Abruzzo Nucleare
il consiglio regionale boccia la risoluzione contro il nucleare dell'opposizione.
ABRUZZO. L’Abruzzo non sarà una regione denuclearizzata. Così si è espresso il consiglio regionale, riunitosi ieri, dichiarando, di fatto, l’eventuale disponibilità ad ospitare una centrale nucleare sul territorio abruzzese in futuro. (leggi l'articolo:Abruzzo: dopo il petrolio potrebbe arrivare anche il nucleare?)
Prima del voto era abbastanza evidente come scegliere Chiodi, ovvero Berlusconi, fosse l'equivalente del pirla che in piena notte, in una casa dove c'è un mostro orrendo che ha già squartato e divorato tre o quattro inquilini, decide di scendere in cantina con la torcia a vedere "cosa succede".Il filmato va avanti con una trama monotona, annoia e farebbe sbadigliare se i protagonisti di questo Horror non fossimo proprio noi.
In altro contesto ora, aver prodotto questo accostamento alla maggioranza degli abruzzesi sarebbe un qualcosa di inconcepibile (persino per me), ma in Abruzzo c'è il particolare che questa metafora si va a cucire su 1/4 scarso dei cittadini. il 24% e rotti dei consensi sta letteralmente seppellendo la regione e noi, purtroppo alle prese con problemi di origine "globale" non ce ne rendiamo conto.
E così, dopo il disegno di legge che non regge di Febbo per il petrolio, arriva il "si" del consiglio regionale anche sul nucleare. Dunque, l'Abruzzo non si oppone alla costruzione di centrali nucleari e depositi di scorie sul suo territorio. O almeno così dice la maggioranza del consiglio di quelli che dovrebbero essere i nostri rappresentanti ma che in realtà rappresentano solo se stessi come chi, dall'alto di Palazzo Chigi ha nominato sia loro, sia tutti i parlamentari di maggioranza.
I governi (nazionale e regionale) stanno sfruttando il panico da crisi per stravolgere ogni logica anche vagamente democratica e nel caso dell'Abruzzo, distruggere il territorio. Non si sa nulla di blocchi ufficiali delle concessioni petrolifere (anzi si sa il contrario, ovvero che vi sono diversi iter di approvazione di nuovi progetti).
Il nostro assessorato all'ambiente, se con Caramanico mi appariva latitante ora dovrebbe cambiare completamente nome. Non è un assessorato: è un "anonimato all'ambiente". Daniela Stati, tace, non parla. Un ragioniere, messo all'agricoltura forse perché dell'agricoltura in questa regione frega poco e niente al PDL (Nessuna moratoria sul petrolio, inceneritori, centrali nucleari...fate un po' voi!), fa una legge che sarebbe materia della Stati. Lei cosa fa? Rivendica il suo ruolo? Macché! Riprende noi sulla differenziata dicendo che siamo indietro.
Oltretutto l'energia nucleare non conviene è già oggi più costosa di quella petrolifera e le risorse di uranio sono in esaurimento (uno dei motivi per i quali la nostra nazione ha aderito alla missione in Iraq: i giacimenti di uranio di Nassiriya). Nel giro di 20 anni il nucleare di terza generazione raddoppierà quantomeno i suoi costi. Negli altri paesi, i bandi per le costruzioni delle centrali nucleari finiscono deserti.
Sul blog di Maria Rita D'Orsogna si è iniziato a parlare di manifestazioni eclatanti. Io credo che inizi ad essere il caso di metterle "in cantiere" anche da queste parti. Non si può far passare tutto questo sotto silenzio. Filetto ed alcune zone a poca distanza da qui sono interessate dal petrolio. Gli inceneritori dove li costruiranno? Sotto quale montagna seppelliranno le scorie radiattive se il governo, in tutta una serie di No che gli giungeranno da altre regioni, deciderà di fare centrali e centri di stoccaggio qui in Abruzzo?
Svegliamoci perché è già tardi, sebbene non ancora troppo...si spera!

































alessio
Ma la nostra regione non è a rischio terremoti..?? dove lo vorranno piazzare nella marsica?? credo che dovremo concetrare le risorse su energie rinnovavibi come il sole..quanti metri quadri di tetti esposti a sud abbiamo da riempire. Ci si dia la possibilità di farlo a un costo ragionevole e senza sorprese... costera di meno di una centrale nucleare e avremo prima molti megawatt a costo zero e disponibili..
Anonimo(1)
In Sardegna sarà anche peggio di noi ,si sono fatti addormentare pure loro,, adesso speriamo che ci si svegli per le prossime elezioni europee.