Manifestazione 12 ottobre: Popolare o Populista?
filmato e commento all'intervento del Vice Sindaco di Orsogna Fabrizio Montepara.
<<Siamo tornati sulla scena del delitto come fanno gli assassini che tornano sempre una seconda volta sulla scena del delitto>>.
Questa battuta ovviamente era, nelle intenzioni di Micucci, riferita al delitto di aver portato in piazza la protesta, la prima volta l'anno scorso.
Ma detta così, per chi conosce la storia, può avere una diversa interpretazione, ovvero che gli assassini siano tornati per la seconda volta sulla scena del delitto dopo averlo
commesso.
In questa seconda interpretazione, il delitto sarebbe l'aver causato (naturalmente mi riferisco al PDL di cui fanno parte i sindaci o del quale sono "satelliti")
un danno di 1.760.000.000 di euro che ha letteralmente ucciso la sanità abruzzese.
Ma tralasciamo per un attimo Micucci, che sarà protagonista di puntate successive che avranno come oggetto il suo intervento, e dedichiamoci al discorso del Vice-Sindaco di
Orsogna, Fabrizio Montepara, il cui intervento non offre alcun tipo di spunto per una riflessione nel merito della "proposta" dei sindaci, ma non pochi spunti per
l'analisi politica delle intenzioni, definiamole "occulte", che si celano a mio modo di vedere dietro questa iniziativa.
Montepara esordisce in maniera, data la sua collocazione politica, infelice. Infatti esordisce citando la Costituzione, dicendo che si deve garantire la salute in maniera eguale a
tutti i cittadini.
Evidentemente, il Pdl, la Costituzione l'ha letta (e solo in piccole parti) solo di recente, durante la giunta Del Turco. Perché nel 2004 il governo Pace, senza
prevedere alcun taglio di posti letto ai privati (cosa fatta dal cento-sinistra), aveva predisposto la chiusura di tutti gli ospedali con meno di 120 posti letto. A
quei tempi, nessuno di questi sindaci, che "quotidianamente sono vicini alla gente", scese in piazza come fa oggi.
Ma andiamo avanti. Montepara, nel giro di 5 minuti dice queste frasi: <<Noi non ci ricordiamo di voi solo quando ci sta qualche elezione o quealche momento
particolare>>; <<E' una manifestazione Politica, ma non politica perché si vota perché siamo stati qui oltre un anno fa (era meno
di un'anno fa, 24 novembre 2007 ndr) e da tempo combattiamo e facciamo queste azioni contro la chiusura degli ospedali>>.
La prima soprattutto viene detta subito dopo la citazione della Costituzione che il centro-destra non conosceva forse sino all'insediamento di Del Turco. Gli assassini, (ringrazio
Micucci per la metafora) quando vengono sorpresi a tornare sulla scena del delitto ed interrogati, cosa cercano prima di tutto per scagionarsi? Un alibi.
Alibi che però in questo caso non reggono, anzi, offrono maggior rilevanza a chi sostiene che questa iniziativa, quantomeno nella tempistica, non sia casuale. La
Costituzione per i motivi detti pocanzi. Le presenze in piazza perché, contrariamente a quello che afferma Montepara, queste iniziative di Sindaci in Piazza (o a teatro) erano in
vista dei seguenti avvenimenti:
- Manifestazione di Novembre 2007. il Pdl era stato mobilitato su tutto il territorio nazionale in vista della spallata (che poi non ci fu e sulla quale la
magistratura indaga per tentata corruzione di senatori sulla base delle intercettazioni Berlusconi-Saccà) che si pensava avrebbe fatto cadere il governo Prodi.
Coincidenza? Probabile.
- Confronto Cinema Teatro Garden, Febbraio 2008; La campagna elettorale per le elezioni Poliche era già in essere a livello mediatico. Coincidenza? Possibile.
- Manifestazione 12 Ottobre: siamo ufficialmente in prossimità della campagna elettorale per le Regionali. Coincidenza? Francamente, poco credibile.
Come si suol dire: 3 indizi fanno una prova e gli alibi non sono validi.
Ma torniamo al suo discorso. <<Una manifestazione popolare e politica. Popolare perché voluta dal popolo, da voi che non vi rassegnate alle furberie ed agli
sprechi che sono stati perpretati nella sanità. Popolare perché gli attori principali nn sono i soliti politici ma questa assemblea di bambini, donne uomini che hanno
un cuore, una testa ed un'intelligenza.
E' una manifestazione politica, ma non politica perché fra pochi giorni si vota, perché siamo stati qui oltre un'anno fa (meno...era novembre!) ed è da tempo che
combattiamo e facciamo queste azioni contro la chiusura degli ospedali di montagna, quindi non è che ci ricordiamo solo adesso di questo. Politica perché noi vogliamo
riappropiarci, noi amministratori locali e voi popolo, della questione sanitaria. Non possiamo dare spazio ai soliti furbi che hanno portato a questa
drammatica situazione della sanità abruzzese.>>
a) La manifestazione popolare è una manifestazione sul cui palco si salgono esponenti della società civile che parlano, magari sostenuti, con presenza o interventi,
da amministratori locali e politici. Una manifestazione popolare si riconosce per il suo non avere come ideatori ed organizzatori esponenti politici anche di un certo
rilievo per giunta (Antonio Tavani, oltre ad essere Sindaco di F.S.Martino è anche Consigliere Provinciale).
Se invece sul palco salgono solo politici (con una breve sortita del rappresentate di un movimento "Pro-ospedale") la manifestazione non è popolare. Con questi contenuti e soprattutto
con il tentativo di farla passare per popolare, assume un'altro aggettivo: populista.
b) E' politica perché si prefigge un risultato politico che non è quello di riprendersi la sanità e darla in mano ai cittadini, ma di alimentare un
malcontento che l'affidi, attraverso il voto regionale, alla parte politica di cui i sindaci sono esponenti o alla quale sono comunque legati. E questo lo dico perché se
fosse realmente per riprendersi la gestione della Sanità per ridarla in mano a cittadini ed amministratori locali, la proposta di legge, per la definizione che porta ovvero "di
iniziativa popolare", sarebbe stata prima discussa con i cittadini, resa pubblica. Alla manifestazione si sarebbe distribuito il testo e le modalità con le quali si
intendeva concretizzarne il contenuto.
Siccome mi sono dilungato parecchio, non cito testualmente il resto, anche perché potrà essere ascoltato sul filmato, ma appare indicativo che quando si facciano riferimenti a chi ha
provocato il disastro sanitario, Montepara non faccia nomi di proposito lasciando all'umore della piazza, o ai colleghi che l'avrebbero seguito, il compito di
individuare l'identità di quelli che definisce "furbetti" o "responsabili delle furberie" che negli anni ci hanno condotto a questa situazione.
Montepara poi parla di centralizzazione della sanità provinciale nell'ospedale di Chieti come fosse un'idea nuova del centro-sinistra; era l'idea del governo Pace in
realtà. Per di più Guardiagrele, secondo quel disegno, non sarebbe più esistito proprio.
Montepara parla dell'università che non può essere concentrata solo a Chieti, senza rendersi conto di quello che significherebbe a livello universitario ed economico,
dislocare ogni specializzazione universitara in un diverso ospedale tra i tanti che si intende salvare.
Per essere una manifestazione "popolare e politica" Montepara ha elaborato un discorso che purtroppo si è rivelato populista e strumentale. A naso,
mi sento di dire che c'era del disagio in questo, che non c'era convinzione.
Spero che quel disagio e quella mancanza di convinzione che ho percepito siano reali e che aiutino il Vice Sindaco di Orsogna a riflettere quando sale su un palco indossando la fascia
che lo qualifica. Perché è proprio nei confronti di quei cittadini, dei quali dice di voler difendere gli interessi, che quando si fanno simili discorsi e/o
manifestazioni, le cose vanno raccontate con chiarezza, completezza e senza pensare a ciò che è o non è nocivo all'interesse del proprio partito o della forza politica lo
appoggia. E' stato il più in difficoltà su quel palco e dunque, almeno dal mio punto di vista e per l'opinione che emerge da ciò che ho sentito, mi auguro che
sia il preludio di una presa di coscienza e di un cambio di rotta del quale potrà giovare la sua immagine e probabilmente, se ci ho visto giusto, anche il suo italiano.
Ed ora...dite la vostra.

































Danilo
Peccato che Montepara si sia dimenticato di aver già partecipato anche nel 2002, riporto di seguito il manifesto ell'epoca.
ASSEMBLEA PUBBLICA
Il passaggio delle competenze alle Regioni, peggiora la situazione perché toglie responsabilità allo Stato: avremo una sanità diversa in ogni regione, con privatizzazioni, nuovi ticket e contratti diversi da regione a regione.
DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE DI TUTTI
Contro la volontà di ridisegnare la mappa degli Ospedali pubblici abruzzesi, dividendoli in: Ospedali di riferimento nazionali (4) – Ospedali portanti della rete (10) – Ospedali di primo livello (7). Per la tutela dell’Ospedale di Guardiagrele, che nel nuovo assetto si troverebbe tra i 7 ospedali di primo livello (insieme a Casoli, Atessa, etc.) che completano e assicurano la capillarizzazione della assistenza ospedaliera, con particolare riferimento alla rete di emergenza.
GUARDIAGRELE 30 giugno 2002 – ore 10,00
Sala San Silvestro
Relazione di:
Angelo Orlando - Consigliere Regionale - Capogruppo PRC - Regione Abruzzo
Coordina:
Nicola Tinari - Segretario Circolo Rifondazione Comunista di Guardiagrele
Partecipano:
Franco Caramanico – Sindaco di Guardiagrele
Settembrino Giandonato – Sindaco di San Martino sulla Marrucina
Fabrizio Montepara – Sindaco di Orsogna
Vincenzo Carideo – Sindaco di Pennapiedimonte – Presidente Comunità Montana
Giuseppe Cellucci - Sindaco di Atessa
Bruno Maria Errichi – Direttore Sanitario Ospedale di Guardiagrele
Antonio Ianieri – Tribunale Diritti del Malato
Rappresentanze Sindacali Ospedale di Guardiagrele
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo di Guardiagrele
Angelo P.
E' esattamente il motivo per il quale credo che non abbia fatto alcun nome. Spero che rifletta e che riesca a trovare al nervosismo mostrato sul palco una causa dovuta proprio al sapere che le cose non stanno così come i suoi colleghi raccontano. Ma pian piano i nodi vengono al pettine.
gianluca
E' stato solo il frutto del caso che nell'imminenza delle elezioni si parli dell'ospedale di Guardiagrele. E' altrettanto frutto del caso che sul palco c'erano molti candidati del PDL alle prossime elezioni regionali, è un caso, infatti, che in alcune località ci siano già i manifesti elettorali dei candidati Montepara, Nasuti ed altri prodi esponenti della destra alla riscossa al fin della Regione. E' anche un caso che sul palco mancava l'ex manager della ASL di Chieti, loro amico politico, dott. Luigi Conga. Il caso ha anche voluto i tagli ai piccoli ospedali della Giunta Pace, le fruttuose (per gli amici degli amici) esternalizzazioni con uno sperpero enorme di fondi regionali. Una mattina per autogemmazione, nell'era della destra al Governo dell'Abruzzo, con la bella presenza di Vito Domenici (il quale figura in diverse indagini delle varie procure, insieme all'amico di ricche merende Giancarlo Masciarelli) è sbocciata FIRA Servizi, fiore all'occhiello della finanza creativa in ricetta abruzzese.
Infine il caso ha voluto che per evitare il taglio dei piccoli ospedali si faccia riferimento alle aree interne, le stesse per le quali avverrà il taglio delle scuole e dei poli scolastici previsti dalla "controriforma Gelmini".
Ringraziamo i vari esponenti polici dalla corta memoria e buona ipocrisia.....
la verità
Magico Professor Palmerio, che non si lascia ingannare da nessuno:
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http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2008/10/15/CH4PO_CH402.html