Requiem
Deficit a 4 miliardi
Abruzzo a 4 miliardi di deficit. Questa quelli dell'ex giunta regionale ce la dovrebbero proprio spiegare. Tre anni di tagli, reparti che saltavano, sacrifici e tasse ed ora Chiodi parla di un debito che non solo non si è ridotto, ma che addirittura, stando a queste stime, rispetto a quanto ereditato dal centro-destra è aumentato del 30% in tre anni di gestione Del Turco.
Numeri che in un periodo di crisi in cui le aziende chiuderanno invece che aprire, significa essere al capolinea. E' impensabile, con le entrate ridotte ed i soldi
(che non ci sono) che dovranno andare dallo Stato agli ammortizzatori sociali per cercare di evitare una rivolta vera e propria, che l'Abruzzo ne esca con le sue sole forze senza
svendere tutto ciò che possiede.
E' invece abbastanza verosimile che questa situazione sarà la giustificazione di altri misfatti.
Si dirà che il petrolio è fonte di reddito per la regione e si autorizzerà ovunque ad estrarlo e svendelo e svendendoci. Si dirà che la spesa farmaceutica è elevatissima e quindi si toglieranno i farmaci alle persone. La gente perderà per sempre l'assistenza sanitaria pubblica e le assicurazioni inizieranno a fare affari d'oro grazie a decreto d'urgenza appositamente confezionato. La pressione fiscale seguiterà poi ad aumentare e senza controlli aumenterà anche l'evasione. Le uniche imprese capaci di investire in Italia, ovvero quelle della mafia, penetreranno a fondo il tessuto imprenditoriale più di quanto non abbiano già fatto. I politici litigheranno sulla paternità della sciagura, invocheranno i test del DNA, mentre la gente morirà letteralmente di fame.
Abbiamo le forze per evitare tutto questo? Abbiamo la capacità di cambiare questo scenario? Io questo non lo so. Io so solamente che le comunità in questo momento
dovrebbero stringersi e compattarsi, mentre invece siamo tutti isolati, indivudui abbandonati che abbandonano di riflesso il prossimo.
Io penso che solo i migliori abruzzesi di sempre potranno sopravvivere a tutto ciò e quello che vorrei è che noi iniziassimo a tirar fuori l'orgoglio ed il senso di
responsabilità che i politici hanno dimostrato di non possedere. Non aspettiamo che il cataclisma ci piombi addosso. Iniziamo a lavorare da subito.
L'età dell'oro è finita. Noi siamo le generazioni che sono rimaste da sole al tavolo con il conto da pagare. E' la realtà che dobbiamo iniziare ad accettare perché solo accettandola possiamo realmente sperare in un dopodomani migliore. Perché non ci si illuda: l'oggi ed il domani sono già perduti.

































Anonimo(1)
Non ci credo molto, a me pare un modo per gettare ancora un po' di discredito su chi vi era prima (e dopo sai, tra un po' si vota pure per le europee...). In ogni caso, il Dott. Chiodi, oltre a questi annunci, dia l'esempio cominciando subito a tagliare i costi della politica (vedremo se lo farà,una iniziativa, ho letto su Primadanoi.it, è già venuta dall'Avv. Costantini, vediamo se lo ascolteranno...)
Angelo P
Ho modificato un po' i dati perché avevo fatto un po' di confusione tra deficit regionale e debito sanitario. La situazione però rimane sempre quella. 4 miliardi...se confermati sarebbero una mazzata micidiale.
gianluca
Ho notato che i vari consiglieri, regionali e fieri, della destra che avanza, non parlano più dei piccoli ospedali.
I vari Nasuti (sistemato alla presidenza della 1 commissione bilancio), Febbo, il poco eletto Tavani, il prode scudiero Micucci e quanti hanno fatto bella (?) mostra a Guardiagrele durante la loro fruttuosa campagna elettorale, non parlano mai nè del lavoro (interrotto) delle commissioni ispettive sul controllo della spesa della sanità privata. E pensare che da quando non era più affidata al destrorso sindaco di Montesilvano Cordoma, dal saluto romano e dalla firma inconsapevole, qualcosa era cambiato.
Infine non si parla più dei crediti milionari da recuperare verso gli imprenditori-speculatori della sanità privata.
E' accaduto qualcosa di cui non abbiamo notizia?
anonimo
Già,, ottima domanda, c'è qualcosa di cui non siamo a conoscenza?
Angelo P.
Stando alla sentenza del Consiglio di Stato, il rischio è che avvenga il contrario, che invece che recuperare i crediti, ci si trovi a dover pagare nuovi debiti.
gianluca
Esatto. Infatti la Giunta Del Turco aveva adottato una delibera che riduceva del 30% il compenso previsto dalle convenzioni stipulate con gli imprenditori della sanità privata. Tali lucrose convenzioni erano state sottoscritte dalla Giunta Pace, con il suo fac-totum alla sanità Masciarelli.
Dopo l'arresto di Del Turco, a seguito delle confessioni di Angelini, le cliniche private hanno fatto ricorso e dal 1 gennaio 2008 (retroattivamente) incassano di nuovo il 100%. Un bel gruzzoletto per l'accusatore.
Tuttavia il recupero delle somme di cui parlavo si riferiva a prestazioni fatturate in eccesso dai privati della sanità. Ad esempio consulenze trasformate in degenze, prestazioni non accreditate, ecc., fino ai posti letto plurimi occupati dallo stesso malato nello stesso giorno.
Il recupero di cui si parla si riferisce ai "prezzi" stabiliti dalla precedente Giunta di centro-destra e non sulla base delle nuove convenzioni "Del Turco", altrimente sarebbe ancora maggiore.
Tale vicenda è stata riportata anche sulla stampa a seguito di una relazione presentata dall'allora Presidente della commissione bilancio Angelo Orlando.
Purtroppo tutti hanno dimenticato e tutti gli imprenditori della sanità vissero felice e contenti... nel primo anno dell'era Chiodi.
Angelo P.
Gianluca, io ti ho detto più volte che su questa parte della storia, come sul discorso delle cartolarizzazioni dobbiamo scrivere qualcosa. La situazione oggi è confusa e si continuano a confondere le acque per disorientare la gente. Sarebbe bello se Orlando rendesse pubblica e disponibile in rete la relazione o quantomeno, se è già caricata su qualche sito, indicarcene il link. Iniziamo a portare i documenti alla gente.