pare che almeno in quel caso, mi sia attenuto ai documenti e che almeno in quel caso, io abbia soddisfatto questa tua aspettativa.
In conclusione, la storia di Luigi delle Bicocche non me la puoi proprio servire come se io fossi solo una cicala. Mi presto a questo giochino ed il pezzo che ho scritto serve, ma forse bisogna avere una certa sensibilità per comprenderlo, a cercare di difendere tutti quelli che come me, attraverso l'arte o attraverso gli strumenti di cui dispongono, spendono tempo a stimolare il confronto, la riflessione e la presa di coscienza collettiva. A mio avviso sono lavori anche quelli, seppur non portano, ad esclusione di alcune eccezioni, pane a casa. Io sono figlio di questa società di precari senza futuro e perdonami se preferisco questo invece che accomodarmi, senza problemi, nella bottega di famiglia, fottendomene di tutto quello che mi succede attorno e di tutti quei ragazzi e quelle ragazze figli di lavoratori dipendenti, che non hanno la mia stessa "fortuna". Ho amici ed amiche che hanno sudato per ottenere lauree che oggi non gli danno il minimo futuro; ho lavorato in diverse aziende nella zona come operaio, toccando con mano la realtà di persone che da anni vanno avanti con contratti a termine che sono ricatti, perché se dici di no agli straordinari, se provi ad assentarti, se hai problemi, dopo un interesse di facciata, volto a capire solamente se è una cosa di qualche giorno, non ti rinnovano e vai a casa; ho lavorato come impiegato, 9 ore al giorno, più il sabato mattina per 400 euro ed una marea di insulti che comunque ero costretto a subire. La mia scelta mi costa tanto sotto il profilo economico e del tenore di vita che magari potrebbe essere migliore. Quindi no...non mi parlare di Luigi delle Bicocche perché lo conosco benissimo ed a differenza altri, cerco, con i mille errori che probabilmente posso commettere, di creare quella coscienza tale da permettere ai tantissimi Luigi in giro, di vivere da esseri umani perché sono sicuro che piuttosto che eroe, lui, nella mente di Michele Salvemini in arte Caparezza che ho avuto l'onore di conoscere ad un concerto, preferirebbe essere un essere umano qualunque.
Io mi scuso con te, se dalle mie risposte franche e senza troppi preamboli ho dato a te Enrico, la sensazione di non volere un confronto. Mi scuso se ciò che ha detto Danilo ti ha fatto pensare questo, ma in genere siamo abituati ad attacchi provenienti da amicizie dirette dei personaggi di cui mostriamo i retroscena (vedesi andrea69 apparso durante il periodo di contrasto con il candidato Antonio Tavani e svanito appena s'è parlato anche d'altro).
Io voglio voci contrarie perché, specie per quanto riguada la realtà politica che viviamo, spero sempre di sbagliarmi, spero sempre che non sia così marcia come si presenta e spesso anche documentandosi si dimostra. Voglio voci contrarie perché chi passa di qui non deve trovarsi come sul blog di Grillo, dove uno parla, il 90% gli da ragione e tutti gli altri non se li fila nessuno. Se spendo tanto tempo su questo blog è anche per questo.
Se vorrai ripassare sarò ben lieto. Se ho ignorato o sminuito Giuseppe è solo perché gli unici commenti che ha scritto erano per attaccare me, quasi che parlare di determinate cose o dire la propria siano cose sbagliate.
gianluca
Nei due giorni trascorsi non ho avuto modo di entrare nel blog e posso solo riscontrare un interesse sempre crescente per ciò che porti all'attenzione di tutti.
Qulcuno si è sentito colpito non da quello che, caro Angelo, hai riportato ma da ciò che sta accadendo. L'offesa è solo la risposta del violento che non vuole confrontarsi e la denigrazione è il condimento che lo rende forte, soprattutto se si nasconde in una sorta di anonimato.
Invece vorrei conoscere il tal Giuseppe, per fare in modo di non sbagliare. Ho un'impostazione culturale totalmente diversa da chi usa certi metodi e voglio essere sicuro, nel mio piccolo, in tutto ciò che faccio e pratico, di muovermi in direzione "ostinata e contraria".
Il metodo è quasi sempre sostanza e fare semplicemente il tifoso aumenta la schiera dei servitori rispetto a quella degli uomini liberi.
Caro Angelo, per quanto mi riguarda, vai avanti così, anche quando non la pensiamo nello stesso modo.
Ma veniamo alla questione palazzetto dello sport o palestra o luogo di aggregazione sociale nel quale ci si può ristrovare per praticare DIVERSE discipline sportive.
In questi due giorni sono stato impegnato con le squadre di pallamano: sabato a Fondi per una partita di serie A e domenica a Bucchianico per l'under 18 nazionale.
A questo punto faccio ammenda e mi attendo il fannullone che mi spetta. Facendo altro avrei potuto guadagnare ed il giudice dell'operosità altrui non avrebbe avuto nulla da eccepire. Il nostro arbitro del mercato, in versione domestica, deve sapere che putroppo sono andato con la mia anuto, ho pagato le spese e non ero solo... ho portato dei ragazzi che in quel giorno non hanno lavorato neppure loro... capisco che sia molto grave e per recuperare in settimana cambieremo il programma di allenamenti facendoli impegnare in lavori più utili del tipo:
- piazzare un'impalcatura che consenta il passaggio del traffico in via San Giovanni;
- con paletta e secchiello rattoppare le buche in largo Garibaldi;
- vestirsi da Babbo Natele ed andare in giro a far proseliti per il commercio in crisi;
- non essendo possibile mandarli a spalare neve per assenza di materia prima, far raccogliere l'acqua piovana con degli stracci e conservarla per la siccità (a Guardiagrele quasi tutto l'anno);
- infine essendo aperto al confronto, attendo ulteriori proposte dal Giuseppe di turno (poichè lo ritengo il maestro dell'utile) che, magari, potrebbe venire con noi e quanto meno giudicare, sempre dall'alto, ma più da vicino.
Un'ultima riflessione. Molti guardiesi portano in giro il nome e l'immagine della nostra cittadina. Piace farlo anche a me, non lo nascondo, e faccio un esempio banale per far capire come l'Amministrazione Comunale ci tenga in egual modo. Ad inizio partita spesso riceviamo in omaggio dalle squadre avversarie qualcosa che parli di loro e della loro città. Perchè qualcuno dal Palazzo Comunale non ha pensato di sfruttarci per fare altrettanto? Forse perchè questo marketing territoriale è gratis? Oppure perchè a Guardiagrele non ci vengono neppure disputandosi le gare a Bucchianico? O infine perchè non l'hanno mai pensato?
Non me ne voglia nessuno ma tornerò sull'argomento per dimostrare come sia in malafede chi cerca di mettere il mondo della pallamano guardiese contro una parte della città stessa.