Quel giornalino "non s'ha da fare!"
Il Foglio dei giovani resta un ipotesi, mentre il direttore dopo "La Penna" firma anche "La Terrazza".
Nasce un nuovo giornale a Guardiagrele, l'ennesimo prodotto editoriale, dopo "La Penna", che vede come direttore responsabile Francesco Blasi, che da
queste parti evidentemente gode della stima di molti personaggi più o meno influenti.
La prima cosa che però mi lascia abbastanza "perplesso" è vedere come due progetti, partiti decisamente dopo "Il Foglio dei
Giovani" siano già stati pubblicati, mentre il giornale di Punto Giovani attende ancora da Blasi il ritorno degli articoli da mesi, così da poter anche solo
pensare alla prima pubblicazione. L'altra cosa che mi lascia decisamente perplesso è il trovare, nel primo numero de "La Terrazza", un'articolo
sull'acqua che, all'ultima riunione di una mai realmente costituita redazione del giornale di Punto giovani, doveva affiancare in prima pagina su IFDG il mio che
riguardava l'ormai scaduta manifestazione del 12 ottobre.
Ho scelto di parlare di questo fatto sul nostro blog e di non pubblicare il tutto su il foglio dei giovani on line perché non voglio coinvolgere gli altri membri
dell'associazione in quella che è una riflessione tutta mia sui perché, nonostante la mole di articoli ormai tutti da cestinare perché oggettivamente oggi
anacronistici, il direttore non ha mai rispedito le bozze indietro per permetterci l'impaginazione.
Francesco Blasi, da mesi continua a trovare motivi e giustificazioni al suo totale disimpegno verso il giornale dell'associazione. Problemi personali in estate ed infortuni (reali) in
inverno che però non gli hanno impedito di lavorare a ben 2 numeri de "La Penna" ed al primo de "La Terrazza".
Ora le possibili spiegazioni sono due e non necessariamente una esclude l'altra.
1) gli altri lo pagano meglio e quindi il suo impegno è rivolto al profitto. Per carità, nulla di male, è un professionista. Dicesse chiaro e tondo che per
muoversi ha bisogno di un assegno.
2) Francesco Blasi a tratti mi sembra l'ufficio stampa personale di Franco Caramanico, Mario Palmerio e dell'amministrazione in generale. Mi viene da supporre che
qualcuno, preoccupato o quantomeno infastidito da ciò che poteva venir fuori da un giornale in cui viene concesso spazio anche al sottoscritto, potrebbe aver "consigliato" il
direttore quantomeno di temporeggiare.
Mi vengono in mente queste due possibilità perché una terza, a parte un eventuale menefreghismo verso il punto di vista giovanile guardiese, non me ne viene e perché
la situazione, ad oggi, quando la registrazione del giornale di Punto Giovani è ufficiale almeno da giugno-luglio, è divenuta ormai ridicola.
Ho scritto per quel giornale almeno una decina di articoli che non vedranno mai la luce e che a questo punto diffido dal pubblicare anche solo in parte. Pezzi che in
qualche modo riprendono temi ampiamente trattati in queste pagine. Dalle "leggende metropolitane" guardiesi riguardo gli eccessi giovanili basato essenzialmente su
voci (che però trovano alcuni riscontri), e che svela un problema alcolismo e droga riguardante i giovani che non è affatto assente a Guardiagrele, ad un brano sull'ormai obliato
"Trattato di Lisbona", che reintroduceva, secondo alcuni, la pena capitale in casi di insurrezioni e disordini nella Ue. Ho scritto ovviamente il pezzo sulla
manifestazione del 12 ottobre del PDL, ed altri brani più o meno corti su temi differenti.
Lavoro inutile a quanto pare, tempo gettato alle ortiche a dimostrazione del fatto che di voci libere, indipendenti, critiche e senza timori reverenziali a Guardiagrele
nessuno vuole che ce ne siano. Purtroppo però ci sono ed uno dei propositi del 2009 è proprio quello di far così tanto rumore che se ne accorgano ovunque.
Personalmente la mia esperienza con sedicenti organi d'informazione "ufficiale" sul territorio, almeno per ora finisce qui. Rimarrò su questo blog ad esprimere il mio
pensiero liberamente come ho sempre fatto, divulgando le notizie appena le ho, senza farmi problemi, attraverso di esso ed invitando la gente a diffonderne i contenuti che
ritiene di condividere o che ritiene esser validi di una riflessione più ampia.
Guardiagrele ha bisogno di un cambiamento. E' un microcosmo che rappresenta la riduzione in scala del sistema Italia, marcio di clientele, servilismi e
disinformazione. Tra un anno circa ci sarà l'occasione di proporlo questo cambiamento e noi, con tutti i mezzi a nostra disposizione, cercheremo di far da cassa di
risonanza e da tramite tra chi immagina e vuole una Guardiagrele (e di riflesso un'Italia) diversa da questa e chi, magari convinto dal signorotto di turno da troppo tempo, o
dall'aspirante nuovo padroncino, il cambiamento lo desidera in segreto, credendo ancora che il suo pensiero sia una goccia isolata nell'oceano e per questo forse non ha più neanche il
coraggio di parlarne in giro.
Il 2008 è stato l'anno in cui abbiamo parlato del "sistema". Il 2009 sarà l'anno in cui lo prenderemo di petto perché attendere ancora oltre a risultare probabilmente
inutile, sarebbe quasi certamente fatale.

































Danilo
Caro Angelo, non ti curar di egli, ma scrivi e passa. Anzi pubblica! Pubblica in queste pagine perché sicuramente ha un pubblico (scusa il gioco di parole) molto più vasto di altre pubblicazioni su carta e poi c'è il bello dell'immediato diritto di replica, senza alcun taglio, senza alcun tipo di censura e soprattutto senza bisogno di tirar fuori la lingua per leccare parti conosciuti ai più come "meno nobili" del corpo umano.
Angelo P.
Che dirti...mi consolo con la pubblicazione (a sorpresa) del post "Garantismo Natalizio" sul
blog di Carlo Costantini
. Come dire: se mi chiudono le porte, entro dalle finestre; se mi chiuderanno anche quelle sarà il momento di buttar giù il muro.
alessio
Sai io ho lacuriosità di poter vedere il viso di questo giornalista... dopo avermi letto tutte le sue veline, ho notato che incomincia a scrivere su pseudo periodici locali a numero zero...e ora anche su aelion.. possibile che non abbia mai una critica a Palmerio Caramanico & company? .. leggere Blasi e ascoltare Fede per me pari sono