Re Silvio grazia l'Abruzzo...per ora!
Berlusconi da "parere negativo" sul Centro oli.
Non ce l'ho fatta ad andare a dormire subito. E' più forte di me. Se si parla di Berlusconi, io non riesco a pensare che possa realmente fare qualcosa nell'interesse dei cittadini..o
meglio, non posso accettare che la gente si convinca che sia per questo che ha dato "parere negativo" sul centro Oli.
Infatti, il No al centro oli, attraverso il ministero dell'ambiente, Berlusconi poteva darlo da mesi. Ma è bene sottolineare come questa posizione, contrariamente a quanto affermano
Chiodi e lo stesso Berlusconi, era tutt'altro che chiara da tempo.
Centro Oli a Ortona: favorevole o contrario?
"Bisogna rendere l'Abruzzo più autorevole nel rapporto con l'Eni, salvaguardando l'interesse generale, progettando il futuro, costruendo il progresso." Gianni Chiodi, 21 novembre 2008
A questa domanda, tutti gli altri candidati risposero "no!" avanzando proposte sulle energie alternative.
"Non ritenevo e non ritengo che il Centro Oli sia occasione per l'Abruzzo. Il centrosinistra per anni ha lavorato perché si facesse e solo in campagna elettorale è rinsavito. (I permessi dal 2001 al 2003 sono a firma governo Pace; l'amministrazione di Ortona è di centrodestra. ndm). Oggi abbiamo dimostrato che gli abruzzesi sono più forti perché il Governo li ha ascoltati e li ascolterà in futuro". Gianni Chiodi 05 dicembre 2008
Questo blog, sia pure con la dovuta cautela che è necessaria quando si parla di dichiarazioni del premier, notoriamente abituato a smentirsi da solo e a dar la colpa alla stampa,
accoglie positivamente questa la dichiarazione di Berlusconi che da "parere negativo" sul centro oli. Questo ci tenevo a sottolinearlo.
La comparazione che ho riportato tra le due dichiarazioni di Chiodi però serve per una riflessione politica sul sistema PDL. Fino a quando Berlusconi non ha dichiarato parere negativo
sull'impianto dell'Eni, Gianni Chiodi è rimasto molto vago sulla questione.
E' la dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che nel PDL esiste un sovrano che decide tutto. Egli può scegliere vita o morte. In questo caso, se manterrà
l'impegno, avrà scelto vita. Lo stesso linguaggio di Chiodi lo lascia intendere: "il governo li ha ascoltati!", come dire, il Re ha accolto la supplica degli
abruzzesi.
Prima di festeggiare l'arrampicatore di Piazza Salotto, è bene tener conto di due cose:
1) Berlusconi è uomo d'affari. La sua grazia non è venuta certo per coscienza ambientalista (siamo la vergogna mondiale tra i paesi riuniti alla conferenza sul clima) o
salutista (In Campania non ci ha pensato due volte a riaprire le discariche di Chiaiano e Pianura in barba a tutte le leggi ambientali ed alla salute dei cittadini).
Berlusconi ha solo capito, sondaggi alla mano, che sul No al Centro Oli, forse più che sulla sanità, si gioca la partita elettorale in Abruzzo. Se in Abruzzo vincesse
il candidato di Di Pietro sarebbe una catastrofe. Per una volta forse, il conflitto d'interessi gioca a favore "anche" del cittadino dunque.
2) La grazia era utilizzata da sovrani, imperatori e tiranni per ottenere consenso. Si mostravano magnanimi con 1 per esser legittimati ad esser spietati con
1000.
L'Abruzzo corre, anche se Berlusconi manterrà il suo "parere negativo" sul centro oli, tanti altri gravi rischi: le trivellazioni su tutta la nostra costa, per
rimanere nel settore petrolifero; i termovalorizzatori; le centrali nucleari.
Il mio istinto mi dice che con questa sparata da campagna elettorale, l'Abruzzo abbia giocato già tutto il suo bonus per i prossimi 5 anni e che presto, come
d'abitudine, avremo sorprese poco gradite.

































maurovanni
Concordo pienamente con i concetti espressi sul post! Complimenti, gran bel Blog! Aprirò un link su questo dal mio Blog. A presto maurovanni