Lettera contro lo Sciacallaggio televisivo. | Musica e impegno sociale

Lettera contro lo Sciacallaggio televisivo.

L'oscenità dello "pseudo-giornalismo" televisivo italiano.

by Angelo Primavera

In questi giorni sono tanti gli atti di sciacallaggio mediatico di cui noi Abruzzesi non ci possiamo rendere del tutto conto. Dal TG1 che snocciola risultati di share ottenuti grazie ai programmi sul terremoto (probabilmente per rassicurare gli sponsor pubblicitari dell'aver avuto un vasto pubblico) ai "giornalisti" mediaset che importunano con domande a dir poco idiote la gente sconvolta. Per non parlare di quelli che intralciano i soccorsi per lo scoop. Insomma si stanno vedendo cose turche. 

Sciacalli addestrati ad andare a casa di qualcuno che ha perso un famigliare a chiedergli se soffre per servire alla gente un concentrato d'ansia utile al voto, di chi lo sappiamo già, mandati a sbranare ciò che resta della dignità Aquilana.

Non mi dilungo oltre. Vi lascio ad una lettera inviatami da Alessandra Di Gregorio, che non abita a L'Aquila, ma che comunque vive il dramma del sisma grazie all'icuria di chi, quando progetta ristrutturazioni, si dimentica che le abitazioni sono destinate ad ospitare persone e che si trovano in zone ad alto pericolo sismico.

..Cari amici,
mi chiamo Alessandra Di Gregorio, scrivo da Cugnoli (PE).
Sono una terremotata. Usare questo termine al momento mi appare improprio, ma so che è ciò che sono. In fondo lo sono stata anche nel 1984, all'età di un anno e mezzo.

La mia famiglia sta bene - o per lo meno meglio di altre. Magra consolazione, ma abbiamo ancora qualcosa da raccontare, un tetto sulla testa (fatto male, di cemento armato, su una casa di terra e pietre, che ha forse 100 anni, in una zona sismica in cui anche la siccità è riuscita a far grossi danni nel tempo, ma comunque ce l'abbiamo...) e abbiamo soprattutto la presenza gli uni degli altri.

Io personalmente sono rimasta terrorizzata da quanto è accaduto alle 3 e 32 di un giorno che vorrei solo dimenticare. Senza parole, senza forza per piangere, quasi schiacciata da alcuni mobili vicino al letto, avvolta nella prima coperta trovata, ripiegata sulle gambe molli per il terrore, il terrore di poter perdere la vita. Mi tremava la mascella al punto di avere la bava alla bocca.

La mia casa è in piedi, ma l'imperizia di chi ricostruì il tetto a suo tempo la paghiamo adesso. E' vergognoso che ci siano stati e ci sono ancora addetti ai lavori che sbrigano con superficialità mansioni che possono avere un impatto devastante per i futuri abitanti di una casa.

Oggi, coi nervi a fior di pelle, malesseri fisici e psichici di varia natura, per l'ennesima volta mi chiedo: ma la pelle di una persona quanto vale? Non vale niente, suppungo. Un bel niente.

L'incuria è generale. Va da chi sottovaluta i pericoli o si rifiuta di leggere dati inconfutabili di una natura che evidenzia il suo stato poco a poco, con intervalli di tempo sempre più stretti (dal 17 marzo le scosse le abbiamo sentite tutte e distintamente anche... quindi vivevamo già col TERRORE dell'evento...) a chi però poi ci specula sopra in modalità piuttosto varia.

Le scosse di assestamento sono una tortura, ma quel che è peggio è stato scoprire cosa è accaduto in televisione in questi momenti che per noi sembrano l'eternità e per altri sono solo una manciata di giorni.

Adesso, mentre scrivo questa mia, sento di parlare a nome non solo di tutto l'Abruzzo ma di quegli italiani stufi delle cazzate e di essere presi per il culo da pseudo-media che fanno pseudo-informazione.

Parlo a nome di tutti coloro che non vivono nei reality ma vivono la realtà - cosa ben diversa - e hanno a che fare con cose che la tv (ovviamente) rifiuta di prendere in considerazione, fingendo "che tutto vada bene". (perché parlare del Salone del Lusso francamente è una inutilità che ci si potrebbe risparmiare).

Scrivo perché non bastava la crisi economica di questo Paese allo sbando, ora ci si mette anche un evento naturale devastante, che unito a una generale ignoranza legata ad una edilizia vergognosa, ha fatto quel che ha fatto e nei modi che sappiamo.

Mentre guardavo con la mia famiglia il servizio di Striscia sulla "speculazione" giornalistica operata tanto da Rai che da Mediaset, ho provato un profondo disgusto.

I media televisivi italiani SONO UNA VERGOGNA. IO MI VERGOGNO DA ITALIANA DI QUELLO CHE HANNO FATTO, IO MI VERGOGNO IN QUANTO ABRUZZESE DELL'INDELICATEZZA SPACCIATA PER DOVERE D'INFORMAZIONE.

I telespettatori non sono interessati a sapere se la signora si è lavata, o a vedere una giornalista schizzata che bussa agli sportelli di tutti terrorizzando persone già abbastanza terrorizzate e scosse. I telespettatori non se ne fanno niente di Sposini che deve dare la pubblicità, di Riotta e del TG1 che si complimentano per lo share - rispondendo poi ad un uomo incazzato nero, in una mail "ci scusiamo, forse abbiamo sbagliato il modo, ma noi volevamo dire che gli italiani erano molto coinvolti.. non vantarci del dato statistico...", quando potevano semplicemente dire "gli italiani sono molto coinvolti nelle vicende drammatiche degli abruzzesi....".

I telespettatori non se ne fanno nulla del gruppo su Facebook "TG 5 SIAMO NOI" che cancella i messaggi di persone che dissentono coi loro metodi che lasciano largo spazio all'indignazione e al biasimo più totali.

I telespettatori non se ne fanno nulla di una trasmissione come Matrix, che in presa diretta sul luogo del disastro, intrattiene il capo dei vigili con amenità per mandare avanti un programma in cui non si fa altro che parlarsi addosso senza mai arrivare a un punto. Addirittura senza lasciar andare il soccorritore a fare il suo lavoro PUR DOPO UNA SCOSSA RILEVANTE.

I telespettatori non se ne fanno niente di tutto questo, come non ce ne facciamo niente noi abruzzesi dei politici di turno che sfilano di ora in ora e continuano a non fare la differenza.
Lo abbiamo visto in troppe occasioni.
La nostra storia luttuosa e catastrofica la dice lunga.


Questa mail verrà inoltrata a chiunque avrà la buona volontà di diffonderla e renderla pubblica. Parlano in tanti. Troppi. Ci vorrebbe più silenzio, più rispetto. Umanamente siamo a pezzi.

Ora vorrei solo una cosa:

CHE NON CI TOGLIESSERO LA DIGNITA'.
SIAMO ESSERI UMANI.

I GIORNALISTI DEVONO COMPORTARSI DA GIORNALISTI - se ci riescono.
Se non ci riescono, possono tranquillamente evitare di ammorbare la gente.


Il nostro Presidente della Repubblica è stato finora l'unico esempio di rettitudine e morale.

Non vogliamo più vergognarci di essere italiani.

Il sisma ci ha tolto le case. Ripeto: non possono toglierci, per uno scopo stupido, la dignità.

L'informazione è un dovere.
Dire cazzate al telegiornale è una velleità tutta italiana e francamente è giunta l'ora di smetterla.


Grazie.

Alessandra Di Gregorio.


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1

ROSAMARIA FRANCUCCI

2009-04-10 11:13:26

BRAVA!!!

2

Italo Cassa - La Scuola di Pace Roma

2009-04-10 11:21:06

Siamo stati ieri al Campo delle Armi all'Aquila per far giocare i bambini, e saremo ancora lì domani e per alcuni giorni.
La tendopoli sembrava un set cinematografico, con tende attrezzate con telecamere, monitor, luci, ecc. ecc.
Fotografi e cineoperatori di tutto il mondo riprendevano di tutto, come "sciacalli" che cercano ovunque una "preda" possibile.
Una grande tenda a igloo che doveva servire per le attività varie, tra cui anche quelle per i bambini, era diventata una specie di "sala stampa" con tutti i reporter al lavoro per inviare i loro pezzi ai giornali.
Insomma... diamoci una calmata!
Un po' più di moderazione, anche visiva, del lavoro dei giornalisti, non sarebbe male.

Grazie,

Italo Cassa
La Scuola di Pace - Roma

3

Giampietro

2009-04-10 12:17:44

Allora: sfortunatamente io sono giornalista rai. Sfortunatamente perché in parte posso sottoscrivere quanto da voi lamentato e quanto nel link riportato. In parte, ovviamente no. Il collega del TG1 preso di mira da Striscia - il terzo filmato da Youtube - l'ho visto anch'io e in tempo reale. Ora, chiunque allestisca una diretta televisiva su un luogo di una catastrofe, e non è che si faccia da ieri, sa bene che lo scenario può cambiare all'improvviso da un momento all'altro. Per mettere i mezzi dove vanno messi occorrono autorizzazioni dei vigili del fuoco, della protezione civile e del sindaco. Quindi il TG1 stava lì con tutte le carte in regola. La diretta è durata poco più di un minuto ed è stata interrotta non appena è stato necessario interromperla. Altra cosa sono le polemiche sulle inopportune dichiarazioni sugli share e le domande idiote di alcuni colleghi, senza contare lo spazio dato a chi sostiene di predire i terremoti... Non facciamo, per favore, di tutta un'erba un fascio. Anche se è la cosa che, alle volte, purtroppo ci riesce meglio... ;-)

4

Alessandra

2009-04-10 12:32:15

@Giampietro: in riferimento all'ultima frase, che si poteva proprio evitare, dato che nessuno ha detto a nessun altro, di non dover fare il proprio lavoro... ANZI... PROPRIO L'OPPOSTO.

L'informazione è un conto, TUTTO IL RESTO, non ha niente a che vedere. Questo è lampante. Questo è un dato di fatto, non una fantasticheria qualunque. Nessuno ha fatto un fascio proprio con un bel niente e qui non ne trovi decisamente traccia.

In merito ai segnali della natura, io non parlo degli aspetti scientifici dell'evento catastrofico, ma di quelli CONCRETI... di noi abruzzesi che tremavamo già da un pezzo... questo sisma si era bello e annunciato da solo.
Se una donna gravida ha le doglie a distanza sempre più ravvicinata e le sente benissimo... che vuol dire? Che si appresta l'ora del parto oppure che ha mangiato la peperonata e il bambino non la digerisce?
All'Aquila la gente già dormiva nelle macchine... in casa mia non chiudevamo la porta a chiave e tenevamo le chiavi delle auto a portata di mano perché "non si sa mai". Ora noi non siamo scienziati. Però il sisma c'è stato. I dati che si hanno, vanno interpretati. Non ignorati. Avendo a che fare con "materiale umano"... forse forse, prendersi la briga di dire, specialmente a quelli che hanno le case di terra e pietre... SAREBBE MEGLIO CHE... non è una precauzione del tutto inutile. La scienza non ha colpa. Gli uomini che l'amministrano e che devono farsene interpreti Sì. Non si possono sottovalutare una serie di scosse non solo percepite dai sismografi ma da intere popolazioni locali per la durata di più mesi. Io, onestamente, se lavorassi in uno di quei centri, e mi rendessi conto che tutto l'Abruzzo e il Lazio da marzo sentono più di una sedia ballare... forse e dico FORSE, penserei che il "parto" è vicino. Non posso sapere esattamente quando sarà lungo il travaglio, ma non posso manco rassicurare la puerpera dicendo NOOOOO SIGNORAAAA... E' SOLO UNA BANALE INDIGESTIONE.... NULLA DI FA PENSARE CHE LEI PARTORIRA'... NON HA NEPPURE ROTTO LE ACQUE.....

5

Angelo P.

2009-04-10 14:10:00

Giampietro, non mi va di fare di tutta l'erba un fascio, ma vorrei dirti di guardarlo bene quel filmato. Io non so quanto sia proibitivo spostarsi di qualche metro durante il collegamento, ma non costava nulla al cameramen far un cenno al cronista dicendogli, spostati, o chiedere di interrompere un attimo il collegamento e ricollegarsi da una postazione meno problematica. Ovviamente, non siamo ne ai livelli di quella tipa che si aggirava tra le macchine e che io avrei bastonato rivendicando in caso di denuncia la semiinfermità mentale (non mia ovviamente, ma SUA!!), o dello squallido snocciolare dati di share vantandosi dell'auditel ottenuto sulla pelle degli abruzzesi. Ma a mio avviso, non è così che ci si dovrebbe muovere e questo non è giornalismo di qualità.

6

ANNARITA

2009-04-10 14:21:16

BRAVA, ALESSANDRA! Condivido tutto.
Inoltre, stamani ho telefonato alla rai ed a mediaset, per chiedere che ALMENO DURANTE LA CERIMONIA FUNEBRE trasmessa in diretta, non venisse trasmssa la pubblicità! MA NON SI VERGOGNANO????
Ho proposto loro di devolvere all'Abruzzo i proventi di quelle due, tre ore di pubblicità.......Ed ora scriverò loro delle email.
Vorrei INVITARE TUTTI A FARE ALTRETTANTO, chiedendo CHE LE AZIENDE TELEVISIVE RAI E MEDIASET, DEVOLVANO A FAVORE DEI TERREMOTATI DELL'ABRUZZO, L'EQUIVALENTE DEI PROVENTI RICAVATI DA ALMENO TRE ORE DI PUBBLICITA'.
Non credo che tre ore di guadagni pubblicitari costino loro, mentre invece potrebbero servire a CHI HA VERAMENTE BISOGNO.
Un abbraccio.
Annarita

7

Giampietro

2009-04-10 14:27:37

@Angelo: ho precisato di averlo visto, e ben bene quel servizio. A me non pare che il collega abbia ostacolato nulla, anzi mi sembra che il tutto sia durato veramente poco, e che comunque, quando gli è stato fatto notare che si trovava in mezzo, ha appunto chiuso il collegamento. Non è stato in diretta per mezz'ora e, ripeto, era in diretta, autorizzato a starci. Ciò che avete visto è quanto può accadere in emergenza. Lasciate perdere i commenti di Striscia, per favore, che sono ovviamente tendenziosi. Anzi, rigaurdatevi il servizio dal server RAI, levando il commento della "concorrenza". Vedrete che fa un effetto diverso.
@Alessandra. Forse mi sono spiegato male. Io ho il massimo rispetto per quanto sta passando la gente in Abruzzo. Lasciando da parte ogni polemica sull'effettiva prevedibilità di un evento del genere, è evidente che in Italia occorre dare spazio a leggi sull'edilizia finalmente responsabili. Ma occorre agire anche sulle dinamiche spicciole delle costruzioni: appalti, subappalti, e qui mi fermo, perché ovviamente il discorso si allarga. Non solo in Abruzzo, ma ovunque in Italia l'edilizia è un fatto di politica e ordine pubblico. Bisogna ricordarsene quando si va a votare...

8

Giampietro

2009-04-10 14:32:27

@Annarita: ho visto il TG1 delle 13,30 e hanno annunciato sia la variazione dei programmi RAI, sia la cancellazione, per oggi, giornata di lutto nazionale, di ogni spot pubblicitario.

9

Elisa

2009-04-10 14:36:35

Ho avuto la terribile informazione dal TG delle 13.00. Ho spento la TV. Nei giorni seguenti l'ho riaccesa solo per conoscere gli aggiornamenti. Ho riacceso la TV per seguire i funerali di stato, con i miei figli che ancora non capiscono cosa è successo. Un giorno glielo spiegherò, quando potranno capire. Prego in silenzio e spero, spero che questo disastro faccia davvero ragionare le persone e mi dissocio, spegnendo la TV, per mantenere il silenzio, continuare a pregare e continuare a sperare, comunque fiduciosa nel futuro, perché i miei figli hanno il diritto di crescere serenamente e io ho il dovere di educarli nel rispetto delle persone e al rispetto delle persone. In TV non c'è più rispetto ed IO LA SPENGO. Preferisco il silenzio.

10

Angelo P.

2009-04-10 14:47:24

Giampietro, la mia impressione non credo che muterà granché. Comunque, dato quello che è successo anche nell'organizzazione dei soccorsi, in quello scenario forse siamo ancora nel tollerabile. Ciò che impressiona però è l'insieme. Di fatto credo il giornalismo sia scaduto parecchio, o forse sono io che da un po', tenendo d'occhio i particolari, mi rendo conto di grossolani "errori" e macroscopici artifizi, ma quello che è successo a L'Aquila è a mio avviso l'emblema di ciò che è diventato questo paese.

Detto ciò, credo invece sia molto importante parlare di quella parte di discorso che stavi iniziando e credo che nei prossimi giorni ci torneremo su di sicuro. Perché qui se non si inizia a mettere in discussione il sistema Italia nella gestione dell'edilizia, degli appalti, dei condoni, dei controlli che non ci sono sia sui cantieri che sui materiali, e di tanto altro ancora, è difficile comprendere come possano accadere simili sciagure...che poi, per il loro esser annunciate sia dal punto di vista dello stato degli stabili rapportato al rischi sismico, sia per quanto riguarda l'allarmante sequenza di fenomeni, a volte mi viene da pensare che ci siano troppe responsabilità per dire che si tratta di una semplice "sciagura"..

11

Alessandra

2009-04-10 14:51:12

@Giampiero: io dormo fuori casa dalla notte del sisma. Francamente fare demagogia parlando di quando si va a votare, mi pare proprio l'ultimo dei problemi al momento. Perché si torna a parlare, a fare salotto, troppo facilmente, quando poi nella pratica il pensiero non si traduce mai in niente - o si traduce con troppa fiacca, rispetto a quello che poi continua ad essere. Perché se è per questo allora si potrebbe giungere a dare la colpa a chi abita nelle case fatte di terra, del solo fatto di starci. o del solo fatto di esistere sulla faccia della Terra e quant'altro (parlando per assurdo volontariamente), dato che anche questo mi sono sentita dire. Mi sono sentita dire PERCHE' ALL'INDOMANI DEL TERREMOTO DEL 1984 VI SIETE ACCONTENTATI DI... come si potesse onestamente mettere bocca nell'operato di chi si prende certi incarichi. Tra ideale e reale c'è una grossa differenza e proprio non ho la forza di mettermi adesso a filosofeggiare sterilmente sui perché e per come storici e sociali. Specie di fronte alla mancanza di DEGNE ALTERNATIVE (parlando di voti, dato che quello politico pare essere il risvolto più interessante di altri cento risvolti).
Ci sono patate bollenti che passano di mano in mano e TUTTI hanno reagito allo stesso modo. Sul blog di Grillo un imbecille dice in pratica che gli abruzzesi stanno come stanno perché hanno votato Berlusconi, quindi in pratica "se lo meritano". Ma tornando al mio esempio... Al mio comune non c'era Berlusconi manco come partito, a suo tempo... eppure geometri e addetti si sono spartiti i soldi dati per la ricostruzione... E' troppo facile parlare di "chi si è votato". Anzi, sinceramente, diventa ogni giorno sempre più fuori luogo e imbarazzante. Perché anche andando a ritroso, pure se io ho 26 anni e poche elezioni alle spalle, non mi sembra che storicamente parlando in Italia ci siano mai state straordinarie realtà effettive.

Allora non c'era nessuno, né giornalista, né demagogo, né politico, a battersi per noi che pietra su pietra ci siamo rifatti casa così come si poteva. La povertà non la si scaccia a parole. Di nuovo, si finisce per dire grosse stupidaggini davanti a drammi che non si possono chiudere in un trafiletto. Si rischia di trattare troppo superficialmente una cosa che non esclude le altre cento concause, ma che sicuramente non si riduce solo a mera questione partitica.

12

Giampietro

2009-04-10 14:55:32

@Angelo: bè, provaci comunque, se non altro per vederti una cosa non "inquinata" da un commento tendenzioso. Comunque, il vero problema è la partita-edilizia. Qualcuno di voi si ricorda, vero, che prima che questa tragedia succedesse tutti eravamo curiosi di sapere come si poteva allargare casa in base al pacchetto deciso dal governo che prevedeva, mi sembra, anche "semplificazioni" in materia antisismica. Cose che sono state modificate di corsa dopo il terremoto. Ecco, è di questo che bisogna parlare: leggi finalmente certe su edilizia e dinamiche degli appalti, azioni decise contro la criminalità organizzata, anagrafe delle imprese edili, controlli sui materiali e le procedure usate, severità totale nei confronti degli amministratori conniventi. Perché è su questo che ci giochiamo il futuro, su questo l'Abruzzo ci può davvero insegnare qualcosa. Attenzione massima anche a come gestiranno la ghiotta partita-ricostruzione. Occhio, perché circoleranno miliardi. E gli sfollati? Dove alloggeranno? Per anni in container come in Umbria e nelle Marche? E quanti politici, posata la polvere, andranno a chiedere voti a questa gente? Di tutto questo bisognerà tenere il conto e ricordarsi, una volta in cabina elettorale...

13

Marisa

2009-04-10 15:01:33

E' davvero uno schifo la spettacolarizzazione di certe tragedie...
Non se ne può più.

14

Ilaria

2009-04-10 15:24:00

E' difficile capacitarsi di quello che alcuni media stanno facendo. Ma soprattutto è difficile capacitarsi del fatto che ritengano i cittadini italiani così stupidi da apprezzare un simile show.

15

Gregor

2009-04-10 15:52:08

Ringrazio tutti coloro che hanno scelto il silenzio piuttosto che la retorica, che sanno fare anzichè parlare, che hanno la coscienza di non comprendere quale dramma stiano vivendo i terremotati e per questo non hanno la presunzione di voler capire e di voler commentare ad ogni costo.

16

FR:D

2009-04-11 03:35:52

lettera al tg1

Sono rimasto sconvolto da questo vostro intervento http://www.youtube.com/watch?
v=H8rScFAAtfI
che riguarda il picco di ascolti del vostro telegiornale nel periodo terremoto all'aquila.
Da Abruzzese, da utente e contribuente sono offeso e costernato dalle vostre dichiarazioni e dal vostro atteggiamento di auto-celebrazione su notizie cosi tragiche!
Vergogna!!

Alfredo Mantini

Comitato Abruzzese del Paesaggio

risposta:
Gentile signore, premetto che le scrivo a titolo personale. Scrivo a lei e non a tantissimi altri che invece hanno espresso il proprio dissenso in maniera volgare e aggressiva, peraltro intasando una casella di posta che stiamo utilizzando per le iniziative di solidarietà e di servizio.
In un modo formalmente poco efficace - lo penso anche io - l'intento era quello di sottolineare l'attenzione delgi italiani, un popolo che si è riunito davanti alla tv, a in tutte le ore del giorno e della notte, per seguire la tragedia dell'Abruzzo. Sulla quale, le assicuro, tutti noi qui al Tg1 - da chi da giorni è sul campo a tutti noi rimasti in redazione - stiamo cercando con ogni mezzo di fornire informazioni e assistenza. Lo abbiamo sentito anche nel saluto del direttore Riotta ieri sera, che trova sul sito.
Capisco il suo sdegno, ma cerchi di capire che fare errori, soprattutto in momenti di grande pressione come quelli che stiamo vivendo sia umanamente che professionalmente, può succedere. Anche al TG.

Francesca Oliva

-----Messaggio originale-----
Da: paesaggioabruzzo@libero.it [mailto:paesaggioabruzzo@libero.it]
Inviato: giovedì 9 aprile 2009 11.54
A: [CG] tg1.live
Oggetto: tg1 audience terremoto abruzzo

17

Angelo P.

2009-04-11 09:29:42

Potrei credere a questa risposta, se i dati enunciati si fossero limitati al numero di persone davanti la tv. Ma il tg 1 ha dato percenutali di share (gradimento) di pubblico separandoli per fasce come a volersene vantare. Il tono era quello di quando si batte la concorrenza, non quello di quando si vuole dar dimostrazione di come gli spettatori abbiano dimostrato sensibilità ed interesse verso la tragedia. Hanno parlato dei programmi sul sisma dando risultati con la stessa formula con cui si danno i risultati ho sentito dare i risultati di qualche fiction di successo. Io penso che in questi casi ci si debba scusare e tacere o se nel caso, dar spiegazioni che siano sincere altrimenti. Oltre il danno anche la beffa.

18

eli mcbett

2009-04-11 10:58:57

SPEGNERE LE TELEVISIONI PER SEMPRE, COSI IMPARANO A RISPETTARE LA GENTE.
SENZA LA GENTE I GIORNALISTI STANNO A CASA
E LA PUBBLICITÁ NON SE LA BECCA NESSUNO
LE TELEVISIONI NON INFORMANO, DEFORMANO

19

gabriele sbattella

2009-04-11 11:05:47

trovo VERGOGNOSO che il Tg1, il primo telegiornale italiano sbandieri ai quattro venti i record di ascolti fatti nelle giornate del terremoto in Abruzzo.
un idea sarebbe quella di non pagare il canone RAI per il 2010 che ne dite ?

20

Angelo P.

2009-04-11 11:17:26

se non paghi il canone l'unica cosa che fanno è multarti ed auimentare la pubblicità nei programmi. Io penso invece che andrebbe chiesto un risarcimento ai singoli giornalisti presenti nel comitato di redazione del TG1 per danni morali. A loro e non alla RAI, perchè citando il giudizio la RAI, il risarcimento, qualora concesso ce lo pagheremmo proprio con il canone. Invece così, chi ha sbagliato paga...ammesso che norme contrattuali del servizio pubblico non li garantisca con i soldi nostri.

21

fabrizio diotallevi

2009-04-11 14:24:45

dopo il vergognoso elenco dello share, esibito con evidente sodisfazione, dal tg1, ho inviato una mail di protesta, evitando insulti, solo per ottenere risposta.
Certamente mi sento in dovere di dare atto ala persone per la tempestiva risposta.
Lascio a chi legge, la libertà di esprimere un commento.

Gentile signore, premetto che le scrivo a titolo personale, scrivo a lei, e non a tantissimi altri, che invece hanno espresso il loro dissenso il maniera volgare ed aggressiva, peraltro intasando, una casella di posta che stiamo utilizzando, per le iniziative di servizio e di solidarietà.
In modo formalmente poco efficace - lo penso anche io- l'intento era quello di sottolineare, l'attenzione degli italiani, un popolo che si è riunito davanti alla tv in tutte le ore del giorno e della notte, per seguire la tragedia dell'Abruzzo, sulla quale, le assicuro, tutti noi del tg1, da chi da giorni è sul campo, a tutti noi rimasti in redazione, stiamo cercando con ogni mezzo, di fornire informazioni ed assistenza.
Lo abbiamo sentito anche dal direttore Riotta ieri sera che trova sul sito.
Capisco il suo sdegno, ma cerchi di capire che fare errorisopratutto in momenti di grand epassione, come quelli che stiamo vivendo, sia umanamente, che professionalmente, può succedere anche al tg1.

io risponderei:
Si, e gesù cristo, è morto dal freddo

22

Angelo P.

2009-04-11 19:32:52

una lettera a titolo personale? Inviata ad uno ma non ad altri? La conferma che questi sono squali e ti prendono per il culo, oltre che stupidi perché sembrano ignorare che la rete di internet, certe vergogne le smaschera all'istante.

23

lucky 70

2009-04-12 00:03:09

LUCKY 70


Vedendo certi filmati televisivi mi rabbrividisce sempre di più,quando l'informazione si trasforma in reality show tanto per arrivare ad svolgere una trasmissione televisiva, sulle disgrazie della povera gente, che oltre allo stress della natura ci si mettono anche giornalisti che vogliono esibirsi in ogni modo,ci sono stati anche giornalisti che hanno dimostrato a pieno la loro professionalità dando le notizie senza fare tanto gli eroici. Ci sono state trasmissioni che hanno messo in discussione la prontezza operativa da parte della protezione civile in queste zone, tutti erano tecnici di protezione civile, tutti bravi seduti sulle sedie davanti a questi scenari ma alquanto diverso in campo operativo. Il sottoscritto è un ex volontariato di Croce Rossa, e vi posso assicurare che tra le teorie e le pratiche vi è una grandissima differenza. Quando si parte per un incidente, per una calamita sismica, si parte ma non si sa cosa si trova, quale sia la sua gravità. La protezione civile è arrivata trovandosi di fronte la prefettura distrutta, l'ospedale al 90% fuori servizio,strutture fondamentali per organizzare i piani di protezione civile, per poi dislocare le varie squadre su i paesi colpite e alcuni rasi al suolo, cosa dovevano fare di prima? Al mio punto di vista hanno dato il meglio di loro stessi, quindi plauso a Bertolaso, ai Vigili del Fuoco, al gruppo speleologi, al servizio sanitario, alle varie associazione di volontariato, siete stati grandi ma voi come me sapete che non è finita qui, cercate di tenere la calma e la concentrazione che in questi momenti ci vuole tantissimo. Plauso alle personalità politiche dei vari schieramenti affinché questa unione che si sta vedendo questi giorni possa durare a lungo, e soprattutto che queste persone non vengono abbandonate. Cosi anche i media non devono abbandonare queste zone,informandoci senza strafare usando la loro professionalità, perché quando vogliono ci riescono benissimo. Spero tantissimo che in questo giorno di Pasqua non sia una ricorrenza come tanti, ma sia un giorno di riflessione da parte di tutti, affinché si abbia rispetto per queste persone che in venti secondi hanno perso i sacrifici di una intera vita, i loro affetti, i loro cari, pensare a tanti bambini che si trovano nelle tende, a tante persone anziane, a scenari raccapriccianti, sarebbe meglio fare silenzio che parlare,giusto per dire qualcosa sulla disgrazia degli altri. E' soltanto un mio punto di vista. Un abbraccio fortissimo alla popolazione colpita da questo evento.

24

Vu Duc Hanh

2009-04-14 13:53:55

L'informazione è una merce,più appare attraente e più la gente la compra(guarda).Sono allibito e disgustato,ma credo che questo debba essere il comune sentire!O no?!!Tra una settimana se ne parlerà sempre di meno,forse aspettando l'ennesimo stupro di un mostro preferibilmente straniero...è audience,è spettacolo,è sciacallaggio!

25

Aldo

2009-04-29 11:44:21

Salve, mi chiamo Aldo scrivo da Chieti. Vivo in Palazzo antico monumentale. Il tetto dell'edificio dove abito è stato riparato di recente. Si è mantenuto le caratteristiche costruttive rese all'edificio in antico. La copertura è di legno, costituito con travi e travicelli.
Scrivo affinchè tutti coloro che hanno un edificio abitabile (abitazione) e desiderano eseguire la riparazione della copertura lignea, di non utilizzare il cemento armato. Il peso aumenta quasi triplicandosi.
Se il tetto poggia sulle mura perimetrali e interne, se la struttura è quella antica le cui fondazioni sono a mattoni, pietra, spesso ad archi, bisogna bene consolidare i muri portanti con sistemi di adeguamento sismico e lasciare così come si trova il tetto di legno : magari migliorandone alcune cose tecniche per meglio scaricare le spinte e i carichi e restire ad eventuali scosse telluriche. Le strutture antiche sono flessibili;
i tiranti di acciaio che si scorgono nelle varie frazioni di piano, all'esterno delle mura (anche all'interno delle frazioni di piano), hanno una loro funzione per mantenere le spinte, quindi di restire anche a movimenti e pressioni verticali e orizzontali. Certamente il tutto è limitato alla potenza del SISMA. L'edificio dove abito ha mantenuto ai numerosi sismi che si sono avuti fin dall'antico, l'edificio ha circa 500 anni.
Per il riguardo dei terremoti che si registrano in Abruzzo, occorreva dare una istruzione alla popolazione. Quando ci sono scosse frequenti bisogna aspettarsi una scossa poi molto più forte delle precedenti. QUESTO E' IL TERREMOTO, QUSTO E' L'AVVISO CHE SI E' AVUTO.
Alla popolazione occorre dare una maggiore cultura a riguardo del SISMA per queste verità che si registrano in questa terra (Abruzzo). Le autorità dovevano avere maggiore diligenza, così ì tecnici che hanno rilasciato le autorizzazioni di costruzione. La legge prevede che quando si eseguono i lavori edili, che enti preposti vigilano affinchè i lavori sono eseguiti secondo i progetti edilizi autorizzati.
Per la città dell'Aquila e per gli edifici edifici dove si sono registrati crepe o fessure alle pareti provocate dal SISMA, prima del verificarsi la catastrofe, a mio avviso occorreva dare una maggiore attenzione all'evento (crepe) che davano il segnale di (allarme). Sono certo che la giustizia su tal punto darà la sua osservazione per le responsabilità e di una imperizia.
Voglio lanciare una parola a Bruno Vespa, poichè ha origini Abruzzesi (l'Aquila).
Se tutti condividono, sarei dell'avviso di dare una contribuzione spontanea, una raccolta fondi da utilizzare per la ricostruzione: cosa che di persona io eseguo, se condivisa invece da tutti gli italiani diamo un aiuto concreto per la spesa di ricostruzione da sopportare.
Credo che questa proposta, corretta, può essere portata avanti solo da noi cittadini, dallo Stato con una modalità diversa aumentando le tasse (cosa esclusa dal Ministro in carica).
Può essere resa dal Governo oppure da altre cariche o/e autorità dello Stato, sotto altra veste.
Noi cittadini possiamo fare molto di più, non credo che 150.000,00 euro possano bastare per la costruzione di una casa, rispettando le norme sismiche di costruzione che attualmente ci sono. Inoltre, i terremotati hanno perso tutto: mobili, letti, frigoriferi, e tanto altro.
DIAMO LORO AIUTO.
Ringrazio e saluto.

26

marina

2010-06-21 09:48:18

ciao ALE sei grande ...veramente GRANDE di carattere e di umanita oltre che di intelligenza sono anch io del tuo stesso paese e so la situazione che si è venuta a creare per molti abitanti .........e lo schifo o per meglio dire la passarella .....messa in atto da chi voleva sfilare in abruzzo direi molto ben riuscitaauguriamoci solo che la ricostruzione venga fatta in modo idoneo e da personale competente xkè far vedere lenzuola frigoriferi tende mobili e quant altro donati nelle nuove case non serve se poi fanno la fine del tuo TETTO del 1984 un abbraccio e un in bocca a lupo per i tuoi studi

27

Alessandra

2010-06-21 10:20:13

@Marina, grazie delle tue parole. ti dico com'è oggi la situazione. Uno, la gente, compresa quella abruzzese, pensa che il terremoto abbia interessato solo la città dell'Aquila e qualche vago villaggio intorno e quando dici che hai il 98% di casa smobilitato non ci credono... 2, a ottobre 2009 il sindaco del mio paese ha mandato un documento alla maggior parte della popolazione perchè le nostre case non erano considerate sicure... (erano 6 mesi dal sisma...). I miei hanno acquistato coi loro soldi - e non siamo ricchi - una roulotte in cui hanno dormito stringendo i denti finché l'inverno non è diventato terribile (i vetri ghiacciavano all'interno...). Io sono andata a vivere fuori 8 mesi. precisamente tra Emilia e Liguria... 3, a un anno e più dal sisma, io dentro casa mia, anche in questo istante in cui ti scrivo, secondo il comune non potrei starci. c'è scritto su tanto di documento... (ma casa mia non è pericolante, ha danni ingenti certo ma non cadrà stanotte... credo che neanche una bombola del gas aperta riuscirebbe a farla crollare. è un cascinale enorme, considerato 'condominio' visto che ci abitano 3 famiglie distinte). dentro casa mia restano i mobili, il mio letto e gli elettrodomestici. il resto l'abbiamo già tolto. i miei dormono ancora nella roulotte, qui nell'aia e col caldo che fa stanno patendo le pene dell'inferno... il progetto di ristrutturazione pare essere stato approvato ma non è ancora mosso niente - tranne dalla mia vicina, da cui i lavori sono cominciati da un paio di mesi...
siamo allo stremo delle forze. non ce la facciamo più. la maggior parte della mia roba è a casa di un amico, in un paese vicino. anche qui hanno inaugurato 'le casette'. era marzo forse... o aprile, non ricordo. ma 2010... le hanno assegnate di recente e una spetta anche a mio nonno, la cui casa è stata da subito giudicata totalmente inagibile. come all'Aquila, la gente si è gasata per quella specie di forno crematorio in cui la temperatura va alle stelle in un attimo, con l'afa dei giorni scorsi, distraendosi con la bella mobilia trovata all'interno...

Io invece non riesco a distrarmi ancora con niente e trovo vergognoso che i miei genitori abbiano dovuto spendere tutti i loro risparmi di quel momento (che ovviamente erano pochi, è gente che lavora per mangiare, non si toglie gli sfizi) per comprarsi una cazzo di roulotte in cui congelare o morire soffocati.

e tutto questo perchè a Cugnoli il terremoto, secondo la gente - basta dirlo a uno di Pescara - non c'è neanche stato... ma le crepe si sono dilatate nel tempo e il caos (vogliamo parlare del caos coi tributi e i mutui? grazie al Governo siamo ostaggio delle banche e degli enti che ci daranno una sonora mazzata a breve...).

Insomma, è stato un anno e mezzo di merda. Senza considerare che chi fa i progetti per le ristrutturazioni si becca senza colpo ferire un ingente gettone economico che, visto che razza di categoria rappresentano e visto che si tratta di progetti per calamità, mi pare anche assurdo, visto che non è possibile che in galera non ci vanno mai, gli stronzi, quando devono, ma continuano a speculare - legalmente in questo caso - anche su una ristrutturazione a seguito di un terremoto... sono gli stessi che fanno le loro case iper sicure e si scelgono accuratamente il sito migliore... e poi ti vengono a dire 'ma sì, tanto è bello dormire in roulotte... è intimo, come fare una gita...'.

La prossima volta che vedo il signor Pinco Pallo di cui parlo gli sputo in faccia.


Noi, cioè chi è lontano dalla realtà dell'Aquila, ha una marcia in più relativa a una cosa: ci siamo bevuti meno cazzate da parte delle istituzioni. Disincantati, disillusi, presi per il culo troppe volte. Io una lieve speranza la vedo nel volto dei miei, ma quella è data dal bisogno materiale di una serenità che di fatto non c'è e non c'era a prescindere. Non vorrei mai che le loro speranze fossero tradite, è successo durante tutto l'arco delle loro vite... ma la realtà parla chiaro. Noi non abbiamo legami con nessuno di quelli che mettono le firme giuste e fanno ristrutturare cascinali di campagna disabitati da 20 anni...

noi, a conti fatti, solo perchè la casa l'abbiamo in comodato d'uso da mio nonno, che ne è proprietario, addirittura non esistevano, per la legge... cioè questa non era nostra prima casa ma la seconda di mio nonno... cose da manicomio.
e poi mi vengono a dire di 'non perdere la fiducia nelle istituzioni...'. Peccato lo dicano sempre immersi nella sicurezza dei loro comfort - che il più delle volte hanno perché hanno speculato proprio su gente che non può difendere a dovere perchè non 'sa'...

Siamo stanchi, eppure in me non passa la voglia di prendere a calci qualcuno. E non guardo tanto lontano. Guardo vicino. Guardare lontano è troppo semplice. Si deve partire dal piccolo.


A.

28

Alessandra

2010-06-21 10:34:39

nb: scusate gli errori in qualche frase ma sono dovuti alla fretta e alla foga :))


A.

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