La catena
cambiare il mondo partendo dagli insetti.
Spesso su questo blog si è cercato di spiegare come sia essenziale difendere diritti anche quando non ci riguardano (in apparenza) in maniera diretta e quando a farne le spese sono
altri, magari per noi di poca importanza. Spesso si è fatto, ma è difficile riuscire ad offrire una metafora dell'importanza di una tale azione che ogni cittadino, o meglio essere
umano, dovrebbe fare a difesa del proprio vicino, in modo da tutelare l'altro ed essere tutelato a sua volta quando è lui ad essere in pericolo.
Ora una metafora di questa logica ci viene offerta dalla natura stessa. In questo video ci spiegano che dobbiamo difendere le api. In principio, ognuno di noi ragionando in maniera
semplicistica, superficiale ed immediata penserà: "ma che cavolo me ne frega delle api se non so come fare la spesa...crepassero tutte che del miele non mi frega nulla!".
E' la stessa logica che ci guida in genere quando ad esempio, una etnia diversa viene discriminata con una limitazione di diritti, o una particolare classe sociale viene favorita. A
noi non interessa mai, perché ormai siamo disabituati a far più di due collegamenti consequenziali di fila. In un mondo che da sempre basa l'ecosistema e dunque la vita, sul modello
di una catena (quella alimentare ad esempio) la logica che ci è stata indotta, di fermarci a riflettere sul nostro anello ed al massimo su quello che segue il nostro, è un suicidio
vero e proprio.
Se infatti si approfondiscono legami, si ampliano le conoscienze, ci si rende conto che anche un problema "insignificante" come la moria inspiegabile (in parte) quanto rapida di un
insetto come l'ape, sia un problema enorme che non può essere ignorato da un essere umano. Infatti, questo video ci illustra come l'ape contribuisca, trasportando pollini,
all'economia agricola nell'ordine di centinaia di milioni di euro all'anno, e garantisca, oltre che l'economia, la stessa sopravvivenza dell'essere umano. Il tutto senza permesso di
soggiorno, nazionalità, residenza e cavolate simili.
Difendere l'ape, insetto isignificante, fastidioso per alcuni, addirittura terrorizzante per altri diventa quindi un problema importantissimo per tutti. Questo perché si supera, con
conoscienza, coscienza e ragione, il limite del nostro anello e di quello a noi più vicino.
Difendere l'ape per il nostro interesse economico e la nostra sopravvivenza alimentare, non è diverso dal difendere i diritti di minoranze che in un'ottica superficiale appaiono
inutili, fastidiose o talvolta (purtroppo oggi spesso) terrificanti.
Spero che il paragone venga colto e che con la diffusione di questa "notizia" sia riuscito a far comprendere a chi legge quanto è necessario che ognuno amplii la sua visuale, e veda
la vita, le cose e gli eventi, da una prospettiva più amplia, comprendendo finalmente che ogni diritto altrui difeso, seppur indirettamente e non immediatamente, produce la difesa di
un nostro diritto, privilegio, ed anche se detesto questa parola perché mercifica ogni cosa, utile.

































chiara
il primo passo che credo tutti dobbiamo riscoprire è quello del continuo stupirsi. Davanti a questo video e al tuo commento mi fermo e mi accorgo che siamo fragili e potenzialmente succubi di tutto ciò che crediamo di essere o di avere.
se un insetto può - tramite la sua scomparsa - mettere nel panico i maggiori economisti dovremmo sentire l'illusorietà del potere e dello status quo.
siamo un sistema e tutto può contribuire a farlo saltare o a cambiarlo in meglio.
è l'uomo che ne incontra un altro la chiave di tutto. Non è la persona che disprezziamo o di cui abbiamo timore quanto il "mondo che rappresenta"...ma quel mondo sarà un po' più nostro ad ogni incontro nuovo e ne avremo molta meno paura.
gli equilibri internazionali salterebbero automaticamente se la Natura usasse il suo sacrosanto diritto di ribellarsi a tutto ciò per cui viene sfidata, umiliata e ferita.
io credo che ogni passo sia meritevole della possibilità ulteriore e nuova che offre. Cambiare il Punto di vista personale attrae automaticamente anche lo sguardo altrui e il suo sforzo di capire quantomeno cosa accade.
Ho saputo che il PD ha scritto un manifesto sulla Manifestazione del 1 agosto di Emergency...anzi EMERGENCJ! bene...qualcosa è stato ottenuto anche oltre le donazioni raccolte...molto probabilmente qualche vecchietto che si lamentava del bisogno di ospedale qui rimarrà sgomento di fronte a questo grazie e comincerà a chiederesi cosa è Emergency e perchè le persone credono sia giusto sostenere quell'Organizzazione...
A me rimane il piacere di sapere che chi si è impegnato per quella serata (Angelo, Matteo, Giovanni e tanti altri) abbiano la loro soddisfazione...
questo è il mio primo punto di vista: Pacifico, solare, pieno di buone intenzioni.
L'altro punto di vista - un po' cinico forse - mi mette davanti al fatto che i ringraziamenti per la riuscita sono caduti sui singoli noti che hanno trovato fondi soprattutto per il proprio giro "facoltoso"...Niente da rimproverare...ma è il caso forse di considerare il PD come interassato a ringraziare coloro i quali sono o parte della sinistra giovanile o figli di esponenti politici di rilievo...
questo punto di vista è un po cattivo...
sarò forse invidiosa perchè alla mia manifestazione dove si parlava di antirazzismo non è venuto un solo esponente dello spettro politico...anche essendo stato invitato. (a parte l'assessore Dal Pozzo che a titolo personale ci ha tenuto ad esserci!)
esistono macro e micro idee di solidarietà.
Ma tutto è un sistema e noi abbiamo la possibilità e la forza di "cambiarlo" essendo sue componenti. Dalle Api ai valori, dalle idee ai diritti tutto deve riguardarci nella stessa misura.
Buona domenica
Angelo P.
Per una volta, malgrado alcuni dell'organizzazione ne abbiano fatto parte, la sinistra giovanile è da assolvere. Nel senso che essendosi sciolta a Guardiagrele di certo il Pd non trova utilità in questo. Vero è che anch'io sono rimasto molto perplesso è della disponibilità di tutta la giunta, Sindaco compreso, e dei privati nell'offrire contributi sostanziosi. Certo non è imputabile ai ragazzi questo fatto, bensì ad una cultura paesana che è difficile abbandonare, in cui, almeno quando a proporsi sono i giovani, la discriminante, ancor prima di ascoltare e valutare un progetto, è "di chi sei figlio?". Ad ogni modo, se questi ragazzi, come hanno fatto e spero, mi auguro, continueranno a fare, sapranno mettere questo "vantaggio" al servizio di cause giuste, Guardiagrele ha qualche possibilità di non implodere. Certo resta la frustrazione, per chi non ha certi nomi e cognomi, di non sentire lo stesso appoggio e la stessa disponibilità, sia quando ci si rivolge al pubblico che al privato. Per noi altri, tutto si basa sulle capacità e sulla credibilità che giorno dopo giorno riusciamo ad ottenere con il nostro impegno. E' un percorso più lungo forse, ma come ogni percorso, più è lungo, più esperienza e carattere ti dona. Ciò che conta è non isolare qualcuno per il cognome importante solo per invidia, ma coinvolgere tutti, affinchè a tutti sia data la possibilità di mettere se stessi al servizio di un qualcosa di più grande. L'esperienza del festival di Emergency è stata soprattutto questo. Poi che qualche politico in odore di campagna elettorale voglia ricamarci è una cosa sicuramente poco bella, ma che non deve assolutamente intaccare ciò che è stato messo in piedi, che per quanto grande, è comunque fragile dato che è giovane e che è nuovo.
Miss Guardiagrele purtroppo è stata vissuta solo per l'aspetto "ludico". Questo non era dovuto certamente al come è stato impostato l'avvenimento, ma alla disabitudine del guardiese (come dell'italiano in generale) a cogliere particolari importanti. Penso che sulla manifestazione si dovrebbe scrivere perché credo che pochi ne abbiano compreso il senso. Io dico sempre, che prima di tentare qualsiasi azione "politica" la prima cosa da fare è riportare la cultura dell'attenzione, dell'impegno, della partecipazione e dell'ascolto reale. La nostra battaglia, per quanto osteggiata da interessi per il momento più grandi di noi, è principalmente questa. Se si vuol sperare in un cambiamento, anche in una piccola comunità come la nostra, si deve partire da un'apertura mentale, da un risveglio di coscienze. Solo coscienze vigili possono comprendere e sostenere una volontà ed un desiderio di cambiamento che non siano solo di facciata.
Tutto questo trascende forse il tema del post, ma ciò che in questo paese non si arriva a comprendere è che tutto è collegato. Che i problemi maggiori, in qualche modo sono legati a doppio filo a cose che in genere reputiamo irrilevanti. Ci vorrebbe una maggiore responsabilizzazione di chi fa l'offerta culturale, anche a soli fini di intrattenimento. Ma qui si va a toccare l'interesse personale, le rivalità, la competizione che da sempre divide il nostro paese. Cercare di ottenere cooperazione, in questo come in forse tutti gli altri campi, è arduo. Ma se vogliamo un futuro diverso, non possiamo prescindere dal tentare.
Jacopsen
Per quello che posso dirvi, io da parte mia non ho notato strumentalizzazioni politiche dell'evento che abbiamo organizzato. Perlomeno quando parlai con gli assessori e altri impiegati comunali notai interesse e compiacimento per l'evento ma non interessi con fini personali o politici. Poi può anche essere che ciò è accaduto e io non l'abbia notato e quindi posso sbagliarmi. Sono un tipo che odia e detesta coloro che stumentalizzano un evento del genere per il proprio tornaconto personale, che sia politico o di immagine, che sia propagandistico o per altri fini esterni a quello reale cioè quello di FARE BENEFICENZA a prescindere dal colore politico e dagli ideali politici. Posso dirvi che a partecipare all'evento c'erano persone di sinista (i comunisti come dice il nostro caro presidente del consiglio), persone "apolitiche", e di destra (persone che hanno votato La Destra, PDL e altri partiti della maggioranza). Il nostro non è stato un evento a scopo propagandistico, non è stato un evento che è servito per un fine esterno a quello reale. Dal mio punto di vista personale posso dirvi che il mio scopo era quello di raccogliere più soldi possibili per aiutare la povera gente e sinceramente, scusate se uso termini poco consoni, NON ME NE FREGAVA NIENTE DI TUTTI I TORNACONTI, DELL'IMMAGINE CHE MI SAREI FATTO DOPO AVER ORGANIZZATO UN EVENTO SIMILE. Ho fatto soltanto quello in cui credevo, ho raggiunto il mio obiettivo e sono contento di quello che è stato realizzato! E voglio dire che il merito non è mio o di un Angelo Maccarone, di un Giovanni Amoroso o di un Daniel Caramanico ecc... ma il merito è DI OGNI SINGOLA PERSONA, ANCHE CHI HA PARTECIPATO IN MINIMA PARTE, CHE HA LAVORATO E SUDATO PER UN FINE, PER UNO SCOPO E PER L'OBIETTIVO DI FARE BENEFICENZA A FAVORE DI EMERGENCY. Vi ringrazio di cuore, grazie per aver appoggiato la mia idea, grazie di esistere! A presto! Jacopo Di Crescenzo
Angelo P.
Ieri sera, passando dalla piazza ho letto il manifesto appeso alla sezione (credo) del PD di cui parlava Chiara.
Devo ammetterlo, da tanti anni sono attivo in questo comune, ma non ho mai visto, per alcun motivo, un partito (per altro che governa la città) manifestaren tanto compiacimento per l'iniziativa di un festival o per un'iniziativa benefica.
Si parla di giovani e speranze in quel manifesto. Io mi auguro che questo binomio di giovani e speranze non sia, come ipotizzato da chiara, un qualcosa di utlizzabile a fini propagandistici. Anche perchè se il PD guardiese alle prossime comunali dovesse anche solo accennare all'attenzione per i giovani (che mi dispiace, forse a causa della minoranza che essi rappresentano deve esser necessariamente seconda ad altri) penso che troverò modo di sotterrarli senza troppi problemi. I giovani a Guardiagrele sono generalmente abbandonati a se stessi...da chi credete abbiano preso la mentalità del "non si può fare!"? A guardiagrele tutti i politici si riempiono la bocca di belle parole riguardo i ragazzi. La verità è che sino all'esperienza di Emergency non ho mai visto realmente la giunta così disponibile e senza andar troppo lontano, anzi, avvicinandoci verso di oggi, mi è bastato il rifiuto persino di contattare i ristoratori per dar da mangiare durante la notte bianca ai gruppi per dare comunque la misura dell'interesse REALE verso i giovani,
Questo naturalmente non toglie valore a più di quaranta ragazzi che si sono impegnati, come dice Jacopo, a realizzare un qualcosa che comunque appariva quantomeno utopico. Io sono felice di averne fatto parte è stata un'esperienza splendida. Ciò che mi lascia un po' perplesso è notare come si sia sfaldato già quel gruppo di persone all'indomani di quella manifestazione, come se vinta una battaglia si fosse fatta la propria parte ed ora tocca agli altri affrontar la guerra. Per quanto si possa litigare, nella vita se si vogliono cambiare le cose, bisogna rimanere uniti. Da soli, o in gruppetti nn si cambia nulla.
Al PD consiglio, invece di appendere manifesti di elogio, di lavorare con tutti i ragazzi ed offrire massima collaborazione, invece di nascondersi sottilmente dietro a giustificazioni che talvolta sfiorano il ridicolo.
Daniel
leggendo il commento di Chiara e la parte iniziale del commento di Angelo (riguardante la sinistra giovanile) ho avuto la stessa sensazione di quando, la domenica mattina, passi per la piazza di Santa Maria Maggiore e senti i vecchietti che SPARLANO senza sapere realmente come stanno i fatti.....!!!Questo è il vero problema del guardiese DOC
come si può pensare di cambiare il sistema se siamo noi giovani i primi a sbagliare???
Mario
Micro = il tipografo, sul solo libretto degli eventi estivi in luogo di Emergency ha scrito
Emergencj, sui manifesti ufficiali era tutto corretto
Macro= il Pd di Guardiagrele non annovera esponenti in Regione, bensì, i due guardiesi
consiglieri regionali sono uno di Rifondazione e l'altro di Sinistra
democratica (ex )...per di più il Pd guardiese è tutt'altro che allinerato (per
usare un eufemismo) alle posizioni di questi due esponenti (basta leggere le
bacheche)
....effettivamente siamo siamo fragili e potenzialmente succubi di tutto ciò che crediamo di essere o di SAPERE!
John A.
We Angelo
Vengo a sapere oggi di questo dibattito, mi sorprendo che ieri sera, alla riunione del concerto per Emergency dove c'eri anche tu, non hai detto niente in merito.. Per questo sono dispiaciuto perché da Chiara non mi sarei aspettato mai un uscita simile per la stima che ho nei suoi confronti e da Te ancor di più, vista la buona collaborazione che c'è stata sempre..
Nei discorsi che facevamo ieri sera si diceva: L'unione fa la forza, che il comune col cavolo ci dava tutta quella attenzione se non eravamo in tanti quanti ne siamo stati e qui cosa si sta criticando un Evento dove le persone che hanno collaborato si sono sbattuti per la VERA beneficenza? Questo è un evento Apolitico e spero che rimarrà tale anche in futuro..
io sono del parere che le chiacchiere se le porta via il vento.. Le critiche fanno bene ma solo se c'è realmente qualcosa di criticabile..Ciao
Angelo P.
Faccio semplici domande che possono aiutare a comprendere sia l'essenza delle critiche, sia cosa e chi intendono colpire: quanti giovani guardiesi, che siano membri di associazioni o meno, credete siano stati ricevuti da un sindaco e due assessori comunali, ottenendo massimo sostegno morale, tecnico ed economico? Quanti ragazzi guardiesi si sono visti elogiare dopo una qualsiasi iniziativa benefica e/o sociale da parte di una forza politica che amministra la città? Ed anche dai privati, perché alcuni dei privati che hanno sponsorizzato l'evento li conosco ed ho avanzato loro altre proposte, così come altri prima di me, hanno deciso di mettere non tanto una somma, ma QUELLE somme in mano a dei ragazzi? Pensavo, motivo per cui non ho sollevato la questione, che all'interno dell'organizzazione vi fosse coscienza di questo, e che si volesse "sfruttare" la cosa per far del bene così com'è stato fatto, perché questo "potere" ha dato modo ad una trentina di "nessuno" di partecipare ad una delle iniziative più innovative e culturalmente rilevanti, oltre che moralmente ammirevoli, che questo paese abbia visto da anni a questa parte. Ma il fatto stesso che io le abbia notate queste "anomalie", mi impone eticamente e moralmente di evidenziarle e di prevenire, ancor prima che avvenga, una strumentalizzazione di questo avvenimento da parte di persone che per i giovani, rappresentando un bacino di voti "basso" hanno sempre belle parole, ma mai azioni efficaci e fondi.
Guardiagrele investe su anziani e bambini. Sui primi perché sono la maggioranza ormai, sui secondi perché questo comporta il consenso delle famiglie.
Detto ciò, se qualcuno ha interpretato come critica all'organizzazione di Emergency questo aspetto è fuori strada. Non è affatto così. E di certo, almeno in questo campo non mi si può muovere la critica di parlare senza conoscere i fatti. I fatti li conosco perché ne sono addentro da ben prima di molti altri, li commento. Non sono un ipocrita che tace quando pensa di aver ottenuto un beneficio e mette questo aspetto in secondo piano per se, mentre se i beneficiari sono altri, lo evidenzia. Anzi, lo denuncio principalmente quando questo avviene in un qualcosa di cui io sono partecipe. Il mio intento non è quello di inimicarmi un'amministrazione o una forza politica, o di toglier valore all'impegno di chi ha lavorato per fare qualcosa di unico; voglio solo evidenziare una realtà di fatto, una consuetudine che è italiana, ancor prima che guardiese, così che chi si sente tirato in causa da quegli ambienti "di potere" sia costretto ad una condotta diversa o quantomeno si eviti in futuro errori come un manifesto per elogiare la più riuscita, ma non certo la prima ne l'unica iniziativa che può portare alla diagnosi di una gioventù guardiese attiva NONOSTANTE TUTTO. Il Pd professa la meritocrazia come disciplina suprema. Ma il Pd sa che non ha mai e poi mai dato riconoscimenti al merito di alcuno in questo paese in maniera così evidente. Il merito o si premia ovunque e per chiunque, oppure è meglio che non si tiri in ballo. E' vero, la gioventù guardiese non è morta, ma il fatto che stia tentando un ultimo colpo di reni per sfuggire a questa sorte, non autorizza affatto un partito che amministra la città, ad evidenziarlo, perché se la gioventù guardiese agonizza, gran parte delle responsabilità sono proprio da individuare nel disinteresse, ad eccezion fatta per questo caso, che in genere l'amministrazione ha per la sorte dei ragazzi.
Guardiagrele si spopola, i ragazzi fuggono da questo posto o in questo posto rimangono per perdersi. E' bene che amministrazioni e forze politiche si rendano conto del fatto che se ciò continuerà ad avvenire, il destino di questa "città", così come di tanti altri comuni vicini, è segnato.
Lo stesso segnale di scegliere, malgrado forse non ci fossero altre soluzioni, la vocazione "per anziani" dell'ospedale guardiese, ora messa a rischio dai tetti di spesa del piano di rientro, da un segnale forte ai giovani che io ho abbondantemente evidenziato in passato: "qui se ce l'avrete è un buon posto per venire a svecchiare!".
Spero che questo chiarimento sia sufficiente per chi si è sentito colpito da un qualcosa che non era diretto a lui, ma proprio ad un sistema. Poi che questa sia simile ad una voce di piazza, sottintende un'accusa di "qualunquismo" che non mi scervello neanche a smentire, perché se è vero che Guardiagrele critica chiunque, è vero anche che ogni tanto, tra le critiche della piazza, qualche verità c'è e sta all'onestà umana ed intellettuale di chi le riceve il compito di individuarle e farne tesoro. Se poi, perché son voci di strada, debbono esser considerate sempre prive di fondamento, allora il peccato di qualunquismo lo compiono altri, con l'aggravante di un autoreferenzialismo che di certo, più del qualunquismo stesso, è il problema maggiore che possiamo avere oggi.
Mario
Ripeto: Pd di Guardiagrele non annovera esponenti in Regione, bensì, i due guardiesi consiglieri regionali sono uno di Rifondazione e l'altro di Sinistra democratica (ex tra l'altro)...per di più il Pd guardiese è tutt'altro che allinerato (per usare un eufemismo) alle posizioni di questi due esponenti (basta leggere le bacheche [voci di piazza???] )
Inoltre mi pare che paragonare questo ad altri eventi da te organizzati, credimi, per me che ero in piazza, è a dir poco risibile
eravate tanti e ce l'avete fatta, non strumentalizzare
Angelo P.
Il fatto che il Pd non abbia rappresentanti "locali" in ambito regionale rende meno credibile un'ipotesi di strumentalizzazione di questo evento? No perché viene ribadito come se in ambito elettorale i candidati "di casa" siano l'unico motivo per il quale si possa fingere attenzione alla condizione giovanile di questo paese, sino ad ora ampiamente ignorata (in maniera bipartizan), dalla politica guardiese.
Io non ho motivazione alcuna di strumentalizzare l'accaduto, perché non ho partiti o liste politiche di riferimento. Quindi quale interesse dovrei avere nello strumentalizzare l'accaduto?
Io nn strumentalizzo niente. Noto disparità di trattamenti e trovo altamente offensivo per qualunque giovane abbia mai fatto qualcosa in questo paese, che su quel manifesto non vi sia neanche un accenno a tutto ciò che, oltre a quel concerto, i giovani fanno (o magari provano a fare) investendo tempo ed energie per riempire il nulla che qui c'è. La gioventù guardiese non è morta, ma questo non perché noi abbiamo organizzato un concerto che senza tre o quattro nomi che hanno smosso i finanziamenti non ci sarebbe mai stato, ma perché ci sono ragazzi che nonostante il menefreghismo della classe politica, continuano a mettere il loro impegno in attività "non paragonabili". Che poi, in tutta onestà, il pienone del Garden (mai eguagliato da nessuno) degli Uomini di Ogni Leva, le 13 manifestazioni in un mese del 2006 (ed altro ancora), messi insieme per fini sociali e coinvolgimento di un certo numero di ragazzi forse non è "paragonabile"...ma non nel senso che intendi tu.
Mario
...sinceramente ho visto il Garden molto più pieno nelle conferenze di Vitiello, Bruno Forte, Andreoli, Severino...per non parlare di ogni martedì con l'ingresso donne a 2 euro...molte tornano a casa senza posto...anche se a dir il vero fu molto suggestivo il vostro evento musicale, al Garden, onore al merito, bravi!
Angelo P.
Se era più pieno del nostro concerto del 2006, la gente doveva essere appesa ai lampadari (che oltretutto non ci sono), dato che con noi si stava in piedi anche sulle gradinate superiori. Cmq, non è certo un conteggio di persone il punto. Fu quello che fu, semplicemente fu un qualcosa che nessuno notò e come quella, tante altre a Guardiagrele ce ne sono state. Cmq, credo che i motivi di questi commenti e critiche, che in qualche modo mi auguro possano divenire costruttive sono stati ampiamente spiegati ed è inutile ripetersi ulteriormente. Certo è che io osservo, scrivo, racconto...d'altronde è ciò che mi riesce meglio a parte scrivere canzoni.