Caro Costantini, iniziamo dalla sincerità!
Lettera Aperta a Carlo Costantini.
Ho deciso di scrivere una lettera aperta al Consigliere regionale Carlo Costantini dopo aver letto sulla stampa e sul suo blog le dichiarazioni con le quali annuncia la sua decisione di rinunciare al ruolo di deputato alla camera e di rimanere come consigliere d'opposizione alla maggioranza di Chiodi (o sarebbe meglio dire alla Giunta Berlusconi), nel consiglio regionale abruzzese. La mia iniziativa parte dall'aver notato un'incogruenza tra le dichiarazioni odierne e quelle diffuse, due settimane fa, proprio attraverso il suo blog in riferimento alla decisione annunciata ieri.
Caro Carlo,
Il blog dei Menestrelli è stato il primo da te pubblicato nella tua rubrica dedicata ai blogger abruzzesi con il pezzo "garantismo natalizio" che aveva per oggetto il caso D'Alfonso. E' un qualcosa che in qualche maniera ci ha stupiti tutti, me per primo, e ci ha in qualche modo spronato a proseguire con ancor maggiore impegno nel lavoro quotidiano di offrire riflessioni, informazioni e spunti per il personale percorso che tutti noi, cittadini, dobbiamo fare per giungere ad un'opinione che sia più nostra, più libera e meno condizionata dai media.
Proprio questo spirito oggi mi spinge a scriverti queste righe per sottolinearti un qualcosa che, diciamolo subito, non è grave in quanto non porta danno alla nostra regione, ma che credo sia importante evidenziare se si vuole iniziare a lavorare veramente ad una politica diversa, almeno in questa regione.
Nel tuo presentare oggi alla stampa e sul tuo blog la decisione di rimanere in consiglio regionale, rinunciando alla ben più remunerata e privilegiata posizione di deputato, hai detto/scritto quanto segue:
Non ho mai pensato di fare una scelta diversa da questa, non ho pensato neppure lontanamente la possibilità di tradire la fiducia di 250 mila abruzzesi che mi hanno sostenuto, non ho mai pensato di lasciare in una condizione di abbandono e senza speranza il 50% degli abruzzesi che non sono andati a votare.
(Carlo Costantini: "La mia scelata è l'Abruzzo", 16/01/2009.)
Pur trovando coerente la scelta di rimanere come esponente principale dell'opposizione alla Giunta Chiodi, ti metto dinanzi a tue parole dette/scritte in un post due settimane fa:
[...]Questa è la riflessione che sto facendo, e che non ho ancora concluso. Ho chiesto un periodo di riflessione, che per altri è durato cinque mesi, come vari senatori, eletti anche nel centrodestra. Non voglio prendermi cinque mesi, voglio riflettere ancora qualche giorno e devo capire fino a che punto posso rendere di più come consigliere regionale all'interno del Consiglio Regionale per difendere gli abruzzesi, rispetto a quanto potrei continuare a rendere in Parlamento[...].
(Carlo Costantini: "La miglior opposizione", 04/01/2009).
Ora, quello su cui voglio invitarti a riflettere è il fatto che iniziare così, non è un bell'iniziare. Non si può cercare di costruire una politica diversa da quella espressa dal PDL e da ampia parte del PD se poi si soffre della stessa sindrome di Berlusconi, ovvero quella di smentirsi da soli a distanza di pochi giorni.
Per mia abitudine sto molto attento a questi particolari. Li reputo più importanti di ciò che in genere, stampa e media, mettono al centro delle loro campagne speculative o delle loro riflessioni fintamente oggettive ed oggettivamente al soldo di chi finanzia o favorisce (politicamente) la testata di riferimento.
E' importante a mio avviso, se realmente vuoi iniziare un discorso di una politica che sia diversa, partire raccontando le cose così come stanno. Eri indeciso sul da farsi ed hai scelto di restare. Chi ti stima, chi ha fiducia in te e soprattutto chi è in cerca di qualcuno di cui fidarsi di certo apprezza molto di più il dubbio sincero, fosse anche specchio di un'umana debolezza, piuttosto che una finta sicurezza messa a credere attraverso una, seppur innocua, bugia.
Con questa mia riflessione e questo mio contributo critico che spero saprai apprezzare, ti auguro buon lavoro all'interno del nostro Consiglio Regionale con la promessa che il blog dei menestrelli sarà sempre vigile su ciò che accade, sia dall'una che dall'altra parte, dando atto a chi dimostra merito e colpendo chi demerita come, ormai da un anno a questa parte, ha sempre fatto.
Noi in una politica diversa ed in una società diversa crediamo veramente. Chi si assume la responsabilità di prendere in mano questa bandiera finisce sotto la nostra lente d'ingrandimento: io ogni giorno colpisco chi quella speranza fa di tutto per negarla, offrendo il nostro futuro in mano a personaggi che dell'Abruzzo e degli abruzzesi non si interessano affatto e che pensano prevalentemente ai propri affari; ma la mia penna è affilata e pronta a colpire, forse anche con maggior forza, chi la speranza la offre per poi tradirla.
La coerenza, l'onestà, la sincerità, l'etica e la vera morale prima di tutto. O si riparte da questi cardini, oppure qualunque azione si voglia intraprendere rimarrà ciò che di più triste e ripugnante la politica moderna possa offrire: semplice marketing politico-elettorale.
Cordialmente,
Angelo Primavera
www.imenestrelli.it

































PAOLO
Tanto di cappello all'Avv. Costantini, ha fatto bene, abbiamo bisogno di lui in consiglio regionale ora più che mai.
Angelo P.
Ammiro la sua scelta e l'approvo in tutto. Si è candidato come alternativa a Chiodi, o meglio a Berlusconi in Abruzzo, è giusto che continui qui la sua battaglia. Semplicemente non trovo giusto presentare questa scelta come se fosse stata presa sin dall'inizio, quando egli stesso aveva ammesso di aver dubbi in proposito. Non lo trovo giusto perché una politica diversa passa dalla coerenza e sebbene questo mio appunto può sembrare il classico "capello" scovato di proposito, è semplicemente un modo per tenere alta la guardia. Costantini deve dimostrare la bontà delle intenzioni che quotidianamente propone. Da cittadino attento e da blogger la vedo così.
Massimo Iori
Da elettore di Carlo Costantini ed IDV personalmente non sono molto d'accordo, pur rispettando la scelta fatta dallo stesso di dimettersi da parlamentare, seppur di opposizione, per fare il consigliere di opposizione in Regione. Secondo me chi ha le capacità deve rappresentare la popolazione che lo ha eletto a livello più alto. Carlo Costantini ha le capacità di fare questo e potrebbe essere maggiormente rappresentativo ed efficace nel ruolo di controllo che deve avere un'opposizione democratica in parlamento, piuttosto che nel consiglio regionale. Io non l'avrei visto come un tradimento, ma come un'assunzione di maggiore responsabilità, restare a Roma piuttosto che stare a l'Aquila o Pescara. Quando nel suo blog Costantini diceva di volersi prendere del tempo per decidere per il meglio lo esortai a scegliere il livello più alto dell'azione politica italiana. Ha fatto una scelta diversa, lo rispetto, ma democraticamente dissento, pur continuando per quanto mi è possibile a sostenerlo nelle sue giuste iniziative a favore di una politica per il cittadino.
Saluti
Massimo
gianluca
La mia memoria corre un po' più dietro nel tempo. Ho votato per Costantini presidente senza esaltarmi di fronte a questa candidatura.
Ritengo che la scelta di rimanere consigliere regionale sia stata inevitabile non per la falsa ipocrisia di rinunciare ai privilegi (anche così ne ha tanti!) ma per il fatto che l'IdV, imponendo la sua candidatura alla coalizione senza alcuna possibilità di discuterla, non può esimersi dal mantenere gli impegni assunti con tutta la coalizione. Oltretutto l'IdV ne trae anche un vantaggio mantenendo un seggio in più in Consiglio Regionale!!!
Poi, ricordiamoci la pessima figura della sen. Finocchiaro che voleva rappresentare la Sicilia pulita per fuggire in Parlamento a Roma il giorno seguente. La politica seria bisogna praticarla più che enunciarla.
A tal proposito mi ricordo che il caro on. Costantini è stato nominato presidente dell'APTR in quota Margherita e dopo qualche mese eletto parlamentare per l'IdV ma casualmente è rimasto per diversi mesi in riflessione attaccato ed entrambe le sedie.
Lo stesso Costantini era Presidente della Commissione di Vigilanza in Consiglio Regionale durante la Giunta Pace e mentre si consumavano gli scandali targati Pace, Masciarelli e Domenici, con le annesse cartolarizzazioni sulla sanità, è rimasto come le famose tre scimmiette. Non innamoriamoci facilmente dei personaggi, soprattutto quando sono in cerca d'autore...
Caro Costantini, se vuoi rappresentare i tantissimi abruzzesi onesti, molti dei quali non sono andati a votare per sfiducia anche nei tuoi confronti e dei partiti che ti hanno sostenuto (non solo il tuo) devi fare e dimostrare molto più di quanto hai fatto in passato.