Ospedale di Guardiagrele e crisi sanitaria. | Musica e impegno sociale

Ospedale di Guardiagrele e crisi sanitaria.

Il silenzio è il danno peggiore.

by Angelo Primavera

La Destra affige manifesti con richieste di dimissioni del Sindaco ormai da un anno buono. Denuncia una situazione al limite che preoccupa la popolazione e sta polverizzando la fiducia (già molto compromessa in quest'ultimo anno) nell'amministrazione comunale, regionale e nella politica in generale. Sui fini politici ognuno può dire la sua, ma di fatto almeno ha il merito di rompere il silenzio.

Ad oggi, nonostante gli allarmi sulla chiusura per ferie dei reparti "d'eccellenza" rimasti, sul ridimensionamento del laboratorio analisi accorpato al prontosoccorso, e su tutta una situazione che sta letteralmente collassando, l'amministrazione tace.

La preoccupazione poi in questi giorni aumenta a fronte degli esiti dell'incotro del governo regionale con quello nazionale per cercare di evitare un nuovo aumento delle imposte regionali sulle imprese (già al collasso) necessario, se non vi saranno interventi dall'alto, a tamponare la crescita del debito sanitario che continua ad aumentare nonostante che il piano di riassetto (approvato solo in marzo se non erro) sia in effetti già in azione da un'anno almeno.

L'opposizione di centro-destra non si comprende bene in questa situazione, come spesso è accaduto durante tutto l'arco di questa crisi. Il "presidente emerito" Pace, dice di aver parlato direttamente con il ministero ammettendo che il debito è suo, per aiutare l'Abruzzo nelle trattative. Ma pare lontano, il centro-destra, dal voler trovare un accordo con l'attuale maggioranza in Regione, rivendicando una volontà al dialogo tardiva da parte della giunta Del Turco.

Il silenzio va rotto e la questione va discussa al più presto, anche perché, a quasi un anno di distanza dalle promesse del 14 Luglio, il depliant che avrebbe illustrato nel dettaglio i provvedimenti del riassetto sanitario riguardanti il nostro presidio ospedaliero non si è mai visto.

Le sorti dell'ospedale hanno già diviso questa comunità. Le non "alternative" al piano, de La Destra e del Centro-Destra, oltre il silenzio di quest'ultimo dopo la campagna elettorale, oggi rendono il cittadino sfiduciato su entrambi i fronti. Nessuna forza politica parla alla cittadinanza in termini di fatti, prospettive concrete, errori e proposte, con senso di responsabilità ed autocritica.

Le critiche al piano di riassetto, al come è stato prima attuato e poi approvato (modalità al quanto discutibili sia sul piano formale e politico che su quello democratico), ai suoi criteri, alle informazioni incomplete, al fatto che trovata la situazione tragica si sarebbe dovuto lavorare in totale trasparenza e con il coinvolgimento dei cittadini invece che nell'ombra, sono legittime.

Di fatto alla luce di ciò che accade, la nostra salute è precarizzata, affidata alla speranza di non aver bisogno di un sistema sanitario attualmente allo sbando, nella confusione, dove a Chieti si lavora con 1/3 del personale necessario, e vi sono brande che stazionano nei corridoi, file assurde agli sportelli, e disagi enormi anche per i malati di patologie gravi quali il cancro, mentre la struttura Guardiese rimane come una cattedrale nel deserto, la cui vocazione specialistica appare più teorica che pratica.

I benefici sul bilancio del piano di rientro, stando a ciò che si evince dalle dichiarazioni della maggioranza, hanno tempi lunghi ed in parte sono ancora da verificare. Nel frattempo la corsa del debito non si è arrestata, sfondando ampiamente quota 2 mld di Euro ed i disservizi si moltiplicano insieme ai disagi.

In questo momento tragico dell'Abruzzo, è fondamentale compito di tutti i partiti rinunciare ad ogni strategia o interesse di bottega e compattarsi per trovare una soluzione assolutamente necessaria ai cittadini d'ogni colore e bandiera. E dato che questo sul fronte del Consiglio Regionale, stando a quando emerso dall'ultimo confronto sul tema al Garden, accadeva in tempi in cui c'era spazio per produrre invece un'alternativa, sarebbe il caso, vista la necessità (almeno momentaneamente), di tornare a quel clima soprattutto nella comunicazione ai cittadini, magari iniziando a parlar loro direttamente e non solo a mezzo stampa.

Le speculazioni sulle responsabilità del disastro avranno tempo per essere attuate nelle prossime campagne elettorali per entrambi gli schieramenti. Infatti se il centro-sinistra ha "gestito male" la crisi, dando una mazzata impressionante ai territori interni e più svantaggiati, un piano di riassetto sanitario alternativo di centro-destra non è mai stato presentato ne durante il suo governo ne durante questo periodo all'opposizione e che il centro-destra ha la responsabilità politica dell'ammotare di 1,7 Mld del buco della santità abruzzese, come da stessa ammissione di Pace.
Quindi ce ne sarà per tutti.

Ciò che conta ora però è prendersi cura delle comunità, dei cittadini che non hanno più servizi o che faticano ad averne, dialogando con loro. Non si costringa il cittadino a prendere il forcone ed allestire la gogna. Il Senatore Legnini criticò questo atteggiamento dei guardiesi. Ai politici tutti vorrei ricordare che in genere, quando si allestisce la gogna è perché la gente rivendica proprio questo: vera democrazia.

La democrazia non vive di silenzi, accordi segreti (seppur in buona fede), ne di mezze verità. La democrazia vive di partecipazione e chi amministra ha il dovere morale, nonché politico, di confrontarsi con i cittadini prima che essi insorgano. Altrimenti sarebbe come in quei film, dove il cattivo, dopo averle prese, mentre si appresta a subire il colpo di grazia, dice: "Parliamone".

Il mio invito è a trattare l'argomento al più presto in una logica di confronto. Le forze di opposizione smettano di chiedere dimissioni, perché ora non servono dimissioni (specie al Sindaco che è l'ultima ruota del carro): al limite se ne parlerà a disastro scongiurato. Solo unita una comunità può affrontare questo dramma e magari avere mezza speranza di giungere ad una soluzione positiva.

La battaglia per l'ospedale di Guardiagrele, così come l'abbiamo avuto sino ad un anno fa, per i pochi che l'hanno combattuta, è persa . Ora si apre una battaglia più grande: la lotta della nostra comunità per limitare al massimo i danni e sopravvivere alla catastrofe.

Penso che ogni atteggiamento speculativo e propagandistico in questo senso è un danno all'interesse e della salute dei cittadini, nonchè un atto irresponsabile quanto il silenzo. Spero che questa riflessione tocchi anche chi, nell'arco di tutta questa vicenda, è stato anche a caccia di consensi, seppur (mi esprimo in buona fede) alimentato da vera passione politica e dalla stessa rabbia condivisa per ciò che ci troviamo a vivere.

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1

Alex

2008-06-01 14:22:45

Auguro a tutti i cittadini di queste parti di godere di un'ottima salute, di non avere mai bisogno dell'ospedale perchè della nostra salute non frega a nessuno... Siamo come limoni da spremere fino all'ultima goccia. AUGURI DI CUORE.

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Luigi62

2008-07-01 14:41:09

Volevo (ironicamente) portare a vostra conoscenza che all'interno dell'spedale di Casoli (CH), ormai già chiuso da tempo, hanno iniziato a far riunioni politiche, si, visto che ci sono tantissimi locali vuoti (non certo per mancanza di malati, purtroppo) era meglio utilizzarli in qualche modo, e quale modo migliore che quello di ricevere ed ospitare politici in piena salute?
Ora mi chiedo nelle stanze del prossimo Ospedale chiuso, ovvero quello di Guardiagrele, chi avrà l'onore di entrare per primo ad occupare tavoli banditi di microfoni e bibite fresche, per portare "sollievo" ad un incapace classe politica locale, ma sopratutto regionale, e cosa diranno ora i Guardiesi ,e di riflesso tutto il nostro territorio, ora che anche il politico di riferimento l'Ass. Caramanico nemmeno ci rappresenta più?
Ma qualcuno ha notizie di Del Turco, si il Presidente, l'anno scorso durante il delicato passaggio vissuto dai cittadini di Bussi e di tutta la valle del Pescara era in vacanza e non poteva certo rietrare per rendersi conto di cosa stava succedendo nella sua Regione, ora qualcuno ha sue notizie, io personalmente non l'ho più sentito e visto da quando ha cercato di giustificare le tonnellate di immondizia Napoletana scaricate sul nostro territorio in nome di una "squallida" solidarietà.
Ma mi chiedo e vi chiedo, chi ora sodalizza con il popolo Abruzzese per la chiusura dei nostri Ospedali??????
Ma caro sig. Angelo quando scriverai a chiare lettere cubitali, visto che ti occupi di sociale ed altro, quando scriverai dicevo, l'invito a dimettersi a tutta quasta incapace giunta Regionale????

3

Gandalf

2008-09-02 12:42:52

Carissimo...
per farti gli auguri per il tuo impegno e per farti presente che La DESTRASOCIALE di Guardiagrele da oltre 10 anni è l'unica forza politica che ha avanzato proposte concrete e fattibili per il NOSTRO OSPEDALE come: Divisione di Traumatologia, Centro di Pneumatologia... l'aria fin' de la Uardie... Centro Pubblico di Riabilitazione Psico-Fisico-Motorio Provinciale, Azionariato Sociale per il finanziamento della gestione, ecc. e in questi ultimi 3 anni è intervenuta, prevedendo quanto andava evolvendo ai danni del Nostro Ospedale, con puntualità e proposte che però sono state ignorate dalle Istituzioni Nazionali, Regionali, Provinciali, Comunali e Sanitarie che ha interessato... e, comunque, è la sola forza politica che da sempre dice: RI-TOGLIAMO i Posti Letto ai Privati e RI-DIAMOLI ai NOSTRI OSPEDALI! Perchè da sempre dice, inascoltata, che il problema è risolvibile NON tagliando il pubblico, ma rivedendo e tagliando le CONVENZIONI con i Privati... ed il terremoto giudiziario che ha decapitato la Giunta Regionale proprio su questo "intreccio" poco chiaro ci ha dato ancora una volta ragione.
Cordialità

4

Danilo

2008-09-02 17:22:14

Dici che sono oltre 10 anni che la destra sociale si occupa del problema dell'Ospedale a Guardiagrele. Quindi anche CONTRARIA al Governo Pace (ndr). Se ti stava così a cuore il "problema ospedale" come mai non eri presente alle assemlee ed altre attività proposte da Rifondazione comunista che "solo" dal 2001 si sta occupando del medesimo problema? Avevi ed hai forse paura del rosso? Oppure ritenevi non validi i motivi che portava avanti? Certo hai perso una grande occasione a non partecipare se ti stava veramente a cuore!! Io ritengo che se una battaglia la si deve fare per il bene della comunità, si dovrebbe fare e portare avanti al di sopra dei colori e dei pensieri politici. Io, probabilmente la senilità avanza, non ricordo né di manifestazioni né di altro portato avanti dalla destra sociale negli precedenti al 2005, guarda caso dopo che il Governo regionale è passato al centro sinistra. Potrai dire tutto il male (ed a ragione anche se entro certi limiti) all'ormai ex-governo regionale, ma non al mio partito che si è sempre contraddistinto anche nel "non" parlare insieme agli altri, Sindaco, Ass. Reg., Legnini ecc., nel famoso comizio di oltre un anno fa, ma scegliendo di parlare da soli il giorno dopo cercando di spiegare ai cittadini chela situazione probabilmente non era così rosea come descritta il giorno prima. Per concludere vatti a leggere gli altri commenti ai vari post riguardante l'ospedale, perché in questo l'amico Angelo era poco informato dei fatti.

5

Angelo P.

2008-09-03 01:24:12

Credo che rivendicare al momento la paternità della difesa del nostro ospedale sia un qualcosa che possa interessare, nei fatti, solo a vertici di partito. La destra la rivendica da dieci anni (neanch'io ne ho sentito parlare, ma non metto in dubbio che sia possibile); rifondazione dal 2001, il centrosinistra dal 2003 al 2005, il centrodestra dall'elezione di Del Turco in poi. Insomma, tutti pare che abbiano "difeso" in momenti diversi l'ospedale. Ma io ora chiedo a voi: volete entrare anche voi due: ha senso star qui a discutere su chi difende da più tempo l'ospedale? Queste cose lasciamole ai politicanti a caccia di voti. Noi cerchiamo, per quanto possibile di capirci qualcosa e pensare, magari tutti insieme un'alternativa, come dice Danilo, per Guardiagrele e non per rivendicare qualcosa a livello di partito.
Torno a ripetere che mi piacerebbe scrivere un libro su questa storia, partendo sin dall'inizio. Se qualcuno ha carte, documenti e voglia di raccontare, io sono a disposizione.

6

Gandalf

2008-09-04 00:35:44

Io non rivendico proprio nulla... so solo che, ad esempio, nel marzo '98, da semplice cittadino politico, solo io mi sono opposto, mettendo nero su bianco, al Direttore Generale D'Eramo, al silenzio del Sindaco Caramanico e dei Consiglieri presenti, al Consigliere Regionale Coletti venuto, nell'Aula Consigliare, a presentare il Piano Sanitario Regionale di Falconio che da 156 posti letto portò il nostro ospedale a 121 p.l. compresivi di 2 posti detenuti e sappiamo cosa ne è venuto... e comunque il rosso non mi fa paura (dovrebbe? ma tu non hai neppure idea di quanti amici "compagni" ho fuori da Guardiagrele e per tutti sono il "Che nero". Il nero dell'anarchia... forse il problema è di chi si trascina per le strade di Guardiagrele senza più tensione rivoluzionaria se mai ne avesse avuta) e mi sono sempre informato su quanto degli incontri promossi da rifondazione sull'ospedale e se non sono venuto è stato solo per non infastidirvi con la presenza di uno che avete sempre ed etichettate ancora "fascista"... chi ha subito e subisce l'arroganza dei cosiddetti "democratici" o presunti tali conosce bene e sa cos'è la DEMOCRAZIA. Io sono missino e faccio quello che posso per affermarla.
IN ALTO I CUORI!

7

Danilo

2008-09-05 07:05:19

Dici di esserti informato delle nostre iniziative, ma di non aver partecipato per i motivi descritti. Allora ti dobbiamo ringraziare per averci allievato "i cuori" della tua presenza nelle nostre assemblee. Secondo me hai fatto 2 (due) errori colossali. 1) Se ti stava a cuore l'iniziativa era TUO dovere, come quello degli altri cittadini, partecipare per lo meno solo per sentire che cosa avevano da dire quei "rossi comunisti". 2) Se effettivamante notavi delle rimostranze verso la tua persona e la tua idea politica, hai perso una grande occasione politica per screditarci agli occhi del paese facendo notare appunto come eri stato "trattato" e che la questione delle iniziative per difendere l'ospedale era solo una mossa propagandistica. Secondo me non avevi voglia tu di essere presente, anche perché, ripeto ancora una volta, chi partecipava non votava assolutamente PRC, ma aveva a cuore veramente il problema ospedale. Tra l'altro intevenne l'allora Sindaco di Orsogna Fabrizio Montepara, che sappiamo a quale "forza" appartiene, mi sembra che non l'abbiamo trattato "così male", anzi nel suo intervento mi ha personalmente ringraziato chiamandomi "l'amico Danilo", per cui vedi anch'io ho degli amici politicamente diversi. Un'utima cosa per favore evita di nominare il "CHE" e soprattutto non apostrofarlo "nero", perché se aveva qualcosa di nero era solo la rabbia che aveva verso gli oppressori. Così come evita anche di parlare di anarchia, non credo che abbia molto in comune con le tue idee, probabilmente neanche pienamente con le mie, ma penso che sia un po' più vicina alla mia aerea che alla tua.


 

8

Gandalf

2008-09-05 10:01:18

Caro Danilo ti ringrazio per l'attenzione... ma anche io potrei chiederti se avete partecipato e/o aderito al corteo per l'ospedale organizzato da "CUORI CATTOLICI"... e non ne usciamo più... io non devo screditare nessuno ancor più perchè so cosa significa il discredito di chi la pensa diversamente, ma anche in quell'occasione si è gridato alla speculazione fascista ecc. ecc. ... permetti che scadere continuamente in queste cose possano dare fastidio a chi, come me, vuole solo non starsene con le mani in mano a subire delle situazioni che incancreniscono ogni giorno di più per l'indifferenza generalizzata e a 360°? Gaber cantava LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE ed io cerco di partecipare come posso e conosci anche tu quanta "sensibilità sociale" c'è a Guardiagrele... e se ogni volta che un comunitarista dice o fa qualcosa lo si vuole zittire con la cantilena del fascista, del nero brutto, sporco e cattivo, dello speculatore politico... che facciamo, lo vogliamo finire ad infognare questo paese?
Cordialità

9

Danilo

2008-09-05 12:23:49

Pienamente d'accordo per la parte finale riguardante di smetterla di infognare questo paese, ma se permetti ti voglio ricordare che né io, né il mio partito, abbiamo aderito a quel corteo spiegandone i motivi in un manifesto che per rinfrescare la memoria riporto di seguito:














IL BECCHINO NON PUÒ ESSERE IL SALVATORE

 

Da anni abbiamo avuto una posizione estremamente chiara ed abbiamo sempre lottato per tutelare la salute dei cittadini e non altro.



Siamo stati sempre soli ed anche oggi continuiamo a voler vedere chiaro non mischiandoci con chi da “faccetta nera” è diventato “faccetta di bronzo”, perché il centro-destra ha decretato la chiusura dei piccoli ospedali ed il centro-sinistra, che pure li ha salvati, ha l’obbligo di chiarirne il destino.



Oggi non siamo contro coloro che manifestano in buona fede e con la volontà di salvare l’ospedale, ma contro quelli che strumentalmente da destra utilizzano questa occasione per avere visibilità, dimenticando che in cinque anni di governo regionale hanno massacrato i conti della sanità ed hanno agevolato in ogni modo (ne parla anche la cronaca giudiziaria) i privati. I promotori di oggi sono gli stessi che per anni sono stati in rigoroso ed obbediente silenzio.



Riteniamo che gli impegni assunti dalla Giunta Del Turco vadano mantenuti, che bisogna far pressione sul manager della ASL che deve attuarli e vigilare attentamente.



Il coinvolgimento nella discussione di tutti i Partiti della maggioranza regionale di centro-sinistra deve essere serrato, soprattutto a livello locale, superando divisioni ed incomprensioni inutili in questa occasione.


10

Gandalf

2008-09-05 15:48:37

Caro Danilo... lo avete detto voi, ma io non ho strumentalizzato proprio un bel niente, infatti pur essendo stato la persona trainante mettendo a disposizione il mio tempo, la mia cocc e le mie saccocce, che gli altri hanno sfruttato per fare passerella togliendomi pure il mio microfono dalle mani, NON c'erano simboli del mio partito... e se c'è a chi dà fastidio l'umanità intraprendente di "un fascista" questo non è un problema mio... cerco di essere un uomo sociale e giusto e sono capace, per questo, anche di essere un eretico andando anche contro il centrodestra... contro Pace, Domenici, Conga ... e compagnia brutta cantando (come anche da giornali) Ma l'ho fatto per dare un piccolo contributo a Guardiagrele e perchè so che cosa è il travaglio e cosa significa girare per gli ospedali e ho cercato di evitare agli altri quello che ho vissuto sulla mia pelle.
Passi la faccetta nera, ma faccia di bronzo devi dirlo a qualcun'altro perchè la mia faccia non sarà bella ma è sempre quella! E siccome ti stai mostrando anche troppo preconcetto e smodatamente arrogante nei miei confronti... se per te sono e resto "uno sporco fascista"... allora, chiedo scusa a tutti e ringrazio per l'ospitalità, ma dove non sono bene accetto IO NON STO! Pertanto la chiudo qui.
Cordialità

11

Danilo

2008-09-06 07:52:08

Prima di tutto devo chiarire che il blog non è mio, io sono solo un semplice partecipante (così come a quello di Guardiagrelesociale.it) ai vari temi che vengono proposti e anche se qualche volta ne faccio anch'io dei post, ciò non vuol dire che ne sono il proprietario. Per cui se io e te abbiamo delle discussioni non vedo perché devi generalizzare da pensare di non essere ben accetto dai ragazzi che hanno aperto e gestiscono questo blog. È stato creato appunto con l’intento di raccogliere tutte le voci ed i pensieri dei cittadini e non solo le mie o le tue.


Il termine “faccetta di bronzo” era rivolto al centrodestra guardiese in generale che, gli anni precedenti aveva taciuto e poi di colpo (guarda caso dopo l’avvento del governo regionale di centrosinistra) è diventato paladino della salvezza dell’ospedale. Se pensavi o pensi che era dedicato a te, scusami, ma mi sembra un pochino presuntuoso da parte tua. Poi sapevi che da anni stavamo proponendo delle iniziative, per cui avresti potuto farci anche un invito ufficiale magari ad organizzare assieme una manifestazione e se non ti avessimo dato retta, come ti ho già scritto in un precedente commento, hai fatto un grave errore politico, ne avevi poi da scrivere e disegnare! Così come hai fatto nel 2004 quando si è aperta a Guardiagrele la "Bottega del commercio equo e solidale" ed hai sputato veleno su quella lodevole iniziativa proposta dai ragazzi dell'Azione Cattolica e alla quale sol perché io ed il segretario del mio partito abbiamo aderito  (l'invito era rivolto a tutti n.d.r.), hai scritto corbellerie tipo "mischiato diavolo e acqua santa" non comprendendo appieno lo spirito della iniziativa stessa.

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