Oscuramento Internet | Musica e impegno sociale

Oscuramento Internet

Passato l'emendamento D'Alia

by Simone Zulli

L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.

Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.

Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.

La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.

 

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davide

2009-06-24 13:22:17

Parto dall' obbligo di denuncia per i medici nei confronti dei clandestini:ebbene io lo ritengo necessario...non dico giusto,ma necessario.Perchè uno stato per funzionere come si deve ha bisogno anche di provvedimenti ingiusti me necessari...nel caso specifico bisogna prendere atto che i clandestini sono la categoria di persone più inclini a commettere reati...vuoi per necessità,vuoi per cultura...ma la sostanza non cambia.Basta vedere la popolazione carceraria per rendersi conto...chi dice che non è cosi,che tra italiani e extracomunitari(clandestini e non) ci sia la stessa percentuale di delinquenti e che queste persone non sono un pericolo per la nostra sicurezza è un falso ed un ipocrita...o è un comunista che ha il cervello annabbiato dall'ideologia e non si rende conto delle cose reali...Per quanto riguarda invece il provvedimento nei confronti di internet è un bel problema...certo è che si deve ammettere che in molti casi l' informazione libera è disinformazione libera...è pur vero che poi ognuno si fa un idea ma il grado d'intelligenza delle persone è molto variabile e spesso chi ad esempio istiga alla lotta tra le classi sociali non è di certo una persona intelligente...Cmq mi faccio una bella risata quando leggo che stiamo diventando come cina e birmania...perchè dobbiamo essere realisti...c' è una crisi della democrazia ma non si deve esagerare per essere credibili ...altrimenti si rischia di essere ridicoli...e aggravare il problema...

2

Pulveris

2009-06-24 15:10:58

caro angeluzzo stavolta leggendo il tuo incipit e stavolta ho avuto un senso di confusione...quasi come subito dopo i voti delle provinciali:-). alcune cose le condivido, altre le rispetto ma altre non sono degne della tua intelligenza. dico la mia su alcuni temi:
1) "tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini ". sono d'accordissimo su questo. non vedo perchè non si debba denunciare una persona che non è in regola. molto spesso i medici sono anche pubblici ufficiali.hanno il dovere di curare tutti e devono farlo, ma ti ricordo che sono tutti pagati da noi, dallo stato...quindi dimmi perchè una persona in italia non legalmente dovrebbe usfruire di un servizio di cui non ha diritto(e che toglie risorse ad altri che ne hanno diritto e sono in regola) e sopratutto perchè non dovrebbe denunciarlo. nel mondo che sogno tutti dovrebbero denunciare eventuali irregolarità (vigili, carabinieri, pubblici cittadini)...son sicuro che mafia e camorra a quel punto farebbero una bella fine!
2)"e la schedatura dei senta tetto". d'accordissimo anche su questo, oltretutto una schedatura permetterebbe a queste persone, tornando al discorso di prima, di servirsi dei dottori, di cui hanno pieno diritto. sei sempre contro i furbetti del quartiere che speculano...sai quanti finti senza tetto hanno attività illegali o abusive?senza contare eventuali pericoli a livello di sicurezza per tutti.
3) "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". qui mi sembri franceschini....gridi al lupo al lupo estremizzando tutto. secondo te uno che insegna a fabbricar bombe su internet o siti di estrame destra o sinistra che si danno appuntamento per "delinquere" dovrebbero rimanere aperti? come ho detto mille volte la legge tutela il diritto di espressione a livello civile...solo che spesso è piu' comodo farlo in maniera incivile. bella roba, bell'esempio di democrazia. faccia incappucciata ecc ecc....io la mia faccia la mostro se ho qualche cosa da dire!

4)"In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. " non esagerare, dipende dalla legge. se inviti uno a tirare sassi da un cavalcavia, uno non dovrebbe mandarti in galera?
5)"Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete " . Angelo, io ho studiato e riesco a capire le cose da solo. è la cultura che salva. il problema è che al giorno d'oggi tutti si collegano bullandosi e pensano che l'informazione libera sia sempre vera....tu ci credi?
6)"Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania." ma come...quelli di sinistra per anni hanno fracassato i maroni che il comunismo era bello e buono...e mò spunta la cina e la birmania(mai citata su nessun giornale...e non ricordo a Guardiagrele manifestazion per Sun su Chi...per altre fregnacce si...compresa la bandiera di che guevara ad esempio...che tutto era tranne un eroe...senza offesa per nessuno ma parlando oggettivamente da storico). la russia comunista idelizzata anche da tanti radical chic era meglio? e la bulgaria? e cuba? no no...troppo facile ora...io ricordo tutto. sarebbe bene che lo facessero tutti per correttezza e oggettività. un conto è dire le proprie idee un conto è piegare la realtà e la verità storiche per supportare le proprie idee. sulla libertà di stampa sono d'accordissimo...ma uno si deve pure render conto di tutto quello che scrive e prendersi le sue responsabilità. stavolta hai fatto parlare il comunista in te e non l'angelo p. che conosco.
davide, tu che ne pensi?

3

davide

2009-06-24 15:34:39

Come hai capito la pensiamo allo stesso modo... anche sul fatto che è uscito fuori il comunista che è in angelo p. ...ma se la si pensasse tutti allo stesso modo sarebbe meno costruttiivo e divertente il discorso...quindi aspettiamo le risposte di angelo p.!

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Angelo P.

2009-06-24 18:42:16

"C'era chi era comunista, perché chi era "contro", era comunista!". (GIorgio Gaber).

Perdonatemi, so che scherzate, ma stavolta mi avete fatto una tristezza immensa. Le idee, sono vostre, non gli affibbio un'etichetta. Voi tristemente lo fate.

Davide pensa che denunciando i clandestini, si ottiene un ritorno in ambito di sicurezza. Davide dovrebbe riflettere che se il clandestino sa di poter essere denunciato (anche se non ci fosse l'obbligo, anche solo la possibilità) non si fa curare nelle strutture pubbliche. Molti finiranno (comprese tante delle colf che la gente bene di ogni orientamento politico tiene in casa nonostante che siano clandestine) per trascurare patologie gravi, aumentando il rischio di epidemie e mettendo a rischio la salute pubblica (e questo lo dicono I medici e non Franceschini); altri, più "fortunati" avranno assistenza dall'unica apparato nazionale che non è obbligata a denunciarli: la mafia, la quale in cambio li sfrutterà come mano d'opera a costo zero.
Gli immigrati sono più tendenti ai reati? Aspettate la fine del 2009 per dare certe statistiche e capirete che non sono gli "immigrati", ma i disperati in generale ad esser più portati ai crimini di strada...ovviamente del fatto che quasi la totalità degli imprenditori tema più la finanza (quando non è a libro paga) che non clandestini, crisi economica mondiale, influenza suina, e qualunque catastrofe possiate immaginare messe insieme, nessuno fa cenno. Sarà perché quando si delinque per strada la percezione di "danno" è immediatamente evidente, mentre quando si evade il fisco, si fanno carte false di ogni genere, si tengono lavoratori a nero, non si pagano gli straordinari, non si rispettano i contratti nazionali, non si garantisce la sicurezza sul luogo di lavoro o si usano i voli di Stato per portare alle feste squinzie ed artisti amici, il danno è invisibile (sebbene migliaia di volte più elevato) e dunque tutte queste cose non contano per valutare "l'inclinazione al reato". Che poi, in effetti sul caso degli aerei di Stato mi sbaglio perché non è reato, dato che è il presidente del consiglio stesso, tramite decreto, a decidere chi e come può salire a bordo del velivolo a spese nostre.
Si vogliono colpire i siti che inneggiano al terrorismo di destra o di sinistra? Si faccia una lista di questi reati e li si colpisca. Ma nell'apologia generica di reato rientra anche la disubbidienza civile, quel metodo con il quale, quel "comunista" di Ghandi, ha liberato una nazione. E' una legge da regime vero e proprio. E non sto qui a raccontarvi ad esempio delle censure sistematiche che su youtube ed altri siti si sono fatte dei telegiornali esteri che riportano foto e commenti dei festini a luci rosse con cui il premier intrattiene ospiti illustri, per paura di rappresaglie legali. Foto esposte senza alcuna censura su giornali pubblici di tutto il mondo, di cui ha discusso (immagini alla mano) tutto il mondo, tranne l'Italia, che invece di interrogarsi sulla censura, si interroga, grazie a Feltri, sulla prostata di Berlusconi.

Pul tu avrai studiato e grazie allo studio sei in grado di scindere informazioni dalle opinioni. Ma se le informazioni non ti giungono o ti giungono incomplete, con lo studio non ci fai proprio nulla e la tua opinione si basa su ciò che chi è sopra di te decide che debba sapere. Un'opinione pilotata La censura non è certamente un qualcosa di nuovo, l'Italia anche in passato non penso sia mai stata completamente libera. Ma qui si stanno posizionando i pezzi sulla scacchiera per dare scacco matto ad ogni residua speranza di democrazia ed il bello che il tanto schernito Piano di rinascita democratica ne spiega, punto per punto tutti i passi, passati, presenti e futuri.

5

davide

2009-06-24 20:41:18

Angelo come hai capito darti del comunista era in tono scherzoso e quindi poi che fai te la prendi?dai su si scherzava....cmq in italia circa il 40% della popolazione carceraria è straniera...questo mi sembra un dato oggettivo e inconfutabile...i reati finanziari sono un altra piaga,sono commessi soprattutto da italiani ma è un altro problema quello...non puoi provare a giustificare il clandestino che commette reato dicendo eh si ma tanto pure gli italiani li commettono.Poi riguardo alla mafia,per intenderci,secondo me sei andato troppo avanti,certo,citanto andreotti, pensar male è peccato ma spesso ci s'azzecca però la tua è una previsione pessimistica...il ritorno in sicurezza lo posso anche intendere come deterrenza...perchè io sono il primo a dire che ci si dovrebbe poter spostare liberamente nel mondo perchè tutti hanno il diritto di realizzarsi,mi rendo conto che però in italia non ci sono le condizioni economiche e sociali per accogliere a braccia aperte tutti gli stranieri...non è possibile..perciò chi non ha lavoro e come dici tu delinque perchè è un disperato non può stare in italia perchè fa del male a lui stesso e a noi italiani!Io sono sempre stato dell' idea che dobbiamo aiutarli a casa loro, è nostro dovere,perchè noi occidentali siamo fortunati e dalla nostra ostentata ricchezza si potrebbero ricavare patrimoni immensi per l' africa!Ci tengo poi a rimarcare che per me tutti siamo uguali,senza nessuna distinzione,le mie parole nascono dall' osservazione della raeltà senza nessuna minima motivazione razziale.Sulla libertà in internet invece sono parzialmente d' accordo con quello che dici anche se sono del parere che su internet ci voglia una qualche sorta di regolamentazione certo,sono cosciente che il confine tra censura e liberta d' informazione diverrebbe troppo sottile ma delle regole sono necessarie.Vedremo quest' articolo come verrà interpretanto,se qualche giudice avrà qualche dubbio di costituzionalità magari sentiremo che ci dice la corte costituzionale...vederemo come opererà in concreto la norma che a me in linea di massima sembra un pò restrittiva!

6

anonimo1

2009-06-24 20:49:16

è un disegno di legge, forse non sarà ancora legge definitiva

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Angelo P.

2009-06-24 22:24:10

Per aiutarli a casa loro, basterebbe non andare a distruggergliele le case, o a scatenar guerre (ovviamente prezzolando qualche ambizioso dittatore o qualche fazione che aspira a prendere il potere) per depredarne le terre, per poi magari respingerli via mare e regalare i loro destini nelle mani di dittatori come Gheddafi. Le immense fortune dell'occidente, data la scarsità di risorse naturali (se escludiamo l'acqua) necessarie al "progresso" ed alla prosperità economica, sono fondate proprio sullo sfruttamento di quei paesi. Vogliamo aiutarli a casa loro? Iniziamo a ritirare le nostre multinazionali da quei paesi. Ma ciò non è possibile per due motivi: se accadesse, tutto ciò che fa muovere l'occidente, che lo rende (per il momento) padrone del globo, si fermerebbe. Auto, riscaldamento, corrente elettrica. Secondo te come farà l'Enel a procurarsi l'uranio per le centrali di Scajola, che è già in esaurimento oggi? Sapevi che Nassirya è una zona "promessa" all'Eni per l'estrazione del petrolio e che è anche (coincidenza) sede di un enorme giacimento proprio di Uranio? Sicuri che siamo andati li a solo costruire scuole ospedali acquedotti ed opere pubbliche? Credi che 14 miliardi in caccia bombardieri acquistati dal nostro governo, serviranno per far star bene gli altri a casa loro?

Da qui la necessità di combattere i fenomeni di mala-finanza, di mercato senza freni, che sono il terreno fertile proprio delle mafie e che muovono la politica a proprio piacimento. In un paese mafioso, per criminalità e cultura, come il nostro, le percentuali di popolazione carceraria dovrebbero essere invertite. Ma cosa succede? Succede che in parlamento vanno avvocati importanti che per salvare il sedere a clienti importanti, fanno leggi che di fatto rendono il territorio della finanza italiana un Far West. Le mafie investono in Italia ma soprattutto all'estero, proprio in quei paesi che dovremmo "aiutare" ottenendone un duplice profitto: l'utile da sfruttamento delle risorse (spesso a danno delle popolazioni) in quei luoghi ed un esodo continuo di disperati che fanno da "lavoratori atipici" con funzione di manovalanza nei settori che ormai sono divenuti secondari per cosche e famiglie varie. Vogliamo aiutarli a casa loro? Torniamo (o forse iniziamo veramente) a parlare di mafia.

Bisogna trovare il giusto mezzo che non può essere quello di toglier soldi alle forze dell'ordine e poi comprare caccia bombardieri. L'immigrazione si combatte rendendo non necessario lo sfruttamento dei paesi sottosviluppati, non facendo un programma energetico che si basa su quello (centrali nucleari). Rispedire la gente al mittente, lavandosi la coscienza e dicendo "la maggior parte della popolazione carceraria è fatta da extracomunitari" è troppo comodo. E' una verità di facciata che la politica non spiega sino in fondo, di cui restano solo leggi spot che non servono a nulla, se non a creare un odio utile a chi gestisce il potere. Divide et impera: si è sempre fatto così. Si divide creando la paura; si impera ponendosi come unica alternativa alla stessa.

Anonimo1: E' nel pacchetto sicurezza ed è un emendamento presentato addirittura dall'opposizione (se così si può chiamare) dell'UDC. Credi veramente che possa non divenire legge quando sono anni che cercano con ogni mezzo di frenare internet sia da Destra che da Sinistra? Cerchiamo di essere realisti.

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Pulveris

2009-06-25 09:25:03

caro angelo p. eccomi qua :-). passo a dire la mia sulla tua risposta al mio post.
"C'era chi era comunista, perché chi era "contro", era comunista!". (GIorgio Gaber)."
erano altri tempi ed era un comunismo romantico(in italia, almeno a livello di cittadini normali) e per fortuna il comunismo maggiore di quell'epoca è sparito da un pezzo. esser contro tutto e tutti a prescindere si chiama anarchia...quando uno è contro deve proporre idee realizative e opzioni...altrimenti non è comunistia, ne fascista...è stupido e basta.
non ti ho affibbiato una eticchetta, anzi! è proprio che tu sembravi uno di quegli automi che scrivono senza ragionare che mi aveva colpito...sei un pò rinsavito ma in questo post(che forse da gestore di un blog ti colpisce direttamente) non riconosco ancora il tuo splendido spirito critico e le tue proposte...ho visto solo una ideologia che tra l'altro tu non hai, da uomo libero quale ti reputo. sui clandestini, potrebbe verificarsi quello che dici tu, ma in realtà il problema non dovrebbe neanche porsi per un semplice motivo:i clandestini non devono entrare in uno stato straniero, semplicemente perchè non ne hanno diritto e sottraggono risorse(legalmente e illegalmente) alle fasce deboli di quello stato(ti sei mai chiesto quanti soldi costa alla pubblica amministrazione dare spazi, finanziamenti, cure etc ai clandestini, gente giovane che potrebbe comodamente zappar la terra a casa sua invece che toglier risorse agli anziani o alle famiglie che non riescono a tirar avanti?pensaci!). diverso discorso deve essere fatto invece per gli esuli politici, che dobbiamo accogliere come ogni nazione civile. davide ha citato giustamente che il 40% dei detenuti è clandestino o straniero...bella cifra...considerando che in totale il 5% della popolazione(a questo ammonta il numero di stranieri regolari, clandestini ed extracomunitari)compie il 40% dei reati. tu mi dici che nel 2009 saranno i disperati a compierne di piu', inteso anche come italiani. potrebbe essere...ma allora per aiutare gli italiani non è meglio dedicare loro piu' risorse? non ne hanno piu' diritto loro piuttosto che gente che scappa dalla sua terra non sempre perchè ha fame(anche nel sud italia avevano fame 200 anni fa...ma nessuno scappava)..ma perchè è piu' facile vivere in occidente?
sul problema della sicurezza sul luogo del lavoro, è una piaga dell'italia da sempre ..e non credo tu possa farne carico solo a berlusconi, anzi(doveva essere un punto saldo del governo prodi...e non lo è stato....come dei governi precedenti di destra o sinistra...e sopratutto dovrebbe essere un obiettivo per tutte quelle miriadi di sindacati e loro rappresentanti che invece prendono regolarmente soldi dagli operai, senza far nulla e trasmettendosi la carica di padre in figlio!). poi non è da te, lede la tua intelligenza, quel riferimento a berluscono, voli di stato e squinzie...quello è fango...come lo era il braccio destro di prodi in mezzo ai trans(però la stampa gli diede meno risalto...come mai?).
non parlarmi di disubidienza civile...in italia non siamo purtroppo in india..e peggio ancora non c'è nessuno come Ghandi(che tra l'altro lottava per ideali molto piu' grandi..e come vedi e citi, in maniera civilissima). io ho solo visto disobedienti incivili, che rompono le strade, spaccano i negozi, assaltano le banche...insomma tutto va bene pur di scatenarsi.bella cosa eh?
riguardo allo spazio che mi concedi direttamente:-) io intendevo dire che il modo migliore per capire se le notizie sono giuste o sbagliate e crearsi uno spirito critico e questo lo puoi fare solo con la cultura. e non solo con quello che hai studiato, ma con quello che continuamente devi studiare, aggiornare, imparare. in questo modo saprai sempre chi, secondo te e non secondo altri, ha ragione. sviluppare questo senso critico è fondamentale nella marea delle notizie con cui oggi siamo bombardati. e per farlo non basta leggere internet, non basta leggere libri...bisogna anche vivere, imparare, confrontarsi, girare(diceva uno scrittore che per scrivere una sola pagina di un libro bisogna molto aver vissuto e molto aver visto). chi è sopra di me non decide quello che io devo sapere, perchè oggi per sapere ci sono tutti i mezzi che vuoi..basta saperli usare...tutto qua. è la crescita culturale che può cambiarci, non certo uno pseudo oscuramento(che in massima parte è invece legato alla legittima legge sulla privacy e ad impedire associazioni eversive fuori legge e pericolose). riguardo alla libertà d'italia, ti posso assicurare che, sebbene la campagna mediatica che stiano montando, l'italia è tutt'ora uno dei paesi piu' liberi del mondo. che tu ci creda o no.
ps:ma parlare di cose a livello locale no? perchè almeno li si può intervenire direttamente, sennò qui facciam solo chiacchiere.:-). non sarebbe meglio, se parliamo ad esempio di ambiente, cercar di capire come avere idee per la raccolta differenziata nella nostra zona? se amiamo la libertà di espressione, non è meglio scoprire come fare incontri affinchè tutti possano dire la loro (ad esempio, trovo pessima la scelta de"cantiere per guardiagrele" che è impostata su un piano partitico..in questo modo si tengono fuori quelli che non sono di quel partito che possono avere buone idee...non era meglio fare qualcosa sovrapartitico? )

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Pulveris

2009-06-25 09:33:15

riguardo al fatto di "aiutarli a casa loro" io sarei d'accordo, ma la cosa non è molto facile perchè:
1)nella maggior parte di quei paesi non vogliono farsi aiutare, nel senso che preferiscono spendere le loro scarse risorse per far guerre e acquistare armi. perchè?perchè semplicemente la loro civiltà è basata sui rapporti tra clan e su usanze tribali. se i capi di quegli stati fossero illuminati(mi viene in mente il sudafrica) avrebbero risorse per far crescere il livello dei loro paesi. in maniera non certo da portarla ai livelli occidentali,ma almeno da vedere una crescita...del resto mica possono compiere un balzo di 200 anni in avanti grazie agli altri? anzi, forse è proprio questo che crea il problema.
2) la maggior parte di quei popoli continua ad utilizzare "espedienti" tipici che la nostra civiltà millenaria e in secoli di crescita ha abbandonato da almeno 100 anni(ad esempio fare molti figli, in modo che almeno qualcuno sopravviva). ora se tu li aiuti a dismisura, senza farli crescere a livello di civiltà, continueranno a fare molti figli ma questi sopravviveranno tutti e ne faranno ancora di piu' e di piu e di piu'...ed alla fine come potremo dare aiuto a tanta gente che nulla produce ma mangia solo? questo è il vero problema...quei popoli negli ultimi decenni hanno fatto un balzo in avanti di 200 anni...così, di colpo.........se li aiuti troppo fai a loro e a noi del male, se non li aiuti idem...la cosa non è facile come credi..ma credo che l'unica cosa sia invece di aiutarli parassitariamente, fare dei progetti di crescita graduale" non dare loro del pesce...ma insegnargli a pescare". con la nascita di coscienze nazionali in quei posti, vedai che saranno loro stessi a far fuoi le multinazionali o per lo meno a trarne profitto.

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Pulveris

2009-06-25 09:36:31

errata corrige: in realtà la frase giusta era"ma credo che l'unica cosa sia invece di NON aiutarli parassitariamente"
ps:faccio un esempio recente. hov isto in tv che stanno organizzando dei concerti gospel per raccogliere fondi per i bambini di strada brasiliani...ma il brasile non è tra i primi 10 paesi industrializzati del mondo? ma dico io...non sono in grado neanche di spendere soldi per la loro gente...ma scherziamo? se non pensano loro ai loro connazionali ci dobbiamo pensare noi? ma allora voglio vedere anche raccolte fondi per gli orfani in italia o le famiglie povere della nostra gente..magari organizzati in brasile!

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Angelo P.

2009-06-25 18:20:55

Pul, il mondo non finisce nella realtà locale. E' vero, è su quella che possiamo e dobbiamo agire, ma non ci si può limitare a discussioni riguardanti solo il nostro "campanile" o al limite la parrocchia di fianco. Oltretutto i temi dell'informazione locale li ho trattati spesso. Solo che se critico ad esempio il centro e Blasi, o critico qualcosaincomune.it, o critico la terrazza, nessuno pare dargli molto peso.
L'ambiente a livello locale è certamente un tema caro, ma ogni tanto delle proposte che non siano tematiche e basta si potrebbero anche fare. Facciamo così: Pul, scrivimi un pezzo che possa introdurre una discussione sul tema ambiente a livello locale. Puoi scrivermela all'indirizzo signorsperanza@gmail.com (se vuoi scegliere un'immagine aggiungila alla mail) e partiamo da li. Così faremo anche una prova generale di quella che sarà una svolta prossima di questo sito.

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Pulveris

2009-06-25 19:04:46

angelo p. hai ragione, il mondo non finisce solo alla realtà locale e non ci possiamo limitare a discussioni riguardanti solo il nostro campanile. tuttavia io spessissimo vedo solo o discussioni sul generale o discussioni sul locale...cose concrete nulla. devo segnalarti delle tematiche? ti ho proposto l'architettura e lo sviluppo-recupero del centro storico e di guardiagrele e anche la tematica importantissima delle "falsità storiche guardiesi perpetuate negli ultimi anni a scopi di radical chichismo personale" con pubblicazioni comunali....non bastano ste' due per iniziare? ho visto che su guardiagrele sociale oggi c'è un articolo su una commedia sulla diatriba orsogna-guardiagrele, messa sullo scherzoso e naturalmente dal punto di vista guardiese. credo che sarebbe ora di far sapere che Guardiagrele non è la terra delle divinità come si vuol sempre far credere, ma era un posto come glialtri..anzi pure peggio nella zona. da secoli le proprietà guardiesi si sonoa ccresciute spessissimo con raggiri, imbrogli e carte false, causando anche la morte di molte persone. questo non lo si dice mai...non conosco la storia di orsogna...ma conoscendo i guardiesi di quel periodo scommetto che aveva ragione. lo so che la storia e l'ambiente cittadino possono sembrar poca cosa con tutti i problemi di guardiagrele, ma invece credo che proprio partendo da qui si possa scendere dalle nuvole ed iniziare a fare qualche cosa di fattivo...non solo chiacchiere o incensamenti(per altro falsi). una discussione sul tema ambiente a guardiagrele? io devo aiutare i guardiesi:-)?...mi chiedi troppo...apri una discussione e volentieri dico la mia...ma per esempio ti sembra na cosa bella quell'ammucchiata di rifiuti ingombranti ai cappuccini? e la pavimentazione del centro storico? e il parcheggio orientale? e le condizioni del piano(senza parlare della splendida fontana ad acqua). io non mi permetto di criticare i lavori pubblici, anche io facendone certamente ho sbagliato(non a quel livello per fortuna!). ma mi permetto di criticare il modus operandi...si esalta quando serve e poi invece si fanno errori di basso livello, quando c'è da sfilare si sfila a petto pieno..quando c'è da prendere le cose sul serio non lo si fa(ti ho portato l'esempio mostra nicola da guardiagrele-documenti inediti rinvenuti senza mai risposta). hai notato che guardiagrele stà cambiando..ma in alcuni punti è cambiata IRRIMEDIABILMENTE in peggio?....per dirne una... possibile che in tanti anni non si sia riusciti a mettere delle struture comunali a piana delle mele? se chiude la baita, al bagno dove si va? invito voi guardiesi a porre i problemi, io posso dire la mia basandomi sulla mia modesta esperienza. ma per favore prova a cimentarti con il piccolo del paese e non sempre col grande dlela nazione....almeno rispondi di quel che fai e ne vedi i risultati. ma chiedere a me, martinese, di dare consiglio per migliorare guardiagrele...la prendo come una offesa. verso tutti i miei concittadini angariati per secoli da questa città (alcuni anche morti) e dalla sua finta nobiltà(materiale e d'animo). è già tando se ci metto le mie idee a commento:-)

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Angelo P.

2009-06-25 19:35:47

Ma se tu sei ferrato in Storia, meglio che ne scriva tu che non io. Se tu conosci meglio alcuni aspetti guardiesi, meglio che lo faccia tu che non io. E cmq, questo NON è un blog che parla solo di Guardiagrele. Non dobbiamo parlare solo della storia guardiese, o di cose che riguardano solo il territorio guardiese e quando mi riferisco ad un post che parli delle tematiche ambientali, storiche, culturali o quel che preferisci, lo si può fare su ogni realtà.
Ho accennato ad un cambiamento per questo sito. L'idea è quella di affiancare altri "blogger" (persone che hanno voglia di scrivere, condividere e confrontare idee, opinioni ed informazioni), alla mia attività in modo da far crescere l'offerta non solo di argomenti di discussione, ma anche di punti di vista (ad esempio politici) differenti.
Per ora è ancora un "progetto", ma perché non iniziare ora seppure in maniera meno "professionale"?

14

alessio

2009-06-25 21:35:25

in un paese dove si condanna da uno a cinque anni una persona che esprime la propria opinione o disaccordo, metre cercano, con sotterfugi e emendamenti di evitare il reato di concussione hai parlamentari europei.. anche chi vota destra dovrebbe riflettere..

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/dl-sicurezza-4/ddl-prostituzione/ddl-prostituzione.html

15

Pulveris

2009-06-26 09:12:08

angeluzzo caro, in realtà la storia locale è solo una passione che ho sviluppato durante la mia esperienza amministrativa e che ora continuo a portare avanti(ho fondato anche una associazione di studi storici, artisti e tradizioni). sinceramente, e lo dico senza presunzione, sono piuttosto ferrato in tutti i settori della amministrazione di una cittadina, avendo fatto per 9 anni il pubblico amministratore e contiuando a collaborare anche oggi.inoltre avendo fatto prima la minoranza e poi la maggioranza riesco ancora meglio a vedere le problematiche. io posso scrivere qualche cosa, ma di solito scrivo qui o se succede qualche cosa che mi fa veramente incavolare o offende, o se posso dare idee per migliorare guardiagrele(con indubbio ritorno anche per il circondario) oppure per dare un contributo semplice. ti immagini un blog scritto da un martinese che da contro i guardiesi...ahahah tu sei matto, non verrei preso in considerazione(san martino non è certo una cittadina perfetta anche se certamente si vede un progetto coerente da almeno 7 anni e si vedono miglioramenti sia nella progettualità, sia in quanto già realizzato sia su come orientarsi verso il futuro). ci vuole un guardiese per far casino a guardiagrele, io posso naturalmente affiancarlo e dire sempre la mia. quindi se ci saranno nuovi blogger tanto di guadagnato, non mi tirerò mai indietro a dire la mia:-) ma non posso attaccare io per primo...a meno che non costretto naturalmente:-). in questo caso ti ringrazio da sempre per dare spazio a tutte le opinioni e a tutte le voci, la democrazia è questo alla fin dei conti(tanto sennò la polemica la facevo su aelion..e non è escluso che non la faccia prima o poi)

16

Pulveris

2009-06-26 09:13:24

alessio il link segnalato non funziona...di cosa parlava?
ps:non mi dirai che sei di quelli che pensano che solo quelli di sinistra debbano riflettere spero!:-)

17

davide

2009-06-26 10:50:56

alessio però non guardare le cose con superficialità.Non mi pare che attualmnte ci sia il rischio che se qualcuno esprime la propria opinione pacificamente va in galera!Certo se esprimi la tua opinione come i no global è giusto che vai in galera...spesso mi sembra che le critiche al centrodestra(non alla destra) siano dettate dall' antiberlusconismo...berlusconi è una persona discutibile, che non voterei mai,ma non credere che la sinistra sia meglio...anche perchè quando si approvano delle leggi che favoriscono in qualche modo i parlamentari votano a favore in massa...senza distinzione di colore politico...

18

alessio

2009-06-26 12:25:21

caro pulveris il link è di un articolo di repubblica "Prostituzione, la legge slitta a ottobre
Sicurezza e intercettazioni, ingorgo al Senato" di L. Milella e mi scuso se ho sbaglaiato ad inserire il link. Non si tratta di surficialità mi spaventa la semplicità con cui si gioca con questi emendamenti . Questi trucchetti hanno permesso a molti di passarla liscia se poi si inseriscono queste norme e lo si fa votare con la fiducia al governo la cosa mi spaventa molto caro Davide. Qualcuno di voi ,molto più istriti di me sa dirmi perche le frequenze a Italia 7 le ha dovute dare la RAI , se non sbaglio era rete 4 che occupava le frequenze suddette...Questo mi spaventa l'incertezze dei diritti e dei doveri i due pesi e le due misure..

19

alessio

2009-06-26 12:25:23

caro pulveris il link è di un articolo di repubblica "Prostituzione, la legge slitta a ottobre
Sicurezza e intercettazioni, ingorgo al Senato" di L. Milella e mi scuso se ho sbaglaiato ad inserire il link. Non si tratta di surficialità mi spaventa la semplicità con cui si gioca con questi emendamenti . Questi trucchetti hanno permesso a molti di passarla liscia se poi si inseriscono queste norme e lo si fa votare con la fiducia al governo la cosa mi spaventa molto caro Davide. Qualcuno di voi ,molto più istriti di me sa dirmi perche le frequenze a Italia 7 le ha dovute dare la RAI , se non sbaglio era rete 4 che occupava le frequenze suddette...Questo mi spaventa l'incertezze dei diritti e dei doveri i due pesi e le due misure..

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davide

2009-06-26 14:42:35

ma non è che bisogna essere istruiti chissà come per fare dei commenti...cmq io non ho detto che hai torto su tutto ma solo sul fatto che chi vota a destra dovrebbe riflettere...tutti dovrebbero riflettere!cmq se ti interessa il problema della semplicità con cui vengono inseriti emendementi,ti consiglio di leggere un libro del costituzionalista Michele Ainis,dal titolo "la legge oscura"...ti cadranno le braccia a terra...e non solo...

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alessio

2009-06-26 15:56:11

Non è un problema di destra o di sinistra.. e poi cosa significa destra e sinistra di questi tempi.. qualche anno fa avevano significato qundo l'ideologia e la fede politica la faceva da padrone. Ora vedo un qualunquismo e opportunismo esasperato . Grazie del consiglio..non mancherò di cercare il tuo libro e se posso ricambiare leggiti "SINISTRA DESTRA L'DENTITà SMARRITA" di Marco Revelli

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alessio

2009-06-26 15:56:12

Non è un problema di destra o di sinistra.. e poi cosa significa destra e sinistra di questi tempi.. qualche anno fa avevano significato qundo l'ideologia e la fede politica la faceva da padrone. Ora vedo un qualunquismo e opportunismo esasperato . Grazie del consiglio..non mancherò di cercare il tuo libro e se posso ricambiare leggiti "SINISTRA DESTRA L'DENTITà SMARRITA" di Marco Revelli

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davide

2009-06-26 16:06:34

ok,misa che hai dei problemi ad inviare i commenti...

24

Tom P.

2009-06-26 18:04:57

Bello vedere un blog con una discussione così appassionata. Se permettete vorrei dire qualcosa anch'io. Sorvolo sui comunisti, acqua passata, poi da quando l'accusa di comunista è stata rivolta ad un anticomunista viscerale come Montanelli è ormai diventata una burla, ha perso ogni significato.

Guardiamo invece alla destra che sembra oggi in piena ripresa. C'è destra e destra.
Per distinguere io direi la destra dell'ORDINE e quella della PAURA. Ad uno sguardo superficiale sembrano essere la stessa cosa: "ho paura perciò chiedo sicurezza e vorrei un ordine che possa assicurarmela".
Le cose non stanno proprio così. E' come quando stai guidando sulla strada bagnata e senti la macchina slittare in curva, la paura ti porta istintivamente sui freni perché se ti fermi la macchina non sbanda più. Il problema è che frenare in quella circostanza è la reazione più sbagliata benché "istintivamente" ovvia. Con le ruote frenate perdi completamente il controllo. La guida razionale vuole invece che si debba recuperare il controllo del veicolo e si può fare solo dando alle ruote un impulso in più, capace di superare la forza d'inerzia che spinge la vettura verso l'esterno della curva. Il bravo pilota deve imparare a superare la paura e contrastare razionalmente i propri impulsi. Farà il contrario che ciò che farebbe d'istinto.

Il governo di un paese non è molto diverso. La paura dei clendestini e della loro disperazione che li porta facilmente a delinquere porta a reazioni "istintive" che possono essere controproducenti. L'idea del medico che li denuncia all'autorità è una di queste: per catturare un clandistino tanto fesso da andare a presentarsi al medico mettiamo a rischio la salute di tutti, perché, fatta la regola, i clandestini dal medico non ci vanno più e così ci portano in casa lebbra, aids e altra roba poco gradevole.

L'esperienza aveva già insegnato agli antichi a controllare questi bassi istinti, perciò avevano stabilito un ORDINE preciso per la società: chi fa il medico deve occuparsi della salute e non deve mettersi in testa di fare il collaboratore di giustizia. Alla repressione dei reati ci pensano altri, ai quali (poliziotti o giudici) è fatto divieto di praticare interventi chirurgici o altre cose del genere. Ognuno al posto suo: questo è l'ORDINE.

La destra che rispetta la tradizione della nostra cultura occidentale (quella che risale alla sacra legge dell'ospitalità dello straniero che sta scritta nell'odissea come nella bibbia) vuole l'ordine e non può accettare che questo venga distrutto per una momentanea PAURA sia pure fondata che scatena istinti irrazionali. La destra che invece è pronta a rinunciare a qualunque tradizione, legge o principio morale è solo gente in preda al panico.

Fa bene Angelo a domandarsi se la paura deriva da fatti concreti o non è solo una cortina fumogena per nascondere altri fatti ben più gravi per la nostra sicurezza (mafie, ecomafie, perdita di libertà e di diritti all'informazione, ecc), ma il punto non è questo perché la paura è sempre nemica del buon governo, anche quanto ha le sue fondatissime motivazioni.

Se vogliamo garantire l'ordine sociale non possiamo scatenare ronde di squadristi immaginando stupidamente che questi agiranno a tutela dei diritti e degli innocenti. Anche le polizie più inquadrate commettono abusi, figuriamoci le ronde di giustizieri autoconvocati. Per la polizia vera è solo un aggravio di lavoro, oltre a controllare i delinquenti dovranno controllare anche le ronde. Disordine pazzesco.

Mi piacerebbe entrare anche nella questione di che cos'è un reato e che cos'è una istigazione al reato e di quanto sia sciocco confondere le due cose, ma la farei troppo lunga. Alla prossima. Saluti

25

carlo

2009-06-27 08:19:49

@pulveris
cito due righe tue per brevità...
"quindi dimmi perchè una persona in italia non legalmente dovrebbe usfruire di un servizio di cui non ha diritto"

Ecco in breve perchè:
L'art. 32 della Costituzione Italiana sancisce come diritto fondamentale dell'individuo il diritto alla tutela della salute e garantisce agli indigenti il diritto alle cure gratuite, anche nell'interesse della collettività.

Il DL 286/ 98 all'art. 35 prevede la gratuità delle cure urgenti ed essenziali anche agli stranieri non iscritti al SSN, privi di permesso di soggiorno, e privi di risorse economiche e non prevede nessuna segnalazione, salvo i casi di obbligatorietà di referto, come per i cittadini italiani.

La Lega Nord - Padania ha presentato attraverso 5 Senatori un emendamento che prevede l'abrogazione del comma 5 dell'art. 35 ...

Le risorse sanitare non sono "sottratte" da qualche straniero che si fa il gesso, o si fa dare dei medicinali e questo lo puoi "scoprire" semplicemente parlando con i tanti medici (ed infermieri) seri che lavorano in ospedale o nei 'pronto soccorso'.

Pulveris, niente di personale.. solo per precisione :-)

26

Pulveris

2009-06-27 16:32:00

grazie per la precisazione gentile carlo. conoscevo l'articolo 32... ...e mi dipiace deluderti ma non sono ne razzista ne xenofobo. ritengo tuttavia che se in italia vi sono clandestini(ergo non aventi i documenti o i requisiti per vivere in italia) dovrebbero essere prontamente denunicati. poi non ci piove che spetterebbe farlo piu' ai poliziotti e agli enti pubblici rispetto ai dottori. ma se non si da un freno alle politiche di accoglienza indiscriminata da dove cominciamo? se un clandestino può scegliere, secondo te sceglie una nazione dove la legge lo tutela(diciamo cosi') o dove è meno tutelato? andrebbe in svizzera o in italia? io dico in italia...perchè sa di poter sfruttare l legge che lo tutela. e questo poter sfruttare la legge da soggetti fuorilegge è una cosa che non sopporto in tutti i campi della vita civile. per me, tanto per darti una idea di come la penso, non esistono stranieri o italiani...tutti quelli che vivono in italia e ne hanno i requisiti per me sono italiani, sia che vengano dal marocco, sia dall'albania o sia che vivano qui da secoli. poi ci sono quelli che hanno permessi temporanei. e poi ci sono quelli che non hanno permessi e non dovrebbero neanche esserci. la legge non è una presenza immobile e a mio avviso in tempi tanto caratterizzati da cambiamenti tanto veloci anche le leggi devono essere adattate. alrimenti i ritroviamo con problemi come quelli delle case popolari: leggi di assegnazione vecchissime che penalizzano persone realmente bisognose(che magari sono in lista da anni e sono costrette ad occupare abusivamente le abitazione) a favore del numero di figli indipendentemente da un reddito medio. ma questo è un altro discorso. ci tenevo solo a precisare che il mio non era affatto un ragionamento razzistico...ma che il problema esiste e ce piu' clandestini ci sono è piu' risorse vengono sottratte, anche solo per i rimpatri. il problema non è per il gesso o per i medicinali...ma molto piu' complesso. fermo restando il giuramento di ippocrate naturalmente. oppure se vogliamo dare servizi ai clandestini gratuitamente io sono d'accordissimo..ma lo dobbiamo fare anche per chi vive in italia regolarmente. quindi..il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

27

Angelo P.

2009-06-27 17:33:57

@ Pul in una regione dove la connuvenza, a mio modo di vedere criminale, tra politica (di ambo gli schieramenti), sanità e banche ha prodotto un buco di oltre 2 miliardi di euro, credi veramente che in relazione al sistema sanitario, il primo problema sia quello di denunciare i clandestini per rientrare degli spiccioli che per loro si spendono?

"il primo che, cintato un terreno, pensò di affermare - questo è MIO! - e trovò persone abbastanza ingenue da credergli fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quante uccisioni, quante miserie e quanti orrori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, strappando i paletti o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: - Guardatevi dall'ascoltare questo impostore. Se dimenticate che i frutti sono di tutti e che la terra non è di nessuno, voi sarete perduti". (J.J. Rousseau)

Ovviamente nel citare questo pezzo non intendo mettere in discussione un qualcosa che eliminato oggi porterebbe più sciagure che benefici, ovvero la proprietà privata. Il motivo per il quale lo cito è per evidenziare quanto fondato sul nulla, ovvero su un'idea, possa essere il distinguere "clandestini" da "aventi diritto". Una distinzione fondata su convenzioni astratte quanto i pregiudizi che generano e che i più sembrano inclini a pensare come dogmi inamovibili.

Per me il clandestino, in una società civile realmente evoluta è colui che delinque nella consapevolezza di ledere agli altri e senza nemmeno l'intenzione di non farlo. Chi calcola sapientemente il danno ed ha la cinica e disumana capacità di anteporre se stesso e la sua convenienza ad esso. Un processo di disumanizzazione che nel piccolo delle nostre vite ci colpisce tutti, ma che nella gestione del potere, economico-politico, raggiunge il suo apice estremo. Per me i clandestini da allontanare sono coloro che non "rubano" un gesso, ma milioni di euro in ricoveri fasulli addebitati al SSN con tariffazioni assurde consentite da politici compiacenti. I clandestini sono coloro che nel silenzio vendono presente e futuro di una terra come la nostra, con accordi che nell'ombra proseguono a minacciare tutti noi, per il l'esclusivo interesse di soddisfare un'ambizione senza freni.

Questi semplici esempi dimostrano una netta distinzione tra i nostri pensieri. Per me il diritto d'appartenenza si sancisce nel rispetto di regole non discriminanti sull'origine di un individuo, ma sulla sua condotta. Per te, sebbene riferisci un pensiero abbastanza simile al mio, è tollerabile una restrizione basata sull'ignoranza, non storica, non civile, ma umana, dato che tutti noi ignoriamo chi sia colui che giunge sulla nostra terra da un logo lontano.

Io trovo che, come rifletteva ottimamente Tom, occorra instaurare un ordine e non un regime fondato sulla paura. Le leggi raziali, per esser tali, non necessitano di una forma ideologica esplicita di razzismo. Semplicemente basta che la razza o l'origine di un individuo sia una discriminante che lo pone in condizioni di aver restrizioni rispetto a chiunque altro. Un errore che nella storia, anche recente, ha dimostrato ampiamente il potenziale orrore di cui è capace.

L'ordine si ottiene invece eliminando ogni distinzione basata su presupposti di "pregiudizio" e basando l'attività legislativa sul "giudizio" frutto di una legge che non abbia tribunali ed attenuanti differenti in base a concetti che ormai dovrebbero esser superati da un occidente, che purtroppo, si dimostra progredito ormai solo nella sua capacità di ledere al suo ambiente ed al suo stesso tessuto sociale. Una direzione quest'ultima presa in modo scellerato dai nostri governi ed in particolar modo da quelli di centro-destra che ad ogni round di potere, accellerano processi che poi, dall'altro lato, nessuno ha interesse di invertire realmente (o almeno sono in pochi coloro che ci provano).

I mali peggiori della nostra società, quelli che fanno più vittime, sono danni dovuti alla nostra incapacità di darci un ordine e soprattutto impedire che qualcuno possa aggirarlo, sfruttando il suo potere, di qualunque origine sia, per sfuggire (oggi per paradosso alla luce del sole) proprio a quel principio di subordinazione alle regole che è l'unico bene comune da perseguire. Un ordine che non sia il manganello, che non sia il pregiudizio, che non sia l'ignoranza. Continuare sulla scia di leggi che puntano solo a crear panico, che oltretutto questo governo sembra incapace lui stesso di gestire, per nascondere la reale volontà di impedire la nascita (mai realmente avvenuta) di un vero ordine democratico, basato sull'individuo e non sulle sue origini e/o possedimenti, non può che portare all'annientamento totale della nostra cultura, perché sebbene si continui a discutere di radici "cristiane" messe in pericolo, credo che l'unica vera cultura che ci differenzia da altri continenti, tra l'altro pagata col sangue di milioni e milioni d'individui d'ogni razza o ideale, sia quella democratica. Una cultura che non sono gli immigrati a mettere in pericolo, ma noi stessi accettando il ricatto di un terrore imposto da chi, per ordine, intende solo garantirsi la possibilità di rimanere al di sopra di ogni legge, di ogni altro individuo, senza altro merito se non quello di essere abile nella menzogna e crudelmente privo di scrupoli.

28

carlo

2009-06-27 17:36:37

@pulveris

non penso (e mai ho pensato) che tu sia razzista, non traspare da nessun commento che hai fatto.

Cerco solo di "scindere" con precisione 'chirurgica' i problemi, che chiaramente possono sovrapporsi, ma vanno 'distinti' per poter essere risolti, cioè ad ognuno le sue competenze.

L'immigrazione (clandestina e non) ed il diritto alla santià sono due cose distint,così come le abitazioni popolari sono un'altra cosa.

Gli immigrati irregolari devono tornare a casa, e chi vuole immigrare deve seguire regole precise.

Ma se un immigrato clandestino presente sul territorio italiano necessita di cure, va curato: è un fatto umanitario e sopratutto di buon senso civile (visto che viviamo tutti sullo stesso piccolo pianeta).
Spetta alla polizia, ai carabinieri ed alla finanza cercare ed identificare i clandestini e rimandarli a casa, non al medico.

Ecco quindi cosa intendo, sinteticamente: sono due problemi distinti.
Il medico deve fare il medico, si chiama _medico_ -sarà anche pubblico ufficiale- ma la sua specializzazione è curare, non "riconoscere" e "denunciare".
Sarebbe come dire che il "pubblico ufficiale" polizziotto, quando controlla le generalità di qualcuno (e quindi fa il suo _dovere_) deve, per imposizione di legge,
misurare anche la pressione della persona e segnalarla alla sanità in caso di _ipertensione_

L'esempio è volutamente eccessivo, solo per rendere l'idea + colorita... :-)


Quindi, quando giustamente dici: "ma se non si da un freno alle politiche di accoglienza indiscriminata da dove cominciamo?"

Proprio da lì si deve cominciare e noi cittadini da lì dobbiamo _pretendere_ che si inizi, altrimenti c'è il solito scaricabarile italiano di competenze.

Bisogna frenare e disciplinare l'accoglienza, con norme precise. Come fanno, ad esempio, Canada o Australia.
Questa è l'unica vera soluzione a lungo termine.
Le altre sono "pezze" demagogiche, che non risolvono il problema, anzi non lo affrontano nemmeno se ci pensi bene.

ci vuole, molto semplicemente, un 'ufficio immigrazione' (o chiamalo come vuoi) che funzioni con personale specifico addetto a far entrare o no le persone nel paese.
Ed i confini vanno controllati e non lasciati gestire dalla malativa (ma questo è ancora un'altro problema.... )

Alla prossima.

29

Angelo P.

2009-06-27 17:55:47

Io credo che l'immigrazione sia una goccia sporca in un anfora colma di veleni. Tutti percepiamo oggi l'effetto straripante di quella goccia, al punto che nessuno riflette più sul veleno. Se la nostra società fosse regolata veramente su un ordine di leggi su cui realmente si vigilasse ed a nessuno fosse concesso di aggirarle o rimanere da esse impunito, quella goccia sporca sarebbe una macchia certamente da trattare, ma sul fondo di un'anfora vuota.

30

carlo

2009-06-27 18:06:42

Angelo, bella metafora! Proseguendola...potremmo cercare di diluire i veleni costruttivamente! :-)

31

Angelo P.

2009-06-27 20:46:05

@carlo

I veleni da diluire sono i poteri di logica mafiosa che fanno parte della nostra cultura nel suo concetto di potere sin da prima dell'unità d'Italia. Mafie, massonerie, lobby eredi di quel sistema di signorie e quella cultura della sudditanza e del servilismo che mai si sono estinte. Per poter anche solo pensare di riuscire a rendere non mortale la concentrazione di veleno, dovremmo aver di natura una cultura del coraggio e dell'interesse comune, della comunità e del futuro che neanche i martìri di grandi uomini del nostro passato hanno saputo infondere nella massima parte della gente. Tutti vogliamo cambiare il sistema ma senza rischi o con rischi (e qui già il sistema invece di cambiare, si rigenera nella sua stessa corruzione) che siano giustificati dal vantaggio che ne trarremo, in sede personale, qualora la battaglia fosse vinta.

"Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri." (G.Gaber).

Ovviamente, "qualcuno era comunista" non parla di comunismo, ma di quell'umanità che per generazioni si è mossa, ingenuamente, senza far distinzioni tra l'ideale universale di giustizia e la trasposizione assolutamente storpiata nella realtà dei regimi che di quell'ideale si son serviti solo per ridurre in schiavitù popoli interi. Ma questa frase mostra di fatto l'unica vera forza apparentemente astratta in grado di produrre soluzioni concrete in grado di diluire, rendere inoffensivi quei veleni.

Una cultura persa, perché il crollo di un muro che era simbolo di un qualcosa di assolutamente opposto a quel sentimento, l'ha trascinata con se nel baratro di ciò che la Storia ha definito come perdente ed archiviato come errore.

Quanti di noi hanno il coraggio oggi di sfidare le logiche mafiose che ci governano e non parlo di quelle criminali e scontate, ma di quelle figlie di un arrivismo ed individualismo che vede nella felicità dell'altro come fonte della propria, un atteggiamento perdente, da reprimere? Quanti di noi, in nome di quel sentimento di cui parla Gaber sono pronti a rischiare tutto ciò che hanno per inseguire un simile ideale?

Può darsi che in una società dove diciamo che tutto è controllato o quantomeno filtrato, in cui i messaggi sono selezionati ad arte per ottenere un determinato fine (e chi dice che sono paranoico seguisse semplicemente da uditore qualche lezione nelle nostre facoltà di comunicazione relative alla "manipolazione" attraverso i media), nessuno, dinanzi ad una voce unica che dipinge come dannoso qualunque ideale, si sia mai posto il dubbio che siano proprio quegli ideali di giustizia, falliti per la miseria di chi ci ha preceduti, l'antidoto capace di annientare quei veleni? Che sia l'ideale l'unico campo in grado oggi di proporre risorse efficaci a mutare un reale che appare immutabile?

Ho letto il tuo commento come un richiamo al "pragmatismo". Ho proposto una risposta completamente opposta semplicemente per un motivo. Finché menti pragmatiche e menti idealiste continueranno a non riconoscersi come parte di un unico disegno e finché l'una escluderà l'altra cercando di sopprimerla come i cicli storici (ed artistici) ci raccontano, non vi sarà mai antidoto, mai libertà, mai giustizia. Vi saranno sempre (dis)ordini precari, soluzioni temporanee che genereranno effetti collaterali sempre peggiori.

Se vogliamo parlare costruttivamente di un problema è ora che pratici e teorici si muovano per lo stesso fine e non per dire "io ho fatto!" nel primo caso oppure "io l'avevo detto" nel secondo. Io da mente "teorica" propongo tematiche e disegno scenari. Il pragmatismo è una qualità d'altre menti, come appare essere la tua, che al pari dell'idealismo, sono indispensabili, ma prese nel singolo insufficienti.

32

Pulveris

2009-06-28 17:04:35

@angelo p(N° 27). certo angelo che pure tu quando ti ci metti sei piu' lungo di me nei pos;-) (prima di dire la mia...ti prego rispondi ad un dubbio che mi attanaglia...sei andato all'insediamento del nuovo consiglio a rapino?:-)?). cerco di dire la mia come sempre. Angeluzzo, Rousseau era un "naturalista" e quello che dice sarebbe giusta in una civiltà paritaria, senza differenze, con persone tutte uguali, simili ad animali...ma in quel caso in realtà non sarebbe neanche una civiltà, quindi la sua non è neanche utopia...è un mondo allo stato ferino. il punto sui clandestini è se arrivino per caso oppure arrivino consapevolmente, nel senso che sanno di trovare condizioni di vita(anche se miserevoli) in ogni caso migliori del posto da cui vengono. quindi invece di migliorare la loro terra cercano di appoggiarsi ad altri..e nella maniera peggiore. ovvero senza aiutare il progresso della loro civiltà e, vivendo da clandestini, senza migliorare o partecipare alla formazione della civiltà che li ospita...tutto qui. ho visto un documentario sere fa sull'albania...è migliorata tantissimo da 10 anni fa, perchè molti sono andati via ma moltissimi non sono andati via(o meglio, non è stato facile andar via) e allora si son dovuti impegnare a migliorare il loro mondo, come noi abbiamo fatto millenni fa con il nostro. spostare i confini sempre piu' in là alla ricerca di posti migliori invece di migliorare quello in cui si vive non è una gran soluzione, credimi. dici "Per me il clandestino, in una società civile realmente evoluta è colui che delinque nella consapevolezza di ledere agli altri e senza nemmeno l'intenzione di non farlo" appunto...se sa che non si può entrare senza requisiti e permessi ma entra lo stesso...dunque sa di delinquere. i clandestini che tu individui "metaforicamente" invece non vanno cacciati, vanno messi in galera semplcemente, a vita. dici ancora "Per me il diritto d'appartenenza si sancisce nel rispetto di regole non discriminanti sull'origine di un individuo, ma sulla sua condotta"...stiamo dicendo la stessa cosa...la sua condotta è pessima nel momento in cui entra in maniera clandestina, sapendo di essere fuori legge...almeno che non lo facciano entrare spacciandolo per entrata legale sfruttando la sua ignoranza, ma ci credo poco. a me francamente non da affatto fastidio chi arriva nella nostra terra da un luogo lontano(la nostra stessa cultura, anche quella locale, viene da influenze di altre culture..per dirne una il dialettale abruzzese comunissimo "mandile" che stà per tovaglia...da dove pensi che venga?) a me da fastidio che entra in una nazione non sua, senza il permesso di chi la occupa e l'ha costruita e senza voler per niente contribuire alla crescita della terra in cui giunge. certamente è meglio l'ordine alla paura, ma politiche troppo "aperte" perduirate per decenni costringono ad un minimo di pugno duro per riportare l'ordine e quindi in futuro basarsi solo su questo e non sulla paura. non parlarmi di razza di origine di un individuo...è sbagliato il tuo presupposto..per me può venire italia gente di qualunque razza, purchè abbia voglia di contribuire all'italia come stato. poi come al solito voli alto su ideologie, malgoverno ecc...li preferisco non metterci bocca sennò andiamo troppo per le lunghe:-)

.

33

Pulveris

2009-06-28 17:09:04

caro carlo, vedo che siamo d'accordo sulla maggior parte delle cose.
"Gli immigrati irregolari devono tornare a casa, e chi vuole immigrare deve seguire regole precise.Bisogna frenare e disciplinare l'accoglienza, con norme precise. Come fanno, ad esempio, Canada o Australia."
in realtà, forse perchè tu sei un dottore, l'unica differenza, sulla quale ho anche io delle perplessità, è quella che tu sei contrarissimo alle denuncie da parte dei dottori. io credo che siamo arrivati ad un punto tale che dobbiamo collaborare tutti, ma non per evitare colonnizzazioni, ma per salvare due civiltà, quella che ospita e quella che deve essere ospitata. se si continua con questa confusione, l'una e l'altra spariranno...e poi cosa succederà?

34

Pulveris

2009-06-28 17:12:00

angelo p(29) non ci piove che l'immigrazione è solo uno dei problemi della nostra società occidentale, ma è un problema serio e tutt'altro che "una goccia"semplicement perchè mette a repentaglio appunto l'esistenza di "società". la realtà è diversa secondo me: ci sono civiltà che hanno fatto percorsi di millenni crescendo, confronandosi e sviluppandosi...vi sono civiltà che sono rimaste indietro ma non stanno crescendo progressivamente ma appoggiadosi alle altre...non vi è un dare e un avere, un vero scambio. il problema è questo in realtà.

35

Pulveris

2009-06-28 17:17:07

angeluzzo, credo che finchè non ti liberi delle ideologie partitiche che ancora ti influenzano non potra concepire giudizi che tendono ad una maggiore oggettività. torni sempre alla mafia, alla corruzione, alla situazione italiana. io per civiltà occidentale intendo quella europea....guarda cosa stanno facendo in svezia e danimarca, i primi paese dell'accoglienza facile di decenni fa....stanno mettendo paletti perchè si sono accorti che non va bene in questo modo. li non mi pare che fossero fascisti....torniamo sempre al solito discorso..i fascisti era pessimi...ma lo erano anche i comunisti, che avevano idee del tutto simili credimi.""Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri." (G.Gaber)." commenterei questa frase dicendo" qualcuno credeva in idee di libertà ed ugualianza e gli dissero che se voleva averle doveva dirsi comunista"....ti ricordo cosa disse un membro della brigata majella" noi non volevamo cambiare il mondo. volevamo solo vivere in pace". un pensiero da persona di buon senso...non da comunista o da fascista...non da ideologia.

36

Angelo P.

2009-06-28 17:47:12

Pul, sei abbastanza intelligente per comprendere che quando parlo di clandestinità legata a chi delinque, non mi riferisco al reato di clandestinità se non per evidenziarne, nel nostro paese, l'assurdità. Non mi fermo mai a ciò che è, ma cerco sempre di prospettare ciò che dovrebbe essere perché senza quella speranza, l'uomo muore. Dici che bisogna rimanere nei propri paesi per migliorarli e se un paese non progredisce è anche perché si sceglie di andare via? Noi siamo stati per decenni popolo di emigranti e dunque, almeno oggi, tutto questo esser avanti in ogni cosa rispetto ad altre civiltà non dovrebbe esser evidente così come lo ritieni tu. In più fai bene a sostenere che deve esserci uno "scambio" tra civiltà, perché è proprio tutto ciò che l'occidente non ha mai fatto. Dal colonialismo ad oggi l'occidente si è preoccupato di prendere, in termini di risorse, tutto e con qualunque mezzo. I popoli rimangono arretrati per lo stesso motivo per il quale stiamo arretrando noi: la paura. I fondamentalismi ed i regimi da loro sorretti, al pari delle nostrane organizzazioni mafiose, si fondano sul terrore. Altrove vivono identificando il nemico nell'occidente ed hanno terreno fertile dato che l'occidente si è sempre dimostrato nemico del resto del mondo. L'ha depredato, sfruttato, bombardato, distrutto, ne ha condizionato politiche e governi, ha di fatto contribuito grandemente alla creazione di regimi, ha imposto le sue volontà senza chieder parere ad alcuno. Credi veramente di appartenere ad un popolo più civile per il semplice motivo che ipocritamente si finge di assecondare l'emancipazione femminile quando poi a salire, in politica come altrove, sono solo (o quasi) le donne che non hanno un pensiero, ma un corpo? Credi veramente di appartenere ad una società più civile quando di fatto, ad una ad una, le voci di dissenso vengono spente e gli stessi strumenti per praticarlo, limitati sino al punto di non nuocere? Io non credo. Io credo semplicemente che l'unica cosa progredita in occidente sia l'ipocrisia. Per il resto, la maggior parte delle persone resta nell'ignoranza di un reality show, succube di una catena di spot che l'addestrano al consumo, impotente ed incapace di far rispettare una volontà e diritti che purtroppo, sempre più spesso, neanche più possiede. Tutti ci siamo scioccati ed abbiamo pensato anatemi per la repressione della Cina in Tibet o recentemente per i fatti accaduti in Iran. Quanti si sono indignati, nella civilissima Italia quando i responsabili della mattanza alla Diaz e delle tortura al Bolzaneto l'hanno fatta franca? Quanti di noi si sono indignati per il neanche formale tentativo di indagare su possibili direzioni "politiche" di quei giorni? Quanti di noi ancora oggi si chiedono come mai, nella civilissima Italia, il reato di "tortura" non esiste? L'occidente si copre di vesti pregiate, trucchi e maschere per nascondere la lebbra che ama indicare con ribrezzo in altre realtà. Altrove a dettar legge sono fanatici religiosi di qualche divinità antica; qui a dettar legge è la divinità del denaro. Comandamenti differenti ma di fatto a generarsi è sempre la stessa follia. Per quanto riguarda la mia citazione, era un semplice modo per far comprendere come di fatto, tutto ciò che per noi oggi è dogma, di fatto sia solo frutto di un idea e che in quanto tale può sempre esser messo in discussione da idee differenti, per altro vecchie di due secoli e mezzo. La società civile ha bisogno di regole e confini che il naturalismo non comprende, ma questo non significa che tali regole e tali confini non possano esser scritti e disegnati cercando di avvicinare la realtà a ciò che, come sostieni, supera persino la definizione di utopia. Se l'uomo cerca nella sua miserabile condizione una soluzione alla sua stessa miseria, se per andar avanti cerca la strada indagandosi i piedi, non potrà che rimaner li dove si trova o precipitare, prima o poi, in qualche scarpata senza ritorno. Non bisogna dimenticare di star attenti al terreno su cui si mettono i piedi, ma per andare avanti, bisogna alzare la testa e guardare lontano.

37

Angelo P.

2009-06-28 18:04:56

"Finchè non ti liberi delle ideologie partitiche che ancora ti influenzano non potra concepire giudizi che tendono ad una maggiore oggettività."

Finché continuerai a leggermi con pregiudizio, non ti renderai mai conto del fatto che le mie idee sono semplicemente frutto della mia umanità. Il mio pensiero può essere anche definito di sinistra, ma con i partiti e le loro ideologie ho ben poco a che vedere in termine di fonti alle quali posso aver attinto. Io vengo dall'arte, dall'itrospezione, dall'indagine dell'essere umano e dei suoi comportamenti, non dalle piazze o dalle occupazioni scolastiche.
Il concetto di oggettività si può cucire sui fatti, non sulle persone. Le persone sono e saranno sempre espressione di soggettività, anche se si sforzano di spersonalizzare all'estremo ciò che dicono e scrivono. Le opinioni posson esser pilotate o condizionate, ma non cancellate. Quindi, se vogliamo essere onesti, al limite dovrei liberarmi di influenze che non possiedo, per giungere ad accettare (in senso di tacito consenso) ciò che comprendo ma non approvo...che di fatto è ciò che oggi si intende quando si chiede a chiunque di essere maggiormente oggettivo. Ovviamente, la risposta non ho bisogno neanche di scriverla.

38

Pulveris

2009-06-30 11:43:00

Caro angelo, anche io come te non mi fermo mai a quel che è ma cerco sempre di pensare a cio' che può diventare, magari facendo paragoni storici, perchè la storia sopratutto in argomenti come quello dell'immigrazione ha molto da insegnare. si, hai capito bene...un paese in cui molti scappano perchè è piu' facile andare altrove che lavorare per miglioraro per me è una cosa da evitare e le politiche migratorie spesso sono dovute a questo problema. la civiltà. quella occidentale, attirano i paesi sottosviluppati...come roma attirava i barbari...ma penso che sia meglio aiutare quei paesi ad utilizzare le risorse che hanno e a mantenere non solo i loro cervelli li', ma anche le persone che hanno solo braccia, perchè c'è molto da fare a mio avviso...ma molto si può fare(in africa hanno risorse e lo sai...e non dirmi che sono in mano solo alle multinazionali...spesso sono i governi locali che sono corrotti e danneggiano la loro stessa gente...o l'organizzazione in clan...che è medioevo puro). noi siamo stati popolo di immigranti per una piccola parte della nostra storia e vi era una differenza sostanziale: in italia non c'era molto in quel periodo e sopratutto non vi erano prospettive di miglioramento a breve termine...oggi c'è una comunità internazionale che ha i mezzi, la forza e il potere per aiutare i paesi e i loro territori in loco. da questo punto di vista la civiltà occidentale si è evoluta molto. se i problemi dello sviluppo lento di molte nazione è dovuto a religione o governi corrotti, facciamo in modo che questi popoli crescano e maturino sotto la nostra guida che già è passata, secoli fa, attraverso gli stessi problemi. ma con una crescita costante, non con balzi che a nulla portano oltre allo sfamare per qualche mese.in realtà credo di appartenere ad un popolo piu' civile semplicemente perchè la nostra cultura millenaria, seppur con tutte le sue contraddizioni e problemi, si è evoluta nei secoli, passo a passo, confrontandosi e prendendo anche da altre culture, ma da sola, trovando soluzioni ad essa adatta. un percorso lungo e lento...non certo veloce(e facile) come quello di oggi. parli della repressione in cina e del tibet...bene...peccato che fino a 2 anni fa buona parte della sinistra italiana continuava a negarla, come le foibe....ma la nostra civiltà evoluta ha permesso e dato i mezzi a chi voleva sapere davvero di poter giudicare. il problema reale è che oggi si deve per forza fare una politica di conservazione delle singole civiltà sul territorio...perchè altrimenti scomparirà la ricchezza di quelle terre ma anche la nostra civiltà insieme alla lora. ed ora come ora bisogna respingere questa colonizzazione al contrario, in modo da iniziare a nutrire prima le menti e poi i corpi di quella gente. se non spieghi ad esempio a quella gente come si zappa e che si devono fare meno figli, come potremmo mai sostenere noi e loro insieme? il parassitismo, in natura, porta alla distruzione. sempre. la crescita è nel confronto...ma non nella sopraffazione di uno da aprte dell'altro.


39

Pulveris

2009-06-30 11:48:22

angeluzzo io non ho alcun pregiudizio su di te. sei tu che citi spesso frasi comuniste o testi che parlano di comunismo. voglio solo spiegarti che la libertà, l'uguaglianza, la cultura ecc non sono ideali solo comunisti come vogliono farti credere. sono ideali di tutti gli uomini liberi che non sono per forza di cosa comunisti. la tua umanità è notevole, non fartela rubare da ideologie che vogliono solo sfruttare le tue idee. questo voglio farti capire..la tua ideologia non è di sinistra...è di uomo capace con cuore e cervello. se vogliamo essere onesti" al limite dovrei liberarmi di influenze che non possiedo" no...non le possiedi ma ti influenzano, ti legano con la finta ideologia. tu non sei comunista come io non sono fascista o leghista, tutto qui. e non devo certo portarti dalla mia parte, semplicemente perchè non ho una parte. e semplicemente perchè ognuno di noi, persone con una testa propria, non ha bisogno di essere inquadrata da falce e martello o da benito...ma crea una sua idea di mondo ideale e cerca di realizzarla nel suo piccolo.

40

Francesco Blasi

2009-07-06 13:37:18

Confesso che ho letto appena i primi due commenti, poi basta perché si andava a spaccare il capello in 16 per tentare un'ardita dimostrazione che Angelo scriveva cazzate, era eccessivo, un "comunista" ecc.

Non mi addentro in analisi su cose che non la meritano. Dico invece che se l'Italia si sta trasformando in quella palude di sopraffazioni, post-fascismo populistico, povertà diffusa e deserto di idee, è grazie anche a filistei come i firmatari dei primi due commenti. Beninteso, loro non sono e non rappresentano nessuno. O meglio: semplicemente cellule in necrosi di un organismo assediato da metastasi.

41

Pulveris

2009-07-06 15:25:12

caro francesco ti ringrazio per la risposta avendo scritto io il secondo intervento e non volendo far alcunchè contro il fascismo o il comunismo, ma semplicemente facendo notate che non è un partito a guidare le persone ne tantomeno una ideologia di massa. appena ti rivedo dal vivo ti dico chi sono:-)....così mi ridici le stesse parole paro paro.
sarò pure filisteo :-) ma vorrei aggiungere al tuo intervento "Dico invece che se l'Italia si sta trasformando in quella palude di sopraffazioni, post-fascismo populistico, povertà diffusa e deserto di idee" aggiungerei anche post-comunismo populistico. con una differenza però negativa, i post fascisti con la testa sulle spalle hanno da un pezzo abbandonate le aberazioni del fascismo, almeno da 30 anni. i post comunisti invece continuano imperterriti. io rappresento solo me stesso, come sempre. chi si fa rappresentare da altri invece mi fa paura.
ps: ti ho scritto da 10 giorni una e-mail per un articolo sulla chitarra...hai cambiato e-mail oppure manco rispondi? così capisci pure chi sono:-). non solo filisteo:-)

42

Pulveris

2009-07-06 15:36:58

dimenticavo franceschiello...per me angelo non scrive affatto cazzate. solo quando non usa la sua testa cade in questo errore.

43

Angelo P.

2009-07-06 18:08:33

Quando non uso la mia testa? Ancora? Vabbè, desisto che è meglio... :D

44

Pulveris

2009-07-06 18:24:54

intendevo quando non dai sfogo al tuo libero arbitrio ma ti imprigioni in ideologie preconcette...va meglio così?:-P. a fine mese c'è la festa del vino...se vieni ti pago da bere:-)

45

davide

2009-07-06 23:55:27

caro francesco blasi...come vedo l' arte del giornalismo non insegna il rispetto per le opinioni altrui...e non insegna neanche a non offendere le persone...ma io non mi offendo...a parte il tuo post che non merita risposta visto i toni..vorrei,se possibile un tuo indirizzo e-mail privato perchè vorrei parlarti di un tuo articolo uscito su "la terrazza",che mi tocca da molto vicino. Ma sia chiaro non ce l' ho con te,vorrei solo parlarti di una cosa che tu forse non sai e credo sia interessante che tu sappia.Grazie

46

Pulveris

2009-07-07 15:04:04

davide toccato sulla terrazza? potrebbe esserci reato di molestie!:-)

47

Pulveris

2009-07-07 15:38:56

mi scuso per lOT ma angelo non ancora si decide a mettermi un post apposito sulle mistificazioni storiche da ipercampanilismo divino guardiese. faccio notare cosa è scritto su guardiagrelesociale di oggi"Porta S. Giovanni è una porta in pietra eretta nella prima metà dell'Ottocento in onore del marchese S.Giovanni che aveva il merito di aver procurato la realizzazione della strada Marrucina". porco cane...roba da matti...ma non erano le mura di narsete?????????? mannaggia...e mò..si scoprono gli altarini...e aelion che fine fa? e i cartelli del Piano? naaaaaaaa...spero che presto correggano con la solita "origine divina" questo che certamente è un errore......

48

davide

2009-07-07 16:25:48

peggio di una molestia!pulveris dai almeno hanno fatto un buon lavoro,perlomeno a me piace, guarda gli aspetti positivi...

49

Pulveris

2009-07-07 17:16:56

guarda che sotto il mio sarcasmo invece vi era una approvazione. ottimo lavoro e finalmente si dice la verità. la porta è molto bella veramente.(peggio di una molestia in che senso:-P?)

50

davide

2009-07-07 17:48:57

peggio di una molestia perchè qundo qualcosa interessa il piano dei sentimenti è più grave di quando interessa il piano fisico(toccato dalla terrazza come avevi scritto scherzando).Ma non mi va di parlarne su un blog...vorrei parlarne con blasi se riesco ad avere la sua e-mail.

51

Pulveris

2009-07-08 15:30:16

allora scusami davide! pensavo mi avessi dato del molesto;-). se trovi su la Terrazza una e-mail per contattare Francesco Blasi la scrivi qui? così provo a scrivergli là..alla sua non risponde:-(

52

davide

2009-07-08 16:36:16

Di niente,figurati...cmq tu in quanto cellula in necrosi di un organismo assediato da metastasi come puoi pretendere una risposta?Difficile che un qualcuno risponda ad un nessuno...

53

Pulveris

2009-07-08 18:34:51

io non sono affatto in necrosi, anzi. e non mi ritengo affatto nessuno in quanto mente pensante.
piuttosto or ora ho appreso che è in uscita un gioco da tavolo tipo trivial sulla storia di guardiagrele....angelo p. o tu davide ne sapete qualche cosa? perchè son proprio curioso di vedere le domande...e se ci sono le risposte che penso io, stavolta faccio un 48 e davvero ci saranno delle figure barbine da parte di chi so io.

54

francesco Blasi

2009-07-16 21:45:51

INDIRIZZO E UNA NOTA

Per Davide: puoi scrivermi a f.blasi@pescara2009.it

Pulveris, ora sì che ti riconosco, dopo aver letto con attenzione qualcosa.

Difficile la sintesi sulla vostra indignazione. Ma è che scrivendo bazzecole come quelle sulla denuncia dei "clandestini", i medici pagati da noi, la legalità e compagnia cantante, vi mettete in automatico e senza un briciolo di amor proprio nella categoria di chi ha buttato all'ammasso il cervello. Ma se da secoli si è dimostrata la contiguità di chi governa questo sfigatissimo Paese con le mafie, le P2, le altre massonerie deviate, il parassitismo di Stato (legge Mammì che fece piovere tre tv nazionali con camionate di pubblicità garantite e acquisizione di influenza e potere), occupazione militare dell'economia e delle macerie della politica, il fatturato delle mafie che aumenta quando Mediaset è al governo, le leggi angeline alfanine sull'immunità delle alte cariche (che non esiste in Europa da nessuna parte, checché qualcuno lo ripeta per far colpo sui puri di spirito)... E voi parlate dei "clandestini" da denunciare? Dei "clandestini" che hanno una predisposizione genetica alla delinquenza?
E, che so, di una retata dei dirigenti della banda leghista (con ministri nel governo) che da un quindicennio ci ha saziato con quisquilie tipo la secessione, che in un Paese serio comporterebbe lo scioglimento della fazione, l'arresto e lunghe in vacanze col sole a scacchi; ne parliamo? O amate l'Italia da volerla sì depurata dei "clandestini" e poi vedervela insultata e derubata un giorno sì e l'altro anche? Suvvia...
Se vi piacciono pulizia e legalità, interpellate un'esperta donna di servizio: vi dirà che la sporcizia va affrontata dai piani alti, sennò siamo alla cosiddetta "arte di Maria Cazetta".

Vado pazzo per la legalità, e perfino per l'ordine. Per questo le cazzate e il perbenismo mi deprimono. Dichiarando in anticipo che si cazzeggia, mi regolo di conseguenza e cazzeggio, molto volentieri, anch'io. All'occorrenza, potrei anche dire qualcosa di sensato, e per questo me ne scuso in anticipo.

55

Pulveris

2009-07-17 09:42:25

francesco caro, mi hai deluso...ma come...dovevi riconoscermi sin dal nick...tu quoque!;-). vedo che hai un altro indirizzo di posta elettronica, ma quanti cavolo ne cambi! ti ho mandato un articolo sia per il quotidiano per cui lavori sia per la terrazza, pensi sia interessante e possa avere uno spazio sul giornale(per me si, me lo hanno chiesto anche mensili nazionali). fammi sapere qualche cosa dai.......
ps:naturalmente ora che sai chi sono non ti scagliare contro di me a priori ;-) anche perchè sai che la vediamo spessissimo allo stesso modo...ci vediamo alla festa del vino?
riguardo alla tua risposta, per me la soluzione non è solo nella denuncia dei medici naturalmente. ci sono cose e campi ancor piu' importanti in questo processo, ma sicuramente anche questo può aiutare. poi mi parli delle mafie...io ritengo che le mafie nascano dove la gente ha paura e non ha tessuto sociale...è la gente normale che alimenta le mafie, con la sua paura, le sue connivenze, la sua "tradizione". sarebbe ora che al sud si svegliassero...ti assicuro che in abruzzo, chieti e l'aquila, non potrebbero mai arrivare a simili poteri perchè qui la gente si ribella...ed è anche pettegola:-). poi l'arretratezza del sud è storica, risale al reggime borbonico...e qui dovremmo fare un pò di storia..ma in 150 anni ne hanno avuto di tempo(e di soldi, sopratutto negli ultimi 20 anni) per riprendersi...e non dirmi che si è mangiata tutto la mafia...è anche colpa dei dirigenti e delle persone di potere di quelle parti...come in africa la fame non è colpa solo dell'occidente, ma anche dei regimi che spendono tutto in armi. le colpe sono condivise, solo che è sempre piu' facile dar la colpa a fattori esterni, non ti pare?
sulla legge relativa all'immunità sono d'accordo invece...sia per tuttela a questo governo di centro destra, sia per futuri governi anche di sinistra ...o offendi la tua intelligenza pensando che i mass media odierni siano oggettivi e non manipolati(da ambo le parti)? di conseguenza possono influenzare l'opinione pubblica e la magistratura.
io poi non ho detto che i clandestini hanno una predisposizione genetica a delinquere. ho detto che poco meno dei reati son fatti da stranieri, che però sono molto meno della metà degli italiani. e concorderai con me che le leggi non sono le stesse in tutto il mondo...in alcuni paesi dell'area balcanica c'è ancora la cultura dell'omicidio per vendetta o ragioni famigliari...è logico che se una persona con simili convinzioni viene in italia ed ignora le basi della vita civile possa pensare di utilizzare i suoi criteri di giudizio locali(non certo perchè è un delinquente, ma solo perchè non ha una cultura civica adeguata al nostro tempo, provenendo da paesi piu' arretrati, a livello di sviluppo e di legislazione).
riguardo alla lega, se fosse rimasta quello che era all'origine sarei stato d'accordissimo con te...per sua fortuna è cambiata alquanto e dire che ora ha titolo per essere un partito legale.
io amo l'italia per tutto quello che è ed ha...e parte di questo e della nostra storia è dovuto allo scambio tra culture, che da millenni c'è sempre stato nella nostra nazione. quindi io sono d'accordo all'integrazione, ma deve esseri. non solo da parte degli italiani, ma anche da parte degli stranieri(vivo in una zona diversissima dalla nostra, qui è pieno di stranieri...ma non è colpa solo dei locali se non si integrano...non vanno mai in piazza, non parlano la lingua, si isolano in casa con le loro parabole...la colpa è anche loro o no?). io non voglio vederla derubata da nessuno, quindi condanno tutti..ma non a priori. mi sono scocciato di sentire che la colpa sia sempre di berlusconi, come mi ero scocciato di sentire che fosse sempre di prodi. penso che sia dalla gente comune che deve partire il miglioramento, ognuno dal suo cortile, dalla sua cittadina. del resto questo è il bello del blog di angelo...solo che pure qui sento troppo parlare di problemi alti ma mai di problemi piccoli e locali...quelli si che si possono affrontare con il fare e non con il parlare. l'arte di maria cazzitt' (impara l'abruzzese, hai ancora rigurgiti pugliesi;-) secondo me è sempre dar la colpa ai piani alti e lavarsene le mani dei piani bassi. per me la base conta sempre di piu'. che qui si cazzeggi non so...io sono solo un ascoltatore:-)...non sono guardiese quindi qui posso cazzeggiare:-)...però voglio vedere cosa contano di fare per questa cittadina...oltre alle tante parole e alla gran politica naturalmente. io preferirei che qui si parlasse di problemi nostri, vicini...e di relative soluzioni ed idee. altrimenti alla fine continuo a venire qui solo per il primo motivo che mi ha spinto a farlo...per "petteluniare" e basta ;-).
"Vado pazzo per la legalità, e perfino per l'ordine". pure io.



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