Concerto del Primo Maggio: I Menestrelli di Graelion ci riprovano.
Ai nostri lettori chiediamo un ascolto ed una mano.
Da cittadini il nostro impegno cerchiamo, nel privato quanto nel blog, di esprimerlo quotidianamente e nel piccolo, combattendo le battaglie che ogni giorno la vita ci offre.
Da artisti forse abbiamo minori occasioni. Vedi il sovraffollamento di cover band, vedi l'utilizzo ormai totalmente cosumistico della musica e la disabitudine
all'ascolto riflessivo, trovare spazi nei locali non è poi così semplice.
In attesa però di trovare questi spazi, proviamo, così come abbiamo fatto l'anno scorso, a proporci al grande pubblico con una nuova partecipazione a "il primo maggio tutto
l'anno", la rassegna che seleziona gli artisti emergenti che si esibiranno nell'annuale concerto di Piazza S.Giovanni.
Ho i miei forti dubbi che i nostri testi ci consentiranno di salire su quel palco, ma lo stesso chiediamo ai lettori del blog una mano quantomeno per dimostrare, con
i voti del pubblico, che un palco "tradizionalmente" di protesta e lotta sociale, dovrebbe dar spazio a gruppi che altrove non hanno possibilità di venir fuori proprio per via
delle tematiche che trattano e non ad artisti che, con tutto il rispetto, si rivelano sul profilo "politico" inoffensivi.
Per fare ciò, ci basterebbe entrare nella prima pagina dei gruppi più votati e/o commentati nel sito che appoggia la manifestazione.
Non vi chiedo di votarci a scatola chiusa o per partito preso, ne vi chiedo il massimo dei voti o commenti che ci esaltino. Vi chiedo solamente di
ascoltarci per una volta così come ci leggete ogni giorno e fare ciò che ritenete più giusto in base alla vostra onestà intellettuale.
I brani presentati sono gli stessi dell'anno precedente. Questo perché è nostro interesse dimostrare quanto essi siano per certi versi profetici (Lettera dal futuro) o sempre attuali (Signor Speranza ed Irreality
show).
Qualora lo riteniate opportuno, inoltrate l'invito ad altri tramite mail, o copiate questo post sul vostro blog.
Non credo che potrà avvenire realmente, dati i tempi che corrono, ma vi prometto che se mai saliremo sul palco, sarà un momento indimenticabile per tutti e soprattutto per
quelli che sulle nostre teste, impunemente, continuano a far a pezzi qualunque nostro diritto ne ostacoli i piani.
Un'ultima cosa. Purtroppo per votare è richiesta una iscrizione al sito di Mocambo.tv. Spero che questa incomprensibile trovata non scoraggi quanti di voi vorranno
supportarci. Per accedere ai brani da votare, cliccate sui titoli delle canzoni.

































Paolo
Lo dedicherei il concerto a tutta la povera gente morta di cui qualcuno si azzarda a fare battute (ma guarda un po' che schifo ci tocca leggere...e questo vorrebbe fare il presidente della repubblica??):
Berlusconi scherza sui desaparecidos
BUENOS AIRES - Una 'battuta' sui desaparecidos pronunciata da Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale in Sardegna rischia di creare un caso diplomatico: il governo argentino ha convocato l'ambasciatore italiano a Buenos Aires, Stefano Ronca, a cui ha espresso "preoccupazione e disagio" per le affermazioni sui dissidenti di Silvio Berlusconi riportate oggi dal quotidiano locale Clarin.
Secondo il giornale, che in un articolo di mezza pagina richiamato in prima col titolo "Berlusconi macabro con i desaparecidos" cita un servizio de l'Unità di sabato scorso, in cui sono riportate le frasi pronunciate dal premier durante la campagna elettorale in Sardegna (GUARDA IL VIDEO), il presidente del Consiglio ha ironizzato sul dramma dei dissidenti lanciati in mare dagli aerei affermando: "Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei..". Il riferimento è al dramma dei 'voli della morte', tramite i quali i militari nell'ultima dittatura (1976-83) gettavano nelle acque del Rio de la Plata i sequestrati ancora vivi e addormentati.
L'ambasciatore italiano si è impegnato a "verificare le frasi attribuite a Berlusconi e a informarne il governo argentino". Tutto un equivoco, secondo Palazzo Chigi, che in serata ha diramato un comunicato in cui definisce l'episodio un "attacco calunnioso e assolutamente ingiustificato, che provoca indignazione" e parla di polemiche gonfiate su un finto caso Argentina. "Le parole del Presidente del Consiglio sono state, infatti, completamente stravolte e addirittura rovesciate quando era chiarissimo che egli stava sottolineando la brutalità dei 'voli della morte' messi in opera dalla dittatura argentina di quel tempo".
Dal Clarin le dichiarazioni di Berlusconi sono rimbalzate su televisioni e siti online provocando accese reazioni: a Buenos Aires la presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela de Carlotto, ha detto di "sentirsi offesa" dopo aver letto quanto riferito dal quotidiano. "Nei confronti degli argentini - ha ricordato - c'è sempre stata grande solidarietà, sia dai precedenti governi italiani sia da parte della giustizia". Dello stesso umore anche Angela "Lita" Boitano e Vera Jarach, cittadine italiane, madri di desaparecidos, che hanno chiesto di incontrare l'ambasciatore Ronca: "Scherzare sui desaparecidos e i 'voli della morte' non è ammissibile", ha detto Jarach, ricordando che si tratta di "delitti di lesa umanità commessi dal terrorismo di Stato" durante l'ultima dittatura argentina.
Anche in Italia i commenti non si sono fatti attendere. "Una gaffe indecente, che suona gravissima offesa alle migliaia di ragazze e ragazzi rapiti, torturati e uccisi negli anni di una delle più sanguinose dittature dell'America Latina": così Piero Fassino definisce l'uscita berlusconiana, e aggiunge: "Voglio sperare che Berlusconi abbia la sensibilità di scusarsi con il governo argentino e con le famiglie di quelle povere vittime, evitando nel futuro di procurare ulteriori pessime figure al popolo italiano".
Analoga richiesta arriva anche dall'Italia dei Valori: "Le continue pagliacciate di Berlusconi sulla scena internazionale hanno screditato l`immagine del nostro paese nel corso degli anni. Stavolta è davvero troppo. Scherzare sull`orribile fine dei desaparecidos in Argentina, tra cui anche nostri connazionali, è imperdonabile. Bene ha fatto il governo di Buenos Aires a convocare il nostro ambasciatore. E`dovere di Berlusconi scusarsi e del ministro Frattini venire immediatamente a riferire in aula", ha dichiarato Fabio Evangelisti, capogruppo vicario dell'Idv alla Camera.
(18 febbraio 2009)
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/berlusconi-desaparecidos/berlusconi-desaparecidos/berlusconi-desaparecidos
.html