Per Maresca le Asl provinciali e le risorse a prestazione non bastano. | Musica e impegno sociale

Per Maresca le Asl provinciali e le risorse a prestazione non bastano.

Intanto al S.S. Immacolata tornano gli spettri di "vacanza a vita" per la Day Surgery

by Angelo Primavera

Lo staff di Maresca non si risparmia e bolla subito come insufficienti le misure della fusione in Asl provinciali e dei rimborsi a prestazione. Una prima risposta "tecnica" dunque alle domande che ci siamo fatti nel post precedente

Come ho detto più volte, di Maresca si può contestare l'umanità nel prendere decisioni, ma non certo la capacità di farsi i conti in tasca e quindi credo si possano prendere per buone queste valutazioni. Ovviamente non ci stancheremo mai di ripetere che chiunque possedesse dei dati tecnici precisi ci sarebbe incredibilmente utile per continuare in queste nostre riflessioni che farebbero un enorme salto di qualità se si fondassero su riferimenti "oggettivi" e non su dichiarazioni.

Ma fino ad allora dobbiamo lavorare su quel che c'è e servirci del nostro intuito per comprendere, anticipare i prossimi sviluppi e susseguenti contromosse e controproposte da presentare. E' una partita a scacchi molto difficile, all'apparenza compromessa da tremendi errori di valutazione fatti in precedenza ed ogni mossa, se mal ponderata, potrebbe costarci uno scacco matto definitivo.

Maresca solleva un'altra problematica che è quella dei costi delle prestazioni e dei rimborsi che non li coprono. Ci sarebbe da capire i costi su quale base vengano calcolati da regione e governo e su quale base vengano calcolati dalla Asl. Ma stando alle dichiarazioni di Maresca, qualunque azione di bilancio ed intervento strutturale sulle Asl non sarebbe sufficiente se non si incide anche su questa voce, dato il 46% di prestazioni "esterne" effettuate dalla Asl chietina.

In poche parole, nell'assurdo ci si trova ad esser penalizzati proprio perché si possiede un polo d'eccellenza che richiama quella che teoricamente dovrebbe essere "sanità attiva", ovvero pazienti provenienti da altre Asl abruzzesi e da altre regioni. Ed il doppio dell'assurdo è che così facendo, questo polo prosciuga anche le risorse che potrebbero essere destinate a tenere in vita gli altri ospedali.

Ciò ci da un quadro agghiacciante dello sfacelo sanitario abruzzese. Uno sfacelo che ad ogni nuovo particolare dimostra sempre di più la miopia del piano di rientro concordato con il governo Prodi che se non verrà modificato, come abbiamo più volte riflettuto, renderà probabilmente vano ogni tentativo di riassetto compatibile con le esigenze della nostra realtà provinciale e qualunque tentativo di proporre un piano aziendale umano.

Nel frattempo come riportato da Alessio in un precedente commento, voci da confermare parlano di una mancata riapertura della Day Surgery, che ufficialmente doveva rimanere chiusa sino al 31 gennaio, ma che pare non verrà riattivata a febbraio per disposizione della dirigenza Asl.

Lo spettro delle "vacanze a vita" torna dunque a materializzarsi al SS. Immacolata e su questo pregherei il sindaco Palmerio di contattare il presidente del comitato ristretto D'Alessandro in modo da chiedere chiarimenti al manager a nome dei sindaci tutti e degli operatori sanitari, riferendo quanto prima, attraverso il sito guardiagrelesociale.it la risposta di Maresca. Muoversi in maniera coordinata e partecipata mi appare al momento il modo migliore di affrontare l'emergenza e dunque penso che sia fondamentale che sia D'Alessandro, in rappresentanza del territorio a doversi assumere anche questo incarico.

Il progetto dunque di Chiodi, se non si otterrà una revisione del piano di rientro e delle tariffe, non risolve i nostri problemi. Attenderemo l'esito dell'incontro tra D'Alessandro e lo stesso presidente della regione Chiodi, l'assessore Venturoni ed il commissario Redigolo. Ma data la complessità delle problematica e le ostilità alla rinegoziazione del piano di rientro, con queste dichiarazioni del vertice Asl di Chieti, la strada appare sempre più in salita.

Chiunque avesse novità, dati per ampliare e migliorare la discussione è invitato a postarceli come commenti oppure ad inviarle alla mail: signorsperanza@gmail.com o in alternativa a: dr_hope@hotmail.it.
 

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1

Anonimo

2009-01-31 00:04:05

ha ragione chi dice di tagliare i manager!

http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=18887&page=2

Commenti

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