V-Day 25 Aprile | Musica e impegno sociale

V-Day 25 Aprile

Auguri con riserva.

by Angelo Primavera

la mezzanotte è passata da un po' e dunque ci siamo. Ufficialmente siamo alla vigilia del secondo V-Day che pare, almeno mediaticamente non potrà subire il silenzio mediatico del primo. Questa volta i media sono partiti in anticipo, così ad esempio prima ho visto una puntata de "l'Infedele" su La7 tutta dedicata a questa manifestazione.

Io ho già espresso precedentemente le mie perplessità riguardo Grillo (sto verificando, per scrupolo di coscienza i legami presunti tra Casaleggio Associati e J.P.Morgan di cui ho dato notizia tempo fa) .
Ora però, al di la delle mie perplessità vorrei parlare dell'evento in se.

Innanzitutto la scelta della data. La comunicazione è tutto e di certo la scelta del 25 aprile, ovvero della liberazione dell'Italia dal Nazi-fascismo non è casuale. Se si cerca in rete il 25 aprile, supito dopo Wikipendia, c'è un sito che riporta la storia di questo giorno importante:

 Il 25 aprile 1945 segna il culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori e come momento di riscatto morale di una importante parte della popolazione italiana dopo il ventennio di dittatura fascista.

Se semplicemente si fa una sostituzione di qualche parola, si ottiene quello che  è il messaggio Grillino con cui si pubblicizza questo V-Day. Questo mostra come dietro a Grillo si muova una macchina ben oliata che se la giochi alla pari (se non meglio) con il marketing politico che permette ai rappresentanti peggiori dei partiti di sedere nuovamente in parlamento.

Ad ogni modo, io penso che, seppure si raccogliessero 2.000.000 di firme (grossomodo Grillo ha calcolato le cifre in base all'aumento delle astensioni delle ultime elezioni) un parlamento come questo non farà mai quel che queste leggi d'iniziativa popolare propongono.

Per la legge Gasparri il governo la cambierà anche senza V-Day, perchè essendo stata bocciata dalla comunità euroea ed essendo stata richiesta l'attuazione della sentenza che vuole rete 4 sul satellite, Berlusconi dovrà farne comunque un'altra.

Per l'ordine dei giornalisti. E'vero che questo ordine in Italia rappresenta sicuramente un'anomalia a livello internazionale, ma pensare che da domani chiunque possa scrivere notizie e pubblicarle liberamente, seppure idealmente sarebbe ciò che di più democratico si possa immaginare, è assurdo. Il diritto di opinione è una cosa, ma l'informazione è tutt'altro affare.

E' vero anche che abolendo l'ordine si abolisce di fatto una categoria e di conseguenza si aboliscono delle garanzie per chi (purtroppo pochi) fa giornalismo in maniera coscienziosa, ovvero consapevole della sua funzione di garante della democrazia. La riforma dell'ordine sarebbe più auspicabile, ma qui mi fermo perchè a parte che sia stato istituito da Mussolini, di cosa si occupi l'ordine, dei requisiti per diventare giornalista ecc. se ne sa poco e lo stesso Grillo di questo non parla.

Per il finanziamento ai giornali. Io resto del parere che bisogna mantenerlo, ma che siano finanziabili solo giornali che mantengano indipendenza reale dai grandi Gruppi bancari, da Confindustria, Sindacati, partiti e corporazioni. Ci sono centinaia di giornali oggi che beneficiano di parte di quel finanziamento per fare informazione vera, a livello locale ad esempio contro le mafie. Se si stacca la spina, questi giornali morirebbero di certo. In più dall'america arriva anche l'allarme di un fenomeno di abbandono del giornalismo d'assalto dovuto agli alti costi che questo comporta. Togliere il finanziamento significa fine della stampa. Fine della stampa significa notizie solo reperibili in rete ed in tv. Ma molto di quello che dice Grillo viene non dai Blogger della rete, bensì dalle inchieste giornalistiche ed è per questo che lui risulta così attendibile. In più ultimamente in rete c'è un proliferare di siti e blog pseudo-liberi in cui viene detto tutto ed il contrario di tutto così da creare confusione. La possibilità di risalire alla fonte è zero e dunque l'utente poco esperto (la maggior parte di noi) non sa che pesci pigliare.

Si rischierebbe dunque, qualora passasse questo pensiero, di ritrovarci senza informazione (ne buona ne cattiva) e dunque di essere completamente senza difese proprio sotto il regime Berlusconiano.

Ad ogni modo il V-Day, proprio per il fatto che questo parlamento non tramuterà mai i referendum in leggi assume un ruolo importante nel risveglio della coscienza di milioni di italiani. Già a seguito del primo V-Day i giornali si sono dati una scossa ed hanno iniziato a pubblicare con maggiore frequenza reportage "coraggiosi", benchè comunque selezionati (i più scomodi restano sempre fuori). Dunque il V-Day sull'informazione potrebbe essere la campana che risveglia il paese dal torpore, che pone il dubbio nel cittadino di esser costantemente raggirato e manipolato e che possa portare i mezzi di comunicazione di massa ad una evoluzione. Sarebbe un risultato importante questo e per questo, non per il resto, a Grillo auguro un in bocca al lupo, restando sempre in attesa di un chiarimento sul suo editore, sul progetto Prometeus (di cui questo V-Day sembra esser figlio legittimo) e su tutto ciò che lui evita bene di far sapere a tutti.
 

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1

Simone

2008-04-24 09:18:11

Spero che un giorno si raggiunga davvero la libertà di informazione e che anche gli articoli più scomodi vengano pubblicati. L'informazione come strumento principale contro le falsità e le disonestà del mondo. È un sogno al quale bisogna arrivare, il primo passo verso una vera democrazia.

2

Angelo P.

2008-04-24 16:50:45

E' incredibile come spesso ormai è quasi come invocare la pace nel mondo. Tra un po' diventerà un discorso per idealisti perduti. Una delle peggiori nefandezze di questa informazione, di questa televisione, è quella di aver tramutato l'ideologia in una sorta di virus da cui bisogna assolutamente difendersi. Il paradosso è che gli unici a cui l'ideologia nuoce son gli stessi che spesso e volentieri si dice di voler mandare a casa. Ma il miracolo della disinformazione non solo riesce a mantenerli in vita tipo Higlander, non solo li tiene fuori dalle galere dove molti di loro sarebbero altrimenti destinati: la disinformazione li elegge a guide del paese.

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