Caramanico sul Centro Oli: "Berlusconi ritiri il D.M. 19.02.2002!" | Musica e impegno sociale

Caramanico sul Centro Oli: "Berlusconi ritiri il D.M. 19.02.2002!"

Il centro sinistra non poteva chiederlo a Prodi?

by Angelo Primavera

 

"Il Piano della qualità dell'aria...avrebbe impedito il centro oli. MA NON PERCHE' VOGLIAMO BLOCCARE, qualcuno pensa che vogliamo bloccare; no lo sviluppo va fatto e CERTI IMPIANTI VANNO FATTI nelle aree opportune."

Questa è la posizione chiara e decisa di Franco Caramanico sul centro oli (raffineria) di Ortona, risalente a non so di preciso quanto tempo fa (un annetto scarso credo stando alle sovraimpressioni che parlano dell'immondizia napoletana). E' ben evidente, da queste parole, come voi tutti potete constatare, la comprensione del pericolo rappresentato dalle attività petrolifere in Abruzzo e la determinazione dell'ex-assessore regionale. Il suo, come tutti potete ben vedere è un No al centro oli di Ortona, senza "se" e senza "ma".

Ciò che però non comprendo, constatato il suo impegno tramite una serie infinita di iniziative che purtroppo (a causa del suo mancato passaggio tempestivo al PD che presumibilmente gli è costato la poltrona), non ha potuto portare a termine è una sua risposta ad un mio commento fatta in punti numerati: volete sapere cosa dice il punto uno?

1)Belrusconi più che fare promesse in campagna elettorale avrebbe dovuto revocare il D.M. 19-02-2002 di approvazione del centro-oli rilasciato dal suo governo con l’assenso della Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Comune di Ortona e Comune di Miglianico.

Ovviamente noi tutti sappiamo che essendo i D.M del Governo Berlusconi, disposizioni del Re e non semplici atti del consiglio dei ministri, tale revoca non poteva esser fatta dal governo Prodi sotto richiesta dell'assessorato all'ambiente, del consiglio regionale e dei parlamentari abruzzesi dell'allora maggioranza. L'unica cosa da fare era quella di istituire i parchi ed attendere che Re Silvio Berlusconi I (e speriamo anche l'ultimo), tornasse sul trono in quanto solo lui poteva revocare il D.M. 19-02-2002.

Mi si chiedeva, nei commenti di produrre "un documento" in cui si dimostrasse che Caramanico avrebbe potuto fare di più. A meno che Franco Caramanico non abbia da offrirmi l'atto formale con il quale il suo assessorato, la giunta, il consiglio, o i parlamentari abruzzesi abbiano fatto richiesta esplicita di revoca di questa autorizzazione, eccolo servito.

Bastava chiedere al governo amico di revocare il D.M. 19-02-2002. Non era così complicato no?

La successiva pianificazione riguardo l'energia, i piani di qualità dell'aria, magari completato da un piano di savaguardia della costa avrebbe allontanato per sempre l'incubo del centro oli e delle piattaforme.

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1

Enrico

2008-12-09 10:58:17

Angelo, avevo detto che non avrei più scritto su questo blog, ma dietro tuo consiglio torno a farlo, ho cambiato idea, come ti auguro di fare anche a te. Putroppo credo tu abbia alcuni pregiudizi, o quanto meno dei problemi personali con Caramannico, e se è così, posso capirti, ma personalmente, non ti offendere, ma vedilo come un consiglio, ti suggerisco di rivedere il tuo post precedente e di correggerlo (o di fare un nuovo post aggiornato ove ammetti iltuo errore), sempre se ho ragione. Allora, leggiamo la frase che hai riportato:

"Il Piano di qualità dell'aria[che Caramannico approvò]...avrebbe impedito il centro oli. MA NON PERCHE' VOGLIAMO BLOCCARE, qualcuno pensa che vogliamo bloccare; ma perché lo sviluppo va fatto e CERTI IMPIANTI VANNO FATTI nelle aree opportune."

leggi ora a frase senza punto e virgola:

"Il Piano di qualità dell'aria...avrebbe impedito il centro oli. MA NON PERCHE' VOGLIAMO BLOCCARE, qualcuno pensa che vogliamo bloccare ma perché lo sviluppo va fatto e CERTI IMPIANTI VANNO FATTI nelle aree opportune."

Il soggetto del secondo periodo non è il centro oli!ma LO SVILUPPO, difatti, leggi ora:

"Il Piano di qualità dell'aria...avrebbe impedito il centro oli. MA NON PERCHE' VOGLIAMO BLOCCARE [LO SVILUPPO], qualcuno pensa che vogliamo bloccare é[LO SVILUPPO] ma perché lo sviluppo va fatto e CERTI IMPIANTI VANNO FATTI nelle aree opportune [ovvero fuori dal Parco della Costa teatina proposto da D'Alessandro e Caramannico]."

Mi spiace che ti sia sbagliato, ma credo che i tuoi pregiudizi in materia ti portano a perseverrare contro Caramannico e a cercare a tutti costi documenti o dati che sminuiscano personalmente, che in realtà non ci sono....altrove ho già proposto la riflessione logico-schematica che segue e che ti prego di far tua almeno per un istante, cercando di considerarla nella sostanza, senza speculare su aggettivi o verbi (complimenti per la tua retorica, ma quando si scrive appendersi a parole che non possono essere spiegate perchè non si è dal vivo, non è onesto), comunque, segui il ragionamento:

Ipotesi 1
1. Caramannico (assessore) scende in piazza contro il centro - oli; 1#Del Turco pro il centro oli

Ipotesi 2
2.Caramannico (assessore) prende provvedimenti politico-amministrativi contro il centro - oli ; 2#Del Turco pro il centro oli

Ti faccio notare che, nel caso 1, per te Caramanicio sarebbe stato un buon politico (per me sarebbe stato solo un imbonitore demagogo alla Silvio che predica bene, ma poi non fa nulla di concreto contro Del Turco e che avrebbe tratto da ciò solo voti di più)

Se si verifica 2, per te Caramanico è un cattivo politico (per me è il contrario in quanto, pur non facendo populismo e quindi rendendosi impopolare cerca concretamente di andar contro il volere di Del Turco!Tra l'altro gli incontri di Caramannico con la popolazione furono molteplici, io c'ero almeno a 3 di questi).
E se tu sostieni che non è stato fatto altro, suggerisci cosa andava fatto!ma non chiedere a Prodi di abrogare il D.M. , perchè questo lo poteva fare il Giovernatore della regione, ma DEL TURCO ERA PRO CENTRO OLI!!!!!!Quindi andrebbe applaudito, e non fischiato chi lavora per sostenere le sue posizioni per il no al centro oli, nonostante la contrarietà del presidente che lo ha incaricato. Del Turco ha cetrcato la scusa del mancato passaggio al Pd come pretesto per cacciarlo dall'assessorato, tanto che fu rimpiazzato dall'amico BOSCHETTI, coinvolto anch'egli su sanitopoli, un uomo poplitico che si darebbe appiattito maggiormentre sui diktat di Del Turco!
Angelo, spero voglia coreggerti, almeno per quanto hai male interpretato, nel prossimo post, CARAMANICO ERA CONTRO IL CENTRO OLI, DEL TURCO A FAVORE, se chi non piega la skiena è x te da condannare, fa come vuoi.
Scusami tanto, ma mi sembra che su Caramannico tu stia facendo proprio come quello che quando indichi la luna, guarda il dito....ti auguro di seguire sempre il vero e di non farti traviare da pseudo pregiudizi partitocratici, sei un ragazzo svegliio, ti auguro di nuovo che il tuo telefono squilli al più presto!
Dio ci salvi dai demagoghi alla Silvio!

2

Angelo P.

2008-12-09 14:00:34

Enrico vediamo di capirci bene. Io non dico che Caramanico voglia il centro oli. Semplicemente critico il fatto che, a mio avviso, non ha mai preso decisioni importanti rischiando qualcosa di suo. Gli è stata tolta anche la poltrona perché ha osato contraddire Del Turco? Se fosse stato sempre così netto il suo punto di vista contrario, Del Turco avrebbe certamente fatto fuori Caramanico da un pezzo. Se non l'ha fatto è perché Caramanico è venuto fuori timidamente solo quando, a furor di popolo, la regione diceva No, senza se e senza ma!


Credo che sin dall'inizio fosse palese che il suo Presidente Del Turco si era messo dalla parte dell'Eni. Di conseguenza, se il presidente è favorevole ed altri non si muovono, a te, assessore all'ambiente, spetta il compito la responsabilità, l'onere ed a mio avviso soprattutto l'onore di puntare i piedi.


Io ho chiamato in causa Prodi in quanto Caramanico ha chiamato in causa Berlusconi. In pratica due parigrado (secondo la legge per ora) e di conseguenza ho dedotto che ciò che può fare Berlusconi oggi, poteva farlo Prodi ieri.


Non sapevo che la revoca del D.M. 19.02.2002 o comunque dell'autorizzazione per impianto e trivellazioni potessero esser fatte dal governatore Del Turco. Non avevo neanche pensato a questa eventualità perché, dato che da circa un anno almeno, tutti sembrano essere contrari, fatta esclusione del sindaco di Ortona, di Del Turco e pochi altri irriducibili, non immaginavo che in simili circostanze si potesse dire al Governatore: "revoca i permessi o il consiglio proporrà una mozione di sfiducia ed andrai a casa". Cosa che oltretutto poteva esser chiesta anche al governatore ad interim succeduto a Del Turco.


Stando così le cose le responsabilità di Caramanico aumentano in quanto, essendo stato lui assessore all'ambiente, essendo lui contrario al centro oli, di fatto sarebbe dovuta venire da lui questa proposta. A marzo, invece che un provvedimento di sospensione, si poteva votare un provvedimento che costringesse il Presidente a revocare le autorizzazioni o, in caso contrario a dimettersi. Ciò non è stato fatto ne prima e ne dopo.


Quindi, come credo possa essere a questo punto evidente, contano più i documenti che "non ci sono" piuttosto che quelli che ci sono. Salvo che, il governatore Del Turco non aveva di questi poteri come tu invece affermi.


La posizione assunta da Caramanico è stata una posizione debole ed insicura. La posizione di qualcuno che per tutelare una maggioranza politica non fa ciò che è nell'interesse della maggioranza degli abruzzesi. Esattamente il genere di politico che io non voterei mai.


Quindi non ho problemi a dire che Caramanico era contro e Del Turco a favore. Solo che Caramanico è stato contro come poteva esserlo un qualunque cittadino e non come doveva esserlo un Assessore Regionale, un Consigliere Regionale, un politico eletto dal popolo e nominato dalla sua maggioranza come massima autorità ambientale della regione.


Se ciò ti soddisfa, se trovi che questo mio punto di vista, raffinato nel corso del nostro confronto possa essere sufficiente, lo scrivo in un post e lo titolo: "Caramanico era contro il Centro Oli ma non abbastanza" anche se, permettimi, non vedo un errore palese nelle mie tesi sino ad ora sostenute.


E per rispondere ad un tuo interrogativo: si preferisco il politico che resosi conto che nella sua maggioranza non può tutelare la salute dei cittadini e l'interesse dell'ambiente, si dimette ed inizia a dar battaglia ad essa dall'interno, senza preoccuparsi che un governo regionale vada gambe all'aria, utilizzando tutti i mezzi che ha a disposizione. Non trovo questa una politica demagoga; la trovo politica coerente con il vero concetto di democrazia.

3

Enrico

2008-12-09 14:23:34

Ah, sì, si dimette e poi viene sostituito da un altro compiacente e così non si otterrà nulla....Angelo, morto un papa se ne fa un altro, questa è la politica, mors tua vita mea!
Combattere da dentro, così si cambiano le cose!
Cmq vedo che non hai intenzione di correggere la tua interpretazione del virgolettato di Caramanico che apre il post, ma il soggetto, e questa non è politica, ma lingua italiana, è LO SVILUPPO!Dato che credo nella tua onestà, spero ti correggerai...rileggiamola insieme così come l'intepreto io seguendo l'analisi logica:

"Il Piano di qualità dell'aria...avrebbe impedito il centro oli. MA NON PERCHE' VOGLIAMO BLOCCARE [LO SVILUPPO], qualcuno pensa che vogliamo bloccare é[LO SVILUPPO] ma perché lo sviluppo va fatto e CERTI IMPIANTI VANNO FATTI nelle aree opportune ."
Ok, sostieni pure che Caramannico non ha fatto abbastanza, è una tua rispettabilissima opinione, ci mankerebbe, ma travisare un discorso non è rendere un giusto servizio informativo, corregiti o ne perdi in credibilità!
Si va a lavoro, ciao!

4

Angelo P.

2008-12-09 15:10:10

Perdonami, ma a me a scuola hanno insegnato che la punteggiatura rappresenta le pause. E' ovvio, che se non rispetto le pause e cambio la punteggiatura, la struttura dei periodi muta e dunque anche il loro significato. Ma ho messo il video proprio per questo motivo. Ecco perché la punteggiatura è quella che è. Faccio un'ultimo ascolto, per scrupolo, ma non ho messo nulla a casaccio. Dove Caramanico fa una pausa o apre una subordinata, o la chiude, ho messo una virgola. Semplice analisi grammaticale, logica e del periodo, nulla di più. Poi scusami. Non credo che le dimissioni da assessore impedissero a Caramanico di combattere comunque dall'interno come Consigliere Regionale. Credo invece che avrebbero posto una questione etica e morale importante e che se il nuovo assessore fa qualcosa di accondiscendente, un Consigliere Regionale di maggioranza abbia strumenti sufficienti, tra stampa, tv regionali e sostenitori, per organizzare una controffensiva importante sia dall'interno che dall'esterno. Poi, se tutti son contrari, o almeno così si sono trovati a marzo del 2008, non doveva dimettersi lui, ma proporre un documento che, in caso di mancata revoca dei permessi, sfiduciasse il presidente costringendo Del Turco a dimettersi. Nel successivo Consiglio Regionale si sarebbe riproposta la stessa mozione fino ad ottenere il risultato più importante: garantire una regione senza centro oli. Ma evidentemente, il timore di far cadere un governo regionale, andare alle elezioni e perdere era più forte del desiderio di tutelare l'interesse dei cittadini o forse, era più forte in lui l'illusione di poter salvare capre e cavoli, pur dinanzi ad un Del Turco che di certo, qualora i provvedimenti di Caramanico si fossero dimostrati efficaci, su di essi avrebbe apposto il veto. Ricontrollo intanto il filmato.

5

Angelo P.

2008-12-09 15:23:49

in effetti due errori cerano, ma non erano di punteggiatura e li ho corretti: il piano di qualità dell'aria era "il piano della qualità dell'aria"; il "ma perchè certi impianti..." era "No, certi impianti...". La punteggiatura è giusta così com'è e se vogliamo, possiamo chiedere una perizia a qualche professore di lettere possibilmente sopra le parti. Quindi, a correzione fatta, il risultato è quello che vedi.

6

Luigi62

2008-12-09 15:54:01

Complimenti Angelo, apprezzo la tua onesta in questo caso. Ritengo infatti che l'unico riferimento politico importante del nostro territorio, ossia F. Caramanico, doveva e poteva fare molto di più per bloccare quel futuro mostro ambientale sulle nostre coste e a seguire sulle nostre splendide zone interne, si Angelo, infatti le trivellazioni arriveranno fino alle pendici della Maiella e purtroppo con il consenso dell'Ass. Caramanico.
Personalmente ritengo il vostro ex Sindaco persona seria e capace, ma non ho condiviso ne il suo religioso silenzio quando e rimasto fuori dalla giunta regionale, ne il suo caloroso assenso a scaricare sulla nostra discarica di Cerratina montagne di immondizia napoletana,
Mi spiace per lui ,ma credo che poco, veramente poco,abbia fatto per il nostro territorio, giusto quindi criticarlo per le sue scelte non coraggiose a difesa di tutto il nostro stupendo territorio.

7

Anonimo

2008-12-09 18:29:03

Qualunque cosa abbia fatto Caramanico non importa. Il punto è un altro: la destra non deve andare al governo in Abruzzo. Guardate cosa leggo sul sito di Carlo Costantini, cosa è questa storia di contattare la gente per i "sondaggi", come nel caso di Ortona?:
Dal sito di Carlo Costantini, un passaggio:
" Dopo essere stati raggiunti da telefonate di sondaggisti, nei giorni di martedì e mercoledì, hanno visto poi materializzarsi lo show-man..."
Che razza di gente è?Io lo showman, come lo chiama l'avv. Costantini, non ce lo voglio in Abruzzo!

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