La Terrazza: Rivista, giornale, o voce di una Lobby? | Musica e impegno sociale

La Terrazza: Rivista, giornale, o voce di una Lobby?

Alla luce del numero "elettorale" della rivista, qualche riflessione sulla mia esperienza di collaboratore.

by Angelo Primavera

Ho sempre pensato che "La Terrazza" (Opeg),  fosse un giornale con secondi fini. E' il motivo principale per il quale ho iniziato a scriverci fingendo di assecondare il direttore Blasi con il quale cercavo, inutilmente, di far partire un'altro giornale, il Foglio dei Giovani e che puntualmente mi chiamava con questa scusa per poi chiedermi di scrivere qualcosa per il giornale dell'Opeg. Il foglio dei giovani ovviamente non ha mai visto la luce, dato che ne sarei stato io il direttore editoriale era anche prevedibile.  

Rispetto a quando scrissi con Micucci insomma, qualcosa è cambiato. Ho capito che lì dove senti puzza di qualcosa, è meglio ficcarci bene il naso, quantomeno per distinguere di che odore si tratti o per avere certezza del fatto che il puzzo sia una tua immaginazione. Fossi stato così furbo all'epoca di qualcosaincomune.it, oggi avrei tanto materiale che Micucci non potrebbe metter il naso neanche fuori dalla porta, dato che certamente, frequentandone gli ambienti, con un po' di scaltrezza, avrei avuto l'opportunità di verificare e magari documentare tante dicerie sia sul suo conto che sulla sua amministrazione.

Ho dunque scritto per il giornale dell'Opeg accettando persino la censura sul mio primo pezzo, di fatto innocuo rispetto a ciò che scrivo qui normalmente. Una censura motivata con la campagna soci, in quanto, tra i soci ed i potenziali soci potevano esserci soggetti che non condividevano una mia analisi (forse perché vi si rispecchiavano?) sul contesto di crisi in cui avevo inserito una riflessione che di giovani parlava.
 
"La crisi incombe su tutti. Incombe quindi anche sui giovani lavoratori lasciati a casa da aziende che negli ultimi anni li hanno spremuti per benino, tra precariato, lavoro nero e straordinari ordinari come il ricatto morale del dover ringraziare di avere il posto somministrato, per qualche mese, in una fabbrica. I ragazzi provano a non pensarci, a far finta che nulla stia accadendo. Ma pian piano, contratto non rinnovato dopo contratto non rinnovato, il loro o quello dei loro genitori, si ritrovano con visi sempre più scuri o imbarazzati ai tavoli del pub ad ordinare drink sempre più rari ed economici."
 
Questo cappello valse un "rinvio" a dopo la campagna soci a cui poi seguirono richieste di articoli basati sui tematiche che di mese in mese trattava il giornale. Mi è bastato far finta di averlo dimenticato affinché loro non si preoccupassero più dell'accaduto.
Poi mi è stato commissionato un articolo che prima fu accennato fosse a pagamento, poi dopo essersi dimenticati di avermi accennato alla natura di quel pezzo, mi si chiese di parlare di "quel fenomeno che accade di centiania di ragazzi davanti al bar del corso" e dato che sia di quanto sarebbe stato il mio "compenso" non se ne parlò (loro giustamente invece incassavano), sia perché trovo che questo modo di impostare un giornale sia un qualcosa che turbi gli equilibri della concorrenza guardiese (a vantaggio di chi può e vuole spendere per un articolo che leggeranno in migliaia), scrissi un pezzo che di quel "fenomeno" parlava, ma non limitandolo solo a Sandro. 
Nulla contro Sandro, ma l'articolo che poi la redazione confezionò, fu mischiato ad altri e non fu presentato per quello che è: pubblicità.
 
Ma fin qui, stiamo parlando solamente di ciò che purtroppo è prassi in tutto ciò che è la stampa da queste parti ed in Italia in generale.
 
Vi ho detto che le richieste successive alla censura del mio pezzo furono giustificate con la tematicità della rivista. Secondo voi: hanno detto al sottoscritto che ci sarebbe stato uno "speciale elezioni" e due pagine comprate da Micucci in questo numero? Natualmente no. Addirittura Blasi, nel chiedermi un pezzo sul discorso petrolifero, mi ha esplicitamente chiesto di evitare di attaccare questa o quella parte politica, sempre giustificandosi con il pluralismo d'appartenenza dell'Opeg, con il suo voler essere "neutrale". A me non interessava, dato che l'ho fatto più volte da queste pagine e quindi ho abbozzato anche perché sapevo che se avessi attaccato Febbo o la giunta provinciale da lui presieduta ai tempi, che autorizzò il centro oli di Ortona, la cosa non sarebbe piaciuta ad Alimonti e soci e si sarebbe risolta con un'altra censura.
 
Perché sapevo che non gli sarebbe piaciuta? Lo sapevo perché durante l'iniziativa "Guardiagrele città in cantiere" feci un mio intervento relativo al pericolo della deriva petrolifera e dissi, prendendo spunto da una polemica sollevata da Alimonti riguardo la zona da destinare agli alberghi a Bocca di Valle, che se l'Abruzzo fosse stato invaso dalle trivelle e dalle raffinerie, sarebbe stato inutile parlare di alberghi per rilanciare il turismo, perché di turisti non ne avremmo avuti.
Alimonti, finito l'incontro, forse credendo che volessi attaccarlo, quando alla fine prendevo solo spunto dal suo intervento (rimastomi impresso anche per alcune fantasiose proposte come REGALARE i terreni di Piano Venna agli imprenditori), mi disse che non era inutile parlare di alberghi anche se in futuro ci fossero le trivelle, che "i turisti verrebbero lo stesso".
 
L'astio espresso nei confronti della giunta Coletti nell'editoriale, rea di non aver dato credibilità ad una organizzazione della quale, noi stessi guardiesi, ingoravamo l'esistenza sino all'uscita della rivista, da senza dubbio un bello schiaffo a ciò che nella pagina affianco scrive Blasi riguardo l'imparzialità de La Terrazza, esprimendo un chiaro auspicio per un cambio verso l'ala Piddiellina. In questo senso, immaginate che un mio eventuale attacco a Chiodi, a Febbo o a Fratino non sarebbe stato mai pubblicato.
 
Poi, le due pagine su Micucci. Si dirà che sono spazi autogestiti che la rivista vende per far cassa. Ma una rivista che vuole mantenere una posizione neutra, che per questo censura i suoi collaboratori, magari dovrebbe avere la decenza di rinunciare ad uscire, ad un giorno dalle elezioni, con una finta intervista al candidato Pdl. Cosa Micucci deve aver poi promesso (come fan tutti) ad Alimonti e soci è affar loro. Ma anche qui, la coerenza va in crisi semplicemente leggendo due facciate una di fianco all'altra.
 
Di fatto l'Opeg non è affatto neutrale. L'Opeg pare avere tutte le caratteristiche e gli obbiettivi diuna lobby ("nel senso buono" secondo Blasi), ovvero un'organizzazione che mira a divenire "influente", che nel mio modo di concepire questi ingranaggi di sistema, si traduce in un gruppo di pressione che per quanto legittimo, non trovo affatto democratico. Imprenditori che si coalizzano al fine di influenzare e dettare direttive (cosa che stanno già facendo a mio avviso da mesi con pezzi su ambiente e turismo) per condizionare la politica della futura giunta comunale e di eventuali consiglieri in provincia. 
L'interesse di fondo è quello dei soci Opeg, che in quanto operatori economici guardiesi, certamente in parte è interesse anche nostro, ma che comunque, dinanzi ad una scelta tra collettività ed interesse della "lobby", punterà su quest'ultimo. Se l'Opeg riesce nel suo scopo, i politici nostrani faranno di tutto e concederanno di tutto per avere l'appoggio elettorale dell'editore de La Terrazza.
 
Quindi, state molto attenti perché La Terrazza è uno strumento pensato per far divenire popolare ciò che è impopolare, sia solo perché per priorità salvaguarda (come nel caso della censura sul mio articolo) gli interessi di pochi sull'intera collettività. E finché sarà guidata da chi ritiene che l'attività petrolifera non tocchi il nostro turismo e la nostra economia o il nostro futuro, non può essere neanche considerata una alternativa "illuminata" alla sovranità politica della vecchia guardia, specie se verranno confermate le voci che girano di una candidatura in una lista civica, alle prossime comunali, di un ex dirigente Eni.

 

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1

Angelo P.

2009-06-07 02:39:43

Stasera ho incontrato Nicola Liberatoscioli, direttore editoriale de La Terrazza. Ho accennato a lui di questo post e delle forti perplessità, delle riflessioni che l'ultimo numero, oltre che i vari aneddoti, mi hanno indotto a fare. L'Ho invitato a leggerlo e commentarlo in maniera da aprire un confronto su questi temi e quanto più possibile chiarire meglio i punti che ho segnato.
So per certo che non piacerà ne a lui, ne a Blasi, ne ad altri ciò che ho scritto. Ma mi auguro che sia, qualora mi sbagliassi in parte o del tutto, un punto di partenza importante per una riflessione sul ciò che vogliono fare, da adesso in avanti, con quella rivista.
Ho appurato che lo spazio a pagamento di Micucci c'era perché è stato offerto a tutti i politici e che "Lo Statista di Rapino" è stato l'unico a rispondere all'appello. Ho espresso il mio dissenso per questa "merce" che, visto ciò che è accaduto, non doveva esser messa "in vendita". Si è infuenzata un'intera fascia di lettori per tirar su qualche euro in maniera irresponsabile. Non è ciò che un'associazione coscienziosa (oltre che una redazione indipendente), che comprende l'importanza della politica in una realtà come la nostra, dovrebbe fare.
Resto della mia idea che l'Opeg (come associazione) miri ad imporsi come gruppo di pressione, influenzando così la vita politica guardiese (e non solo) e che La Terrazza sia uno strumento pensato se non esclusivamente per questo, anche per questo.
Alle coscienze della redazione, espresse le mie perplessità, valutare se fermarsi, riflettere e rivedere un'impostazione ambigua che emerge chiara e limpida non solo a me, oppure proseguire su questa strada. D'altronde anch'io influenzo di fatto chi legge, solo che lo faccio senza l'impegno di "neutralità" o "equidistanza", semplicemente esprimendo opinioni che sono, come sempre, "solo" il mio personale punto di vista. C'è chi è d'accordo e chi non lo è...il vantaggio è che qui, chi non lo è può scriverlo chiaramente ed argomentare il suo dissenso.

2

Pulveris

2009-06-08 09:48:21

arrivato in abruzzo per votare, una delle prime persone che ho incontrato è stato Nicola Liberatoscioli con cui ho parlato di varie cose davanti ad un buon bicchiere della sua genziana. mi ha invitato a leggere la Terrazza pensando che non la conoscessi, cosa che invece avevo già fatto sin dal numero precedente(quello di cui riporti la copertina Angelo P.). mi sono complimentato, è certamente una buona idea e lo trovo al momento un ottimo prodotto e una voce in piu', cosa che non fa male. tra l'altro il caro Nicola(che conosco da almeno 10 anni e con il quale abbiamo piu' volte collaborato a vari progetti) mi ha anche invitato a scrivere qualche pezzo...ma sfogliando il giornale mentre parlava mi sono imbattuto nella foto di un certo Angelo Primavera...e questo mi ha terrorizzato talmente tanto da non poter riuscire a proferire parola:-O ;-). nicola è innanzitutto un imprenditore(con idee sempre piuttosto avanti rispetto al livello culturale della nostra zona) e di conseguenza persegue sia i suoi ideali sia, giustamente, anche un suo guadagno(come tutti gli imprenditori devono fare). e' una persona corretta e per me con quel progetto non mira assolutamente a controllare niente e nessuno, ma solo a promuovere il territorio e la cultura. e' quindi una persona con cui mi sono complimentato per il giornale e che ha molte buone idee. passando a Francesco Blasi, di cui mi onoro di essere amico da circa 6-7 anni(sebbene ultimamente non riusciamo ad incontrarci) è una persona che merita rispetto, da parte dei guardiesi, perchè, sebbene non sia del posto e sebbene spesso sembri quasi sopportato, dimostra sempre una curiosità verso le nostre tradizioni e un rispetto per la nostra anima abruzzese, oltre ad una cultura ed intelligenza superiore ai nostri standard locali. questo per quanto riguarda la persona che citi e naturalmente questa è solo la mia opinione. sul giornale, mi stupisce il tuo commento...tutti i giornali non sono mai oggettivi semplicemente perchè scritti da uomini e uomini superpates intellettivamente non ve ne sono(se hai una mente pensante, è logico che cerchi, anche inconsciamente le affinità). e' una cosa che succede in tutti i giornali, basta semplicemente un pò di senso critico(io ad esempio a volte vedo pure il tg4 e non lo trovo scandaloso, considerando che quando esagera uno se ne accorge in maniera lampante). ma che sotto ci siano una cospirazione o interessi economici mi sembra troppo caro angelo, a partire da un semplice motivo: la Terrazza non è certo il corriere della sera quindi se qualcuno pensa di imporre o far pressione con questo giornale o è matto o si sopravvaluta. e' solo un buon giornale locale che può crescere,far parlare, confrontarsi e magari portare a cambiamenti positivi concreti. penso che anche sulla terrazza si possa esprimere chiaramente il proprio dissenso, ma anche una redazione è un gruppo e non si puo' sempre dire no, ci si deve confrontare, capire il perchè e il percome e poi decidere se la situazione e come dici o no. sulla pagina di micucci, c'è chiaramente scritto che è a pagamento, quindi chi dovrebbe influenzare?
1) persone di medio-alta cultura? quelle sono in grado di leggere l'articolo e capire benissimo cosa c'è scritto e quindi dare un giudizio
2) persone di media cultura? quelle possono buttare la pagina a pagamento e concentrarsi sul resto del giornale
3)persone di cultura normale? leggono ma non ci fanno caso piu' di tanto
4)persone di bassa cultura e quindi influenzabili? in quel caso già è difficile che leggano un giornale...ma sono state già influenzate dai manifesti, quindi il giornale non cambia niente in questo caso.
come vedi in realtà il problema non si pone(se non fosse stata a pagamento però s sarebbe posto forse). a mio avviso avrei solo messo un trafiletto con scritto "abbiamo contattato tutti i candidati per esporre, a pagamento, il loro programma elettorale. qui di seguito è riportato l'intervento di rocco micucci, unico ad aver risposto all'invito". fine della problematica.infatti giustamente blasi ti ha chiesto di restare equidistante negli articoli da tutti i partiti perchè vuole essere pluralista(lo hai scritto tu)...tu però poi quando capisci male parti subito lancia in resta eh!
ora aspetto la risposta di nicola liberatoscioli(che sa chi sono certamente:-) e di franceschiello blasi(che penso mi riconoscerà sin dal nicK). vediamo cosa dicono, giusto per farmi una idea. spero tuttavia che tutte queste polemiche siano costruttive e continuino a far vivere e crescere questo giornale, che non trovo affatto male francamente.
ps: non ricordo invecei tuoi 2 articoli;-)
ps2: interessante sarebbe affrontare quel discorso di piano venna di Primavera e quella storia dei turisti che vengono pure con le trivelle...tanto per sapere

3

Angelo P.

2009-06-08 19:02:38

Io penso che quando si mettono insieme un gruppo di imprenditori intorno ad un progetto, si crea per forza di cose un gruppo di pressione politica, se non altro per l'enorme flusso di voti che sono in grado di controllare ed influenzare già da soli (siamo l'Italia del clientelismo, non dimentichiamolo). La terrazza è un qualcosa che leggono tutti, che magari per ora non ha neanche tutta questa attenzione. Ma come ogni mezzo di comunicazione, interessa sempre alla politica averne il controllo, quantomeno per non rischiare di trovarsi sputtanati o attaccati da un mensile che non devi neanche far la fatica di acquistare, sul quale non devi neanche spendere e che trovi ovunque. Io aspetterei un attimo prima di identificare inoffensivo un qualcosa che inoffensivo, quantomeno in potenza, non è.
Riguardo il discorso delle pagine a pagamento per le votazioni. Non penso che sia stata una buona idea, così come non trovo affatto etico mischiare la pubblicità con gli articoli senza segnalare al lettore cosa è pubblicità e cosa non lo è.
Il termine "Lobby, ma nel senso buono" non è un termine che ho utilizzato io per definire l'Opeg, ma proprio Francesco Blasi.
Riguardo ciò che ha detto Alimonti, (piano venna e trivelle) dovresti chiedere a lui. La prima proposta mi è apparsa veramente una presa per il culo, o forse si tratta di una incompresa provocazione ma non so finalizzata a cosa; sulle trivelle: non credo ci sia bisogno di commenti...si commenta da se.
Su Blasi, per quanto adoro chiacchierare con lui ed intellettualmente parlando è certamente una delle persone più interessanti che mi sia capitato di conoscere da queste parti (già solo per tutto ciò che sa), ho una opinione professionale che non è esattamente analoga a quella intellettuale. Senza nulla voler togliere ad un giornalista preparato, non credo, specie in alcuni frangenti, sia possibile definirlo obbiettivo ed equidistante, specie nei suoi articoli per "Il Centro".
Poi magari oggi, con tutto ciò che accade (nell'indifferenza totale della gente) a questo paese, porta i miei segnali d'allarme ad accendersi alla prima minaccia di "anomalia". Ma molto spesso mi è capitato di annunciare un temporale da una nuvola, sentirmi rispondere che deliravo perché era sereno e non tirava un filo d'aria e poi ritrovarmi con l'ombrello a pensare: "l'avevo detto!".
La battuta sul fatto che non è istinto, ma semplicemente che porto sfiga, è squalificata a priori! ;)

4

Pulveris

2009-06-08 19:29:47

scusami angelo p. rispondo domani...lasciami assaporare con calma, goccia a goccia, un momento che aspetto da 5 anni. ora ho la mente altrove...e domani o nei prossimi giorni ti spiegherò perchè sono così felice...stiamo recuperando una dignità perduta, ma non per un partito...ma per esser stati governati da una persona a cui non avrei mai fatto neanche zappare il mio orto. scusami...ora sono intento a godere:-)

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