Veltroni può essere così stupido? "Yes, he can!!!"
Il dialogo sulla giustizia con Berlusconi è una follia.
L'abbiamo visto in occasione del Lodo Alfano. Berlusconi propone una porcata provocatoria, Veltroni mangia la foglia ed in nome del "dialogo"
consente al premier di farsi la legge ad personam incostituzionale per salvarsi dai processi.
Uno pensa: Ok, Veltroni ha fatto la figura del pollo, ma questa volta l'ha capita ed in futuro non ci casca più. Invece:
Berlusconi vuole cambiare la Costituzione per fare la riforma della giustizia. Noi diciamo che la riforma va fatta e allora proponiamo ciò che abbiamo sempre detto: una commissione tra maggioranza e opposizione con la presenza di magistrati e avvocati che duri sessanta giorni [...]Berlusconi vuole impedire ai magistrati le intercettazioni. Noi diciamo, invece, che possono effettuarle per scoprire i reati, anche quelli di corruzione. Altra cosa è affermare che le intercettazioni devono essere utilizzate nelle aule dei tribunali e non sui giornali". Walter Veltroni.
Ovviamente, leggendo queste dichiarazioni l'ipotesi che sia stupido è quella più magnanima e meno offensiva. Perché, almeno a me, verrebbe da sospettare che se il
controllo della magistratura, per un fatto di immagine e di maschere nell'eterno carnevale della politica, debba esser per forza di cose rifiutato dal PD, quello di impedire la
divulgazione di intercettazioni politicamente e/o penalmente rilevanti, pare essere un feticcio bipartizan, un interesse contiguo della grande
fetta di un parlamento a sabotare gli ultimi resti del diritto costituzionale all'informazione.
Non esiste democrazia senza libera informazione e già oggi possiamo tranquillamente vederci fuori dalla schiera dei paesi più democratici. Un Partito che sceglie come
definizione di se "democratico" dovrebbe agire e tendere ad una politica inversa.
Su questo tema invito soprattutto gli esponenti del PD locale ad esprimersi. A mio avviso, l'esser pro o contro questo genere di limitazioni mirate è uno dei modi più
chiari per comprendere a quale genere di politica si vuol tendere.

































Marinella
Ti invio uno stralcio relativo al capitolo sulle Intercettazioni Telefoniche che il PD ha presentato nel suo Disegno Organico di Riforma della giustizia .
Avrò capito male io, ma non mi sembra di leggere tra le righe la volontà di di impedire la divulgazione di intercettazioni politicamente e penalmente rilevanti!! Cito inoltre le parole del nostro Segretario :"Le riforme si fanno col metodo del confronto e non contro qualcuno, una giustizia per i cittadini, dal momento che da troppo tempo si discute della giustizia per UN CITTADINO"......Si
previene inoltre ogni forma di divulgazione – in particolare se commessa o resa
possibile da pubblici ufficiali -dei dati intercettati, delineando così una tutela
penale fondata sull'accesso «qualificato» ad atti del procedimento penale ;
- introduzione di sanzioni pecuniarie e interdittive a carico (e conseguente
responsabilizzazione) degli editori che lucrano sulla diffusione di intercettazioni
meramente lesive della dignità e della privacy, estendendo a questa ipotesi la
disciplina della responsabilità da reato degli enti;
- possibilità per il cittadino la cui dignità sia violata attraverso la diffusione illecita
di intercettazioni o attraverso l’ascrizione, da parte degli organi di stampa, della
responsabilità per un reato, in assenza di una pronuncia di condanna, di richiedere
al giudice civile, anche in via di urgenza, l’adozione di ogni misura idonea a far
cessare la violazione, nonché di una misura risarcitoria in proprio favore;
- introduzione di sanzioni amministrative e interdittive nei confronti dei
giornalisti che pubblichino intercettazioni relative a fatti del tutto privi di
rilevanza sociale o interesse pubblico e con modalità lesive della privacy, in
violazione del diritto al controllo dei propri dati personali;
Angelo P.
"la diffusione illecita di intercettazioni o attraverso l’ascrizione, da parte degli organi di stampa, della responsabilità per un reato, in assenza di una pronuncia di condanna, di richiedere al giudice civile, anche in via di urgenza, l’adozione di ogni misura idonea a far cessare la violazione, nonché di una misura risarcitoria in proprio favore" 1) La diffusione "illecita" riguarda le intercettazioni che sono ancora coperte da segreto. Tali intercettazioni sono già punite dalla legge. 2) Proibire l'ascrizione di reato (ovvero dire chiaramente "ha corrotto", o "ha pagato tangenti") è una cosa; proibire anche la pubblicazione delle intercettazioni in assenza di pronuncia di condanna è un'altra. Le intercettazioni che riguardano un politico mentre discute di accordi in relazione ad appalti con un imprenditore ad esempio, può non giungere ad una condanna se non viene provato che c'è stato uno scambio. Ma bisogna riflettere su due cose: la prima è che non sempre quando non si trovano le prove è perché non ci sono; la seconda è che comunque quella condotta è sbagliata ed è politicamente rilevante perché rende evidente una mancanza di etica nella gestione della cosa pubblica. Un PD che chiede questo è un PD che come ho scritto prima, non può (salvo in casi come quelli su cui indagavano De Magistris e Forleo) attaccare i magistrati o avallare pubblicamente politiche che siano finalizzate a bloccarli, ma che in nome di una Privacy, che a mio avviso andrebbe ampiamente ristretta a chi SCEGLIE di assumersi la responsabilità di gestire gli interessi collettivi, comunque propone politiche che mirino al "non far sapere" tutto ciò che non sia reato. So che in questo paese può apparire impopolare, ma a me, per scegliere un politico non basta sapere che non viene provato un suo reato. Devo avere la certezza che egli mi rappresenti con una condotta etica ineccepibile. Questa proposta mira a non farmi sapere questo, mira al non permettere che mi si informi su un qualcosa che è indispensabile a me cittadino "eticamente esigente" di vedere secondo quali principi etici viene gestito il mio interesse, privandomi della possibilità di esprimere il mio voto in maniera cosciente. Un cittadino incosciente è un suddito, non un sovrano. Io il suddito non lo faccio per Berlusconi....ma neanche per Veltroni o chiunque altro. I politici risolverebbero in fretta il problema delle intercettazioni semplicemente non parlando di affari d'interesse pubblico con personaggi poco raccomandabili, o che hanno interessi personali negli affari in cui loro dovrebbero solo garantire la parità di trattamento e la regolarità delle procedure. A me, se un politico che fa il Family Day, poi parla al telefono di festini con le prostitute potrebbe interessarmi, o perché faccio parte del fronte che non è per "la tolleranza (ipocrita) zero", ma soprattutto se sono un elettore che al Famili Day partecipa convinto d'esser rappresentato da politici di una certa visione "morale". A me se Berlusconi chiama Saccà e cerca di piazzargli una valletta per avere il consenso di senatori, al di la del fatto che poi venga provato che quella è corruzione, mi interessa perché non è così che vorrei che si sancisse la caduta di un governo che è suo avversario, e vorrei anche sapere che "dalla mia parte" ci sono personaggi pronti a far cadere un governo in cambio di certi favori. Insomma, c'è una serie sterminata di motivi per i quali, una proposta del genere per me è totalmente sbagliata e rappresenta l'esatto opposto di quello che è l'interesse pubblico. Le leggi vanno lette riflettendo a mio avviso su ogni virgola, particella pronominale, articolo, sostantivo o verbo utilizzato chiedendosi sempre il perché è stato utilizzato quello piuttosto che non un altro.