Acqua: Il Consiglio Comunale di Guardiagrele chiede i danni. | Musica e impegno sociale

Acqua: Il Consiglio Comunale di Guardiagrele chiede i danni.

l'amministrazione vuole tagli consistenti sulle fatture Sasi.

by Angelo Primavera

Leggo le news di Guardiagrelesociale.it e trovo la sintesi del Consiglio Comunale di ieri che ha finalmente trattato il tema Acqua e che ha fornito alcune risposte che questo blog, come immagino anche tanti altri cittadini, attendevano.

Abbiamo trattato più volte la questione della crisi idrica e siamo contenti che dal silenzio dei mesi scorsi si sia passati ad un'azione seguita da una informazione su questo tema. Può essere un inizio di quella amministrazione partecipata che è l'unico modo di risolvere determinate problematiche fondamentali coinvolgendo la popolazione.

Da qui i miei complimenti per il passo avanti fatto. E' la politica di questo blog: critiche a volte anche feroci, ma sempre incentrate su un'ottica costruttiva ed obiettiva, dove si riconoscono, quando ci sono, i meriti di chi amministra e non ci si limita esclusivamente a segnalarne i demeriti.

Ovviamente il discorso "Acqua" non si esaurisce nei punti evidenziati dall'amministrazione su Guardiagrelesociale.it. Ad esempio sarebbe opportuno rivelare alla cittadinanza guardiese il perché i fondi destinati al progetto di cui si parla nelle news, quello cioè di collegare a Fara San Martino la nostra rete idrica, siano stati dirottati altrove. Sarebbe opportuno comprendere quale logica amministrativa e politica (ricordiamo che i vertici Sasi sono nominati dall'ATO e dunque dalla politica), abbia guidato la mano in un diverso utilizzo di quelle risorse.

C'è tutto un mondo politico dietro queste decisioni che va portato alla luce per comprendere le dinamiche che ci hanno portato all'odierna situazione, fermorestando che appare quantomeno surreale che la gestione della risorsa idrica sia affidata a privati che fanno (in quanto nominati e controllati) quello che decide la politica delle amministrazioni componenti l'ATO e non dall'ATO stesso. Un qualcosa che porta a pensare che la Sasi alla fine sia solamente un modo che la politica ha di far affari con l'acqua sfuggendo alla rete dei controlli sui bilanci pubblici.

Comunque, a prescindere dal fatto che siano addentro alle amministrazioni pubbliche o dirigenti della società, responsabili di disservizi vanno comunque individuati; se gli accordi tra società di gestione ed amministrazioni riguardo responsabilità ed investimenti non sono chiari, vanno chiariti, riscritti. Chi sbaglia deve prendersi le sue responsabilità e lasciar il suo posto.

Mi sento oltretutto di contestare la proposta di un Commissario unico. A mio avviso sarebbe necessaria una commissione mista composta da tecnici, ingegneri, cittadini ed amministratori che valutino nello specifico l'operato della Sasi, vigilino costantemente su di esso e producano un flusso d'informazione costante all'utente, oltre che divenire un punto di riferimento permanente per tutte le realtà presenti nel nostro ambito territoriale.
Il commissario unico invece tenderebbe a prender decisioni in maniera autonoma e si rischierebbe di ripetere ciò che è accaduto con i manager della varie Asl sino ad ora: decisioni prese senza tener conto dei cittadini con interruzione del flusso d'informazioni ed ampi sospetti di scelte influenzate da ben'altri interessi.

Naturalmente, questo, se si vuol lasciare tutto com'è e se non si vuole ancora comprendere che l'acqua deve tornare al cittadino e quindi al diretto controllo delle amministrazioni che al cittadino devono per forza di cose rispondere del loro operato. E' un bene di tutti che non può e non deve essere amministrato in funzione di logiche di potere e/o convenienze economiche private.

In ultima battuta mi sento di aggiungere che visto il dirottamento di finanziamenti altrove, causa principale dei disagi che viviamo, sarebbe opportuno rivedere un rimborso anche riguardo agli aumenti, a questo punto ingiustificati, degli anni scorsi in relazione alla nostra zona.
Se gli aumenti servono ad investire in politiche di approvigionamento e risparmio dell'acqua (con riparazione e/o sostituzione di tubature ad esempio) possono aver un loro perché. In questo caso, la Sasi, più che pretendere aumenti, dovrebbe pagare i danni a quelle zone non interessate da interventi vitali e che si sono ritrovate, da qualche anno, in condizioni progressivamente sempre più drammatiche.
Consiglio caldamente di aggiungere sul tavolo della trattativa dei rimborsi anche questo punto aggiuntivo dunque.

Noi, su questo sito, continueremo a trattare la questione e ci auguriamo che su questo tema l'amministrazione continui, come ha iniziato a fare, a tener informato il cittadino e valuti l'opportunità di organizzare un confronto sui progetti esistenti (come quelli di cui si chiede attuazione), sulle problematiche della nostra rete idrica, chiarimenti sull'utilizzo industriale dell'acqua, sensibilizzazione sul tema del risparmio idrico e lavoro partecipato a nuove soluzioni per migliorare, attraverso il confronto con le idee dei cittadini, le politiche idriche.

L'acqua è l'oro del terzo millennio. La sua gestione necessita di una programmazione e di investimenti pluriennali. Sono certo che questo genere di iniziative che si fondano sulla partecipazione del cittadino, verranno prese in considerazione dall'amministrazione. Anche perché la crescente spinta dal basso che si riesce a percepire nitidamente nel settore più attento ed impegnato della nostra comunità, comporta un quasi obbligato percorso in questa direzione.

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CINZIA AVAGLIANO

2009-05-21 20:03:48

PAROLE SANTE!!!SONO PIENAMENTE D'ACCORDO SU TUTTO QUELLO CHE HAI SCRITTO, PENSO SERIAMENTE CHE LA GESTIONE SASI SIA FALLIMENTARE SU TUTTA LA LINEA E A FARNE LE SPESE E' SOLO IL CITTADINO CHE HA UN UNICO OBBLIGO PAGARE, PAGARE I COSTI DI UNA GESTIONE DEL SII A DIR POCO DA TERZO MONDO E STARE ZITTO. LA COSA VERGOGNOSA E' CHE SULLA CARTA SONO PREVISTI TANTI DIRITTI PER NOI CITTADINI MA POI ALL'ATTO PRATICO QUANDO SI ALZA LA VOCE LA SASI E' UN FANTASMA. RESPONSABILE DI TUTTO CIO' E' LA POLITICA A CUI LA LEGGE GALLI HA ATTRIBUITO UN ENORME POTERE: CREARE ENTI INUTILI PER LA GESTIONE DEL SII, PROLIFERAZIONE DI CARICHE E QUINDI DUPLICAZIONE DI COSTI PER I CITTADINI. IO SONO INCAZZATA NERAAAAA!!!!!!!!!!

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