L'Abruzzo tossico
sequestrato un impianto di trattamento rifiuti a Chieti Scalo.
ABRUZZO, 5 ARRESTI - I carabinieri liguri hanno agito in accordo con i colleghi del Noe di Pescara che hanno disarticolato un’organizzazione dedita allo smaltimento illecito di rifiuti con base in Abruzzo e diramazioni in diverse regioni. Le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono 36 per associazione a delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, truffa, falso in attestazioni analitiche e certificazioni ambientali e frode processuale. Il gip ha anche emesso 5 ordinanze di custodia. L'indagine, durata quasi due anni, ha svelato un imponente traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi, che venivano smaltiti illecitamente in compiacenti discariche nazionali, con la cooperazione di trasportatori, impianti di gestione di rifiuti, intermediari, laboratori analitici e produttori. I responsabili del traffico, attraverso il simulato trattamento chimico-fisico dei rifiuti e la falsificazione dei documenti analitici e di trasporto, per anni hanno illecitamente smaltito ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi caratterizzati dalla presenza di inquinanti nocivi per l'ambiente e la salute umana, tra cui sostanze irritanti, cancerogene, tossiche, nocive, mutagene, diossina, mercurio, cadmio, piombo. L'operazione ha portato anche al sequestro dell'impianto di trattamento rifiuti di Chieti Scalo.
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La notizia fa venire la pelle d'oca, ma inizia a dar conferma a chi, come il sottoscritto, crede che la discarica di Bussi non sia un evento isolato e che l'Abruzzo celi non pochi segreti
oscuri riguardo lo smaltimento illegale di rifiuti nocivi.
L'Abruzzo è a rischio ambientale serio. Lo è per i progetti petroliferi; lo è per le discariche; lo è per gli impianti di trattamento dei
rifiuti e lo sarà per gli inceneritori di cui, statene certi, se la vittoria (che credo tutt'altro che scontata) di Chiodi si consumerà, si tornerà a
parlare.
Questa indagine ci dimostra che non siamo dinanzi a fatti isolati. L'Abruzzo è una regione da mettere al setaccio perchè il silenzio in cui sino ad ora è stata
immersa certamente potrebbe celare un'emergenza, riguardo soprattutto lo smaltimento di rifiuti speciali e tossici, molto simile a quella riscontrata in Campania.
In più, nel fatto specifico di cui parla l'articolo, la nostra regione sarebbe anche punto di partenza per lo smaltimento illegale di rifiuti speciali e tossici in
altre regioni.
Non so se si possa perlare di collegamenti tra questi fenomeni e le mafie tradizionali. Certo è che in una regione dove la Politica non è affatto lontana da sospetti
nei due principali affari "legali" che interessano malavita organizzata (Sanità ed ambiente), qualcosa in questa regione, di fortemente preoccupante sotto questo
profilo c'è.
Vedremo che sviluppi avrà nel futuro prossimo questa vicenda. Per ora non ci resta che tenere gli occhi aperti e da cittadini segnalare ogni fatto che ci sembra
strano sia alle autorità, sia alle associazioni che si occupano di tutela ambientale.

































Tom
Questa m'era sfuggita. Ogni giorno ce n'è una nuova e mai una buona.