Piazza Navona: La mia ricostruzione dei fatti
sull'analisi dei filmati sinora disponibili questo è il quadro che emerge!
"Levati Francesco..Vai via! Vai via!"
Così un poliziotto si rivolge ad uno dei manifestanti di Blocco Studentesco durante gli scontri.
Ieri il video che ritraeva Alberto Palladino, detto Zippo, dire ai poliziotti "fermi ragazzi!" venendo incredibilmente esaudito. Oggi un poliziotto che dice ad uno dei ragazzi del
blocco di allontanarsi, metre quest'ultimo dirige i compagni invitandoli a star fermi.
La mia ipotesi, la mia sensazione è che alcuni appartenenti del blocco abbiano preso accordi preventivi con le forze dell'ordine. Il piano sarebbe stato il seguente:
Quelli del BS, fomentati e guidati da qualche manovratore interno sarebbero entrati senza subire controlli con il camioncino in Piazza Navona. Avrebbero iniziato a picchiare i
manifestanti pacifici urlando bene il nome del Duce. La polizia sarebbe rimasta ferma così da indurre i giovani di sinistra a reagire. Una volta venuti a contatto i gruppi di sinistra
e di destra la polizia avrebbe atteso il più possibile in modo che le telecamere dei Tg potessero riprendere e trasmettere le immagini dei due gruppi in lotta. Solo dopo che il blocco
avesse iniziato a soccombere per numero, la polizia sarebbe intervenuta, con lo scopo ufficiale di riportare l'ordine, ma con quello reale di difendere il blocco di destra. Durante
quest'azione difensiva, per evitare errori (ovvero di pestare qualcuno che non era di sinistra) i soggetti in accordo avrebbero girato indisturbati dando "istruzioni" ai poliziotti e
calmando gli altri del Blocco che ignari di tutto si trovavano messi in mezzo.
Questa è ripeto un'ipotesi, una ricostruzione soggettiva basata sull'analisi dei filmati disponibili, riguardo il come siano andate le cose a Piazza Navona il 29 ottobre. La verità
ovviamente, finirà nell'immenso buco nero che inghiotte tutti gli avvenimenti "scomodi" della storia italiana.

































Danilo
Il nostro governo si è premurato di informare l’opinione pubblica che un gruppo di picchiatori neofascisti armati con spranghe, cinghie e catene, portati mercoledì in piazza secondo un preciso disegno, sarebbero stati in realtà gli aggrediti della situazione. Purtroppo episodi simili di disinformazione è all’ordine del giorno, facendo passare per facinoroso e bugiardo chiunque non si allinea alla versione ufficiale. Non possiamo permettere che ciò accada. dobbiamo risvegliare in noi stessi e cercare di risvegliarlo, con impegno incessante e faticoso, anche al nostro vicino, al nostro amico, al nostro compagno di banco il dovere repubblicano di chiunque si riconosca nella Costituzione, smascherando i manipolatori e i diffamatori. Dobbiamo farlo subito, non possiamo aspettare oltre, perché domani potrebbe essere già troppo tardi. Altrimenti si corre il serio rischio che tutto ciò appaia come una cosa normale, legittima. Il rischio che possano tornare le purghe di olio di ricino, le randellate, le spedizioni punitive, non è da sottovalutare, il passo potrebbe essere più breve di quello che si pensa. Perciò dobbiamo svegliarci e difendere la Democrazia voluta e conquistata con il sangue dai nostri padri e dai nostri nonni. Dobbiamo soprattutto stare attenti a non credere che la TV e i giornali dicono la verità, perché anche agli albori del fascismo negli anni 20 la stampa ha lasciato fare senza opporre alcuna seria resistenza, quasi come una approvazione di quello che succedeva, se invece la stampa italiana avesse dato prova di maggior coraggio nel riferire come effettivamente stavano i fatti, il movimento fascista probabilmente non durava così a lungo e non cadeva in tanti eccessi.
Danilo
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_f921d672-a724-11dd-90c5-00144f02aabc&vxBitrate=300
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Anche sul sito di Corriere.it, al link sopra indicato, appare il video di un "ragazzo sospetto" che prima impuna un bastone, poi chiacchira tranquillamente con i poliziotti. Devono rivedere un po' le cose i vertici del governo e della polizia, perché questo modo di fare poteva andare bene ai tempi di KoSSiga, ma ai giorni nostri dove tutti praticamente hanno un cellulare multimediale, non sfuggono questi movimenti sospetti tra "presunti" infiltrati e poliziotti.
Angelo P.
In effetti per ora l'arma del consumismo si sta ritorcendo contro chi ne ha fatto una cultura...di questo son contento. In rete girano decine di video riguardo questo fatto "minore". Pur a volerne far sparire qualcuno, ne girano in numero sufficiente e nel giro di qualche ora, erano milioni gli italiani che sapevano dei fatti reali di Piazza Navona, complice anche il blog di Grillo di cui si può pensar male (per me gli studenti dovrebbero farsi furbi e servirsi di lui come in molti stanno facendo) ma in quest'occasione è tornato utile come raccoglitore globale di indizi altrimenti meno facilmente reperibili ad una prima ricerca. In più qualche giornalista onesto è rimasto, seppur tenuto in minoranza e quasi ignorato dai colleghi quando va bene (Curzio Maltese) o addirittura linciato al primo "errore" come Travaglio.
All'Italia ora come ora, non manca l'informazione, nel senso che i mezzi per far giungere le notizie ci sono. All'Italia, mai come ora comprendo il significato delle parole di Giuseppe Lumia, "mancha la formazione!". Non siamo stati formati alla difesa del diritto nostro ed a maggior ragione altrui. Non conosciamo l'importanza fondamentale di tutelare la democrazia da ogni attacco. Continuiamo a farci infinocchiare da politici corrotti, concussi, corruttori, bugiardi perché siamo ancora li che speriamo che prima o poi risolveranno i nostri problemi. Invece dobbiamo agire. Dobbiamo fare noi politica e farla ora più che mai. Questa è la soluzione. Se i cittadini entrano in massa in politica premurandosi di informarsi il più possibile, di procurarsi documenti, di comprendere, al di la delle propagande, la realtà delle cose, il sistema muta. E questo mutamento deve partire dai piccoli centri come il nostro, perché sono quelli più "accessibili". Sono come avamposti che il potere lascia scarsamente sorvegliati, luoghi dove chi ha deciso di imporre il suo volere ai cittadini, non è in grado di produrre valide controffensive. Dai piccoli centri poi ci si sposta a livello più ampio e se non viene istituito un nuovo tribunale fascista per processare, ingabbiare e/o fare fuori tutti gli oppositori politici veri, si può provare anche ad incunearsi in questa parvenza di democrazia al fine di crearne una vera.
Angelo P.
E' il video pubblicato dal blog di Grillo giorni fa...quello che poi su youtube nn sono più riuscito a trovare.
Angelo P.
il "mancha" del primo commento è un vero capolavoro di "orrore grammaticale creativo". Comincio a capire come può essere stato fatto il libricino degli "Amici di Guardiagrele" quest'estate: di fretta, al mattino appena svegli, con ancora addosso la bomba della sera prima! :D
Danilo
Comunque se ti accorgi degli errori li puoi sempre correggere facendo il login.
Angelo P.
E' mia "politica" in genere far rimanere gli errori visibili, ammetterli e correggerli senza farli svanire nel nulla. Non sapevo di poter intervenire anche sui commenti, ma proseguirò così ovviamente non solo riguardo l'ortografia! ;)