Wi-fi e scorie radioattive protette da segreto di Stato
I pericoli che l'Italia ignora
Partiamo dal wi-fi. Io mi sono sempre chiesto come mai si dica tanto che le onde elettromagnetiche dei cellulari fanno male, mentre invece non si dica nulla sugli apparecchi wireless e soprattutto sulle connessioni wi-fi.
Un motivo (per ora) sembra non esserci. Infatti seppure non vi è ancora una risposta certa riguardo al rapporto tra i danni alla salute (soprattutto
dei bambini) e le antenne dei ripetitori e dei cellulari, sempre più scenziati avvalorano queste tesi.
In Gran Bretagna, dove il sistema wi-fi è stato introdotto in via sperimentale nelle scuole, oggi si discute del pericolo wi-fi. A lanciare l'allarme è stato un
gruppo di scienziati che facendo una rilevazione in una scuola, ha scoperto che i bambini erano esposti ad una quantità di onde elettromagnetiche e di radiazioni
tripla rispetto a quelle rilevate nei pressi dell'antenna di un ripetitore.
Insomma un qualcosa che non lascia sereni, specie perché oggi, questa tecnologia sta spopolando, seppur limitata in quanto a velocità e costi, ma presto, con l'abbassamento dei costi tecnologici, potrebbe diventare veramente di massa.
In tal senso è singolare che Beppe Grillo non ne parli, lui che è attento alla salute. Sarà perchè ha fatto una campagna massiccia sul wi-fi, il wi-max e che tutte le sue battaglie sono ormai incentrate sul ruolo centrale di Internet?
La seconda notizia è da verificare. Se L'assessore Dal Pozzo passa di qui lui di certo potrà controllare al volo sulla gazzetta ufficiale nr90 del 16 Aprile. Secondo Grillo, con un decreto del presidente del consiglio, si potranno coprire con segreto di Stato i siti di smaltimento di scorie radiattive e l'individuazione di siti per inceneritori, rigassificatori ecc.
Se lui non provvederà, cercherò di procurarmi io la gazzetta. E vi farò sapere. Di certo non è una bufala (ho controllato sul sommario on-line e c'è in effetti) ma bisogna vedere l'interpretazione.
Certo è che con queste due news, se la seconda viene confermata, l'idea che nell'Italia dell'alta politica ci sia ancora qualcuno che se ne freghi qualcosa della salute del cittadino e/o della democrazia, abbandona definitivamente le nostre menti, anche perchè, il decreto come detto porta la firma di Prodi e dunque, trattandosi di ambiente, avallato da Pecoraro Scanio (Verdi).

































Carlo Amoroso
Il mio commento riguarda solo la parte wi-fi. Le tecnologie nn sono esenti da rischi. Ma il nuovo suscita sempre paura. Le potenze in gioco, nel caso wi-fi (se si resta nei limiti di legge) sono davvero basse.
Un esempio concreto per farvi capire: con il notebook di casa faticate a collegarvi al router wifi che avete appena a due/tre stanze di distanza. Con il telefono cellulare siete perennemente collegati ad un'antenna che dista dai 200 a 500 metri (in media,ma può essere anche di più...lo standard prevede oltre 30km..in campo aperto!!!!) e restate collegati anche se siete ben chiusi in casa..... un esempio più semplice nn mi viene in mente ma fa capire che le potenze in gioco sono davvero, davvero tanto diverse. Quindi anche i potenziali effetti...
Se si ha paura del segnale wi-fi, allora si deve buttar via il cellulare, visto che nei jeans, o nelle giacche si porta un rice-trasmettitore molto più potente, ma non si evitano comunque le onde delle antenne dei sistemi gsm,gprs,umts... e quindi la soluzione è solo la gabbia di farady (non è una prigione, ma una gabbia che protegge da qualunque fonte elettromagnetica, anche dai fulmini!!)
Chiudo questo lungo intervento con una considerazione
I segnali televisivi sono presenti da oltre 50 anni (e non ci sono evidenze negative a riguardo, per quanto ne so). Quelli dei cellulari (gsm) da 18 anni. il wifi da pochi anni. Staremo a vedere. ma suggerisco degli approfondimenti:
in inglese, purtroppo, un articolo di un ente davvero super partes:
http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs304/en/
qui invece.. un articolo correlato, in italiano.
http://attivissimo.blogspot.com/2008/05/wifi-paura-mi-fai.html
comunque continuate così...
ALEX RICCI
Premetto la mia incompetenza a riguardo di onde elettromagnetiche. Io sin da piccolo ho fatto esperimenti vari, dai motorini elettrici dei giocattoli, acustica, elettricità, motori a scoppio ecc; mi sono accorto che è tutto un campo elettromagnetico. Es: lo scintillio provocato dalle puntine platinate dei vecchi motori a due tempi, (vespa, ape ecc) provocano l'effetto neve sul televisore. Un esempio molto più ricorrente è il cellulare vicino alla radio che le fa emettere quel rumore molto ritmico quasi da danza tribale; entrando in un centro commerciale qualsiasi si sente in maniera palpabile sulla testa la presenza massiccia di onde elettromagnetiche emesse dalle decine di televisori e da tutte le lampade (non so se queste sensazioni riesco a provarle solo io); a poche decine di metri da casa mia cè un elettrodotto, io percorrendo la strada di casa mia (Vallo di Sotto per intenderci) con un rilevatore di tubi e cavi elettrici tra le mani(che si usa prima di praticare un foro sul muro) ho constatato che rilevava elettromagnetismo nell'aria. Quello che voglio dire è che la terra è sommersa di onde elettromagnetiche.
A Guardiagrele poco tempo fa hanno raccolto le firme per impedire l'installazione di un ripetitore di cellulari nella zona del piano. A tal proposito voglio chiedere ai promotori dell'iniziativa se prima di iniziare la raccolta di firme hanno rinunciato ai loro telefonini e questo lo rivolgo a tutti coloro che hanno firmato. magari tanti genitori si sono lamentati sul fatto che lì vicino c'è un parco giochi, un asilo, una scuola elementere e magari sono gli stessi che regalano i cellulari più moderni (con bluetooth, UMTS) ai loro figli. Ribadisco la mia ignoranza; ma non è più nocivo un cellulare portato in tasca magari sul cuore per 3/4 della giornata che un'antenna situata a centinaia di metri? In Quanti si saranno innervositi del fatto che lungo via Roma non c'è abbastanza campo da permettere un telefonata? Io sono uno di quelli perchè ritengo che se pago un servizio pretendo la massima l'efficienza. NON VOGLIAMO LE ONDE ELETTROMAGNETICHE? BUTTIAMO I CELLULARI E TORNIAMO A COMUNICARE CON SEGNALI DI FUMO, PICCIONI VIAGGIATORI O LE TANTO SOSPIRATE LETTERE; NON VOGLIAMO L'INQUINAMENTO? RICICLIAMO LE AUTOMOBILI E COMPRIAMOCI L'ASINELLO CHE CON LE SUE SCORIE "IRRADIATTIVE" CI SI CONCIMA LA TERRA.
Siamo capaci di rinunciare a tutto questo? Credo solo in pochi.
Angelo P.
Allora...ho letto il secondo post suggerito da Carlo. Avevo sentito di un caso di Censura di Report, ma stando ad altri articoli correlati letti sullo stesso blog, il dubbio sulla veridicità globale di questo servizio sul Wi-Fi inizia a sorgere ed ancor di più sul lavoro della redazione di Report. Anche perchè, se sono state omesse tutte le considerazioni della BBC e le dichiarazioni dello stesso studioso, riguardo il montaggio poco "corretto" che avrebbe alterato il contenuto di ciò che ha detto, la cosa mi scoccia parecchio.
Nessuno di noi si aspetta d'esser informato dal Tg1, è un'utopia pensare una cosa simile: ma l'apprendere determinate cose su Report fa riflettere che ormai, fonti di cui "fidarsi" non ne esistono più.
Credo che in fondo, in questo sistema globalizzato, la cosa meglio riuscita ai potenti non sia quella di nascondere la verità, anche perchè la storia ha insegnato loro che nascondere non serve: prima o poi si scopre. La verità oggi invece è mimetizzata in mezzo a milioni di fonti in contraddizione l'una con l'altra, delle quali diverse migliaia sono "verosimili". La verosimiglianza si aiuta sia con l'ignoranza congenita di chi legge o ascolta, sia con l'impossibilità di un cittadino ad avere competenze sufficienti in ogni materia sufficienti a valutare l'autenticità di ciò che gli viene proposto.
Ma la cosa peggiore è che anche quando le teorie vacillano, non si capisce mai se vacillano perché contrastate da chi vuol nascondere la verità, attraverso una serie di verosimiglianze messe in contrapposizione, o se vi sia l'ombra reale del falso.
Ringrazio Carlo per aver segnalato il blog "il disinformatico", che ho trovato molto interessante e devo dire più verosimile, almeno in questa circostanza, dell'altro. Ringrazio perchè in questa giungla della rete, e dell'informazione in generale, è facile credere e far credere un qualcosa di errato. Il confronto, l'apporto di chi ne sa qualcosa in più è fondamentale. Ecco perchè, una comunità veramente unita è l'unico strumento che possa permettere di ottenere qualcosa. Perchè il mettere ognuno a supporto degli altri le proprie competenze ed il proprio sapere è l'unico modo di proteggersi da ciò che sempre più appare un caos volto solo a mantenere (o peggiorare) l'attuale stato delle cose.
Anche per quanto riguarda Grillo ho da aggiungere qualcosa. Ho letto presso punto giovani la gazzetta ufficiale da lui citata. Nel decreto di cui si parla non v'è riferimento diretto alla possibilità di mettere sotto "Segreto di Stato" i siti di stoccaggio delle scorie radiattive, inceneritori ecc.. Ma nell'allegato, al punto 17 riporta quanto segue:"Gli stabilimenti civili di produzione bellica e gli impianti civili per la produzione di energia ed altre infrastrutture critiche". Chiedo in questo aiuto a chiunque ne capisca in materia di leggi e decreti. L'allegato con l'elenco di cui ho citato la voce numero 17 è riferito a ciò per cui è ammesso far richiesta di copertura sotto segreto di stato? Se si, Grillo ha ragione e questa è una cosa decisamente grave. Se è no, ho beccato due bufale alla diossina.
Un ultima parola sul commento di Alex. Forse per il discorso delle onde elettromagnetiche hai ragione. Ma per l'inquinamento le alternative esistono. Possono essere poco economiche (al momento) ma esistono. Se le cose non cambiano è per scelta politica ed economica. Le fonti realmente rinnovabili non convengono ai grandi colossi energetici. Il solare, come più volte detto su questo sito, taglierebbe definitivamente il cordone ombelicale che lega il cittadino a queste aziende; In più, se associato a veicoli ibridi (finchè prestazioni sia in termini di durata che di potenza non migliorino) porterebbe anche ad un taglio di più della metà di carburanti di origine fossile. L'Italia è un paese che attraverso vento, sole ed acqua, se decidesse di investire in questi campi, potrebbe, nel giro di 15-20 anni praticamente diventare energeticamente indipendente. Le altre ricette, che vengono mandate avanti dalla politica in barba ad ogni interesse sia ambientale che della salute del cittadino, non consentono tale risultato: Il nucleare è antiecologico, antieconomico e non sicuro; i rigassificatori comunque prevedono la dipendenza dal gas su cui le compagnie energetiche potranno fare la cresta. Oggi si nega su più fronti persino che il surriscaldamento globale sia causato dall'effetto serra e dall'inquinamento. Cambiare il nostro stile di vita, da qui a 10 anni, vuoi per l'ambiente o più semplicemente per il costo dell'energia è una necessità. La discussione è solo sulla direzione da prendere. Io penso che al di la del discorso ambientale, il solare va perseguito perchè ha le potenzialità di sviluppo per liberare definitivamente il cittadino dalla "bolletta" energetica. Ma la sensazione è che se avverrà, sarà solo perchè qualcuno avrà trovato un modo alternativo per farci su la cresta.