Una nuova A.S.L. ed ospedali "di frontiera" specializzati.
Riflessioni ed obiezioni a caldo dopo la manifestazione dei Sindaci Pdl.
L'Istituzione di una A.S.L. per il territorio interno ed la specializzazione effettiva dei piccoli ospedali.
Una legge di iniziativa popolare, sulla cui definizione avrei qualcosina da obiettare(questioni di forma più che altro), che però a livello di concetto ideale (ovvero di ciò che tutti
sognamo) rappresenta una delle idee più condivisibili che si possano avere.
Sognare una rete di piccoli ospedali, con l'essenziale dal punto di vista delle emergenze e della diagnostica, indipendente dalle A.S.L. metropolitane che si
autogestisca con i ricavi delle specializzazioni stesse, credo sia comune a tutti i cittadini. Comune specie dopo l'esperienza di un piano sanitario disatteso a causa di un
riassetto finanziario basato su scelte puramente numeriche ed altamente discutibili.
Ai tempi della mia collaborazione con il Sindaco Micucci su Qualcosaincomune.it era esattamente la mia linea di pensiero ideale, testimoniata da diversi articoli che
spero saranno presto dinuovo disponibili, (come il sito del giornale stesso che però continuo a dire, dovrebbe divenire indipendente dall'amministrazione, che da un po' di tempo non
funziona).
In una delle mie prime analisi su quel giornale, facevo riferimento al come l'invivibilità delle grandi città stava portando ad una tendenza per i cittadini al trasferimento in
piccoli centri. Questo a causa proprio dei servizi base e della sicurezza che le grandi strutture metropolitane non riuscivano più a garantire. Altresì affermai che chiudere
gli ospedali minori nelle zone decentrate e montane, come in pratica il piano di rientro sta pian piano facendo con gli accorpamenti, sarebbe stato un danno tremendo
per centri come il nostro che, vista questa tendenza generale, avevano le potenzialità per crescere ed invece venivano così condannati.
Lo stesso termine "Ospiziale", utilizzato su un manifestino precedente dello stesso "movimento", lo coniai io proprio quando collaboravo a quel giornale per definire una struttura che
dava un messaggio preciso: "se vuoi nascere e vivere, fallo altrove; qui si può solo morire comodi!".
Con tutto questo non voglio assolutamente dire che quel che è stato detto in piazza oggi è su mia ispirazione. ma che penso sia "semplice" per chiunque (o quasi) elaborare una
"visione" del genere e sia altresì scontato per chiunque, che abbia un minimo di "onestà intellettuale", riconoscere o individuare lo stato attuale della sanità e del
nostro ospedale nello specifico. E' sotto gli occhi di tutti
A voler ripetere un tormentone di Micucci, "non è stato detto nulla di nuovo".
Perché come era vero per lo schieramento opposto, anche qui il problema nn è ciò che viene detto (in quanto condivisibile) ma ciò che NON viene detto e che io mi stò
concentrando a sottolineare proprio per quella "onestà intellettuale" che oggi mi è stata nuovamente riconosciuta seppur, a mio avviso, pochi giorni fa non
rispettata.
Tutto ciò che è stato detto oggi nel descrivere la proposta di legge c'è in linea di principio ideale. Ma a me sembra che sia quantomeno gettar fumo negli occhi presentare
questa proposta senza spiegare:
A) Dove si prenderanno i soldi per creare una nuova A.S.L., pagarne dirigenza ed amministrazione, incentivi per i medici e quant'altro è stato snocciolato. Perché se
i singoli ospedali magari se la caverebbero con la specializzazione, la gestione di una nuova A.S.L, con i conseguenti costi amministrativi, no. Poi la
specializzazione nn si inventa dall'oggi al domani, va finanziata, altrimenti fa la fine dei poli specialistici del centro-sinistra.
B) Per rientrare dal debito di 2 milardi, cosa che il centro-sinistra non ha assolutamente fatto ma con la quale anche il centro-destra dovrà fare i conti se non l'ha
dimenticato, ed evitare il commisariamento della regione, si devono fare tagli. Anche nell'ipotesi in cui si riuscisse a creare una A.S.L. indipendente, essa
non potrà esimersi dai tagli, dire" io non riduco i costi" e non sarà assolutamente sufficiente la specializzazione (che richiede tempo oltretutto) ad evitare anche a
quest'ultima accorpamenti e smembramenti di reparti.
C) Oltre a far i conti con il governo regionale ed i suoi debiti, bisogna far i conti con i tagli di 9 miliardi in tre anni per la sanità previsti dalla finanziaria
del governo Berlusconi, e con la crisi mondiale che probabilmente condurrà al salvataggio delle banche ricorrendo al debito pubblico e quindi porterà lo Stato
a tagliare ancor di più le spese anche per la sanità. Quindi non solo il debito, ma presumibilmente sempre meno risorse adoperabili da aggiungere a questo già ENORME
problema. Sono cose prevedibili e non costituirebbero alibi validi.
D) in uno scenario in cui si parla di ridurre gli enti ed i costi della pubblica amministrazione, è quantomeno anacronistico a livello politico creare una nuova A.S.L. per di
più sulla base di un criterio di Comunità Montane che presto non esisteranno più, dato che tra le varie idee di taglio degli enti "inutili", c'è proprio quella di
eliminare le Comunità Montane. Ovviamente senza Comunità Montane, i criteri della legge del '94 esposti da Micucci andranno a farsi benedire.
E) ultima, perché forse un po' faziosa, è la sensazione che una nuova A.S.L. sia un posto in cui sistemare o parcheggiare eventuali "trombati", o parenti, o
clientele...insomma un prezzo pagabile dai vertici dei partiti per evitare che alcuni esponenti, che miravano ad un salto di qualità, si trovino tagliati fuori senza nulla in
mano e possano far troppo "rumore".
Tutte obiezioni che, al di la di un vago riferimento alla sanità attiva delle specializzazioni, non trovano una risposta concreta almeno per ora. Tutte obiezioni che non sono
frutto di "una diversa visione ideale", ma di una cosa con la quale, un idealista come me si trova a far i conti purtroppo ogni giorno : la nostra REALTA'.
Sarebbe dunque il caso di spiegare i famosi "tecnicismi", che in sostanza sarebbero "il come" si intende procedere concretamente per
realizzare quella che così si presenta facilmente come un'utopia. Un qualcosa che si liquida sempre con il "non interessano alla gente", ma che penso ora la gente inizi a voler
conoscere.
E dato che prevenire è meglio che curare aggiungo il quesito: come si intende evitare che questa nuova A.S.L., qualora piombasse per miracolo nella realtà, possa divenire ciò
che ipotizzo al punto E?
Per di più, ragionare in ottica locale su un problema di gestione regionale è un errore a mio modo di vedere. Questo progetto non può essere trattato
senza riflettere sugli effetti sia economici che strutturali che porterebbe all'insieme del sistema sanitario abruzzese. Proporre una cosa del genere senza tener conto di
questo è quantomeno imprudente. Farlo senza spiegare alla gente anche questo particolare diviene speculare.
Il ruolo dei politici non è quello di dirci quali sono i nostri problemi ed i nostri sogni quando li abbiamo già come in questo caso.La parte più importante del loro lavoro è
spiegare come intendono risolvere (anche e soprattutto nelle specifiche tecniche) i nostri problemi e come, se abbracciano i nostri sogni, intendono (nella pratica)
realizzarli.
Ognuno di noi oggi sarebbe potuto salire su quel palco e sarebbe stato in grado di dire più o meno le stesse cose. Ma nessuno di noi, penso, è tornato a casa con una
consapevolezza, un'idea chiara ed esauriente del "come" i sindaci quelle cose si "auspicano" di realizzarle.
Questo ovviamente è solo un commento a caldo. Nei prossimi giorni, con i filmati cercheremo (con la partecipazione di tutti quelli che vorranno contribuire alla discussione) di
analizzare nello specifico ogni singolo intervento ed ogni singolo punto. Anche perché c'è anche tutto un discorso di coerenza tra le linee politiche dei partiti
d'appartenenza e ciò che è stato detto, che secondo me merita una particolare attenzione, specie sul fronte "giustizia".
Tutto questo è nostro dovere farlo perché in fondo, come scrissi proprio sul giornale di Micucci, o come amaramente ricordava anche Danilo che dal 2001 con
Rifondazione ha cercato di parlare (quando si era ancora in tempo per evitare la catastrofe) di questo tema, se è vero che la politica ha distrutto la sanità, noi, non
confrontandoci a suo tempo e non analizzando la situazione, glielo abbiamo permesso.
In più invito il sindaco Micucci a pubblicare on-line sul suo giornale (una volta risolti i problemi tecnici), sul sito del suo comune, su altri siti (o se lo
desidera anche qui senza problemi) il testo integrale della proposta di legge di iniziativa popolare, perché per essere effettivamente tale, dev'essere
discussa dal popolo...tutto il popolo e non solo (o quasi) dal Popolo delle Libertà.
In più qualora lo si volesse, questo blog concede diritto di replica, sia nei commenti (che servono anche a questo) sia nella disponibilità a pubblicare una risposta
integrale e firmata.

































Danilo
Se fino a questa mattina pensavo che la manifestazione fatta oggi dai sindaci dei Comuni limitrofi (non a caso tutti del pdl) fosse una manifestazione di parte atta solamente a strumentalizzare un problema, veramente serio, solo per accaparrare voti in vista delle prossime elezioni regionali, oggi pomeriggio ne ho avuta la prova. Sono stato fermato da una persona che mi ha chiesto se mi era piaciuta la manifestazione, alla mia negativa risposta, cercando anche di spiegarne i motivi, mi ha risposto: «Allora tu sei di quelli che non vogliono far riaprire l’ospedale a Guardiagrele». Ecco l’idea che si sta diffondendo nel cittadino guardiese, il mio partito che, ripeto per l’ennesima volta, dal 2001 ha tirato fuori il problema, passa ora per partito disfattista e contrario a queste lodevoli (?) iniziative del centrodestra. Perché quando convocammo i sindaci dei paesi limitrofi in un’assemblea pubblica (una delle tante) il Sig. Sindaco di Rapino non fu presente e battagliero come lo è ora? Fu presente solo l’allora Sindaco di Orsogna, ora vicesindaco, probabilmente perché non aveva parlato con i suoi compagni di merenda. Anzi nel suo intervento disse che non era preparato al problema e che intervenne solo perché invitato dall’amico Danilo (ndr). La chiudo qui per non ripetermi ancora una volta, non perché non lo voglia, ma chi sa sa e chi non sa saprà, il tempo come si dice è galantuomo, ed anche perché sono veramente un pochino stanco, sono 7 anni che combatto assieme ai miei compagni di partito questa lotta e sono veramente stressato ed anche disgustato. Ciò però non mi impedirà di impegnarmi nella prossima campagna elettorale cercando di far capire al guardiese la verità, se il problema sanità abruzzese è solo colpa dell’ultimo governo Del Turco, o se ha invece radici più profonde dall’amministrazione Pace. Mollare non è nel mio dna, anche se "boia chi molla" forse si addice più ai signori presenti in piazza questa mattina.
Angelo P.
Parlare in un solo Post anche di ciò che è stato più volte ripetuto negli interventi e commenti precedenti era impossibile. Questo stesso pezzo l'ho dovuto ritagliare notevolmente rispetto alla prima stesura che magari qualcuno di passaggio un'oretta fa avrà anche letto. Era importante, in prima battuta, fare una prima analisi di carattere generale sulla proposta in se, al di la di chi la propone e di ciò che il centro-destra ha fatto in passato.
E' ovvio però che nei post riguardanti i filmati con gli spezzoni dei vari interventi, si farà AMPIA CHIAREZZA su tante responsabilità taciute e tante contraddizioni emerse. Poi al libero arbitrio non possiamo opporci, ognuno è libero di rimanere della sua idea ed è anche giusto che sia così.
Io trovo assolutamente inattuabile questa "proposta", salvo che mi si spieghi concretamente come si fa da -2 miliardi ad investire in un simile progetto che solo in un secondo tempo e solo per la parte medica e non di amministrativa di una A.S.L. potrebbe camminare, forse, (perché è tutto da dimostrare) sulle sue gambe. Ma è sempre bene riflettere anche quando si è convinti d'aver ragione. Poi magari, se mi smentiscono nei fatti salvando tutti gli ospedali e risanando allo stesso tempo il debito (cose che allo stato attuale dovrebbero candidare Harry Potter e tutto l'Ordine della Fenice per sperare in una magia simile) avranno solamente riparato AI DANNI DA LORO STESSI PROVOCATI. Senza debito, non ci sarebbero stati tagli.
Che poi, per tornare alla frase "sei di quelli che non vogliono far riaprire l'ospedale"...non te la prendere. La gente quando ha paura dice e purtroppo fa cose stupide.
Danilo
Ma io non me la prendo con chi mi dice così, me la prendo con quella classe politica che inculca nella testa della gente queste idee. Purtroppo il cittadino non parte dall'idea che "bene o male" a nessuno piace che l'ospedale chiuda, ma viene attratto da queste manifestazioni così populistiche, colorate e in un certo senso rivoluzionare, senza cercare di spiegarsi o facendo finta di non capire che il problema viene da lontano e che la colpa ora è facile darla al centro sinistra per la questione tangenti, come se l'importo delle "eventuali" (in quanto non ancora c'è una condanna) tangenti fosse stato sufficiente a risanare il debito sanitario abruzzese. Ed anche perché a differenza di quando partimmo noi ad "allarmare" (riprendendo la frase con la quale ci apostrofò il sindaco dell'epoca) la cittadinanza, ora la situazione è notevolmente peggiorata ed anche il più "sopito" se ne è accorto.
Angelo P.
Ad ogni modo, io son stato sia alla manifestazione del novembre scorso che a questa. L'affluenza è scesa, il corteo era risicato rispetto al precedente. Son cambiate le facce, di gente che s'è svegliata con l'arresto di Del Turco, è passata davanti ad un manifesto ed in pratica di questa storia sa questo. Le associazioni pro-ospedale poi si sono aggrappate all'unico appoggio politico che hanno trovato in quest'ultima fase, senza interrogarsi molto sul perché nel giro di 4 anni, dal voler chidere tutti gli ospedali minori (Casoli e Guardiagrele compresi) si possa esser passati al volerli difendere ad oltranza.
Ricostruiremo la storia, dall'inizio ai giorni nostri. Per ora in relazione a questo Post ribadisco solo ciò che in esso ho sottolineato. Se non si spiega nelle specifiche tecniche ed economiche il come si voglia tramutare in realtà tutto quel che è stato detto, si getta fumo negli occhi.
E' vero, nelle piazze il centro-sinistra dovrà fare i conti con le catastrofi in termini di servizi che ha creato e con la giusta preoccupazione della popolazione che nn ha più punti di riferimento per la propria salute. Ma se si vuole giocare sul rapporto "pubblico-privato" il centro-destra entra in un campo. Le dichiarazioni di Angelini in proposito avevano un chiaro significato, ovvero che pagava anche il centro-destra, ma che almeno quest'ultimo gli dava qualcosa. Del Turco è stato accusato da Angelini perché a detta del imprenditore, intascava soldi ma non gli offriva vantaggi, a differenza di ciò che avveniva in passato (dove pagava ed otteneva vantaggi).
Ma pian piano, di tutto questo ne parleremo.
Angelo P.
aggiungo una correzione al precedente commento. Alla frase il "il centro-destra entra in un campo" come intuibile manca l'aggettivo "minato".
Poi, vorrei che nello specifico di questo Post si parlasse soprattutto di questa legge di "iniziativa popolare". Perché io ho espresso la mia opinione a riguardo, ma mi auguro che chi passa di qui ne abbia una sua e la voglia aggiungere. Si deve discutere con la gente e malgrado anch'io non le mandi di certo a dire, dobbiamo cercare di non "spaventare" chi si accosta, magari partendo da un punto di vista diverso dal nostro, per cercare una visione diversa.
Cerchiamo di dare un'impostazione tematica a questi post, perché tratteremo nello specifico diversi argomenti ispirati ai diversi interventi. Spero che presto, per integrarlo, possa esser disponibile da qualche parte una versione pdf della proposta di legge, così da poterla visionare.
Non dobbiamo commettere l'errore di esporre conclusioni che per noi che conosciamo molti retroscena appaiono scontate, ma che per molta gente, che è all'oscuro di tanto di ciò che è accaduto in questi anni o che ragiona sulla logica delle locandine che vede appese fuori dalle edicole, appaiono ostili.
Anche perché, detto in parole povere, se queste obiezioni non trovassero risposte concrete e la gente che ha appoggiato la manifestazione se ne avvedesse, le persone più oneste, che magari avevano dato fiducia a Del Turco per poi ricredersi, si troverebbero di fronte all'ipotesi d'esser nuovamente "ingannate". Non è facile da mandar giù una cosa del genere e quindi, seppure dovessimo dimostrar di aver ragione nel nostro definire sino ad ora strumentale questa azione, il cittadino comune offrirebbe una maggiore resistenza a questa idea. Io stesso, che ho iniziato a scavare purtroppo in ritardo in questa storia, all'inizio ero partito con la convinzione che vi fosse un interesse più alto e concreto. Solo leggendo molto di ciò che è accaduto in passato, osservando con occhio attento diverse "coincidenze" ripetute mi sono reso conto che mancavano presupposti fondamentali quali coerenza, completezza d'informazione, continuità e proposte concretamente realizzabili (quindi con tanto di "come").
Ci si può ed in certi casi ci si deve contrapporre al politico se esso non ci appare parzialmente o totalmente in buona fede. Ma non si deve fare l'errore di contrapporsi alla gente come noi. Noi siamo tutti vittime (e purtroppo chi più chi meno complici) del sistema che ci ha condotto a questo punto. L'unico modo che vedo possibile per uscirne è che la gente ritrovi la stessa "complicità" in positivo nel tentare di mutarlo una volta per sempre.
Angelo P.
Un altro appunto sul post questa volta...nel riferimento alla mia opinione sul rendere "qualcosaincomune" realmente indipendente, la punteggiatura è messa male...ovviamente al momento nn è l'amministrazione a non funzionare, ma il sito del giornale.