Luciano D'Alfonso: Il Sindaco Azzeccagarbugli. | Musica e impegno sociale

Luciano D'Alfonso: Il Sindaco Azzeccagarbugli.

Per la democrazia ennesimo funerale senza lacrime

by Angelo Primavera

luciano d'alfonso.jpg

Luciano D'Alfonso passerà alla storia come il Sindaco Azzeccagarbugli. Con una mossa, degna della scaltrezza e della furbizia di un pricipe del foro, ha messo in scacco matto non solo la magistratura (le cui indagini lo avrebbero costretto alle dimissioni) e la sua opposizione politica, ma l'intero sistema democratico. Botte piena e moglie ubriaca, stipendi sicuri fino a giugno e possibilità per un Consiglio Comunale che per opportunità politica dovrebbe esser sciolto, di tenere saldamente in mano le redini della città (e dei suoi appalti) fino a giugno. 

A nulla è servita la tempesta giudiziaria che comunque ha gettato non pochi sospetti sulla regolarità della gestione dell'ex segretario regionale del PD. D'Alfonso, nonostante la "malattia" riesce a portare a casa una vittoria che apre la strada, da oggi, alla pratica di evitare manette, dimissioni e blocco della giunta con un semplice certificato medico.

A centro-destra rimangono sbigottiti, inscenano proteste da corrida (o da Montecitorio, è uguale!) in consiglio comunale ma più di tanto non possono e non sanno fare. I vertici del PDL uno così sveglio magari lo vorrebbero nel loro di partito, ma ormai, per come è messo il PD, la differenza tra i due schieramenti si riduce veramente ad una "L" sempre più minuscola.

L'Idv condanna per bocca di Costantini, ma i due consiglieri del partito, non votano contro il provvedimento con il quale il Consiglio Comunale prende atto di ciò di cui, per motivi di privacy del sindaco, non può prendere atto: ovvero delle motivazioni mediche per le quali D'Alfonso dichiara il suo impedimento a proseguire l'incarico da Sindaco.

La pantomima pero non finisce qui. Il certificato, che Armando Mancini del PD, neurologo, ipotizza riportare un disturbo "reattivo" dovuto al trauma dell'arresto (disturbo in genere dovuto ad ansia depressiva su cui è effettivamente impossibile fare una prognosi in quanto può realmente rivelarsi sia temporaneo che permanente), è firmato dal medico generico di famiglia (non specialista in neurologia, psichiatria, psicologia) di D'Alfonso, che però è anche, coincidenza, consigliere comunale del PD. Uno di quei consiglieri che con questa furbata rimangono in carica percependo le dovute indennità, sino a giugno.

Cos'altro aggiungere? Credo solo una lapide con la scritta: "Qui giace un'altra fetta di democrazia, in Abruzzo morta seppur forse mai nata". La cosa più triste è che in questa regione ormai a pezzi, a quest'ennesimo funerale non piange, non urla e non si indigna più nessuno. Al limite i cittadini si danno una pacca sulle spalle, le condoglianze e vanno a prepararsi per "la riuscita".

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1

Antonio

2011-01-16 14:13:33

Ma se il dottore ha emesso un certificato di dubbia malattia, BRUNETTA che condanna i dipendenti publici per comportamenti scorretti ha fatto radiate sto medico.......
TUTTO UN MAGNA MAGNA.... VERGOGNATEVI

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