Ospedale di Guardiagrele: le "motivazioni" di Maresca. | Musica e impegno sociale

Ospedale di Guardiagrele: le "motivazioni" di Maresca.

Non ci sono risorse per il personale.

by Angelo Primavera

Sulla chiusura dell'ospedale di guardiagrele dobbiamo partire da un'integrazione. Ieri abbiamo dato per spacciati i reparti di psichiatria, geriatria, day surgery e pronto soccorso. Ci eravamo dimenticati, o meglio, non era sottolineato nell'articolo di Prima da Noi, che verrà chiuso anche il reparto di medicina.

In attesa che qualche politico locale decida di fare qualche intervento concreto e pragmatico, tutto ciò che noi tutti possiamo fare è commentare. Ho pensato che un punto di partenza potrebbero essere le dichiarazioni apparse nei due articoli de Il Centro di oggi (appena sarà disponibile il link nella versione on line del quotidiano lo collegheremo per correttezza), che magari, visto che sono andate a ruba le copie, non tutti possono aver letto. 

Iniziamo dalle "motivazioni" del manager Mario Maresca. Un Ponzio Pilato che mostra la sensibilità di un blocco di granito dinanzi a ciò che succede al nostro territorio. Un manager difeso a spada tratta per due anni sia da Caramanico che da Palmerio i quali ora si trovano soli, abbandonati. Il manager ha servito gli interessi che tutti sapevano e che Caramanico ha cercato di negare dinanzi a qualunque evidenza.

Guardiagrele non è mai stato nei piani ne politici ne aziendali della Asl. Il piano di rientro che tutti hanno snobbato sino ad ora, parlava chiaro e per mesi, da questo sito abbiamo cercato di richiamare l'attenzione di cittadini e politici sul fatto che tutte le belle chiacchiere e le promesse avrebbero dovuto far i conti con esso. Abbiamo provato a dire che la miglior tutela per la salute dei cittadini, al di la delle posizioni politiche speculari sul riordino, era un accordo bipartizan preelettorale che impegnasse il nuovo governo regionale e quello centrale a rivedere il piano di rientro sciaguratamente redatto nel 2007.

Ma gli appelli sensati, costruttivi, pragmatici, pratici, non sono mai stati presi in considerazione da nessuno. Voti ed equilibri di potere all'interno dei partiti valgono più di qualunque altra cosa.

Ora Maresca, che mai avrebbe provato un tale azzardo se non con l'approvazione di qualcuno che potrebbe disporre del suo futuro qui o altrove, come ad esempio il commissario del governo Berlusconi Redigolo, spazza via un ospedale come se nulla fosse con degli alibi, non tutti, che di fatto reggono.

Invece di spargere un ottimismo campato per aria in risposta a speculari, ma pur sempre purtroppo realistiche, visioni dell'opposizione, Caramanico ed il centro-sinistra avrebbero dovuto lavorare alla ridistribuzione delle risorse nelle varie Asl. Invece in un anno, tutto è rimasto invariato e con la campagna elettorale tutto è diventato solo un tema da voto.

Vi lascio a Maresca ed alle sue tecnicamente giuste quanto umanamente riprovevoli considerazioni. Un unico appunto non mi convince. Ovvero la scelta dei guardiesi e degli utenti del comprensorio del Pronto soccorso di Colle dell'Ara. Una giustificazione che non regge in primo luogo perché in genere, se sto male non mi scelgo il pronto soccorso, corro a quello più vicino e basta; la seconda è perché, se i numeri di questo pronto soccorso sono quelli che sono è probabilmente anche frutto di un disegno di riordino che l'ha progressivamente scippato di ogni reparto d'appoggio per le emergenze.

<<Si tratta di un documento tecnico, perchè noi siamo al nostro posto come tecnici. Altre decisioni, nel caso, verranno prese altrove. Ma si dice, ed è vero, che il clinicizzato di Chieti è ormai prossimo alla paralisi, a noi spetta trovare le soluzioni, per di più con le risorse immutate e vincolate a un piano di rietro dal deficit della sanità abruzzese.
A Colle dell'Ara c'è una domanda che nel 46% dei casi viene da residenti fuori Asl. Pronto soccorso e reparti hanno svariati pazienti provenienti anche da Guardiagrele, che evidentemente non credono nel loro pronto soccorso e nello stesso ospedale. Noi da mesi, se non anni, diciamo che occorrono quei fondi in più nel bilancio della Asl, meno del 2%, oer avere margini di manovra nella dislocazione del personale, dunque ci siamo regolati di conseguenza>>

Manager Mario Maresca.

Social Bookmark
  • co.mments
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ma.gnolia
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • SEOTribu
  • Wikio
  • Segnaloitalia
  • Google Italia
1

alessio

2009-01-21 08:07:12

Il pronto soccorso e la porta d'ingresso di un ospedale si passa da lì per essere ricoverati o per poter ricevere una consulenza specialistica in un tempo accettabile (vedere i tempi e le liste di attesa).. visto che a guardiagrele è stato solo tolto si spiega il dilemma dell'aumeto delle visite al pronto soccorso di Chieti.. l'ingegnere Maresca queste cose non le dice..

2

Un Medico

2009-01-21 19:47:58

Tempi duri. Il destino dell'Ospedale Guardiese potrebbe riguardare similmente molti altri nosocomi Abruzzesi ed i cittadini afferenti, con gravi disagi per la popolazione che potrebbero raggiungere livelli drammatici. Che Dio ci aiuti.

3

Angelo P.

2009-01-21 21:40:37

No medico....Aiutiamoci gli uni gli altri....fianco a fianco. E' un nostro diritto la salute. Difendiamola con i denti e con le unghia!

Commenti

<< Maggio 2012  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

Giochi On-Line

Giochi Flash on-line

Clicca qui per giocare

Segnalato su...

Login Web Agency | Siti Web | Sofitek.it