Nucleare ad ultrasuoni | Musica e impegno sociale

Nucleare ad ultrasuoni

Una tecnologia tutta abruzzese e soprattutto pulita.

by Angelo Primavera

Sul giornale On-line "Qualcosaincomune" è stato pubblicato un pezzo riguardante il Nucleare pulito, alternativo credo a quello a cui accennavo pochi post fa e che rende, alla luce delle scoperte fatte dai ricercatori italiani che l'hanno inventato, ancora più assurda l'odierna politica del Centro-destra riguardo il rilancio del già obsoleto Nucleare di terza generazione.

Contrariamente a quello che aveva esposto il professor Rubbia, il bombardamento d'ultrasuoni non interesserebbe l'atomo di Tanio, ma il cloruro di ferro ed udite udite: la produzione di energia attraverso pochi grammi di questa sostanza equivale a quella derivante da chili di Uranio. Il tutto senza nessuna produzione di radiattività (anche se sarebbe bene comprendere quali altre forme di inquinamento preveda).

Seppur rimango sostenitore del solare termodinamico (che non produce inquinamento alcuno essendo composto da materiali riciclabili e renderebbe i cittadini energeticamente indipendenti) sarei tranquillamente non contrario (dimostrato l'effettivo basso impatto ambientale di questa tecnologia) a questa innovazione nucleare. Per dirla tutta, una soluzione ibrida (nucleare dedicato alle imprese, solare all'uso domestico) a mio avviso sarebbe l'ideale.

Ma se questa scoperta di un ricercatore abruzzese Professor Cardone, tutta italiana non è presa in considerazione dal governo, (così come il nuclare di quarta generazione) qualche motivo ci sarà. Vero che è ancora in fase sperimentale e che non è ancora sviluppata per la produzione su larga scala, ma se venisse finanziata, potrebbe portare in un decennio l'Italia a disporre di una tecnologia rivuoluzionaria e pulita ed in un trentennio ad avere le prime centrali pulite e con maggiore potenziale di produzione energetica.

Il motivo di questo silenzio personalmente trovo facile individuarlo. Costruire centrali nucleari di terza generazione può dare maggiore margine di utile, contando sulla scarsità delle materie prime, sui costi di stoccaggio che rimangono estranei alla gente. Speculando su questi aspetti, si può vendere energia ad un costo maggiore e quindi produrre maggior profitto per Enel, Eni e tutte le società ad esse collegate. In fondo ciò che è fondamentale per i governi che si alternano nel nostro paese è mantenere il cittadino attaccato al cordone della speculazione di queste grandi aziende con il maggior margine di profitto possibile per le aziende stesse.

A questo punto chiedo direttamente agli elettori del centro-destra: Volete veramente questo nucleare di terza generazione, mentre tutto il mondo si prepara alla quarta ed il brevetto della tecnologia nuclare definitiva (se si mantenessero fede alle parole dette) è italiano? Vorreste veramente che 50 miliardi di euro siano investiti per la costruzioni delle prime centrali che oltre a produrre scorie, problemi e costi per lo smaltimento delle stesse, pericoli (seppur minimi) di disatro nucleare, produrranno solo il 7% del (attuale) fabbisogno energetico nazionale?

Non preferireste incentivare le rinnovabili pulite nel frattempo che si prepari questo nuovo nucleare (o quantomeno quello di quarta generazione) e poi, sempre ammesso che questo rispetti le attese, creare energia pulita dal cloruro di ferro, eliminando completamente la dipendenza dall'estero anche sul fronte delle materie prime (il ferro è presente ovunque ed in Sardegna ed altre zone abbondante)?

A noi "estremisti ambientali" non ci ascolterà mai nessuno, ma forse, se le mie idee non sono così assurde per voi elettori di centro-destra, a voi vi ascolteranno...ammesso che chi è a capo delle vostre varie correnti politiche (fenomeno a cui anche il centro-sinistra è soggetto) non pensi solamente al suo profitto ed al profitto delle lobby energetiche. Sarebbe un bel banco di prova per screditare tutti quelli che quando leggono Partito delle "Libertà" o sentono il premier parlare di "democrazia" storcono il naso o si lasciano adare ad un sorrisetto sarcastico.

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1

Danilo

2008-05-28 07:06:30

Dal sito Corriere.it
L’ENERGIA SOLARE MOLTIPLICATA PER TRE.
Coi «nanoconduttori» anziché ottenere un solo elettrone da ogni fotone è possibile averne tre
AMSTERDAM (OLANDA) - Un team di ricercatori dell’Università di Tecnologia di Delft (Olanda) e della Foundation for Fundamental Research on Matter hanno utilizzato nanocristalli come semiconduttori, approdando a una significativa scoperta: la capacità di produzione di energia delle celle solari con l’uso di questi semiconduttori viene triplicata. Gli studiosi hanno ribattezzato il processo di moltiplicazione «effetto valanga».
LO STUDIO - Lo studio verrà pubblicato sulla rivista Nano Letter e subito dopo inizieranno le prime sperimentazioni. L’effetto valanga era già stato individuato in passato e nel 2004 uno studio dei ricercatori del National Laboratories di Los Alamos, in Nuovo Messico, ipotizzava che il miglioramento nelle prestazioni di un impianto per l'energia solare, grazie ai nanocristalli, potesse essere ben maggiore. Ora viene finalmente dimostrata la validità dell’effetto moltiplicatore di questo materiale, anche se si tratta di un’incidenza inferiore a quella ipotizzata.
Pannelli costosissimi per produrre relativamente poca energia: questo è uno dei mali dell’energia solare, ritornata più che mai in auge in tempi di crisi energetica. In Italia si annuncia la riapertura delle centrali nucleari, Veronesi e Rubbia dibattono sulla quarta generazione dell’energia all’uranio, sulla sua validità e sulle alternative esistenti, mentre ancora una volta ci si chiede perché, in un Paese come l’Italia, l’energia pulita e poderosa che ci regala il Sole non venga sfruttata a dovere. Dall’Olanda potrebbe arrivare una piccola rivoluzione.

2

Angelo P.

2008-05-28 13:42:27

Le applicazioni di questa nuova tecnologia non sarebbero affatto male e sono la prova di come investendo in ricerca, il potenziale del solare è tutt'altro che esaurito. Inoltre bisogna considerare che l'attuale tecnologia odierna, deve i suoi costi a causa della bassa richiesta di mercato. A fronte di una domanda massiccia e di una produzione più ampia, i costi si abbatterebbero parecchio. In più, dati i costi energetici odierni (e le previsioni per i prossimi dieci anni che li danno comunque in aumento) i pannelli solari e fotovoltaici acquistati oggi (per chi può investire sui 20/25.000 euro, in parte abbattuti dalla finanziaria 2008) rappresentano un investimento economicamente vantaggioso ed intelligente.
Se io stessi mettendo su casa in questo momento la prima cosa che farei sarebbe proprio renderla indipendente dal punto di vista energetico cosi da mettere me stesso al riparo dalle speculazioni finanziarie che stanno facendo schizzare alle stelle i prezzi del greggio e delle altre fonti di energia fossile.
La discussione sulla quarta generazione del nucleare, con dati decenti in mano, se mantenesse le promesse di NON PRODUZIONE DI SCORIE, si potrebbe fare e sarebbe giusto farla a mio avviso. Se infatti si riuscisse (come cmq già dimostrato in laboratorio dall'equipe di scienziati Italiani) ad ottenere un nucleare veramente pulito, non penso che ci sarebbero ostruzionismi, perchè alla fine l'opposizione al nucleare è solo un fatto di resposabilità non solo riguardo i rischi (che magari rispetto agli anni 80 sono diminuiti) ma soprattutto riguardo lo stoccaggio e lo smaltimento delle scorie che sarebbero, nel corso di alcuni decenni, il problema più grande del nostro paese è che, con l'entrata a regime poi delle centrali di quarta (e se si mettera in pratica il nucleare da cloruro di ferro) e quinta generazione saremmo nuovamente un paese con un costo dell'energia troppo alto.
L'Italia ha bisogno a mio avviso di una soluzione per tamponare i costi dell'energia. Momentaneamente, ma per l'uso domestico direi anche definitivamente, il solare potrebbe sopperire a queste problematiche se veramente incentivato. Successivamente, con l'introduzione (ci tengo sempre a specificare, sempre se si dimostra veramente pulito) del nucleare di quarta e quinta generazione. Significa attendere un decennio o due.
Ieri Casini a Ballarò ha detto che 20 anni fa una minoranza votò contro l'abolizione del nucleare ed energeticamente parlando, quella minoranza si dimostrò lungimirante. A parte che non condivido le parole di Casini se riferite al nucleare (a mio avviso le mafie avrebbero fatto dell'Italia la Campania d'Europa per le scorie), alla fine però ha detto un qualcosa di giusto. A volte bisogna ascoltare le minoranze perchè sono più lungimiranti e propongono la scelta giusta.
Io non voglio essere così presuntuoso di avere la certezza di sapere che il mio pensiero è quello giusto al 100%. Ma a me sembra che mentre da queste parti ci si impegna a valutare i pro ma, per senso di responsabilità verso la salute non solo nostra bensì anche delle generazioni future, i contro, al governo ci si faccia dei conti abbastanza sballati. Nel senso che non solo non si tiene conto affatto dei contro, ma si sopravvalutano anche i pro.
Il 7% di energia non può costare al nostro paese 50 miliardi più spese di stoccaggio scorie. Significherebbe produrre energia fuori mercato. Io credo che si debbe creare un fronte comune cittadino contro il nucleare di terza generazione perchè qui non è un discorso di destra o sinistra: è un discorso di interessi, ambientali, di salute ed anche economici che come al solito favoriranno pochi furbetti a spese di tutti.

3

Danilo

2008-05-28 14:13:00

Ma assolutamente si, la salute come sta cara a me penso altrettanto ad uno di estrema destra, sarebbe assurdo se non lo fosse, almeno spero, a meno che non abbia tutte le rotelle a posto. Così come non ritengo giusto che non si debba parlare assolutamente di nucleare da parte dei verdi, perché se si riuscisse ad attivare quella di quarta generazione non vedo perché dovrebbero essere contrari solo per partito preso. Se poi c'è chi sfrutta questa situazione a livello personale, probabilmente sarà uno che non ha né figli né nipoti nè altri discendenti al quale lasciare il mondo simile ad una camera a gas. Come già detto in un commento precedente, se altri paesi che hanno il nucleare si stanno orientando verso energie alternative, perché noi non potremmo prenderne esempio e partire direttamente da fonti di energia pulita.

4

Danilo

2008-05-30 06:42:33

ANCORA SULL'ENERGIA ALTERNATIVA..... (Sempre dal sito Corriere.it)


Macchina acchiappaonde per fare elettricità.


Progettata da un ricercatore dell'Università di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale La forma, ancora top secret nei dettagli, è quella di una mongolfiera. Subacquea, da immergere a cento metri di profondità per catturare l’energia delle onde. È una macchina, unica al mondo nel suo genere, progettata da un «cervello italiano», Michele Grassi, ricercatore al dipartimento di matematica dell’Università di Pisa. A che cosa serve? A trasformare in elettricità l’energia delle onde. PROTOTIPO - Grassi, 38 anni, studi alla Normale e dottorato alla Ucla di Los Angeles, ha costruito un prototipo che ha dato ottimi risultati al largo di Marina di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale, con tanto di validazione, e poi si passera al business, ovvero la vendita. Che potrebbe avere anche risultati eccellenti. Le prime prove marine sono state ottime. La «macchina delle onde» riesce a produrre energia a costi tre volti inferiori al fotovoltaico e simili a quelli dell’eolico. Con un vantaggio strategico: «Queste macchine non hanno impatto visivo come le pale eoliche», spiega Grassi, «perché stanno sotto il mare e sono ecologiche». Se ne possono costruire di più dimensioni e potenza. Grandi e costose (milioni di euro) ma capaci di erogare un megawatt di potenza e piccole ed economiche (100 mila euro) da 100 chilowattori capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di una trentina di appartamenti. MEGLIO IN OCEANO - «La macchina è diversa da tutti gli altri progetti per ricavare energia dal moto ondoso», continua Grassi. «Potrà essere utilizzata in un mare calmo come il Mediterraneo, anche se la sua efficienza nell’oceano potrebbe essere cinque volte superiore». La tecnologia? «Semplice, si tratta di basilari principi di ingegneria meccanica», risponde Grassi, «e dietro il prodotto non c’è neppure una grande industrializzazione». La macchina delle onde ha già iniziato a stuzzicare gli appetiti internazionali. Una società francese ha contattato il ricercatore pisano e il governo del Galles si è detto disponibile a finanziare per il 50% le spese di realizzazione e a contattare eventuali sponsor. «Una proposta molto lusinghiera, che mi ha sorpreso e onorato», conferma Grassi. Che poi aggiunge: «Ho preso un po’ di tempo prima di rispondere, nonostante la proposta sia straordinaria. Mi piacerebbe che il sostegno arrivasse dal mio Paese. Vedremo».


Spero solo che le grandi multinazionali petrolifere non mettano ancora una volta i bastoni fra le ruote.

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