8 settembre 1943 - l'inizio della Resistenza
8 settembre 2008 - la fine?
Mi sono sentito rabbrividire ieri a sentire le parole del nostro Ministro della Difesa La Russa e quelle di Alemanno. Mi sembra che stiano pian piano ad inculcare in noi cittadini il tarlo che forse il “ventennio” non è stato poi così malvagio. A sentire La Russa ed Alemanno prima, gli Angloamericani furono degli occupanti e non dei liberatori. E i repubblichini, fanatici e sanguinari alleati di Hitler furono difensori della patria. Certo non sono sorpreso che non sono riusciti a pronunciare una semplice e tassativa condanna del fascismo nel suo insieme. Sarebbe come cancellare una parte del proprio Dna politico. Hanno detto che è stato l’esito del fascismo ad essere violento e liberticida, ed allora tutte le leggi razziali, le repressioni, i fanatici e deleteri discorsi di Mussolini, gli italiani torturati ed uccisi, sono lì a testimoniare che non è come ci vorrebbero far credere. La realtà di quegli anni è stata dura, repressiva e sanguinaria e soprattutto una vergogna per tutti gli italiani, ma una vergogna ancora maggiore è sentire oggi, ad oltre 60 anni, il Sindaco della città più importante d’Italia ed il nostro Ministro delle Difesa pronunciare quelle parole. È stato chiesto da qualche parlamentare l’intervento di Berlusconi che dovrebbe chiarire che sconti a Mussolini non se ne fanno nella Repubblica Italiana nata dalla Resistenza e dall’Antifascismo. Ci ascolterà da quell’orecchio, oppure interverrà con una delle sue battute magari quella dell'ebreo nel forno…
































